Perché i nonni che hanno visto scorrere buona parte del Novecento, specie nelle campagne italiane, spesso ce lo raccontano: nel secolo che associamo al progresso tante, tantissime famiglie sono cresciute in case che non avevano il bagno. Ok, questo dato è sorprendente.
Le Origini Antiche del Concetto di Toilette
Le prime latrine munite di un sistema di pulizia e igienizzazione idraulica risalgono al Neolitico: è il 3000 avanti Cristo, e in Inghilterra si deviano i ruscelli per sciacquare strutture dedicate. Tra l’altro qualche tempo dopo - diciamo il 600 avanti Cristo se ci fidiamo della letteratura - Ercole si ritrova a risolvere una bega non da poco: la pulizia delle fetentissime stalle di Augia.
In realtà, nei millenni precedenti l’anno zero, diversi popoli si cimentano (pare con successo) nella creazione di locali a uso toilette e in sistemi più o meno avanzati di pulizia. È l’era del secchio e del pitale, quindi.
Innovazioni nel XVIII e XIX Secolo
Intanto, nel 1797, William Feetham inventa la doccia moderna: è inglese, Feetham, come l’Harington di cui sopra e il Crapper che nel 1885 realizza la prima tazza di ceramica con sciacquone.
L'Evoluzione del WC: Un Percorso Non Sempre Profumato
Water, gabinetto, tazza, vaso, wc, servizi, latrina, sanitario, toilette... mille modi per dirlo, ma non osate nominarlo. Oggi affronteremo la nascita dell'elemento che ha portato pulizia nelle strade e pudore nelle case stesse, quello su cui, secondo alcuni studi, stiamo seduti due anni della nostra vita.
La storia della nascita del wc non può dirsi profumata, né tanto meno eroica. Ma è di certo una storia che merita di essere raccontata con tutto il pathos che si può trovare, perché è grazie a quel pezzo di ceramica, che all'inizio era marmoreo, che oggi le strade non profumano di arbre magique andato a male.
Oggi questo elemento viene ghettizzato nelle stesse progettazioni del bagno, quasi fosse uno scandalo doverlo inserire ed utilizzare. Il solo pensiero consapevole che la persona sia venuta a comprare un gabinetto pare mettere in imbarazzo i più pudichi dei clienti entrati nei nostri negozi.
Ma se c'è un obiettivo che vorrei raggiungere con questo articolo è proprio quello di spogliare la toilette della sua aurea sporca e spiacente, per tornare ad apprezzare il lavoro che compie, non solo nelle singole case e per le singole persone, ma per la pulizia e l'ordine generale di questa società.
Contraddizioni e Tabù nel Bagno
Labile è il confine tra decenza ed indecenza, tra pudore e scostumatezza. Soprattutto quando si è in bagno: luogo di frontiera ove il corpo è oggetto di istanze costrittive e liberatorie, igieniche ed estetiche, fisiologiche o di rigenerazione.
Insomma una stanza dove viviamo contraddizioni forti, in cui i fantasmi sessuali ed i tabù diventano pudore e bisogno di intimità e segretezza. Parlare dei nostri bisogni fisiologici sembra un atto riprovevole, per cui del bagno si parla in termini estetici, si usano decine di aggettivi per esaltare le superfici, gli spazi doccia, il mobile da bagno... ma il wc?
Il povero sanitario, nonostante sia l'elemento di gran lunga più necessario e utilizzato del bagno, viene trascurato, considerato quasi con fastidio e scelto con superficialità.
Le Abitudini Igieniche nel Mondo Antico
Quando Erodoto visitò l'Egitto si stupì del fatto che gli Egizi si comportassero esattamente al contrario dei Greci: "Essi soddisfano i loro bisogni naturali nelle case ma mangiano in strada, sostenendo che se le necessità triviali del corpo vanno sottratte alla vista le altre vanno invece fatte in pubblico".
Secondo quanto scrive Erodoto i Greci non erano così pudici ed effettivamente le case Greche e, qualche secolo dopo, quelle Romane prevedevano delle latrine concepite per essere utilizzate da più persone contemporaneamente.
