Nonostante non sia la località più famosa della Versilia, Marina di Pietrasanta ha dalla sua una buona dose di glamour ed esclusività. Forse la sua vicina Forte dei Marmi la oscura in quanto a notorietà tra il grande pubblico, ma da queste parti lo considerano un vantaggio: meno turisti sfarzosi e più classe, meno voglia di apparire e più sostanza.
Marina di Pietrasanta: Un Tesoro Nascosto
Frazione del comune di Pietrasanta, in provincia di Lucca, è divisa a sua volta in quattro località: Fiumetto, Tonfano, Motrone e Le Focette. La sua costa è lunga ben 4 chilometri, e il suo lungomare è percorso da un’interessante pista ciclabile, molto frequentata da turisti e abitanti del posto.
Per il resto, Marina di Pietrasanta è una “normale” località balneare della riviera versiliese: ciò si traduce in una spiaggia sabbiosa lunghissima, perfettamente conservata e curata con uno stabilimento balneare dopo l’altro, tanti servizi e un mare che, purtroppo, non può fare certo concorrenza alla Sicilia o alla Sardegna. Ma non è certo la trasparenza dell’acqua il punto di forza di Marina di Pietrasanta: qui, come nel resto della Versilia, ci si viene per godersi la vita glamour da spiaggia, con ombrelloni distanziatissimi l’un l’altro, servizio al top e una bella dose di vita notturna.
La Spiaggia di Marina di Pietrasanta
La spiaggia di Marina di Pietrasanta si snoda lungo l’intera fascia costiera della località, da sud al confine con Lido di Camaiore, fino a nord al confine con Forte dei Marmi. E’ un’unica lunghissima striscia di sabbia dorata, per la quasi totalità occupata dagli stabilimenti balneari. Anche il fondale è sabbioso, e degrada dolcemente. E’ adattissima alle famiglie con bambini, e perfetta per divertirsi con racchettoni o giochi con la palla.
Attenzione al fatto che, come nel resto della Versilia, è vietato stendere il proprio telo o aprire il proprio ombrellone sulla battigia in corrispondenza degli stabilimenti balneari. In altre parole, se volete trascorrere una giornata in spiaggia, preparatevi a pagare. Come se non bastasse, dato il suo status di località esclusiva, i prezzi per un ombrellone con sdraio o lettino sono molto alti, anche 50 euro o più per una giornata di alta stagione.
Gli stabilimenti balneari, che da queste parti si chiamano semplicemente bagni, sono dotati di tutti i comfort immaginabili, dal parcheggio privato alla piscina, dal servizio in spiaggia al ristorante. Non mancano ovviamente docce, cabine spogliatoio e servizio di salvataggio, così come è quasi sempre possibile noleggiare pedalò. Quello che distingue un bagno dall’altro, è molte volte il numero di ombrelloni di cui dispone.
Inutile dire che quelli più costosi sono quelli più esclusivi, dove il distanziamento è enorme e, a volte, al posto degli ombrelloni vengono allestite direttamente delle tende.
Molto interessante poi il fatto che, per differenziarsi e invogliare i clienti, molti stabilimenti balneari organizzano le attività più disparate. Si va da lezioni di yoga a ginnastica in spiaggia, da beach party a balli di gruppo.
Spiaggia Libera di Marina di Pietrasanta
Il lungomare di Marina di Pietrasanta è quasi completamente occupato dagli stabilimenti balneari. L’unica piccola zona di spiaggia libera si trova subito a sud del club velico. Di fronte, dall’altro lato della strada, è presente un ampio parcheggio a pagamento.
Cosa Vedere a Marina di Pietrasanta
La storia di Marina di Pietrasanta è recente: sviluppatasi come meta turistica durante il Novecento, non ha dalla sua monumenti, chiese o palazzi storici degni di interesse.
