Forte dei Marmi, con la sua storia ricca di arte, nobiltà e cultura, continua ad attrarre visitatori da tutto il mondo. Sorto dove Michelangelo stesso volle congiungere la via del marmo al mare, il Forte è da secoli meta di artisti, nobili e signori in cerca di feste e sole. E insieme a questo resta anche un paesotto di ritmi rivieraschi, pensioni familiari e trattorie con i tordelli e le arselle. Perfino i nuovi ricchi russi hanno imparato a girare in bici (seppur esclusive) invece che in Suv.
Tra i primi a cercare bellezza e privacy qui, a fine Ottocento, fu l’Ammiraglio Morin, proprietario della villa Costanza, che poi passò agli Agnelli (oggi hotel Augustus Lido). Seguiranno gli artisti degli Anni ruggenti, detti del Quarto platano, per il loro luogo di ritrovo. Qui poi prenderanno il sole e discuteranno di cultura D’Annunzio, Mann, Moravia. Da Wanda Osiris a Stefania Sandrelli che, da viareggina, snobbava, il Forte, ma poi ci fece i film, e qui amò Gino Paoli, che con Sapore di mare, nel ‘63, firmò l’inno dell’estate del boom.
La Storia degli Stabilimenti Balneari
A Forte dei Marmi il mare non esiste. Il mare forse c’è, ma è lontanissimo, schiumoso, e non ci va nessuno. Questo mare nessuno lo guarda.
Le cabine e le tende del Forte meriterebbero un trattato a parte: l’ombrellone non è quasi contemplato, la tenda, grande quanto un monolocale, normalmente è arredata con questi teli spugnosi che le dame acquistano all’Innovazione, negozietto del centro identico a uno di Malindi dove fanno questi teloni bordati a contrasto (blu con bordo verde, verde con bordo azzurro, e così via). All’Augustus invece no, solo teli blu, per tutti.
Tra i più noti stabilimenti balneari troviamo:
- Il Bagno Piero, dal 1933 uno dei più tradizionali e ambiti dal jet set.
- Il giardino del Bagno Angelo, per famiglie, è diventato un orto con pomodori e insalate che arrivano anche sulla tavola del ristorante, insieme al pesce (menu 30 euro a pranzo).
- L’Ondamarina 1 è fermo per spirito e gestione agli anni Sessanta celebrati dai Vanzina, con le sue cabine verdoline.
- Il Bagno America è meta storica del sangue blu, al Bagno Minerva si ritrovano calciatori, giornalisti e magnati russi.
Il Bagno Piemonte: Un Gioiello di Forte dei Marmi
Il bagno Piemonte, il più chic coloristicamente, sembra il quadro di Carrà in copertina all’edizione Oscar della Suni, però virato un po’ su Morandi; bianco e azzurro pallidissimi per le tende; è stato comprato due anni fa da Marilisa Barilla.
Negli ultimi anni, il bel mondo degli industriali italiani del CentroNord è tornato in Versilia, non solo per il sole e il relax, ma anche per investire. Non è esattamente il Mulino Bianco ma ha il fascino imperioso degli stabilimenti vip della Versilia.
Stando alle indiscrezioni, ad entrare nella società concessionaria del famoso bagno - che sorge a fianco delle ex spiagge degli Agnelli, cioè l’Augustus Lido - sarebbe nientemeno che la famiglia Barilla. L’operazione è ormai data per conclusa, anche se alcuni dettagli rimangono chiusi in cassaforte: ad esempio, se si tratta di un ingresso diretto o tramite società controllata. E soprattutto, il prezzo a cui il gioiello è stato venduto.
Il bagno Piemonte è uno stabilimento grande, con una cinquantina di cabine: ma, soprattutto, è collocato nella zona di Forte più rilevante sul fronte del lusso. Potrebbe essere definito uno degli sbocchi in spiaggia del quartiere a cui la famiglia Barilla è legata sin dagli anni d’oro della Versilia: Roma Imperiale; tant’è che c’è ancora chi ricorda una dirompente polemica politico-amministrativa tra Dc e Pci, sorta parecchi anni, fa a proposito della villa di famiglia dei Barilla, proprio nel quartiere super chic. Stando alle indiscrezioni, però, la frequentazione sarebbe continuata anche in anni più recenti: in ville in affitto.
Ristorazione e Tradizione Culinaria
La cucina fortemarmima è conveniente scostandosi dai lungomare. Alla Trattoria Pucci, a Strettoia di Pietrasanta, in stile Anni 70, s’incontra la migliore tagliata in zona, pollo e coniglio fritto e ciaccio dolce (simil-piadina) con ricotta di giornata. Il Bocconcino è rinomato per l’insalata di mare calda. Appena oltre l’Aurelia, a Querceta, la fiorentina all’Osteria A’Pagliai si assaggia d’estate ai tavoli nell’orto-frutteto.
Simone Andreano è un'istituzione in Versilia. La sua fama è partita insieme al motore a propulsione di Pietrasanta, nel 2001, quando ha aperto con papà Salvatore e mamma Rita il ristorante Il Posto, consigliati nella location dall'architetto Tiziano Lera. Tanta la voglia di fare e l'esperienza maturata insieme al papà, un vero decano della ristorazione a livello internazionale. Con lui Simone dal '97 al 2001 ha vissuto l'avventura del ristorante Il Navicello, sul lungomare di Forte dei Marmi.
Prima ancora le esperienze nella gestione del Bagno Piemonte e Montecristo, sempre al Forte. Perché molti non lo sanno, ma nonostante faccia base a Pietrasanta, Simone è un fortemarmino doc!
Il Posto dagli albori degli anni duemila interpreta la tradizione e la rinnova con grande maestria, tanto da essersi imposto nel panorama locale come uno dei migliori ristoranti di pesce.