Le Latrine Romane: Luoghi di Socializzazione
A Roma, senza vergogna, la gente si incontrava nelle pubbliche latrine, chiacchierava, andava in cerca di inviti a pranzo. Erano locali in cui l'acqua scorreva in continuazione in canaletti davanti ai quali erano disposti una ventina di sedili in marmo, la tavoletta forata si incastrava tra due mensole scolpite informa di delfino che servivano al tempo stesso da appoggio e separazione.
Non era raro che al di sopra dei sedili vi fossero eroi e divinità o un altare della Fortuna, la dea che dà salute e porta la felicità." (J.Carcopino - "Vita Quotidiana a Roma")
I bagni privati esistevano solo nelle case dei patrizi e comunque solo al pianterreno per cui la maggioranza degli abitanti di Roma gettava dalle finestre il contenuto dei loro vasi da notte. Come scrive Giovanale, "erano proiettili che facevano numerosi danni e vittime".
Il Medioevo e la Decenza Rinascimentale
Ma anche nel IX secolo abbiamo conferma di un espletamento corporale pubblico/collettivo in un convento in cui: "sono previste latrine a nove posti, senza dimenticare il banco da riposo per le monache che attendono che si liberi un posto". (J.P. Bologne - "Histoire de la pudeur").
Il problema della decenza cominciò a porsi nel secolo XVI con il Rinascimento. In questa epoca il fascino per l'apparenza, per il decoro perfetto, per l'ordine delle architetture comportò la semplice totale rimozione delle latrine, considerate sconce. I cortigiani erano costretti a defecare nei cortili, nei corridoi, contro i muri, nei camini, sui balconi.
Al punto che Re Sole, sempre secondo J.P. Bologne introdusse l'usanza di trasferire la corte per un mese per dare la possibilità di pulire il castello e togliere i tanfi nauseanti che lo avvolgevano.
Nel frattempo, in Europa, continuavano i lanci dalle finestre, con la massima disinvoltura, dei "proiettili" direttamente in strada descritti nel 1700 come "normali". Occorre aspettare il 1800 per assistere alla diffusione della costruzione di bagni privati nelle abitazioni e alla delimitazione individuale degli spazi pubblici.
La morale borghese arrivò addirittura a nascondere, a negare il corpo, ma ancor più delle nudità vennero rimosse le necessità fisiologiche. Basti pensare ai termini che vennero progressivamente infantilizzati in pipì e popò e trasformati in argomento da caserma, da barzellette...
Il Bagno Moderno: Design e Tabù
Arriviamo ai tempi moderni in cui ancora ci vergogniamo a tal punto che fece scandalo e provocò indignazione l'opera di Petro Manzoni: "merde d'artiste". Eppure "andar di corpo" è un salutare bisogno imperativo ma - niente da fare - è un tema di cui parlare solo in privato e sottovoce.
Abbiamo trovato ogni modo per rendere questo sanitario il più bello, anonimo e piacente possibile: abbiamo persino inventato il gabinetto sospeso così che potesse occupare ancora meno spazio e rispettasse le sacre leggi del design. Abbiamo ridisegnato le tavolette rendendole sottili come gli schermi dei nostri portatili, abbiamo ideato gli idroscopini per eliminare lo "scopettone" e rendere ancora più igienico il lavaggio della nostra tazza privata, ci siamo preoccupati di renderlo silenzioso e profumato.
Ma abbiamo una parte di popolazione che, invece di nasconderlo, lo decora: tavolette con le rane e copri water con i pizzi. Non credo che la tazza apprezzi (e nemmeno il design, in verità). Pizzi a parte, ci siamo dotati anche di sanitari super sonici che fanno il lavoro di due elementi: parlo dei water giapponesi che fungono anche da bidet!
E ricordiamoci l'esistenza delle tavolette riscaldate: questa si che è stata una scoperta tecnologica degna di nota (a nessuno piace la seduta fredda nelle gelate mattutine di dicembre, non neghiamolo). Chissà cosa succederà al wc nei prossimi anni, quali altri avanzamenti renderanno il suo compito ancora più piacevole ed efficiente per noi.
