L'Hotel San Francesco Al Monte, ricavato da un antico monastero del XVI secolo, offre una bella realtà napoletana dove il vino è protagonista a 360°, dalla tradizionale degustazione a sorprendenti benefici trattamenti. Ci troviamo nel cuore di Napoli, alla fine del Corso Vittorio Emanuele, qui, sorge un antico convento del XVI secolo, dalle cui celle monastiche, restaurate in conservativo, con le porte in legno ancora cingolanti, è stato realizzato l’Hotel San Francesco al Monte****, inaugurato nel 2002 dalla famiglia Pagliari. Incastonato tra le grotte naturali della collina di San Martino, l’albergo domina il centro storico della città.
Nell’operazione di restauro conservativo, le 45 raffinate camere e suite sono state lasciate intatte rispetto all’immaginario collettivo di antiche celle monacali; l’antico progetto architettonico è stato rispettato e la scelta dello stile di arredo, allo stesso tempo, classico e funzionale, garantisce il più alto standard della moderna ospitalità e calda accoglienza. In terrazza, al settimo piano, sotto il tufo delle colline napoletane, sono stati realizzati un incantevole giardino floreale e una piscina blu mare, color “sogno”, con vista mozzafiato sul Vesuvio e Capri.
Nel grande giardino, o meglio parco, si può riposare all’ombra di un’antica pergola di vite: lo spessore dei tralci ne conferma l’età avanzata. Total relax sotto la vecchia vigna, magari con un calice di buon vino rosso. Il parco confina con l’inizio della Pedamentina, una delle più famose scale di Napoli (“La Napoli verticale”) che porta alla vigna di San Martino. La scala, 414 gradini, risale al XIV secolo e collega San Martino con il centro storico della città.
Dal 2013, anno d’inaugurazione di “Antica Essenza”, l’Hotel San Francesco al Monte offre alla propria clientela, ma anche agli ospiti esterni, un’affascinante novità: “uno scrigno di bellezza” costruito nelle antiche cave naturali di tufo, illuminate solo da candele: una volta entrati, il mondo esterno si allontana come per magia. Qui il livello di professionalità, le tecniche, la varietà dei trattamenti sempre aggiornati e la qualità dell’accoglienza riservata agli ospiti, sono gli “assi nella manica” che fanno del centro, probabilmente, una delle migliori Spa di Napoli.
Il centro è diretto dal professore Stefano Serra e dalla vivace, quanto accogliente, Rosa Frezza, precedentemente responsabile della spa del Romeo Hotel a Napoli. Stefano Serra, laureato in scienze motorie e psicologia, è l’ideatore del “Dream Massage®”, un’esperienza sensoriale a 360°. Come nella degustazione del vino tradizionale, anche qui tutti i sensi sono coinvolti. Potremmo tracciare il profilo organolettico” dell’esperienza: l’olfatto, i profumi del vino accompagnano la mente verso l’equilibrio assoluto, in aggiunta oli e fragranze completano il rilassamento totale.
Il gusto, la scelta del vino rosso da degustare durante il bagno nel vino è valutata da esperti e va a completare il quadro dei sensi, attraverso il contatto del vino con le papille gustative. L’udito: la scelta delle note musicali che accompagnano i bagni e i massaggi è studiata, la magia del suono bianco dell’acqua fa il resto. Il tatto, le mani di Stefano e Rosa sono la guida che conducono il corpo verso una dimensione di benessere primordiale, capaci di raccontare e trasmettere sensazioni vitali con l’uso sapiente di tecniche manuali e del respiro. Un’esperienza di benessere e di completo rilassamento.
L’ospite viene accolto in un ambiente soft, avvolto in morbide, tiepide spugne, attraversa le grotte di tufo napoletano, illuminate solo da candele; la prima grotta ospita la vasca per l’immersione: 600 litri di liquido composto da vino, “Vitis Vitigna”, oli essenziali e acqua; la vasca, di forma circolare, in legno di faggio, (arrivata dalla Francia) viene lentamente riempita al momento, quasi un antico rito, per ogni singolo ospite. La temperatura è appena più alta di quella corporea. Il profumo inebria e rilassa già dai primi momenti, tutt’ intorno luci bianche soffuse, poi l’ampia doccia emozionale, la bio sauna e l’area relax, dove, sorseggiando ancora un buon bicchiere di vino rosso, spesso campano, si chiude il cerchio fisico, psichico e emozionale del trattamento.
