Realizzare un bagno in una mansarda o sottotetto può essere una soluzione utile e funzionale per completare la propria abitazione. Qualora si decida per tale opzione è necessario tenere in considerazione norme e permessi che regolano la materia.
Sottotetto Agibile ma Non Abitabile: Cosa Significa?
Secondo la normativa italiana, un sottotetto non è abitabile nel caso in cui manchino le caratteristiche fisiche e strutturali per poter essere abitato (mancanza di sufficiente luce, altezze minime insufficienti, ecc.). È possibile che il tuo sottotetto non sia abitabile ma risulti comunque agibile: in questo caso, significa che rispetta i criteri di legge in materia di sicurezza ed igiene, ma ciò deve essere dimostrabili grazie ad un certificato rilasciato dal Comune dove l’immobile è accatastato.
Se hai già il certificato di agibilità ma non di abitabilità, il tuo sottotetto può essere usato come lavanderia o stanza armadio, ma non potrai realizzarci una cucina o una camera da letto.
Requisiti Fondamentali per un Bagno in Mansarda
Prima di tutto bisogna informarsi riguardo la normativa regionale sui sottotetti che indica altezze medie e minime, che possono essere differenti rispetto ai valori stabiliti a livello nazionale.
- Altezza media ponderale: deve essere di almeno 2,4 metri per poter essere considerato abitabile (per le altre stanze è di 2,7 metri).
- Altezza minima: per i bagni in mansarda deve essere di 1,50 metri.
Rapporto Aeroilluminante
Un altro aspetto da considerare per realizzare un bagno in mansarda è il rapporto aeroilluminante del locale. Infatti, è opportuno che vi siano luce e areazione per il locale di servizio dove l'umidità per ovvi motivi, la fa da padrona. In questo caso la normativa nazionale indica un rapporto aeroilluminante ovvero il rapporto tra la superficie delle finestre e il pavimento, di almeno 1/8. Tale rapporto però in diverse regioni italiane è differente e può essere anche di 1/16. Senza contare che in particolari contesti, come i centri storici, le normative locali prevedono specifiche deroghe per l'apertura di finestre in mansarde e sottotetti.
Permessi Necessari
Oltre a doversi attenere alle norme nazionali, regionali e locali, per realizzare un bagno in mansarda è necessario richiedere determinati permessi. Il Testo Unico dell'Edilizia considera questa tipologia di intervento come opera straordinaria per la quale, a seconda dei casi, sono possibili tre tipologie di permessi:
- CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata): in caso di manutenzione straordinaria di opere interne non riguardanti le parti strutturali dell'immobile.
- SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività): in caso di manutenzione straordinaria di opere interne riguardanti anche le parti strutturali dell'immobile, ad esempio quando si apre una finestra o un lucernario.
- Permesso di costruire: in caso di intervento di grandi dimensioni o di regolamenti edilizi particolari che lo richiedono espressamente.
In ogni caso è sempre opportuno richiedere la consulenza di un professionista specializzato per svolgere i lavori a regola d'arte, secondo le norme e produrre la corretta documentazione, evitando di incorrere in problemi e di dover pagare sanzioni.
Requisiti di Urbanizzazione Primaria
Infine, il bagno in mansarda deve rispondere a tutti i requisiti di urbanizzazione primaria, quindi essere correttamente allacciato alla rete idrica, fognaria, elettrica.
Bonus Ristrutturazioni
La bella notizia è che tutti questi lavori possono essere incentivati con il Bonus ristrutturazioni, e puoi risparmiare fino al 50%. Anche nel 2023 (e fino al 31 dicembre 2024) puoi detrarre fiscalmente le spese sostenute per i lavori di riqualificazione edilizia e manutenzione straordinaria e ordinaria, su un tetto massimo pari a 96.000 euro di spesa.
I lavori di realizzazione di un bagno in mansarda rientrano pienamente nel bonus, sia in condominio che in casa singola, essendo considerati lavori di manutenzione straordinaria.
Un altro dei vantaggi del Bonus ristrutturazione è il collegato Bonus mobili. Se vuoi creare un bagno in mansarda, puoi arredarlo a metà prezzo. Puoi infatti ottenere uno sconto del 50% sui mobili ed elettrodomestici di classe, almeno, A+ (A per i forni), destinati all’arredamento dell’immobile oggetto di ristrutturazione edilizia (in questo caso, il bagno in mansarda). La Legge di Bilancio prevede che il tetto massimo di spesa detraibile per il Bonus mobili nel 2023 sia di 8.000 euro. Anche in questo caso la detrazione viene corrisposta tramite uno sconto fiscale in 10 rate annuali di pari importo.
Consigli di Stile e Sanitari
Durante la decisione circa quali sanitari installare, raccomandiamo la scelta di wc sospesi, così come per lavabi e portasciugamani. Anche l’illuminazione non può essere trascurata, nonostante le soglie di illuminazione abbiano passato il test normativo introdotto ad inizio articolo. Bisogna provvedere all’installazione di faretti, preferibili ai lampadari che risultano essere totalmente inadatti a spazi abitabili dalle piccole dimensioni in termini di altezza. In termini di stile, consigliamo faretti con cromatura nera opaca o in ottone, in base al tuo ideale di stile: moderno il primo, vintage il secondo.
Per quanto riguarda il sanitario addetto alla cura e igiene del tuo corpo, ovviamente, ti consigliamo di far primeggiare la scelta protesa verso la vasca da bagno, perfettamente personalizzabile secondo gli stili consigliati circa i faretti illuminanti. Non vuoi rinunciare alla doccia in mansarda? Installare una doccia walk in, con il piatto doccia a filo pavimento. Creare una doccia in muratura, sfruttando spazi e spigoli liberi della stanza.
Recupero dei Sottotetti: Semplificazioni del DL Salva Casa
La semplificazione in materia di sottotetti introdotta dal DL Salva Casa opera solo nelle Regioni che sono intervenute con proprie disposizioni a regolare gli interventi di recupero dei sottotetti. Quindi il recupero dei sottotetti è consentito qualora esista una norma regionale che definisca le condizioni che consentano tale recupero.
Ecco una tabella riassuntiva delle altezze minime medie consentite da alcune regioni:
| Regione | Altezza Media Minima |
|---|---|
| Basilicata | 2,40 mt |
| Emilia-Romagna | 2,40 mt |
| Friuli Venezia Giulia | 1,90 mt |
| Lazio | 1,90 mt |
| Lombardia | 2,40 mt |
| Marche | 2,40 mt |
| Piemonte | 2,40 mt |
| Puglia | 2,40 mt |
| Sardegna | 2,40 mt |
| Sicilia | 2,00 mt |
| Veneto | 2,40 mt |
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