Quando si pensa al rivestimento del bagno, la prima opzione che viene in mente sono le piastrelle. Tuttavia, sempre più persone scelgono soluzioni alternative per dare un aspetto moderno e personalizzato alla propria stanza da bagno. Ma è possibile rivestire un bagno senza piastrelle? La risposta è sì, e le alternative sono numerose: dalla resina ai pannelli in PVC, fino alle vernici impermeabili.

Perché Scegliere un Bagno Senza Piastrelle?

Scegliere di non rivestire le pareti non soggette a diretto bagnamento, come quelle del lavabo o dove si poggiano i sanitari, oltre a un’estetica più minimale è conveniente per vari motivi. La linearità delle pareti uniformi gioca a favore dell’estetica, creando pareti lineari e pulite che rievocano uno stile tradizionale ma al contempo moderno. Un colore uniforme, una superficie continua rendono la stanza più essenziale, lasciando spazio agli arredi, ai mobili lavabo che spesso hanno una valenza estetica maggiore, per via dei materiali, della forma o dell’impatto visivo a livello di volumi, come in questo caso dove legno e marmo padronaggiano in un angolo unico all’interno della sala da bagno.

Igiene e Manutenzione

L’assenza di giunte, delle tradizionali fughe tra una piastrella e l’altra, amplia visivamente lo spazio e allo stesso tempo permette una maggiore pulizia. Le fughe scuriscono nel tempo, e non averle implica una facilità nella manutenzione delle superfici.

Tempistiche di Posa

Sebbene una buona smaltatura richieda passaggi indispensabili scanditi da diverse giornate di lavoro, la stesura è più veloce rispetto alla piastrellatura, sebbene sia fondamentale avere un fondo quasi perfetto, liscio e privo di imperfezioni che lo smalto potrebbe evidenziare. Inoltre in caso di un restyling potete anche valutare con un tecnico specializzato di mantenere le piastrelle e stendere uno smalto specifico senza demolire nulla.

Pro e Contro del Bagno Senza Rivestimento

Prima di addentrarci nei vari tipi di vernice smaltata per pareti interne, è fondamentale comprendere i vantaggi e gli svantaggi di questo tipo di soluzione.

Vantaggi

  • Durata: Le vernici smaltate sono durevoli e possono sopportare abbastanza bene l’usura, a patto che non si utilizzi per la pulizia una spugna ruvida. Sono quindi adatti per i bagno e per le aree trafficate della casa.
  • Finitura liscia: Le vernici smaltate offrono una finitura liscia, matt oppure più lucida sino ad arrivare a percentuali di gloss altissime, vicine al 100. La finitura matt aggiunge un tocco di eleganza alle pareti, mantenendo uno stile moderno e sofisticato.
  • Facilità di pulizia: Le vernici smaltate sono facili da pulire, il che le rende adatte a pareti su cui poggia il lavabo, dove schizzi di acqua sono comuni e limitati.
  • Ampia gamma di colori: La vernice smalto ha un ventaglio colori ampissimo, che da colori a Ral o Ncs, arriva a colori custom che scegliamo assieme ai nostri clienti così da avvicinarci agli arredi che già hanno in casa o a precisi gusti. Inoltre potrai abbinare la stessa tinta e finitura al resto delle pareti della casa, oppure scegliere di dipingere ad esempio i cassettoni in legno del bagno oppure i caloriferi in ghisa, per un sensazionale effetto-scatola!
  • Resistenza all’acqua: Alcune vernici smaltate, come quelle a base d’acqua, offrono medie resistenza all’acqua, il che è particolarmente vantaggioso nelle aree soggette a media umidità. Resta sempre esclusa la doccia.

Svantaggi

  • Personalizzazione: Anche se si possono scegliere alcune finiture, non si potranno mai avere le fantasie e i giochi tridimensionali delle piastrelle.
  • Manutenzione: Se le piastrelle, a meno di rotture, hanno una vita quasi eterna, se posate a regola d’arte, le pareti smaltate richiedono invece una rinfrescata, hanno una durata media inferiore e quindi necessità di ritocchi più frequenti.
  • Pulizia: Le piastrelle permettono una pulizia più semplice, soprattutto in caso di macchie.
  • Posa: La posa dello smalto richiede una buona manodopera, e una buona preparazione del fondo prima di posare la mano di smalto, soprattutto se i colori sono pieni o se sono presenti strisce di luce che illuminano direttamente la parete verticale e possono sottolineare eventuali difetti e ombreggiature se la parete non è perfettamente liscia.

Lo smalto è completamente impermeabile?

Quella a base d’acqua in particolare, offre una parziale resistenza all’acqua, motivo per cui non la utilizziamo mai all’interno delle docce, quindi non è completamente impermeabile. Può resistere all’umidità e agli schizzi occasionali, il che la rende adatta per le pareti del lavandino o dei sanitari.

Alternative alle Piastrelle

Rivestire un bagno senza piastrelle è una scelta sempre più diffusa per chi desidera un ambiente moderno, pratico e facile da pulire. Le alternative alle piastrelle sono molteplici, ognuna con i suoi vantaggi e svantaggi. Prima di decidere, è importante valutare fattori come budget, stile, manutenzione e resistenza all’umidità.

