Se a Parigi si può nuotare nella Senna, perché a Roma non nel Tevere? Parigi ce l’ha fatta: la Senna è tornata balneabile dopo oltre un secolo, grazie a un ambizioso progetto di bonifica ambientale, sostenibilità e rigenerazione urbana.
Un risultato straordinario che dimostra come sia possibile restituire qualità alle acque fluviali anche nei contesti metropolitani. In un Paese ricco di risorse idriche, dove il patrimonio naturale potrebbe diventare un motore di turismo sostenibile e benessere, l’inquinamento dei corsi d’acqua resta un problema cronico.
In questo articolo esploriamo cosa ha reso possibile il “miracolo della Senna”, e quali sono gli ostacoli (e le opportunità) per rendere balneabili anche i fiumi italiani.
Bagnarsi nella Senna: Ora si può (Davvero)
Il Comune di Parigi ha aperto tre zone dedicate al bagno nel cuore della città - Bercy, Bras Marie e Grenelle - dove i cittadini e i turisti possono finalmente tuffarsi in sicurezza. Tutto questo è avvenuto grazie al progetto di riqualificazione ambientale voluto con tenacia dalla sindaca Anne Hidalgo.
Già nel 2024, in occasione delle Olimpiadi di Parigi, alcuni tratti della Senna erano stati “bonificati” per ospitare gare di nuoto in acque libere. Riportare i fiumi alla balneabilità non è solo una questione simbolica o turistica: è un atto concreto di rigenerazione urbana e ambientale.
Nei centri urbani, i corsi d’acqua sono spesso stati ridotti a canali di scolo, marginalizzati e inquinati. Investire nella pulizia dei fiumi significa riprogettare il rapporto tra natura e spazio urbano.
Dopo oltre un secolo di divieto, Parigi sorprende il mondo con una notizia che sa di rivoluzione urbana: nuotare nella Senna è finalmente possibile per tutti. È un progetto che unisce sostenibilità, salute pubblica e riappropriazione dello spazio urbano.
Ma soprattutto, è un regalo alla città in vista delle Olimpiadi e dell’estate più attesa di sempre. La Senna è da sempre un simbolo parigino: romantica, viva, ricca di storia. Eppure, da ben 102 anni era vietato nuotarci, a causa del degrado delle acque, dell’inquinamento e dei rischi sanitari.
Le Zone Balneabili: Bercy, Bras Marie e Grenelle
Dal 5 luglio al 31 agosto 2025, Parigi apre ufficialmente tre zone della Senna alla balneazione libera e gratuita. Le aree sono state scelte per offrire sicurezza, accessibilità e panorami iconici:
- Bercy (12° arrondissement): la più accessibile e frequentata, perfetta per famiglie e gruppi. Qui ci sono due piscine galleggianti delimitate, con bagnini e spazi per cambiarsi.
- Bras Marie (nelle vicinanze dell’Île Saint-Louis): un’area pensata per nuotatori più esperti.
- Grenelle (15° arrondissement): la zona più scenografica, con vista sulla Torre Eiffel.
Ogni postazione è attrezzata con docce, bagni, spogliatoi e aree relax.
La Promessa di Chirac e la Realizzazione di Hidalgo
Popolare sotto l'Ancien Régime ma vietato per 102 anni, il bagno nella Senna sarà nuovamente consentito al pubblico a Parigi, 37 anni dopo la famosa promessa di Jacques Chirac. Il 28 novembre 1988, Jacques Chirac, allora sindaco di Parigi, promise: "Tra cinque anni, potremo di nuovo nuotare lì", mentre 5.000 lucci venivano rilasciati nella Senna.
Nel 1990, Chirac confermò la promessa, ma non la mantenne. Il 17 maggio 2016, la sindaca Anne Hidalgo rilanciò l’idea nell’ambito della candidatura di Parigi per i Giochi Olimpici del 2024. Nel 2023, promise di immergersi nella Senna e lo fece il 17 luglio 2024, nove giorni prima della cerimonia di apertura. Durante l’estate del 2024, la Senna ha ospitato gare di triathlon.
Interventi per la Pulizia della Senna
Il sogno si è concretizzato grazie a un massiccio investimento per la pulizia del fiume, che ha portato a migliorare il sistema fognario, collegare migliaia di abitazioni alla rete e costruire vasche di raccolta per l’acqua piovana.
Per diminuire l’inquinamento del fiume, in particolare la diffusione dei batteri, sono stati fatti principalmente due tipi di interventi: «Abbiamo migliorato gli impianti che distruggono i batteri attraverso l’acido performico e le radiazioni ultraviolette.
Nei giorni di pioggia infatti la Senna è più inquinata, principalmente perché tutti i sistemi di scolo si riempiono, anche quelli con le acque reflue, che quindi vengono scaricate nel fiume per non far debordare le fogne, e poi perché è più facile che una maggior corrente trasporti rifiuti e batteri lungo il corso.
In particolare, in vista delle Olimpiadi è stato inaugurato il bacino di Austerlitz, un enorme cilindro scavato fino a ottanta metri sotto terra che permette di immagazzinare circa 50mila metri cubi di acqua, per impedire che venga scaricata nella Senna.
Le tante autorità coinvolte nel piano stanno provando anche a correggere tutti i collegamenti sbagliati tra edifici e impianti di scolo delle acque: sostanzialmente in circa 25mila edifici i tubi e le grondaie dell’acqua di scarico e dell’acqua piovana non erano montati correttamente, e quindi le acque spesso si mischiavano, inquinando la Senna.