Cos'è la Vinoterapia
Ora scendiamo più nel dettaglio: cos’è la vinoterapia, la sua origine e i reali benefici. Storicamente, le cure a base di uva venivano praticate dalle antiche popolazioni greche, romane e arabe. I benefici del vino nei trattamenti cosmetici vennero citati anche da Caterina Sforza (Firenze XIV - XV sec.). La vinoterapia si è evoluta in Francia, nella zona del Grave, una zona vinicola della regione di Bordeaux.
Il forte impulso alla diffusione della Vinoterapia arriva nel 1996 da Mathilde Cathiard e Bertrand Thomas con la nascita della prima moderna Spa “Vinothérapie, le Sources de Caudalie”, divenuta negli ultimi anni un sistema standardizzato di centri in franchising dislocati in tutto il mondo. Negli ultimi dieci anni l’attenzione per questa pratica si è consolidata a livello internazionale nel mondo del wellness, tanto che oggi non si definisce vera Spa o Beauty Farm, un centro se non è dotato di un completo e tecnicamente certificato ciclo di trattamenti di Vinoterapia, come quelli praticati all’Antica Essenza, al secondo piano del magnifico Hotel San Francesco al Monte.
Benefici della Vinoterapia
La vinoterapia è un trattamento estetico che sfrutta l’azione antiossidante dell’uva per contrastare l’invecchiamento della pelle. Gli obiettivi di un trattamento di vinoterapia possono essere vari. Se la punta di diamante delle proprietà salutari dell’uva è la capacità antiossidante, grazie all’alto contenuto di polifenoli, è altrettanto vero che gli effetti benefici del vino non si limitano alla lotta contro le rughe. I trattamenti sono tutti a base di uva a bacca nera.
- Ringiovanisce l’epidermide
- Migliora il tono e la idrata
- Svolge un’azione tonificante per i muscoli e antiossidante per le cellule
- Contrasta l'azione dei radicali liberi
- Purifica, tonifica e idrata la pelle
- Combatte la cellulite
- Stimola la microcircolazione capillare
Un programma di Vinoterapia è volto a scandagliare i più profondi legami del corpo con il vino, attraverso un bagno di benessere nella bevanda “dell’amore divino”. Questa è una battuta: indubbiamente, chi si rivolge alla vinoterapia vuole combattere i segni del tempo e contrastare la dannosa azione dei radicali liberi, possibilmente con stile, ricercatezza e relax.
Radicali liberi e antiossidanti
Per radicale libero s’intende ogni specie chimica capace di esistenza indipendente, con variabile reattività; essi possono essere prodotti nelle cellule del nostro o di altri organismi sia, in condizioni fisiologiche che patologiche; ad esempio, la funzione di respirazione cellulare conduce alla formazione di radicali liberi potenzialmente tossici. Quando non si riesce a metabolizzare un aumentato flusso di radicali liberi, si parla di stress ossidativo che comporta danni cellulari. Gli antiossidanti sono sostanze che aiutano il nostro organismo a proteggersi dai continui attacchi dei radicali liberi.
Resveratrolo nel Vino
Il resveratrolo contenuto nella Vitis vinifera è concentrato nella buccia di uve rosse; la sua concentrazione nel vino dipende dal tempo di contatto della stessa durante il processo di fermentazione. Nel mondo vegetale il resveratrolo, dotato di funzioni antifungine, si trova in particolare nella buccia dell’uva e nel vino, in misura maggiore in quello rosso. Gli effetti cardioprotettivi di questa bevanda, tipica della cultura alimentare mediterranea, sono in buona parte legati alla quantità di tale sostanza.
