Le piastrelle sono considerate un rivestimento classico per muri e pavimenti del bagno, non tanto per stile quanto per diffusione. Vanno considerate dei “classici” anche perché da tempo sono protagoniste degli allestimenti del bagno. Sul mercato, infatti, si trovano moltissime tipologie che differiscono tra loro per materiali, forme e colori e che si adattano bene ai vari design d’arredamento. Una fortuna così grande è dovuta alla loro utilità. Come rivestimenti impermeabili, infatti, le piastrelle prevengono la formazione di muffe e di macchie in uno spazio in cui l’acqua è sempre molto presente in varie forme. Una qualsiasi alternativa architettonica dovrebbe, quindi, assicurare la stessa funzionalità e garantire un effetto estetico ancora più d’impatto.
Cos'è un Bagno in Resina?
La proposta di realizzare un bagno in resina viene solitamente avanzata da un interior designer a chi intende ristrutturare il bagno donandogli un aspetto moderno ed elegante. A livello visivo, infatti, questa soluzione è l’ideale per gli arredamenti minimalisti, contemporanei e, soprattutto, industriali. Dal punto di vista estetico, la resina dà la possibilità di creare un ambiente uniforme in cui gli elementi di arredo siano in continuità con quelli architettonici.
Estetica e Personalizzazione
Dal punto di vista delle tonalità si può spaziare pensando a quale veste dare al proprio bagno. Se si desidera uno spazio più elegante e di lusso, bisognerà optare per toni scuri o effetti retrò, mentre i bagni in resina colorati possono caratterizzare in maniera originale gli arredamenti moderni più personalizzati.
Tipologie di Resina per il Bagno
Per rivestire pavimenti e pareti del bagno si possono usare diverse tipologie di resina.
- Resina epossidica: è usata per rivestire pavimenti e pareti ma anche per realizzare forme d’arredo. La resina epossidica è indicata quando si ha intenzione di ricoprire anche le pareti per creare un effetto di uniformità.
- Resina cementizia: è il rivestimento consigliato soprattutto per i pavimenti in virtù della sua resistenza agli urti, all’umidità e agli oli. Per i pavimenti si può optare tanto per la resina epossidica quanto per la resina cementizia nel bagno. Quest’ultima è più indicata per la superficie calpestabile poiché, per composizione, è molto resistente agli urti. Alla resina composta da leganti sintetici e inerti speciali viene aggiunto, infatti, il cemento per fortificarne la resistenza.
- Resina acrilica: è adatta a molteplici utilizzi come ad esempio per rivestire superfici murarie e può essere abbinata al cuoio, al metallo e al tessuto. Chi ha intenzione di abbinare al bagno in resina altri rivestimenti (in metallo o in pietra, ad esempio) e desidera dare alle pareti un aspetto imperfetto e naturale, può optare per la resina acrilica. Usando come solvente l’acqua, questa tipologia di prodotti crea un effetto simile a quello della vernice senza però rinunciare alle sue caratteristiche più funzionali. È la tipologia più salutare poiché è completamente priva di elementi tossici.
Caratteristiche aggiuntive delle resine
Al di là del tipo di resina scelto il risultato è pressoché il medesimo. Non teme gli sbalzi termici e nemmeno gli attacchi di sostanze oleose, grasse, acide e chimiche in generale.
Vantaggi del Bagno in Resina
La resina è un materiale molto versatile che può facilmente accontentare tutte le esigenze funzionali e di design. Si può optare per finiture lisce, ruvide, opache oppure satinate, per tonalità chiare o scure. Nel bagno in resina possono trovare posto anche materiali come la pietra, il metallo o il legno. Anche per i tessuti c’è una vasta possibilità di scelta. Quali sono però i suoi vantaggi?
- Impermeabilità: La resina è un materiale impermeabile, idrorepellente e che resiste bene all’umidità e alle muffe. Proprio per questo motivo trova largo impiego non solo nel bagno ma anche come rivestimento per docce e vasche. L’epossidica, infatti, una volta indurita, forma un rivestimento solido e impermeabile che resiste molto bene all’umidità e all’acqua. Questo la rende ideale per creare rivestimenti protettivi su superfici come pavimenti, pareti e top di bagni.
