In epoca moderna, il bagno ha subito una trasformazione significativa, evolvendosi da ambiente puramente funzionale a spazio di design. Realizzare o ristrutturare un bagno senza piastrelle è una scelta sempre più popolare, che offre numerosi vantaggi in termini di estetica, costi e praticità.

Vantaggi di un Bagno Senza Piastrelle

  • Innovazione e Tendenza: Un bagno senza piastrelle offre un aspetto moderno e di design, allontanandosi dalle soluzioni tradizionali.
  • Risparmio Economico: Evitare le piastrelle può ridurre i costi, eliminando la necessità di taglio e posa, riducendo lo spreco di materiali.
  • Risparmio di Tempo: L'installazione di alternative alle piastrelle è generalmente più rapida.
  • Facilità di Pulizia: L'assenza di fughe rende la pulizia più semplice e garantisce una maggiore igiene.
  • Facilità di Riparazione: In caso di danni o guasti alle tubazioni, le riparazioni sono più semplici e meno invasive, senza necessità di smantellare e sostituire le piastrelle.

Svantaggi di un Bagno Senza Piastrelle

  • Personalizzazione Limitata: Rispetto alle piastrelle, alcune alternative offrono meno possibilità di personalizzazione.
  • Costo Elevato di Alcuni Rivestimenti: Materiali di alta qualità come la carta da parati possono essere costosi.

Alternative alle Piastrelle

Pittura Idrorepellente

Consigliata per bagni di servizio utilizzati sporadicamente. Esistono pitture idrorepellenti, resistenti all'acqua, alla condensa, traspiranti e antimuffa.

Resina

La resina è una delle alternative più vantaggiose, moderna, versatile e facile da abbinare ad altri materiali come il parquet. La resina, come il microcemento, è molto resistente all'umidità e appare altamente impermeabile e soprattutto lavabile, cosa che la rende perfetta come rivestimento bagno.

Tra i materiali che si sono fatti spazio anche per l’architettura d’interni delle case, c’è la resina. Versatile, resistente agli urti e a prova di abrasioni, è un jolly per pavimenti ma anche per rivestimenti. E ha il vantaggio di aderire davvero a tutto, evitando quindi demolizioni di superfici già presenti. Da qui l’idea - sempre più gettonata - di realizzare il bagno in resina: questo materiale termoindurente presenta infatti delle caratteristiche peculiari che lo rendono adatto a questa stanza.

La continuità della materia e del colore, senza alcuno stacco e senza fughe, permette di realizzare pavimento e rivestimento identici, monocromatici, setosi e quindi perfettamente omogenei. La plasticità della resina permette di poter ottenere un risultato analogo persino in presenza di nicchie, rientranze, scalini, angoli e “ostacoli” di varia natura. E poi, la scelta cromatica è sempre più ampia, con la possibilità di personalizzazione che si desidera. Naturalmente si può giocare anche con più di una tonalità, andando a movimentare pareti, solaio e pavimento con giochi ottici capaci di allargare lo spazio, illuminare l’ambiente, slanciare i profili ecc…

Può essere utilizzata anche sugli oggetti: per esempio, la si può applicare sul lavabo o sul piatto doccia, così da regalare continuità alla stanza. Dal punto di vista della praticità, la resina si rivela di semplice manutenzione e pulizia, poiché - se ben applicata - resta del tutto liscia, quindi basterà acqua e un comune detergente neutro per pulirla. Tuttavia, può essere stesa anche con tecniche differenti, per attribuirle maggiore matericità: dipenderà dal progetto e dell’effetto finale desiderato. Il vantaggio maggiore è che stiamo parlando di un materiale non poroso e idrorepellente, molto resistente e soprattutto perfetto anche per quelle situazioni in cui non è possibile creare molto spessore, ad esempio quando non si può smontare il pavimento sottostante: lo strato necessario è davvero sottilissimo, dai 3 ai 5 millimetri al massimo.

Infine, per via della sua capacità di non graffiarsi e deteriorarsi, dura anche oltre 30 anni, come fosse nuovo.

Tuttavia, ci sono anche degli aspetti negativi da considerare. Anzitutto, bisogna affidarsi a professionisti davvero qualificati e di grande esperienza perché di fatto non ci sono margini di errore. Inoltre occorre considerare una finestra temporale ampia per la realizzazione, poiché questo materiale si potrebbe graffiare irrimediabilmente subito dopo la posa, quindi tra la preparazione del fondo, l’applicazione e la perfetta asciugatura bisognerà considerare non meno di 7/10 giorni, anche per stanze piccole. La prima stesura ha infatti bisogno di 6 ore per asciugare, mentre la seconda di una settimana intera.

