Le vacanze si avvicinano e per molti bambini potrebbe essere arrivato finalmente il momento del primo bagnetto al mare. Va detto che non esistono regole precise sull'età in cui farlo, tuttavia i pediatri hanno tracciato qualche linea guida generale per aiutare i genitori a immergere i piccoli in sicurezza. Rendere sicuro e graduale il contatto con il mare renderà ogni momento gioioso e l’esperienza una scoperta piacevole.
Età Consigliata per il Primo Bagnetto
Anche i pediatri della Società Italiana di Pediatria (SIP) consigliano di aspettare che il bambino abbia almeno 6 mesi per il primo bagnetto al mare, così che possa apprezzarlo e trovarlo divertente. Tuttavia, sottolineano, molto dipende dal singolo bambino: alcuni, infatti, possono essere attratti dall'acqua da volersi avventurare gattonando per raggiungerla già prima dell'anno di vita, mentre altri, magari più grandicelli, potrebbero esserne terrorizzati.
Se si va al mare con bimbi molto piccoli possono, è molto importante fare attenzione agli orari. Stando a quanto spiega in un'intervista a Repubblica, Susanna Esposito, Professoressa Ordinaria di Pediatria all'Università di Parma e Direttrice della Clinica Pediatrica all'Ospedale Pietro Barilla dell'Azienda Ospedaliera-Universitaria di Parma, i bimbi di età inferiore ai 6 mesi dovrebbero essere portati in spiaggia e al mare solo nelle ore meno calde della giornata, ossia prima delle 10 e dopo le 16.
“Se il bimbo ha meno di tre mesi è meglio evitare”, spiega Antonino Reale, responsabile dell’Unità Operativa di Pediatria dell’Emergenza dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Insomma, un rischio che è meglio non correre con un bimbo che ha poche settimane di vita.
Precauzioni Importanti
- Approccio Graduale: È molto importante anche l'approccio, che deve essere molto graduale, in modo che il bebè non si spaventi con il suo incontro con il mare. Evitate, in ogni caso, lo shock dell'immersione improvvisa, ricordandovi sempre che i bambini hanno una termoregolazione diversa dagli adulti.
- Temperatura dell'Acqua: Assicuratevi, poi, che l'acqua del mare sia abbastanza calda prima di bagnare il piccolo e magari fategli immergere solo i piedini. “Prima di tutto attenzione alla temperatura dell'acqua perché un bimbo molto piccolo è più sensibile al freddo rispetto a un adulto”, sottolinea l'esperto.
- Protezione Solare: La pediatra consiglia di limitare l'utilizzo di creme solari fino ai 6 mesi, per la possibilità di reazioni allergiche, mentre è fondamentale che il bebè indossi sempre un cappellino o una bandana. Al di sotto dei 6 mesi di vita, le creme solari sono generalmente sconsigliate per via della pelle molto sottile e delicata dei bambini, che la rende più permeabile alle eventuali sostanze chimiche presenti nelle protezioni.
- Orari: Attenzione anche a non andare al mare proprio nelle ore più calde: è sempre meglio andare in spiaggia con i bambini piccoli nelle prime ore del giorno, rincasare verso le ore 10 e tornare nel tardo pomeriggio, dopo le 17, anche se protetti con crema solare ad alta protezione, cappellino e occhiali da sole: insolazioni e dermatiti sono dietro l’angolo.
Come Avvicinare il Bambino al Mare
Potete giocare un po' sulla battigia, iniziando a fare bagnare al piccolo manine e piedini, lasciando che prenda confidenza con gli spruzzi delle onde. Una buona idea è portare una piccola piscina gonfiabile, riempirla e aspettare un po' per far scaldare l'acqua al sole, quindi immergere il piccolo.
Con pazienza e senza innervosirsi per il rifiuto del piccolo, il genitore potrà aiutarlo ad avvicinarsi pian piano all'acqua, ad esempio passeggiando con lui sul bagnasciuga, invitandolo a “pucciare” i piedini, o giocando a “scappare dalle onde” avvicinandosi all'acqua e poi scappando sulla sabbia asciutta quando arriva l'onda.
Non immergerlo mai all’improvviso: ha bisogno di abituarsi gradualmente. In questa fase, potresti proporgli la ciambella-salvagente, che è sicura, se guidata da mamma o papà, e molto divertente. Se l’acqua è fredda o mossa, evita il bagno in mare.
E se il piccolo sembra spaventato dalle onde e non vuole entrare in acqua, neppure tra le braccia rassicuranti di mamma e papà? “Non dev'essere assolutamente forzato”, commenta Antonino Reale. “Uno dei benefici del bagno in mare è quello di aiutare il bambino a prendere confidenza con l'elemento acquatico, per questo se il bimbo ha paura non ha alcun senso spingerlo a fare questa esperienza”.
