Un tuffo nel vino, si avete capito bene, nel vino rosso. Vi parlo di una bella realtà napoletana dove il vino è protagonista a 360°, dalla tradizionale degustazione a sorprendenti benefici trattamenti.

Cos'è la Vinoterapia?

Con il termine vinoterapia si intendono tutti quei trattamenti cosmetici che sfruttano le proprietà del vino rosso e del mosto per migliorare l'aspetto della pelle e contrastare i segni del naturale invecchiamento cutaneo.

La Storia della Vinoterapia

Le virtù terapeutiche del vino sono note fin dai tempi più antichi, ma nello specifico la vinoterapia si è sviluppata per merito di un farmacologo dell’Università di Bordeaux, tale Joseph Vercauteron, che tra gli anni Ottanta e Novanta studiò a fondo, e per la prima volta, i benefici di questo trattamento estetico.

Il forte impulso alla diffusione della Vinoterapia arriva nel 1996 da Mathilde Cathiard e Bertrand Thomas con la nascita della prima moderna Spa “Vinothérapie, le Sources de Caudalie”, divenuta negli ultimi anni un sistema standardizzato di centri in franchising dislocati in tutto il mondo.

Negli ultimi dieci anni l’attenzione per questa pratica si è consolidata a livello internazionale nel mondo del wellness, tanto che oggi non si definisce vera Spa o Beauty Farm, un centro se non è dotato di un completo e tecnicamente certificato ciclo di trattamenti di Vinoterapia.

Come Funziona la Vinoterapia

Alla base della vinoterapia c'è l’estrazione dalla buccia degli acini di sostanze come i polifenoli, che, una volta estratti, vengono aggiunti all'acqua minerale calda in cui immergersi o con cui realizzare delle maschere per il viso. Anche la forte presenza di tannini nel mosto, dalle riconosciute proprietà battericide e disinfettanti, ha un effetto astringente sulla pelle e favorisce il rinnovamento cutaneo. La presenza di acido malico, tartarico e citrico, contenuti nel mosto, donano alla pelle luce e morbidezza. Infine, insieme ai polifenoli, anche i flavonoidi e gli isoflavonoidi hanno un’azione antiossidante e combattono i radicali liberi, proteggendo l'epidermide dai danni causati dall'inquinamento atmosferico e dallo smog.

Il trattamento di vinoterapia inizia sempre con un peeling completo per preparare la pelle a ricevere i benefici della wine therapy. In questo modo si eliminano le cellule morte della pelle e i pori si dilatano. successivamente si applicano i fanghi o le creme, o in alternativa ci si immerge in una vasca dove abbandonarsi al totale relax.

I Benefici della Vinoterapia

A godere dei benefici della vinoterapia è principalmente la pelle. Grazie al potere antiossidante dei polifenoli, di cui i semi e la buccia dell’uva sono ricchi, si contrasta l’azione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento della pelle. Inoltre, il trattamento è utile a purificare, tonificare e idratare la pelle, a combattere la cellulite, stimola la microcircolazione capillare.

Grazie all’alto contenuto di polifenoli, l’uva ha proprietà antiossidanti che possono aiutare a contrastare i segni del tempo e l’azione dei radicali liberi, responsabili dell'ossidazione delle cellule dell'epidermide che, attraverso questo processo, invecchiano dando origine a rughe e macchie cutanee.

L'azione dei polifenoli è efficace anche in presenza di problemi di scarsa elasticità della pelle e di disidratazione, difatti è risaputo che il vino contribuisce anche a migliorare la microcircolazione e a rinforzare i vasi sanguigni.

L’effetto della wine therapy è anche quello di rilassare e allontanare ogni traccia di stress. Basta immaginare lo stato di rilassatezza che psi può provare immergendosi in una vasca di acqua calda tra essenze profumate e luci soffuse.

