L'idea di ricavare un ulteriore bagno in casa non è impossibile se si dispone di uno spazio utile e se si mette in conto di potersi ritrovare a fare i conti con un bagno senza finestra. Quando si decide di adottare la soluzione di un bagno cieco è perché, solitamente, si necessita di un servizio in più o perché si desidera sfruttare al meglio alcuni spazi della propria casa. Diversamente da ciò che si pensa, spesso questo rappresenta un grande beneficio per il comfort degli abitanti della casa, che non si trovano più a dover fare le corse per raggiungere il lavandino prima degli altri e che magari possono godere addirittura di un bagno personale.
Ricavare un secondo bagno nel sottoscala, per esempio, o nello spazio adibito alla cabina armadio se ci si trova in camera da letto, è la strategia più gettonata quando si pensa a dove costruire il bagno cieco. Essendo ricavato in un luogo stretto e senza finestre, il bagno cieco diventa ideale da proporre come secondo bagno. Se infatti si desidera un bagno personale in camera quest'ultimo diventa perfetto. Altra idea di utilizzo di bagno cieco è quella del bagno di servizio. Optare per questa trovata è utile se si desidera un luogo da battaglia in cui è presente lavanderia, lavatrice e cesto dei panni sporchi.
Normativa e Requisiti per il Bagno Cieco
Decidere di ricavare un bagno cieco comporta anche la capacità di gestirlo, stando ben attenti a tutte le esigenze che un bagno senza finestre richiede. Esiste una vera e propria normativa, infatti, da seguire per assicurarsi un ambiente vivibile e sicuro. Questi ed altri criteri sono imprescindibili quando si decide di realizzare un bagno senza finestre.
Secondo il decreto ministeriale sanità del 5 luglio 1975, la normativa stabilisce che il primo bagno di un’abitazione può essere cieco soltanto in una casa grande fino a 70 metri quadri con una sola camera da letto. E che nel bagno deve essere presente un sistema di ricambio dell’aria, affinché questa stanza possa essere ritenuta agibile. «Se l’appartamento ha una metratura superiore a 70 metri quadrati, può essere presente un secondo bagno cieco» precisa l’architetta Isabella Franco.
«Diversa è la questione nel caso di bagni esistenti e ciechi, che devono essere messi a norma. Si fa riferimento ai regolamenti comunali di igiene edilizia: in generale affermano che la stanza da bagno principale deve essere dotata di finestra apribile all’esterno per il ricambio dell’aria, pari ad almeno 1/8 del pavimento, mentre nello specifico caso dei bagni ciechi l’aspirazione forzata deve assicurare un coefficiente di ricambio minimo di 6 volumi/ora se in espulsione continua, 12 volumi/ora se in aspirazione forzata, per assicurare almeno 3 ricambi per ogni utilizzo dell’ambiente», puntualizza l’architettoa Martina Margaria di Milano Abita.
Gestione degli Odori e Aerazione
Costruire un bagno senza finestre e non prestare attenzione al sistema di aerazione è una mossa sbagliata a monte! A nessuno piace stare in un bagno in cui permane la presenza di cattivi odori, soprattutto se questo si trova in prossimità di una stanza da letto o se viene utilizzato dagli ospiti. A tal proposito ricorda di puntare su un aspiratore bagno cieco adatto, come un aspiratore elicoidale, che ti aiuterà ad evitare condense di aria e accumulo di cattivi odori. Utilizza le griglie che hanno un'uscita per far entrare aria nuova e un'altra per espellere l'aria viziata.
È importante predisporre sempre un sistema di fuoriuscita con aspirazione e deumidificazione. «Consigliamo di nascondere l’impianto con un ribassamento, per esempio un controsoffitto, o con una controtrave in cartongesso. È un’ottima idea integrare il sistema di aerazione con il WC, per cui ad ogni scarica del flusso d’acqua si mette in funzione anche il sistema d’aria con diretto risucchio degli odori. Questa soluzione è ideale per evitare la condensa e il vapore acqueo prodotto dalla doccia o dalla vasca», affermano i progettisti di ESSEstudioarch.
L’architetta Margaria di Milano Abita afferma: «Vi sono in commercio molteplici soluzioni: dal classico ventolino con griglia alle proposte più nuove dove la ventola è nascosta da un pannello frontale con presa d’aria lungo i perimetri. Un’altra soluzione interessante è la ventilazione meccanica controllata, VMC, che prevede un impianto strutturato più complesso, con macchine filtranti a riciclo continuo che mirano al mantenimento costante di ingresso d’aria filtrata, per cui pulita, e di corretti livelli di umidità».
Illuminazione Ottimale per un Bagno Cieco
Un bagno cieco tende a risentire della mancanza di finestre anche per quanto riguarda la luminosità. Per ovviare a questo problema, oltre ad arredarlo con colori chiari, scegli anche soluzioni apposite, come uno specchio con led e una plafoniera a soffitto con luce chiara. Con i dovuti accorgimenti noterai di meno la mancanza di luce naturale.