Rispetto all’utilizzo in bagno, come già detto viene pulita con semplici detergenti neutri; tollera bene anche gli sgrassatori ma invece bisogna evitare gli anticalcare o prodotti acidi e aggressivi. Sappiamo bene che queste soluzioni spesso vengono adoperate proprio in bagno, quindi bisognerà prestare la massima attenzione per evitare che la superficie venga erosa. Infine, se si è a conoscenza del fatto che nel proprio comune l’acqua è calcarea, probabilmente si dovrebbe optare per una scelta differente, proprio perché la resina si macchierebbe facilmente e non potrebbe essere trattata come per esempio l’acciaio, la ceramica, il gres ecc…

Microcemento

Il microcemento condivide molte caratteristiche con la resina e offre ampie possibilità di impiego nel bagno, anche all'interno della doccia. Il rivestimento in microcemento è uno di quelli più usati nei bagni moderni. Il microcemento o microtopping può essere usato in ogni zona del bagno, come pavimento, parete e anche interno doccia. Idee per rivestire il bagno con il microcemento sono davvero tante, si può scegliere di rivestire con questo materiale solo zone specifiche della stanza come il pavimento e il box doccia.

Smalto

Spesso utilizzato nelle ristrutturazioni, lo smalto può essere posato direttamente sulle piastrelle esistenti, evitando costose opere di smantellamento. Lo smalto permette di percepire lo spazio in modo più ampio e offre un'ampia scelta di colori ed effetti.

Carta da Parati

La carta da parati offre un'ampia gamma di opzioni decorative e di personalizzazione. È fondamentale scegliere carta da parati con caratteristiche tecniche adatte all'ambiente bagno e valutare attentamente il costo.

La carta da parati sta conoscendo una nuova vita grazie a tappezzerie performanti, resistenti e di tantissime fantasie diverse. Applicarle sulle pareti del bagno significa conferire all’ambiente carattere e stile. Non devi neanche temere che si rovinino con gli schizzi d’acqua, che ingialliscano e che siano difficoltose da pulire. Sono infatti concepite per essere di lunga durata.

TNT: questa sigla sta per tessuto non tessuto e si riferisce a un rivestimento a base di fibre e resine, altamente resistente all’umidità.

Grassello di Calce

Rivestimento materico, visivo e tattile, resistente all'umidità. Può essere applicato in modo omogeneo per un effetto antichizzato o con una spatola per un effetto rigato.

Esempi di Bagni in Resina Colorati

Per chi è in cerca di esempi e idee di stanze da bagno realizzate quasi del tutto usando questo materiale così versatile, abbiamo selezionato 3 scenari-tipo, in modo da dimostrare l'alto grado di personalizzazione e di effetto visivo differente.

  1. Toni Neutri:

    Un bagno in resina che gioca sui toni neutri di un beige caldo, per rendere più confortevole un ambiente ristretto. Non a caso, per ottimizzare gli spazi, si è scelto di utilizzare sanitari e arredi sollevati da terra. Pur restando nella semplicità, si è scelto di puntare su due tipi di lavorazione di resina differenti, restando su un liscio assoluto con il pavimento ma riuscendo a dar forma alla materia sulle pareti. Decisamente d’effetto!

  2. Stile Industrial:

    Una seconda proposta dai toni più freddi e quasi di stampo industrial. In questo caso, si è lavorato su pavimento e doccia: quest’ultima sfrutta la resina total white per rivestire un vecchio piattodoccia in ceramica, a seguito di una ristrutturazione del resto del bagno.

  3. Resina e Gres:

    L’ultimo esempio è costituito da un bagno realizzato con classiche piastrelle in gres al muro, ad eccezione della parete retrostante il gabinetto. Qui si è deciso di utilizzare la resina, così come per il pavimento.

Altre Alternative

  • Pannelli in PVC: Una soluzione pratica ed economica.
  • Vernici Impermeabili: Una soluzione versatile.
  • Carta da Parati Vinilica: Una scelta audace e decorativa.

Consigli per la Scelta

La scelta del rivestimento giusto dipende da diversi fattori, tra cui:

  • Budget
  • Stile desiderato
  • Facilità di manutenzione
  • Resistenza all'umidità

Realizzare un bagno senza piastrelle non solo è possibile ma è soprattutto indicato se si vogliono tagliare i costi senza rinunciare all'impatto estetico. Stiamo parlando della carta da parati, delle vernici idrorepellenti, delle resine, del cemento e addirittura anche del legno. Inoltre queste alternative risultano economiche e richiedono una manutenzione minima. Non devi neanche temere che possano subire infiltrazioni d’acqua, poiché sono resistenti e hanno un’ottima durata nel tempo.

Importanza della Posa in Opera

Un ruolo chiave è svolto dall'artigiano posatore. La buona riuscita dell'opera dipende dalla manualità e dall'esperienza del posatore. Non accontentarti di un lavoro approssimativo e insoddisfacente.

Tabella Comparativa Rivestimenti Alternativi

Rivestimento Pro Contro Costo Manutenzione
Pittura Idrorepellente Economica, facile da applicare Meno resistente, adatta solo a bagni di servizio Basso Semplice
Resina Moderna, versatile, impermeabile, duratura Richiede professionisti esperti, tempi di posa lunghi Medio-Alto Semplice
Microcemento Simile alla resina, adatto anche per docce Simile alla resina Medio-Alto Semplice
Smalto Facile da applicare su piastrelle esistenti, amplia lo spazio Meno personalizzabile Medio Semplice
Carta da Parati Ampia scelta di decorazioni, personalizzabile Può essere costosa, richiede attenzione alla scelta del materiale Medio-Alto Delicata
Grassello di Calce Materico, resistente all'umidità Richiede posa esperta Medio Semplice

TAG: #Bagno #Piastrelle

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