Dopo Il Posto è arrivato in piazza del Centauro a Pietrasanta il B'art, nel 2016. "Ho girato tanto il mondo come mio padre" racconta Simone "e ho sempre pensato che all'estero si bevesse meglio che in Italia, così ho deciso di aprire un cocktail bar moderno, di sapore internazionale. Questa è una cultura che abbiamo insegnato a Pietrasanta e che negli anni ci ha dato ragione". Il B'art per sei anni si è imposto come un locale di tendenza e innovatore in fatto di cocktail e proprio nel 2023 ha vissuto un'ulteriore evoluzione, che lo ha portato a trasformarsi nel Centauro. "Oltre ai cocktail abbiamo inserito la cucina, moderna, che punta all'esaltazione della materia e, a differenza del Posto, non interpreta la tradizione. Questa è la nostra nuova scommessa e non vedo l'ora di far vivere questo nuovo concept a una città all'avanguardia come Pietrasanta".
Eventi e Cultura
Per ripercorrere vicende e personaggi della città c’è La Libreria del Forte. E per scoprire le ville più belle della zona di Roma Imperiale c’è il tour in bicicletta organizzato da Galatea Versilia.
Le atmosfere della grande stagione creativa fortemarmina si ritrovano al Museo Ugo Guidi a Vittoria Apuana, residenza-atelier dov’erano di casa Ardengo Soffici e Carlo Carrà, con opere e cimeli dello scultore. Per l’arte di oggi vale una visita la Galleria Corsimonteforte, con i paesaggi toscani dipinti su spartiti musicali.
La giornata fortemarmina inizia col caffè al Principe o alla Caffetteria il Giardino, mentre per un pezzo dolce c’è la Pasticceria Soldi, prima della pedalata fino alla spiaggia o la pesca delle arselle col rastrello, o al pontile con la canna (con l’Associazione Pescatori del Pontile).
Eventi Speciali (2014)
- 26 aprile-1 giugno: In mostra a Palazzo Moroni a Pietrasanta, Roberto Kusterle, maestro della foto d’arte, tra gli italiani più premiati degli ultimi anni.
- 28 Giugno-9 novembre: al Museo della Satira, le vignette della Grande Guerra.
- 25 luglio-3 agosto: Pietrasanta in concerto, il festival di musica da camera del maestro Michael Guttman, con star dal mondo. Nel chiostro di Sant’Agostino
- 26 aprile, giorno delle cerimonie ufficiali in piazza e della Coppa centenario di footgolf, alle Boe, spiaggia libera trendy di Levante.
- 10 maggio, si pesca con la rete e i patini presso il pontile
- 21-22 agosto A tavola sulla spiaggia (un’idea di Ugo Tognazzi): ospiti storici del Forte presentano piatti sul tema Le arselle del Forte. In giuria chef stellati, viticultori. Premiazione alla Capannina.
Per info sulla città c’è www.myfortedeimarmi.it. L’hashtag dell’iniziativa è #luoghidelsogno.
Hotel Nobili e Alloggi Alternativi
Per la notte hotel nobili, secolari (e costosi), punteggiano il centro. Ma ci sono eccezioni come il Goya (doppia b&b da 150 €), tra i più antichi, che offre nella dependance due appartamenti per 5 persone (uno con due bagni e l’altro con un solo bagno, a 400 euro al giorno). Unico in Versilia con certificazione Ecolabel e ISO 14001, l’hotel offre agli ospiti anche le bici verde acqua. Low cost le 6 camere del Villino ai Limoni (doppia b&b da 79 €), in stile marinaro e silenziose. Una novità l’Albergo Gradita primo low cost del Forte (doppia da 59 € senza colazione) con 12 camere essenziali, per giovani. Solo tre semplici camere e un appartamento per 5 al b&b Ortensia (doppia 50 €, b&b da 60 €), in zona Vittoria Apuana, dove colori e decori ricordano il fiore che dà il nome al b&b. Le stanze migliori dell’Hotel Nautilus, ex pensione Poker d’Assi, appena ristrutturata stile villa romana, sono al terzo piano, con il terrazzo sul giardino, il mare e le Apuane. Pranzo e cena a buffet tra acciughe fritte e seppie in inzimino (salsa verde). Nuovo anche l’elegante Casa Vacanze Olimagiò (doppia b&b da 130 €), a 3 km dal mare: due case rurali ristrutturate con attenzione al feng shui negli spazi per avere due appartamenti (o sei camere). L’ospite può raccogliere frutta e verdura nell’orto. L’atmosfera dell’Hotel Tarabella ricorda le vecchie pensioni, con l’albergatore amico che dà dritte da insider, le brioche fatte in casa e le marmellate della nonna (doppia in b&b da 95 €).
Il Mercato e le Delizie Locali
Mitico il mercato del mercoledi in piazza Marconi. Per i fan del cachemire ci sono i banchi vicino Benetton, per la biancheria intima le sorelle Antoniotti, per la bigiotteria Annalisa Cinquetti (nel cerchio interno, sotto la pineta). Vivace il mercoledì anche il mercato coperto di via Piave, da veri insider: pesce, carne, formaggi dell’Alta Versilia. In zona il mercato antiquario, molto apprezzato, il secondo fine settimana.
La merenda local è con le schiacciatine mignon di Valè (d’estate è aperto fino alle 22.30, schiacciatine a 40 centesimi). Focaccine e stuzzichini anche nella rosticceria di Carla (giornaliero 15 euro).
In conclusione, Forte dei Marmi continua a essere un luogo di sogno, relax e bellezza, con una storia ricca e un’offerta variegata che spazia dalle spiagge di lusso alla ristorazione di qualità, dagli eventi culturali agli alloggi esclusivi.
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