Cosa Fare Durante e Dopo il Bagnetto
Durante il bagnetto al mare, può succedere che il bambino ingerisca l'acqua salata. Va detto subito che una piccola quantità non dovrebbe creare particolari problemi. Tuttavia, è bene sapere che l'acqua di mare è tossica per l'organismo per via del suo alto contenuto di sale. Inoltre, se il mare è inquinato, può contenere agenti infettivi che possono causare diversi disturbi, come una gastroenterite. Anche ingerire la sabbia può comportare dei rischi, legati alla presenza di corpi estranei o a germi e batteri contenuti al suo interno, che possono causare infezioni gastrointestinali.
Quando avrà finito di giocare con l’acqua salata, sciacquatelo con acqua dolce, asciugatelo bene con un asciugamano pulito e poi rivestitelo. Per questo motivo ricordatevi sempre di portare un cambio, body puliti, pannolini, salviette e asciugamani.
Dopo il bagno in mare, soprattutto i piccolini, devono essere lavati con acqua dolce, per rimuovere il sale e la sabbia che potrebbero favorire la comparsa di dermatite. Inoltre, applicare sempre la protezione solare 50 prima e dopo il bagno.
Protezione Solare: Ulteriori Dettagli
Stando a quanto sottolinea la SIP, non ci sono studi adeguati dal punto di vista della sicurezza per garantire che possano non essere nocive a lungo termine. Dopo i 3 anni, stando a quanto si legge sul sito della Società Italiana di Pediatria, si possono usare eventualmente le creme con fattore di protezione 30+. La crema va applicata già 20 minuti prima dell'esposizione al sole e riapplicata ogni due ore.
Nei bambini tra i 6 mesi e i 3 anni vanno preferite quelle con fattore di protezione di almeno 50+ e filtri fisici che non penetrano all’interno della pelle e non si associano, quindi, all’assimilazione di sostanze che potrebbero avere effetti collaterali a lungo termine.
Una maglietta di cotone può essere utile perché diminuisce il rischio di scottature, però non basta: sulla pelle va comunque applicata la crema solare protettiva. A meno che non si scelga una maglietta realizzata in tessuto specifico efficace quale schermo solare.
Equipaggiamento Essenziale per il Neonato al Mare
Al mare con un neonato ci si può divertire e rilassare a patto che ci si organizzi con l’equipaggiamento giusto vista la sensibilità e la delicatezza che lo caratterizzano. Come suggerisce Fiammisday, il neonato al mare va sempre vestito con abiti leggeri, preferibilmente in cotone chiaro.
Esistono varie tipologie di passeggini che potrai scegliere in base alle tue esigenze.
Alimentazione del Neonato al Mare
Il Dott. G. allattato al seno, il latte della mamma è sempre della composizione ottimale, alla giusta temperatura e nella quantità desiderata, basta offrirlo al bambino ogni volta che lo richiede, se si ricorre al latte artificiale, basta portare con sé la formula e conservare l’orario dei pasti abituale, senza cercare di adattarlo ai propri orari vacanzieri: per maggiore praticità, meglio dar la preferenza al latte liquido già pronto più che al tipo in polvere, che richiede maggiori attrezzature e acqua precedentemente bollita.
Cosa Fare in Caso di Problemi
In caso di punture d’insetto si consiglia di evitare l’utilizzo di antistaminici locali che possono essere causa di fotodermatiti; è preferibile trattare la pelle con creme cortisoniche di sera, lontano dall’esposizione solare e, se il prurito è intenso, con antistaminici per via orale, sempre previa indicazione medica.
In caso di contatto con le meduse è necessario lavare la cute interessata con acqua salata tiepida per alleviare un po’ il dolore ed evitare il diffondersi del veleno. Se la dermatite da contatto con la medusa persiste, associandosi a sintomi locali come prurito intenso, arrossamento, gonfiore o a sintomi sistemici quali febbre, nausea, mal di testa, vomito e malessere generale, è necessaria una valutazione clinica per intraprendere il trattamento più adeguato.
Tabella Riepilogativa delle Protezioni Solari
| Età del Bambino | Protezione Solare Consigliata | Note |
|---|---|---|
| Meno di 6 mesi | Sconsigliata | Proteggere con abbigliamento e ombra |
| 6 mesi - 3 anni | SPF 50+ con filtri fisici | Applicare frequentemente |
| Dopo i 3 anni | SPF 30+ (eventuale) | Considerare il fototipo |
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