«È possibile scegliere faretti nel controsoffitto in cartongesso, applique o una plafoniera, oppure preferire le strisce led - da posizionare sopra il lavandino - o luci puntuali. È possibile giocare anche con l’inserimento di strisce led nel ribassamento in cartongesso o preferire delle velette retroilluminate, che contribuiscono a trasmettere una sensazione di relax. Molto richiesta è la luce in doccia, che sia faretto o strip led», continuano da ESSEstudioarch.
Andrea Vertua sottolinea l’importanza di studiare un preciso progetto d’illuminazione per evitare che l’ambiente risulti poco ospitale e angusto. «È opportuno che vi sia una sufficiente fonte di luce, come se il bagno fosse illuminato a giorno. Consiglio di scegliere diverse fonti di illuminazione con più accensioni così da calibrare la luce in base all’esigenza. Un’ottima soluzione sono le strisce led dimmerabili, la cui intensità varia. È bene scegliere colori chiari e tenui e rivestimenti realizzati con materiali riflettenti o dalla finitura opaca».
L’architetta Isabella Franco aggiunge: «Consiglio di creare degli angoli luminosi in corrispondenza della doccia o della vasca o vicino allo specchio e, se il mobile è sospeso, è possibile studiare anche una luce da posizionare sotto il mobiletto».
«Consiglio, quando possibile, di realizzare un sopraluce lungo una parete. Questa soluzione permette il passaggio di luce naturale dall’ambiente confinante e garantisce la privacy. Vi sono dei sistemi con led a soffitto, coperti da un apposito telo tecnico bianco che diffonde la luce artificiale in maniera omogenea, creando l’effetto di cielo e trasmettendo l’idea di spazio infinito. Questa soluzione aiuta a percepire i piccoli bagni più grandi. Attenzione allo specchio: se posizionato in prossimità della luce principale, ha la possibilità di replicare l’effetto nelle direzioni di rifrazione», spiega Martina Margaria.
Prevenzione di Macchie e Muffe
Un bagno cieco tende a conservare l'aria al suo interno, diventando incline a muffe e macchie sulle pareti. Per il tuo bagno senza finestre, opta per materiali idrorepellenti come il gres porcellanato, che mantengono l'eleganza che desideri ed hanno tutta la resistenza adatta tecnica di cui necessiti.
ESSEstudioarch consiglia: «Oltre all’aspirazione, contro muffe e macchie una soluzione è l’installazione di un deumidificatore al centro della stanza, per aumentare il flusso d’aria. Piccoli accorgimenti possono aiutare: per esempio lasciare la porta del bagno aperta almeno per 30 minuti ogni giorno o lasciare aperte le ante del box doccia cosicché l’acqua possa asciugare più facilmente. Altra strategia è applicare una vernice lavabile che resiste alla condensa e alla muffa».
Isabella Franco puntualizza: «Spesso, nel caso di condomini, si è in presenza di una colonna condominiale alla quale è necessario allacciarsi con un dispositivo elettrico di aspirazione. Ne esistono di varie marche, forme e dimensioni, è bene scegliere un modello che non sia troppo vistoso e più minimale possibile. L’accensione per esempio può avvenire con il tasto con cui si accende la luce principale del bagno, anche con un pulsante da remoto da attivare solo in caso di necessità».
E aggiunge: «Un ulteriore accorgimento è creare un controsoffitto con lastre verdi: questo consente un ridotto assorbimento dell’acqua, utile per scongiurare l’eventuale formazione di muffe o macchie. Il controsoffitto in cartongesso permette anche una più facile gestione delle fonti di illuminazione e rende l’ambiente più accogliente».
Consigli Pratici
- Scegliere colori chiari: Opta per colori luminosi per amplificare la luce.
- Installare un sistema di ventilazione efficace: Assicurati un ricambio d'aria adeguato per prevenire la muffa.
- Utilizzare materiali idrorepellenti: Preferisci materiali resistenti all'umidità come il gres porcellanato.
- Illuminare adeguatamente: Combina diverse fonti di luce per un ambiente confortevole e funzionale.
- Considerare l'installazione di un deumidificatore: Per controllare l'umidità in eccesso e prevenire la formazione di muffa.
Tabella Riassuntiva delle Soluzioni
| Problema | Soluzione | Vantaggi |
|---|---|---|
| Mancanza di ventilazione | Installazione di VMC o estrattori d'aria | Ricambio costante dell'aria, prevenzione della muffa |
| Scarsa illuminazione | Utilizzo di luci LED, specchi con illuminazione | Ambiente luminoso e accogliente, visibilità ottimale |
| Umidità elevata | Deumidificatore, materiali idrorepellenti | Riduzione della muffa, protezione delle superfici |
| Odori sgradevoli | Aspiratori bagno cieco con griglie | Eliminazione dei cattivi odori |
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