- Facilità di pulizia: Anche se bisogna fare attenzione ai prodotti usati evitando quelli più aggressivi, i rivestimenti in resina sono piuttosto semplici da pulire. Essendo infatti liscia e uniforme, con poche passate si riesce a eliminare lo sporco.
- Personalizzazione: La resina è disponibile in un’ampia varietà di nuance che permettono di personalizzare il proprio bagno come si desidera. Si va da colorazioni decise come il grigio ad altre più delicate come il beige o le tinte pastello.
- Resistenza meccanica: La resina è un materiale che presenta una buona resistenza meccanica, in quanto non si graffia e regge bene agli urti. Non patisce neanche umidità e vapore e non teme sbalzi termici e attacchi di sostanze oleose, grasse, acide e chimiche in generale.
- Posa semplificata: La posa della resina viene fatta direttamente sul pavimento e andrà a coprire quello esistente senza bisogno di smantellarlo. Nonostante il costo e la richiesta di un professionista specializzato, la posa del rivestimento in resina risulta molto più semplice e veloce rispetto a quella necessaria per le piastrelle in grès, poiché viene fatta direttamente sulle superfici esistenti e non richiede di smantellare pavimenti e muri. Grazie infatti al sottile strato di prodotto da usare non sarà necessario spaccare e smantellare un pavimento o un rivestimento datato.
- Versatilità: La resina è un materiale duttile, può essere utilizzata infatti in una miriade di contesti e situazioni.
- Estetica moderna: l’aspetto è elegante e contemporaneo, con numerose opportunità di personalizzazione.
- Semplice da modificare: è possibile cambiare colore o decorazione in maniera rapida.
- Compatibilità con riscaldamento a pavimento: In via generale, il pavimento in resina è decisamente compatibile con gli impianti di riscaldamento a pavimento, data la sua alta capacità di conduzione del calore.
Svantaggi e Limiti del Bagno in Resina
Prima di portare a termine il progetto di un bagno in resina bisogna essere consapevoli dei limiti di questa scelta. Accanto ai vantaggi, un bagno in resina presenta, come è ovvio che sia, anche dei contro che è bene conoscere per arginarli e non trovarsi impreparati. Se il punto di forza del bagno in resina è l’estetica, è chiaro che il cedimento dei rivestimenti dovuto all’usura potrebbe risultare un punto debole. Sfortunatamente, il rischio c’è. Tutti i materiali si deteriorano con il passare degli anni e la resina non fa eccezione.
- Variazione del colore: La resina può subire una variazione di colore se rimane esposta a lungo ai raggi solari. In bagno dunque potrebbe verificarsi un ingiallimento precoce nelle zone vicino alla finestra. Se il bagno è esposto continuamente alla luce, è possibile che la forza dei raggi solari finisca per provocare una variazione del colore. Anche le tonalità più chiare potrebbero perdere il loro smalto virando più verso il giallognolo. Per ovviare a questo problema si possono scegliere resine cementizie che mantengono la propria integrità cromatica nel corso del tempo e resine dai colori chiari.
- Imperfezioni dovute all'usura: La resina con il trascorrere del tempo potrebbe presentare graffi e piccole crepe causate dall’impatto accidentale con oggetti pesanti. Le imperfezioni potrebbero essere provocate anche dai piccoli gesti della vita quotidiana. Oggetti che cadono, scarpe con il tacco, graffi di zampe di animali, solventi per la pulizia molto aggressivi possono provocare l’apertura di crepe sulla superficie. Se l’acqua del posto è particolarmente ricca di calcare, è possibile che si formino degli aloni nella zona della doccia tanto per terra quanto sui muri.