Riassumiamo i benefici del vino:

  • Il vino fa bene all’organismo, al buonumore e soprattutto alla salute del sistema cardiovascolare e cerebrovascolare, se assunto responsabilmente: “in medium stat virtus”
  • Pare inoltre che il vino abbia il potere di allungare la vita; diversi studi epidemiologici hanno infatti evidenziato una maggiore longevità nei bevitori moderati di vino rispetto agli astemi e ai forti bevitori.
  • Numerose indagini cliniche ed epidemiologiche hanno posto l’accento sull’azione protettiva del vino nei confronti del cuore e dei vasi. Non tutti i vini sono tuttavia uguali; gli elementi antiossidanti sono infatti presenti soprattutto nei rossi invecchiati, molto meno nei vini giovani e nei bianchi.
  • I componenti del vino agiscono a vari livelli: hanno un effetto antiossidante e antinvecchiamento; agiscono positivamente sul colesterolo, trigliceridi e glicemia basale; inducono un aumento della sensibilità dei tessuti all’azione dell’insulina; hanno un’azione fibrinolitica e antitrombotica.

Il Resveratrolo nel Vino

Il resveratrolo contenuto nella Vitis vinifera è concentrato nella buccia di uve rosse; la sua concentrazione nel vino dipende dal tempo di contatto della stessa durante il processo di fermentazione.

Nel mondo vegetale il resveratrolo, dotato di funzioni antifungine, si trova in particolare nella buccia dell’uva e nel vino, in misura maggiore in quello rosso. Gli effetti cardioprotettivi di questa bevanda, tipica della cultura alimentare mediterranea, sono in buona parte legati alla quantità di tale sostanza.

Oltre al colore, il contenuto in resveratrolo del vino dipende moltissimo anche dalle tecniche di coltura e lavorazione delle uve. Questa sostanza, prodotta dalla pianta per le sue preziose attività antifungine, è ovviamente più abbondante nell’uva non trattata con fungicidi e pesticidi. Inoltre il contenuto in resveratrolo del vino è tanto superiore, quanto più a lungo viene fatto macerare insieme con le bucce.

Il resveratrolo è un potente antiossidante: l’attività è notevole in vitro ma non sappiamo se sia così rilevante anche nell’organismo.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali

I trattamenti sono a base di uva a bacca nera che potrebbe provocare una reazione allergica nei soggetti più sensibili, motivo per cui, prima di ogni trattamento è sempre meglio consultare il proprio medico curante.

Il vino è una delle bevande più consumate al mondo. Quando viene consumato eccessivamente, il vino è responsabile di numerosi effetti dannosi sul nostro organismo, in particolare a livello epatico, pancreatico e neurologico.

A questo proposito, un recente studio pubblicato sulla più importante rivista scientifica in ambito gastroenterologico, Gastroenterology, ha invece evidenziato che un modesto consumo di vino rosso è in grado di aumentare la diversità delle specie batteriche del microbiota intestinale, prendendo in considerazione più di 3000 persone residenti nel Regno Unito, in Olanda e negli Stati Uniti.

Trascorrere le vacanze estive al mare, rilassandosi al sole e facendo delle belle nuotate, è un toccasana per tutto il corpo. Il nuoto è ritenuto uno sport completo, perché stimola l’apparato muscoloscheletrico, attiva la circolazione, aiuta a combattere la cellulite e, se praticato al mare, apporta benefici alla pelle grazie all’acqua salata. Ma, oltre ai tanti benefici, questa esperienza può nascondere anche dei rischi.

Precauzioni Prima di un Bagno

  • Prima di sottoporsi a una seduta di vinoterapia, è bene consultare il proprio medico o gli stessi operatori del centro benessere.
  • Se si è rimasti a lungo sotto il sole, soprattutto in giornate molto calde, è un errore tuffarsi troppo rapidamente in mare perché, come detto prima, il corpo è surriscaldato e pertanto bisogna evitare lo sbalzo termico.
  • In linea generale in spiaggia è meglio evitare di bere alcolici, poiché essi rallentano i riflessi e hanno un effetto vasodilatatorio.
  • Occorre evitare cibi troppo salati e grassi e porzioni abbondanti.

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