Lo stabilimento balneare Bagno Maber si trova a Viareggio.
Sullo sfondo di un bagno Maber divenuto set internazionale, hanno concluso, tra la spiaggia e le cabine dello stabilimento, le riprese italiane del film “Felicità”.
Aistis Mickevičius e Ineta Stasiulyte, attori e produttori lituani, da una quindicina di giorni girano la Toscana impegnati, insieme alla troupe, nella lavorazione del loro film.
È proprio al Festival di Sanremo che i due protagonisti, due artisti interpretati dagli stessi Mickevičius e Stasiulyte, sarebbero invitati per ricevere un premio alla carriera.
Ma, anziché nel comune ligure, si ritrovano per vari disguidi, d’estate, in Toscana.
E da Castelnuovo Garfagnana e Pisa, fino ad arrivare a Viareggio, affrontano, lungo la via, una serie di disavventure e triangoli amorosi.
Questo preambolo, di cui Aistis Mickevičius e Ineta Stasiulyte non erano a conoscenza, riporta invece i personaggi del film all’origine del Festival.
Le Radici Storiche del Festival a Viareggio
La guerra era appena conclusa e a Sergio Bernardini, ancora prima della Bussola e della BussolaDomani, venne l’idea (insieme ad Aldo Valleroni e Giancarlo Fusco): organizzare in estate una gara canora che lanciasse nuovi artisti e nuove canzoni.
Era il 1948 e la Capannina di via Marco Polo e Viareggio, tutta, si riempirono di persone e musica.
“Festival della canzone italiana”, lo denominò.
Soltanto due anni dopo, nel 1950, quel festival attraversò il confine, debuttò a Sanremo e divenenne, da quel momento, parte integrante della cultura popolare italiana, famosa in tutto il mondo.
Una via, se sbagliata per la meta sanremese, inconsapevolmente anche per chi ha scritto il soggetto e la sceneggiatura, che riporta invece i personaggi del film all’origine del Festival.
A Viareggio, e durante l’estate.
Un’estate che, nel film, «è pensata per innescare una maggiore comicità nelle circostanze e nelle avventure in cui sono trascinati i personaggi - racconta Aistis Mickevičius - Per evidenziare la sbadataggine e la distrazione di queste persone che si ritrovano in Toscana, invece che a Sanremo, e d’estate, invece che a febbraio».
Come il Cinema ha Incontrato Bagno Maber
Dalle prime perlustrazioni a Castelnuovo, ai giri dei diversi comuni, fino al desiderio e alla voglia di vedere, e girare, al mare.
È bastato, anche qui, alzare il telefono.
Da Margherita Tortora, a Margherita Zalaffi, campionessa olimpionica di scherma e proprietaria dello stabilimento balneare Maber, che ha messo a disposizione, per l’intera giornata, il suo stabile.
Così, tre telefonate, tre contatti e ciak...si gira.
E forse è vero, bastano 3, o 6, gradi, per arrivare, a qualcosa o qualcuno, e forse, basteranno, davvero, anche 3 secondi, o trenta, perché la città entri nei sogni, nei desideri e nelle visioni delle persone.
Così, come il cinema, solo, riesce a fare.
E sarà proprio a febbraio del prossimo anno, dopo il ritorno a Vilnius e il montaggio successivo, che “Felicità“ uscirà e sarà visibile nei cinema.
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