In quest'era moderna, dove di moderno ci sono i telefoni mentre le chiacchiere sul corpo e i bisogni fisiologici rimangono ancora culturalmente imbarazzanti e spiacevoli, tabù, ci sono negozi come il nostro che vendono water ogni giorno e in cui l'argomento deve essere affrontato per forza.
A volte il pudore ha la meglio anche in fasi di progettazione del bagno, ma sarei più felice sapendo che chi compra un water da noi si porterà a casa, nel suo privato, un prodotto che veramente risponde ad ogni sua esigenza: che sia comodo, della giusta altezza, che abbia tutte le funzionalità necessarie in base ai propri bisogni, che lo accompagni per lunghi istanti della sua vita. In fondo, non ci meritiamo tutti un tranquillo e morbido risveglio la mattina?
Innovazioni Recenti nel Mondo del Water
Se ci sei rimasto male per le tazze giapponesi che fungono anche da bidet, aspetta di sentire quello che hanno inventato di recente. Il wc è in continua evoluzione e *rullo di tamburi* oggi puoi averlo con l'aspirazione integrata. No tranquillo, non hanno inserito un'aspirapolvere che si colleghi direttamente a tu sai dove.
Un'azienda italiana ha brevettato un gabinetto che aspira l'aerosol che sprigioniamo quando andiamo ad utilizzarlo, così manteniamo la stanza asettica e l'ambiente più profumato (in teoria).
Ecco un'altra informazione che avresti non voluto sapere (e che se già sapevi ti farà tornare il brividino): quando utilizziamo il water produciamo piccole particelle gassose ripiene di tutto ciò che di bello produciamo, le quali si vanno a disperdere e a depositare in tutto il bagno. Insomma un po' come i glitter: una volta liberati te li ritrovi ovunque.
Ecco, un consiglio spassionato, evitate di installare il water vicino al lavandino, altrimenti il pensiero che particelle di tesori nascosti si depositano giornalmente sullo spazzolino che infilate in bocca ogni mattina vi farà impazzire.
L'Invenzione del Water: Un'Evoluzione Continua
C'è ancora chi si domanda chi ha inventato il water: i motori di ricerca sembrano darla vinta ad Alexander Cummings che nel 1775 progetta "flush toilet", il sistema di scarico dei gabinetti che porta via ogni elemento sgradito. Ma ecco cosa vi dico: il wc è nato molto prima, è nato dopo che il suo inventore si prese una pioggia inattesa sulla propria capoccia, quando camminando per strada non si riusciva a respirare o a camminare.
Non era di certo simile al modello all'avanguardia che il signor Cummings ingegnò e nemmeno ai modelli giapponesi che oggi il mercato ci rifila, ma era sicuramente una sua forma rudimentale che aveva l'obiettivo di rendere il proprio circondario un po' più pulito e vivibile.
Anzi, nasce ancora prima dei secchi pieni lanciati dalle finestre, nasce tanto tempo addietro, quando i nostri amici cavernicoli scavavano buche lontane dalle loro capanne o caverne per espletare i loro bisogni corporali. Come oggi si insegna agli scout a farla lontano dal campo base e in posti specifici, così come lo sanno gli animali che non inquinano il loro stesso spazio abitativo e tornano in uno spazio specifico a liberarsi.
Certamente oggi abbiamo reso l'espletazione dei nostri bisogni fisiologici molto più tecnologica: non ci incamminiamo per andare a scavare un buco lontano, ma tiriamo uno sciacquone che porta il tutto in quello che, altro non è, un buco lontano.
Il Bagno nell’Arte: Tra Sacro e Profano
Fin dall’antichità, il tema del bagno è stato rappresentato nell’arte con significati che vanno oltre la semplice igiene personale. L’atto di lavarsi è stato spesso legato a concetti di purificazione, spiritualità, erotismo e status sociale, riflettendo le credenze e i costumi delle varie epoche.
Nell’Antico Egitto, il bagno era parte integrante della vita quotidiana e aveva una forte valenza religiosa. Sacerdoti e persone di alto rango eseguivano abluzioni rituali per mantenere la purezza spirituale prima di accedere ai templi. Questa pratica è testimoniata da numerosi rilievi e pitture parietali, dove figure umane vengono raffigurate mentre versano acqua su sé stesse o su altre persone.