Riassumiamo i benefici del vino: il vino fa bene all’organismo, al buonumore e soprattutto alla salute del sistema cardiovascolare e cerebrovascolare, se assunto responsabilmente: “in medium stat virtus”. Pare inoltre che il vino abbia il potere di allungare la vita; diversi studi epidemiologici hanno infatti evidenziato una maggiore longevità nei bevitori moderati di vino rispetto agli astemi e ai forti bevitori. Numerose indagini cliniche ed epidemiologiche hanno posto l’accento sull’azione protettiva del vino nei confronti del cuore e dei vasi. Non tutti i vini sono tuttavia uguali; gli elementi antiossidanti sono infatti presenti soprattutto nei rossi invecchiati, molto meno nei vini giovani e nei bianchi.
Benefici generali del vino
- Effetto antiossidante e antinvecchiamento
- Azione positiva su colesterolo, trigliceridi e glicemia basale
- Aumento della sensibilità dei tessuti all’azione dell’insulina
- Azione fibrinolitica e antitrombotica
- Ruolo protettivo nei confronti del morbo di Alzheimer e di altre malattie degenerative del sistema nervoso
Come funziona la Vinoterapia
La fase iniziale del trattamento prevede uno scrub a base di mosto di tutto il corpo, in modo da eliminare lo strato di pelle morta e dilatare i pori. Il periodo migliore per sottoporsi al trattamento è senza dubbio quello della vendemmia, poiché sono utilizzati prodotti freschi.
Trascorrere le vacanze estive al mare, rilassandosi al sole e facendo delle belle nuotate, è un toccasana per tutto il corpo. Il nuoto è ritenuto uno sport completo, perché stimola l’apparato muscoloscheletrico, attiva la circolazione, aiuta a combattere la cellulite e, se praticato al mare, apporta benefici alla pelle grazie all’acqua salata.
Controindicazioni
I trattamenti sono a base di uva a bacca nera che potrebbe provocare una reazione allergica nei soggetti più sensibili, motivo per cui, prima di ogni trattamento è sempre meglio consultare il proprio medico curante. In linea generale in spiaggia è meglio evitare di bere alcolici, poiché essi rallentano i riflessi e hanno un effetto vasodilatatorio. In ogni caso, dopo aver bevuto un bicchiere di vino o una birra è meglio restare sotto l’ombrellone e attendere di aver smaltito gli effetti dell’alcol prima di entrare in acqua. Occorre evitare cibi troppo salati e grassi e porzioni abbondanti.
Quando viene consumato eccessivamente, il vino è responsabile di numerosi effetti dannosi sul nostro organismo, in particolare a livello epatico, pancreatico e neurologico. I danni sono legati essenzialmente alla presenza di alcol etilico, o etanolo, che è una sostanza tossica che deve essere rapidamente metabolizzata ed eliminata dal nostro organismo.
Il metabolismo avviene a livello delle cellule dello stomaco e, soprattutto, a livello delle cellule del fegato, dove il suo consumo cronico induce un danno cellulare che può essere acuto (epatite alcolica), o cronico (steatosi, fibrosi e cirrosi epatica). L’etanolo inoltre, pur non avendo alcuna proprietà nutrizionale benefica, apporta una discreta quantità calorica (7 kcal per grammo), per cui un consumo eccessivo di vino è stato associato a patologie metaboliche come l’obesità e il diabete.
Quando è dannoso il bagno caldo?
- Infiammazione delle vene e alla formazione di coaguli di sangue nelle persone con malattie del sistema venoso
- Durante le mestruazioni può provocare grave sanguinamento
- Donne che pianificano una gravidanza e quelle incinte
- Persone anziane devono fare un bagno caldo con cautela
- Insufficienza cardiaca, ipertensione e ipotensione, angina
- Malattie oncologiche, cirrosi epatica, epilessia, tubercolosi, aterosclerosi e diabete
La temperatura migliore per tutti è ~ 35° C gradi al massimo. In estate la temperatura può essere ridotta a 30° C o 25° C. Pertanto, non solo ti rilasserai, ma rafforzerai anche le funzioni di disintossicazione del corpo mentre fai il bagno, liberando il corpo dalle tossine accumulate.
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