- Costo: Anche se bisogna fare attenzione ai prodotti usati evitando quelli più aggressivi, i rivestimenti in resina sono piuttosto semplici da pulire. Sebbene la resina abbia un costo contenuto rispetto ad altre tipologie di rivestimenti, potrebbe subire variazioni di prezzo in base alle sue caratteristiche. La resina di per sé ha dei costi medio-alti a seconda della tipologia e del colore scelto.
- Posa complessa: Per evitare tutto questo, è necessario che la posa del rivestimento in resina sia affrontata da professionisti che ne abbiano esperienza. Alcuni errori nel montaggio potrebbero portare la superficie a cedere, soprattutto se la copertura in resina è avvenuta senza demolire le piastrelle precedenti o la base non è perfettamente liscia. La manodopera specializzata comporta una spesa maggiore per l’intervento.
- Rischio di fessurizzazione: Occorre però tenere conto del rischio di fessurizzazione, ovvero la dilatazione del pavimento sul fondo riscaldato.
- Potenziali pericoli per la salute: Alcuni tipi di resina possono rappresentare un pericolo per la salute.
Durata della Resina in Bagno
La domanda “Quanto dura la resina in bagno?” è comune tra gli appassionati di progetti fai-da-te e gli specialisti del settore. La risposta varia a seconda del tipo di resina utilizzata, delle condizioni ambientali e dei metodi di applicazione. In generale, tuttavia, la resina può durare per molti anni se applicata correttamente. Mettendo in conto un’installazione impeccabile e una manutenzione attenta, il pavimento in resina può durare anche più di 20 anni.
In generale, un rivestimento in resina può durare tra i 10 e i 20 anni, a seconda di vari fattori tra cui il tipo di resina utilizzata, la qualità dell’applicazione e la manutenzione. Il bagno, con la sua umidità costante e l’usura quotidiana, è un ambiente che mette alla prova la resistenza di qualsiasi materiale.
Questi materiali creano un rivestimento lucido e resistente che può durare fino a 20 anni se mantenuto correttamente. Il segreto della loro longevità risiede nella loro formula chimica che, una volta indurita, forma un legame molto forte e resistente.
Trattamenti Protettivi per Aumentare la Resistenza della Resina
Spesso ci si chiede se esistano trattamenti protettivi in grado di incrementare la resistenza della resina. La risposta è sì. Ci sono vari trattamenti e prodotti che possono essere utilizzati per aumentare la resistenza e la durata delle resine, tra cui le resine epossidiche, i siliconi per stampi, i distaccanti e le gomme siliconiche.
Questa resistenza può essere ulteriormente migliorata attraverso l’utilizzo di un trattamento protettivo, come ad esempio una vernice o uno strato protettivo di resina epossidica stessa. Questo tipo di trattamento crea una barriera che protegge la resina sottostante da eventuali danni.
Costi della Resina
Una delle prime domande che ci si pone sul pavimento in resina è legato ai costi. Rispetto ad altre finiture, come marmo o parquet, è possibile dire che la spesa da affrontare sarà minore. Considerando il caso di un rivestimento in resina monocolore di spessore ridotto, per rivestire una superficie di 25 mq si dovrebbe spendere intorno ai 1.000 €.
Ecco una tabella dei costi indicativi per diversi tipi di resina:
| Tipo di Resina | Costo | Caratteristiche |
|---|---|---|
| Resina a strato sottile | 40-60 € | Epossidica bi-componente all'acqua, già colorata e pronta da stendere. |
| Resina con effetto spatolato e materico | 80-100 € | Bi-componente a base di acqua, già colorata e pronta all'utilizzo, molto resistente. |
| Resina per la velatura | 100-120 € | Si applica sulla resina a strato sottile o sullo spatolato materico, effetti perlati, glitter o metallizzati. |
Consigli Utili
- Per la pulizia è consigliabile l’uso di detergenti delicati e non abrasivi, evitando quindi prodotti chimici aggressivi.
- Per rimediare alla fessurizzazione, si possono inserire pannelli tra il massetto e la resina, così da eliminare tensioni e deformazioni.
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