Anche nella cultura greca e romana, il bagno aveva un’importanza sociale e spirituale. Le terme romane, oltre a essere luoghi di pulizia, erano centri di aggregazione culturale e politica. Affreschi di Pompei ed Ercolano ritraggono scene di donne intente a lavarsi in ambienti lussuosi, dimostrando come l’igiene personale fosse considerata parte del benessere collettivo.
Nell’arte cristiana medievale e rinascimentale, il bagno assume un valore simbolico di purificazione. Il Battesimo di Cristo di Piero della Francesca è un esempio emblematico, in cui l’acqua è rappresentata come elemento di rinnovamento spirituale.
Il Bagno nell’Arte Rinascimentale e Barocca: Intimità e Sensualità
Con il Rinascimento, il bagno si sposta dalla dimensione pubblica e collettiva a una più intima e privata. Le rappresentazioni diventano più sensuali e dettagliate, esaltando il corpo umano nella sua bellezza naturale.
Un esempio iconico è “La toilette di Venere” di Diego Velázquez, dove la dea dell’amore si osserva in uno specchio in un’atmosfera intima e quasi voyeuristica. Jean-Auguste-Dominique Ingres, con opere come La grande odalisca e La bagnante di Valpinçon, esplora il tema del bagno come momento di riflessione e piacere, usando linee morbide e colori caldi per sottolineare il legame tra il corpo femminile e l’acqua.
Nel periodo barocco, il bagno diventa un simbolo di lusso e raffinatezza, come dimostrano le stanze da bagno affrescate nei palazzi nobiliari. L’arte enfatizza i dettagli decorativi e l’opulenza, mostrando il bagno come un privilegio riservato alle classi aristocratiche.
Dall’Impressionismo alla Modernità: Il Bagno come Gesto Quotidiano
Con l’arrivo dell’Impressionismo, il bagno viene rappresentato in modo più realistico e quotidiano. Artisti come Edgar Degas e Pierre-Auguste Renoir raffigurano donne nell’atto di lavarsi, mettendo in evidenza la naturalezza del gesto e il gioco di luci e ombre sulla pelle.
Degas, in particolare, dedica una serie di pastelli alla toilette femminile, cogliendo momenti di intima semplicità senza idealizzazione. Il bagno non è più un evento straordinario o mitologico, ma un’azione comune, universale, che appartiene alla vita di tutti.
Nel Novecento e con l’arte concettuale, il bagno diventa uno spazio di riflessione sul corpo e sulla società. Oltre alla celebre Fountain di Marcel Duchamp, che trasforma un orinatoio in opera d’arte, artisti come Francis Bacon e Lucian Freud dipingono figure umane in momenti di estrema vulnerabilità, spesso ambientate in bagni spogli e claustrofobici, sottolineando il lato più crudo dell’esistenza umana.
Il Bagno tra Funzionalità e Arte nel Presente
Se un tempo il bagno era un lusso riservato alle classi più agiate, oggi è diventato una presenza indispensabile nella vita quotidiana, fino a trovare una sua espressione moderna nei bagni chimici a noleggio. Questi servizi, pur nascendo con una funzione pratica, possono essere visti come un’evoluzione della cultura igienica che ha attraversato i secoli.
Anche i bagni chimici possono essere considerati una parte della storia dell’igiene e della cultura, testimoniando come il concetto di bagno sia passato dall’essere un privilegio aristocratico a un diritto universale.
Il Bagno come Provocazione nell’Arte Contemporanea
Se nel passato il bagno era associato alla purezza e alla cura del corpo, l’arte contemporanea ha spesso ribaltato questo concetto, trasformandolo in uno spazio di riflessione sulla società e sull’identità.
L’esempio più noto è probabilmente Fountain di Marcel Duchamp (1917), un orinatoio rovesciato che ridefinisce il concetto di arte e oggetto quotidiano. Anche Maurizio Cattelan ha giocato con il tema del bagno, creando opere ironiche e provocatorie come il famoso gabinetto in oro massiccio America, che riflette sul lusso e sul consumismo.
