Durante la gravidanza, molte donne si chiedono se sia sicuro fare il bagno in piscina o al mare. In generale, fare il bagno in gravidanza è possibile e può portare diversi benefici, ma è importante prendere alcune precauzioni per garantire la sicurezza sia della madre che del bambino.
Benefici del Bagno in Piscina in Gravidanza
Immergersi nell'acqua durante la gravidanza permette di alleviare i dolori alla schiena e il senso di pesantezza dovuto al peso del pancione. Grazie all’assenza di gravità, la futura mamma riesce a eseguire molti movimenti e fare esercizi che risulterebbero quasi impossibili o molto faticosi “a secco”. Inoltre, l’acqua aiuta a migliorare e favorire la circolazione riducendo il gonfiore - tipico in gravidanza - di gambe e caviglie.
- Rilassamento muscolare: L'acqua ha un effetto rilassante sulla muscolatura, contribuendo a ridurre le tensioni.
- Miglioramento della circolazione: L'acqua stimola la circolazione sanguigna, riducendo il rischio di vene varicose e capillari.
- Allevio del peso: In acqua si avverte molto meno il proprio peso corporeo, che durante la dolce attesa risulterà di per sé particolarmente accresciuto. In linea di massima il peso corporeo avvertito in acqua è circa un sesto di quello che si dovrebbe sopportare al di fuori della piscina.
- Benefici mentali: Il contatto con l'acqua promuove la calma mentale e neuromuscolare.
Rischi e Precauzioni
Nonostante i benefici, ci sono anche alcuni rischi da considerare quando si fa il bagno in piscina durante la gravidanza:
- Infezioni: Uno dei motivi per i quali si è un po' scettiche e dubbiose circa la piscina in gravidanza è rappresentato dal rischio infezioni. Un ambiente acquoso, caldo-umido, ricco di substrato e assiduamente frequentato è ideale per lo sviluppo di ceppi batterici. L'herpes genitale, le vaginosi batteriche e le micosi sono le più frequenti malattie che le donne in gravidanza possono contrarre all'interno delle piscine.
- Sbalzi di temperatura: Sono le mamme che magari rischiano uno sbalzo di temperatura e di pressione.
- Calci alla pancia: L'unico rischio per la piscina è che se è molto affollata rischi di prendere calci alla pancia e non è il caso.
Per ridurre questi rischi, è importante seguire alcune precauzioni:
- Consultare il medico: Sarebbe chiaramente consigliabile che ogni madre in procinto di affrontare una gravidanza, consultasse un medico prima di iniziare questo delicatissimo percorso.
- Igiene: Lo stato igienico dell'ambiente è determinante, così come importantissimo è l'atteggiamento delle future madri.
- Evitare piscine affollate: Per evitare il rischio di traumi addominali.
- Temperatura dell'acqua: Non devono mai superare i 38°, anche se la temperatura ottimale è compresa tra i 32-34 gradi. L'acqua troppo calda aumenta il rischio di ipertermia, ovvero l'aumento della temperatura del corpo, rischiosa per il feto.
Idromassaggio in Gravidanza
Immergersi nell'acqua e lasciarsi coccolare dalla carezza di mille bollicine; l'idromassaggio in gravidanza è un bel regalo, soprattutto dopo una lunga giornata di lavoro. Se fatto con le dovute accortezze, l’idromassaggio in gravidanza non solo non è controindicato, ma può essere benefico per la futura mamma. Innanzitutto fa bene alla circolazione: il getto dell’acqua che fuoriesce dalle bocchette, indirizzato dai piedi verso le cosce, stimola il ritorno venoso e linfatico, riducendo gonfiori e pesantezza alle gambe assai comuni in gravidanza. Se indirizzato verso la schiena, poi, il flusso dell’acqua può diventare un efficace massaggio decontratturante, ottimo per sciogliere tensioni nella zona cervicale, dorsale e lombare.
Alcune regole per fare l'idromassaggio in gravidanza:
- Pressione dell’acqua: Deve essere sempre molto leggera e la sensazione deve essere quella di un massaggio soft e non di una puntura sulla pelle.
- Temperatura: Nel fare l'idromassaggio in gravidanza, quella ideale è intorno ai 33° C, non di più, perché il calore eccessivo crea una vasodilatazione che può favorire, ancora una volta, la rottura dei capillari, oltre a provocare cali di pressione arteriosa, specie nei primi mesi.
- Direzione delle bocchette: Per favorire la circolazione agli arti inferiori le bocchette laterali vanno indirizzate dalla caviglia al ginocchio e dal ginocchio verso il bacino, mentre quelle ai piedi vanno rivolte verso l’arco plantare, dove è situata la cosiddetta soletta di Lejars, una spugna venosa che aiuta a pompare il sangue verso l’alto e favorisce pertanto il ritorno venoso. Per un massaggio rilassante alla schiena, invece, si possono dirigere le bocchette perpendicolarmente alla colonna, regolando preferibilmente l’acqua a una temperatura appena più elevata, intorno ai 34°, per un maggior effetto decontratturante (per evitare vasodilatazione agli arti inferiori, però, meglio tenere le gambe fuori dall’acqua, appoggiate ai bordi della vasca). Per massaggiare la zona cervicale, se la vasca non dispone di bocchette all’altezza del collo, basterà mettersi con la testa ai piedi della vasca.