Tuttavia, vale la pena visitare la villa La Versiliana, una splendida villa situata all’interno del grande parco della Versiliana, ciò che resta di un antico bosco che si estendeva su tutto il litorale. Nella villa vi soggiornarono diversi ospiti di alto calibro, tra cui Gabriele d’Annunzio agli inizi del ‘900.
Oggi, la villa è parte integrante delle strutture allestite per il festival La Versiliana, che si tiene tutte le estati e richiama a Marina di Pietrasanta turisti e curiosi da ogni zona d’Italia.
Vita Notturna a Marina di Pietrasanta
La nightlife di Marina di Pietrasanta è glamour e ricercata. Qui sono concentrati alcuni dei locali notturni più famosi di tutta la Versilia, nomi altisonanti, del calibro di Seven Apples, Bussola e Ostras.
Inoltre, a Marina di Pietrasanta si trova anche il famosissimo Twiga Beach Club di proprietà di Flavio Briatore, discoteca in spiaggia e al contempo uno tra gli stabilimenti balneari più esclusivi della costa versiliese, nonostante venga pubblicizzato con il brand Twiga Forte dei Marmi.
Ci sono anche altri numerosi locali, tra lounge, wine bar, pub e locali di ogni tipo per l’aperitivo. Non mancano i ristoranti, molti dei quali lungomare, mentre il centro cittadino è l’ideale per una rilassante passeggiata serale.
Dove Dormire a Marina di Pietrasanta
Marina di Pietrasanta, essendo una località molto sviluppata dal punto di vista turistico, offre posti letto in abbondanza. Molte delle strutture ricettive sono hotel, quasi tutti risalenti agli anni ’60 e ’70, ma spesso ristrutturati con cura e dotati di tutti i comfort necessari per trascorrere una splendida vacanza. Abbondano le strutture di alto livello a 4 stelle, dotate di spa e piscina, ma ci sono anche diverse ville in affitto, sistemazioni indipendenti ma adatte a chi cerca il lusso.
Naturalmente non mancano anche strutture più economiche, o comunque meno costose, specialmente sotto forma di appartamenti o case vacanze. Quasi completamente assenti, invece, i bed and breakfast.
Come Arrivare a Marina di Pietrasanta
Marina di Pietrasanta si raggiunge senza eccessive difficoltà, poichè si trova a poca distanza dall’uscita Versilia dell’autostrada A12 Genova-Rosignano Marittimo: dal casello al lungomare ci vogliono soltanto 7-8 minuti, percorrendo una distanza di circa 5 chilometri lungo via Unità d’Italia e viale Apua.
Grazie alla vicinanza all’autostrada, raggiungere Marina di Pietrasanta dalle città toscane non è mai troppo impegnativo: da Firenze ci vuole circa un’ora e 15 minuti, percorrendo l’autostrada A11 fino a Lucca, proseguendo sul raccordo A11-A12 fino a Viareggio e poi continuando in A12 fino al casello Versilia. Da Arezzo e Siena ci vogliono circa 2 ore, in entrambi i casi si arriva prima a Firenze e poi si prosegue sulla stessa strada.
Dalla costa toscana invece, ovviamente, le distanze sono molto inferiori: da Pisa ad esempio si arriva a Marina di Pietrasanta in soli 30 minuti, mentre da Livorno ci vogliono 45 minuti.
Infine, per chi sceglie di viaggiare con i mezzi pubblici, la soluzione migliore è quella di usare il treno scendendo alla stazione di Pietrasanta, che si trova sulla linea Pisa-Viareggio-La Spezia. Qui partono e arrivano treni regionali e intercity che passano anche da Firenze e Pisa; una volta scesi, potete tranquillamente proseguire il viaggio in autobus con le linee 25, 26 e 41 del trasporto pubblico locale.