Queste opere dimostrano come il bagno, da elemento funzionale, possa diventare un mezzo per esplorare concetti più profondi legati alla società contemporanea.
L'Evoluzione Storica del Bagno dal 900 ad Oggi
Anni '900
Nel 1900, i bagni erano spesso un lusso riservato alle famiglie più agiate, e spesso si trovavano solo nelle case più grandi. I bagni di questa epoca erano spesso decorati con piastrelle, e avevano vasche da bagno e lavandini in porcellana. I servizi igienici erano separati dal resto del bagno e spesso si trovavano all’esterno della casa, di solito il bagno di casa media era una stanza relativamente piccola, che conteneva un WC e una vasca da bagno.
Anni '20
Negli anni ’20, la crescente importanza dell’igiene personale portò a un aumento della diffusione dei bagni nelle case. In questo periodo, i bagni erano ancora spesso decorati con piastrelle, ma si iniziò a utilizzare il cemento armato per la costruzione dei pavimenti e delle pareti. I bagni degli anni ’20 avevano spesso vasche da bagno in ghisa smaltata e lavandini in ceramica.
L’art deco ha anche influenzato il design dei lavabi, con forme geometriche audaci e l’uso di colori vivaci come il nero, l’oro e l’argento.
Anni '40
Durante gli anni ’40, i bagni erano ancora molto semplici e poco sofisticati. La maggior parte delle case aveva solo un bagno e questo veniva utilizzato da tutti i membri della famiglia. Inoltre, i bagni erano ancora spesso separati dalla casa principale e si trovavano in una struttura separata, come un capanno o una cabina.
Nonostante questo, ci furono alcuni sviluppi significativi in termini di design dei bagni durante gli anni ’40. Uno di questi fu l’introduzione di vasche da bagno in acciaio smaltato, che erano più resistenti e durature rispetto alle vasche da bagno in ghisa. Inoltre, furono introdotti anche nuovi materiali per i lavandini, come il marmo e la pietra.
Anni '60
Negli anni ’60, l’interior design del bagno ha subito un importante cambiamento grazie all’arrivo di nuovi materiali, come la plastica e il laminato. Ciò ha permesso una maggiore creatività e flessibilità nell’allestimento del bagno.
In questo periodo, i colori vivaci, come il giallo, il verde e il rosa, hanno preso il sopravvento rispetto ai tradizionali bianco e nero. Inoltre, il design dei lavandini è diventato più audace, con forme nuove e originali, come lavandini circolari e ovali.
L’idea di avere un bagno “alla spa” è diventata popolare negli anni ’60. Questo ha portato all’introduzione di elementi come docce a pioggia, vasche idromassaggio e sauna. Il design del bagno è diventato più sfarzoso e lussuoso, con l’uso di marmo e altri materiali costosi per le piastrelle e le superfici.
Anni '80
Negli anni ’80, il design del bagno si è concentrato sulla funzionalità e sulla tecnologia. L’uso dei materiali moderni come l’acciaio inossidabile, il vetro temperato e la plastica ha permesso di creare elementi innovativi per il bagno.
Inoltre, l’avvento dei computer e delle nuove tecnologie ha permesso ai progettisti di utilizzare software avanzati per creare disegni precisi e modelli 3D dei bagni prima della loro realizzazione. Ciò ha permesso di realizzare progetti più sofisticati e complessi.
Le tendenze degli anni ’80 si riflettevano anche nelle finiture dei bagni. I colori dominanti erano il bianco, il grigio e il nero, mentre i materiali preferiti erano l’acciaio inossidabile, la ceramica smaltata e la pietra naturale.
Anni 2000
Negli anni 2000, l’evoluzione dei bagni è stata fortemente influenzata dal crescente interesse per la sostenibilità e l’ecologia. Si è assistito ad una maggiore attenzione per i materiali ecologici e la riduzione del consumo idrico e energetico.
Inoltre, con la globalizzazione e l’aumento delle importazioni, sono diventati sempre più comuni i prodotti da bagno di origine internazionale. Ad esempio, i lavabi in pietra naturale provenienti dall’India o dal Sud America sono diventati popolari per la loro bellezza e durata.