- Durata: Per cautela, è preferibile evitare l'idromassaggio fino al termine del terzo mese. Poi, se la gravidanza procede in modo fisiologico e il medico non evidenzia problemi, l’idromassaggio può essere fatto tranquillamente.
Esercizi in Acqua
In acqua si avverte molto meno il proprio peso corporeo, che durante la dolce attesa risulterà di per sé particolarmente accresciuto. Contrariamente alle attività fisiche fuori dall’acqua, infatti, questo elemento liquido può garantire una migliore spinta e un micromassaggio, che aiutano a rilassare la muscolatura e a tonificarla, senza però il rischio di farsi male.
Esercizi consigliati:
- Esercizi di rilassamento: Prova a mantenere una posizione tipica dello stile libero, con le piante dei piedi a contatto con il bordo della piscina e le ginocchia lievemente flesse, con le braccia tese in avanti. Da questa posizione datti una piccola spinta in avanti rimanendo con la testa sotto acqua fino alla ripresa del respiro.
- Esercizi di respirazione: Una delle tecniche che viene maggiormente consigliata alle donne in gravidanza che desiderano ottenere il massimo comfort dalle attività in piscina è proprio quella della respirazione in acqua.
- Esercizi per la circolazione: Uno dei più tradizionali è la c.d.
Terme in Gravidanza
In gravidanza andare alle terme è un toccasana, tuttavia alcuni trattamenti specifici ma anche percorsi in spa e centri benessere andrebbero evitati. L'acqua termale, come è noto, esercita un'azione idratante sulla pelle e rilassante sulla muscolatura, proprietà che la rendono particolarmente idonea nel periodo pre parto in vista della preparazione. Le acque termali, ricche di sali minerali e proprietà terapeutiche, hanno azione benefica sulle donne in gravidanza. Dalle terapie inalatorie alle sedute idropiniche, sono molteplici gli aspetti salutari per le mamme in attesa. L'acqua termale ricca di magnesio, ad esempio, è un'alleata di stomaco e intestino. Aiuta a regolarizzare le evacuazioni e a constrastare disurbi digestivi e gastrici. Una dieta equilibrata associata alla terapia idropinica contribuisce ad abbassare i livelli di glicemia nel sangue. Risulta quindi indicata per chi soffre di diabete gestazionale.
Precauzioni:
- Temperatura dell'acqua: Le acque non devono mai essere molto calde o molto fredde. Non devono mai superare i 38°, anche se la temperatura ottimale è compresa tra i 32-34 gradi.
- Durata: Gli esperti raccomandano di non superare i 15 minuti di immersione, ai quali seguiranno almeno 30 minuti in posizione relax.
- Fanghi termali: Possono essere utilizzati solo a scopo curativo, ad esempio su gambe e piedi, ma non applicati su tutto il corpo e tantomeno sull'addome.
- Sauna e bagno turco: Sono da evitare per molteplici rischi sulla salute della futura mamma e del feto, per via delle alte temperature.
Stili di Nuoto
Tutti gli stili vanno bene, a condizione che non mettano gli addominali delle future mamme a dura prova. Bisogna evitare i movimenti che possono far ruotare il busto. Per essere più comoda, la futura mamma può usare una tavola o un noodle, accessori che offrono più comfort. Nel crawl, potrà scegliere di tenere la tavola davanti alla testa e di muovere solo le gambe. È bene chiedere consiglio a terapisti, ostetriche o persone esperte.
Bagno al Mare in Gravidanza
Durante i mesi caldi è davvero complesso essere incinte. Il caldo fa avvertire di più la stanchezza e le vene varicose possono aumentare, in quanto il caldo incide sulla circolazione. In realtà, andare al mare in gravidanza fa bene in quanto si respira lo iodio che agisce positivamente sul corpo e su chi soffre di ipotiroidismo. Passeggiare nell’acqua di mare permette di combattere le vene varicose e di combattere il gonfiore delle gambe e dei piedi.
Precauzioni:
- Evitare le ore più calde del giorno.
- Utilizzare una crema solare ad alto schermo protettivo.
Consigli Aggiuntivi
- Idratazione: Reidratate (con acqua termale o acqua aromatizzata).
- Ascoltare il proprio corpo: È importante ascoltare i segnali del proprio corpo e non sforzarsi troppo.
- Rilassamento post-bagno: Dopo l’idromassaggio in gravidanza, avvolgiti nell’accappatoio o in una coperta calda e sdraiati sul divano o sul letto per una ventina di minuti, rimanendo in penombra e mettendo una musica rilassante in sottofondo. Tieni i piedi leggermente sollevati, in modo da favorire il ritorno venoso, magari sorseggiando una tisana preparata con la stessa composizione delle erbe utilizzate nell’infuso di piante. Dopo il relax, massaggia la pelle con olio di mandorle dolci, ricco di acidi grassi polinsaturi che rendono la pelle più elastica e luminosa e aiutano a prevenire la formazione di smagliature.
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