Meteo a Marina di Pietrasanta
Di seguito le temperature e le previsioni meteo a Marina di Pietrasanta nei prossimi giorni.
| Giorno | Temperatura Minima | Temperatura Massima |
|---|---|---|
| Venerdì 8 | 23° | 31° |
| Sabato 9 | 25° | 33° |
| Domenica 10 | 26° | 32° |
| Lunedì 11 | 26° | 33° |
| Martedì 12 | 27° | 33° |
| Mercoledì 13 | 26° | 33° |
Dove si Trova Marina di Pietrasanta
Marina di Pietrasanta si trova in provincia di Lucca. Frazione del comune di Pietrasanta, è situata interamente sulla costa della Versilia, confinante con Forte dei Marmi a nord e Lido di Camaiore a sud.
Stabilimenti Balneari Storici a Marina di Pietrasanta
Alcuni stabilimenti balneari hanno una storia che si intreccia con quella della località. Ecco alcuni esempi:
- Pinocchio: In attività dal 1953, sempre in mano agli stessi proprietari, si affaccia sulla piazza principale della Terrazza.
- Imperiale: Avviato nel ’50 da Bruno Benedetti, è portato avanti dalla sua famiglia.
- Riviera: Costruito nel ’45, fu comprato nel ’68 dalla famiglia Melai.
- Italia: Ha quasi un secolo di vita, gestito da quattro generazioni della famiglia Dazzini.
- Nettuno Alba: Presente a Motrone dal ’76, è da sempre gestito dalla famiglia Summonti.
- Rorò: Avviato nel dopoguerra da Severino Gambogi.
- Gioconda: Rilevato nel 1979, gestito da Giagnoni Ana Suelly, Davide Della Bartola e Giovanni Giagnoni.
- La Perla: Dalla famiglia Tosi al nipote Lorenzo.
- Laura: Gestito da 23 anni da Giampolo Bazzichi, storico bagno costruito circa 100 anni fa.
- San Francesco: Da 31 anni gestito dalle sorelle Camilla e Ginevra Giusti.
- Rossella: Rossella Negrini gestisce con successo lo stabilimento balneare che ha ereditato dalla nonna.
- Marina (Biancamano): Acquistato nel 1969 da Linbergo Taccola, è un pezzo di storia di Tonfano.
La Trasformazione di Marina di Pietrasanta Attraverso gli Anni
Manlio Cancogni, classe 1916, ricorda con lucidità la trasformazione di Marina di Pietrasanta: «La litoranea fu completata nel 1933. Fino a quel momento fra Tonfano e Fiumetto si saranno contate a malapena 50 case, sparse qua là. Da Viareggio a Forte si andava con il tram. Poi con la strada cambiò veramente tutto».
«Sulla spiaggia c’erano farfalle bellissime, erano le belle di notte. Oltre la spiaggia c’erano i campi, gli orti, le vigne. Qui a Tonfano e a Fiumetto si coltivava la vigna e i contadini facevano il vino. E’ difficile immaginare oggi cosa fossero Focette, Motrone, Tonfano, Fiumetto. I villeggianti erano pochissimi, vivevano in quelle poche case presenti che affittavano per l’estate. Non credo che arrivassero a più di 50 costruzioni in tutta la Marina. I villeggianti venivano da Firenze, da Lucca e le cabine a quel tempo non erano altro che capanne fatti in spiagge. Si usava il legno e le fronde per ripararsi dal sole. Alla fine della stagione quelle capanne venivano distrutte, magari bruciate sul posto. E così la spiaggia tornava ad essere libera da tutto».
«A Fiumetto l’arrivo della strada da Viareggio non portò solo le auto. Si iniziò a costruire. Ricordò che Ciampolini costruì il bagno Eldorado. Era una autentica meraviglia dell’epoca. Decorazioni, palme altissime. Ci realizzarono un campo da tennis, era in terra rossa. Ricordo che ingaggiarono anche un istruttore per insegnare a giocare. Era ungherese. Oltre Fiumetto le ville erano pochissime. Certo c’era la Versiliana, poi c’era villa Costanza, che l’ammiraglio Morin vendette agli Agnelli. Poco dopo c’era villa Siemens, degli industriali tedeschi».
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