Tutte le barche permanentemente ormeggiate sulle rive della Senna sono state inoltre collegate al sistema fognario, mentre fino all’anno scorso le house boat, i bar e i ristoranti galleggianti scaricavano le loro acque reflue direttamente nel fiume.
«C’è sempre resistenza in Francia quando bisogna cambiare le cose, ma questa non era più rimandabile: ne parlavamo da tantissimo tempo», racconta Jean-Philippe Jacob, che da vent’anni vive su una grande barca ormeggiata sotto il Pont Neuf, nel centro di Parigi. Oltre ad aver collegato la sua barca, Jacob ha contribuito in generale a tutta l’operazione, e sembra piuttosto ottimista sulla pulizia del fiume.
Sicurezza e Controlli
Una delle domande più frequenti riguarda proprio la sicurezza. In effetti, per oltre un secolo la Senna è stata considerata inadatta alla balneazione. Ogni giorno vengono effettuati controlli microbiologici per verificare che i livelli di batteri siano compatibili con la balneazione pubblica.
Quando l’acqua non è sicura (ad esempio, dopo piogge abbondanti), le aree vengono chiuse temporaneamente. A vigilare sulla sicurezza ci saranno anche bagnini professionisti, presenti in ogni zona balneabile, pronti a intervenire in caso di emergenza.
Anche se l’apertura al nuoto è una grande conquista, non sempre è possibile tuffarsi nella Senna. In caso di forti piogge, il sistema fognario parigino può entrare in crisi, riversando nelle acque fluviali quantità elevate di acque reflue. Ecco perché è importante controllare ogni giorno lo stato delle bandiere, che vengono esposte in ogni sito balneabile. Una bandiera verde indica che è tutto ok, una rossa significa che la balneazione è sospesa.
Rischi e Preoccupazioni
Il nuoto in acque libere presenta del resto sempre una percentuale di rischio, ed è probabile che oggi se ne stia parlando più del solito perché si nuoterà in un fiume in cui legalmente non ci si può tuffare da un secolo; in passato però «ci sono state situazioni forse peggiori, ci è già capitato di nuotare in acque sporche e di avere dei nuotatori che vanno in ospedale per un’intossicazione alla fine di una gara», dice Fabrizio Antonelli, allenatore di diversi nuotatori e nuotatrici italiani e stranieri, tra i quali Gregorio Paltrinieri, che farà la 10 chilometri sulla Senna.
«Dopo aver parlato a lungo con i ragazzi, abbiamo deciso che l’importante è che la gara si faccia, e il comitato organizzatore ci ha garantito che andremo via da Parigi avendo gareggiato», dice Antonelli. «A noi basta gareggiare, poi è chiaro che farlo nella Senna avrebbe un fascino particolare, perché lo scenario è unico e sarebbe una vetrina pazzesca per questo tipo di nuoto», dice ancora Antonelli.
Reazioni degli Atleti
Le atlete e gli atleti begli del Triathlon a Hln: «L'acqua della Senna è sporca da cento anni. Ho anche mal di pancia a causa dell’acqua ingoiata». Jolien Vermeylen e Claire Michel hanno dichiarato:«Ho bevuto un bel po’ d’acqua, quindi domani sapremo presto se sono malato oppure no. Ovviamente non sa di Coca Cola o Sprite. Mentre nuotavo sotto il ponte, ho anche annusato e visto cose a cui non dovresti pensare troppo. L’acqua della Senna è sporca da cento anni, quindi non dovrebbero venire a dire che la sicurezza degli atleti è una priorità. Questa è una ‘stronzata’».
Il Futuro della Balneabilità nella Senna
Il ritorno alla balneazione nella Senna non è solo una trovata estiva, ma fa parte di un piano a lungo termine avviato dalla città di Parigi per migliorare la qualità della vita urbana. L’idea è quella di trasformare la Senna in un luogo fruibile tutto l’anno, non solo per lo sport ma anche per il benessere quotidiano dei cittadini.
Oltre al piacere di nuotare in uno scenario da cartolina, immergersi nella Senna ha benefici reali per corpo e mente. Ma c’è di più. Fare il bagno in un fiume, in pieno centro città, trasmette una sensazione di libertà e contatto con la natura difficilmente replicabile.
Le aree balneabili sono tutte raggiungibili facilmente con la metropolitana, e nei pressi troverai bar, bagni pubblici e zone d’ombra. Quello che sta accadendo lungo la Senna è molto più di un semplice “bagno estivo”. È un cambiamento di prospettiva, un gesto simbolico e concreto verso una città più sostenibile, accogliente e vivibile.
Quindi, se hai in programma una visita nella capitale francese quest’estate, non dimenticare il costume da bagno!
Informazioni Utili
- Quando: Dal 5 luglio al 31 agosto 2025, nelle tre aree ufficiali: Bercy, Bras Marie e Grenelle.
- È Sicuro Nuotare Nella Senna?: Sì. L’acqua viene analizzata ogni giorno, ci sono bagnini e bandiere di segnalazione.
- Età Minima: A Bercy si può accedere dai 10 anni in su (con un adulto).
- Costo: No, l’accesso è libero.
- Si Può Tuffare?: No, i tuffi non sono consentiti per motivi di sicurezza.
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