I materiali tradizionali come la ceramica e il marmo sono stati riscoperti e ripensati in forme moderne, dando vita a lavabi e top bagno eleganti e sofisticati.
Oggi (Anni 2020)
Gli anni 2020 hanno portato con sé una serie di novità e innovazioni, anche per quanto riguarda il mondo dei bagni. Una delle tendenze più forti di questi anni è l’utilizzo di materiali sintetici e innovativi, in particolare il solid surface, il corian e il mineral marmo.
Il solid surface è un materiale sintetico composto principalmente da resine acriliche e minerali naturali, che gli conferiscono una particolare resistenza e durabilità. Grazie alla sua versatilità, il solid surface è utilizzato per la realizzazione di lavabi, vasche da bagno, piatti doccia e altri elementi di arredo.
La Storia del Sapone
Può sembrar strano ma nell’antica Roma, invece, non si usava il sapone. Secondo molti studiosi, i veri inventori del sapone come lo conosciamo oggi sono gli Arabi. Loro, infatti, furono il primo popolo ad usare la soda caustica per la saponificazione unendola all’olio d’oliva e all’olio d’alloro, dando vita al noto sapone di Aleppo.
L'Evoluzione della Vasca da Bagno
La definizione di “bagno” si è modificata nel tempo, passando dalla sfera pubblica a quella privata, da un ambito più specifico ad uno più allargato, sino a diventare con il tempo il “bagno” così come noi oggi lo intendiamo.
Il bagno ha avuto significati, scopi e metodi molto diversi a seconda delle epoche, dei luoghi e dei costumi di ogni cultura, attraverso i quali se ne è riletta la funzione. La vasca da bagno, in particolare, vede la sua comparsa già in tempi antichi. I materiali erano la pietra, lo zinco o la ghisa, mentre le prime vasche in legno risalgono al periodo medievale.
Gli Esordi
La prima vasca da bagno risale al 1700 a.C. e proviene dal palazzo di Cnosso (Isola di Creta), una delle più importanti costruzioni dell’antichità, dotata di un impianto idrico assolutamente all’avanguardia rispetto ai tempi.
Il Bagno e la Sua Funzione Sociale
Il bagno per immersione, quello appunto nella vasca da bagno, non era allora che l'elemento finale di un rituale molto più complesso il cui fulcro era costituito dal bagno a vapore, di provenienza orientale, ed era comunque legato alla sfera pubblica.
Il Bagno in Casa
Il bagno come abitudine igienica privata era concepito come un privilegio per pochi, presente solo nei castelli o nei monasteri.
I Materiali
Nella prima metà dell’800 le vasche erano fabbricate in zinco, mentre dall’inizio del ventesimo secolo, diventano di zinco spesso, in rame galvanizzato, in ghisa smaltata e, più di rado, in arenaria o in marmo.
Il loro peso variava da 25 kg per quelle in zinco fino a 130 kg (secondo la loro dimensione) per quelle in ghisa smaltata.
La Vasca Idromassaggio
Nel 1968, l’americano Roy Jacuzzi inventa la vasca idromassaggio: si è trattato di un'invenzione casuale e nessuno pensava all'idea che avrebbe cambiato le sorti della famiglia Jacuzzi. Questa, originaria del Friuli, ma residente in California dal 1915, si occupò fino agli anni settanta di pompe, eliche e aereoplani.
Quando nel 1956 uno dei figli del signor Jacuzzi iniziò a soffrire di artrosi reumatoide, il padre progettò per lui un'apparecchiatura terapeutica che poteva dare sollievo ai problemi del ragazzo: si trattava di una vasca da bagno unita al meccanismo di una pompa che produceva bollicine massaggianti.
I Bagni di Ultima Generazione: Innovazioni Tecnologiche
I bagni di ultima generazione hanno subito significative innovazioni tecnologiche e miglioramenti nel design, mirati a offrire maggiore comfort, igiene e funzionalità.
Molte toilette di ultima generazione sono dotate di sensori per attivare lo scarico e il risciacquo senza toccare alcun pulsante o leva.
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