  1. La resina è una delle soluzioni più apprezzate per i bagni senza piastrelle. Se cerchi una soluzione elegante e senza fughe, la resina o il microcemento sono la scelta ideale.
  2. Il microcemento è un altro rivestimento senza piastrelle molto popolare.
  3. Se cerchi una soluzione pratica ed economica, i pannelli in PVC sono un’ottima alternativa.
  4. Una soluzione versatile è rappresentata dalle vernici impermeabili per bagni.
  5. La carta da parati vinilica è una scelta audace e decorativa per chi desidera un bagno originale.

Il Microcemento

Il bagno in microcemento è caratterizzato da una superficie continua, senza fughe e da una notevole resistenza all'umidità. Il microcemento è infatti un materiale che si stende facilmente e si applica sui vecchi rivestimenti già presenti nella stanza. Ciò consente di risparmiare tempo e costi. Il microcemento è un rivestimento decorativo ampiamente utilizzato in bagno. Esso è composto da cemento, aggregati, resina e pigmenti vari.

Superfici di Applicazione

  • Pavimento: il microcemento può essere steso su qualsiasi tipo di pavimento sia interno che esterno.
  • Pareti: il microcemento può essere steso sulle pareti, andando a creare un effetto continuo e senza fughe.

Il microcemento è un materiale che può essere utilizzato direttamente sulle piastrelle presenti in bagno senza praticare alcuna demolizione. Lo spessore che raggiunge è di appena 3 mm. Il microcemento, quando utilizzato come rivestimento per i pavimenti, consente di creare una superficie sicura in quanto è antiscivolo. Il microcemento è disponibile in commercio in una vasta gamma di finiture e colori. Come già accennato in precedenza, il microcemento dà vita a una superficie uniforme e continua, del tutto priva di fughe. Un’altra virtù del microcemento è la manutenzione molto facile e veloce. Basterà lavare i pavimenti del bagno con acqua e un detergente neutro per mantenerlo pulito e igienizzato. Il microcemento è un materiale che riesce a trattenere bene il calore.

Svantaggi del Microcemento

  • Il microcemento varia la propria resistenza all’usura a seconda della sua composizione.
  • Il microcemento se non viene steso correttamente sul pavimento può presentare, nel corso del tempo, delle microfessure.
  • Il rivestimento in microcemento è composto da diversi strati e ognuno di essi presenta tempi diversi di applicazione e asciugatura.

La Resina

Tra i materiali che si sono fatti spazio anche per l’architettura d’interni delle case, c’è la resina. Versatile, resistente agli urti e a prova di abrasioni, è un jolly per pavimenti ma anche per rivestimenti. E ha il vantaggio di aderire davvero a tutto, evitando quindi demolizioni di superfici già presenti. Da qui l’idea - sempre più gettonata - di realizzare il bagno in resina: questo materiale termoindurente presenta infatti delle caratteristiche peculiari che lo rendono adatto a questa stanza.

Pro di un Bagno in Resina

Se si desidera creare assoluta uniformità e apprezzare l’aspetto liscio e vellutato del bagno, la resina è senza ombra di dubbio la scelta migliore che si possa fare. La continuità della materia e del colore, senza alcuno stacco e senza fughe, permette di realizzare pavimento e rivestimento identici, monocromatici, setosi e quindi perfettamente omogenei. La plasticità della resina permette di poter ottenere un risultato analogo persino in presenza di nicchie, rientranze, scalini, angoli e “ostacoli” di varia natura. Può essere utilizzata anche sugli oggetti: per esempio, la si può applicare sul lavabo o sul piatto doccia, così da regalare continuità alla stanza.

Dal punto di vista della praticità, la resina si rivela di semplice manutenzione e pulizia, poiché - se ben applicata - resta del tutto liscia, quindi basterà acqua e un comune detergente neutro per pulirla. Il vantaggio maggiore è che stiamo parlando di un materiale non poroso e idrorepellente, molto resistente e soprattutto perfetto anche per quelle situazioni in cui non è possibile creare molto spessore, ad esempio quando non si può smontare il pavimento sottostante: lo strato necessario è davvero sottilissimo, dai 3 ai 5 millimetri al massimo. Infine, per via della sua capacità di non graffiarsi e deteriorarsi, dura anche oltre 30 anni, come fosse nuovo.

Contro dell’Utilizzo della Resina in Bagno

Sembrerebbe quindi il materiale perfetto; però - come per tutto - esistono anche degli aspetti di cui tener conto che potrebbero suggerire che la resina non è la soluzione ottimale per il nostro bagno. Anzitutto, bisogna affidarsi a professionisti davvero qualificati e di grande esperienza perché di fatto non ci sono margini di errore. Inoltre occorre considerare una finestra temporale ampia per la realizzazione, poiché questo materiale si potrebbe graffiare irrimediabilmente subito dopo la posa, quindi tra la preparazione del fondo, l’applicazione e la perfetta asciugatura bisognerà considerare non meno di 7/10 giorni, anche per stanze piccole.

Rispetto all’utilizzo in bagno, come già detto viene pulita con semplici detergenti neutri; tollera bene anche gli sgrassatori ma invece bisogna evitare gli anticalcare o prodotti acidi e aggressivi. Infine, se si è a conoscenza del fatto che nel proprio comune l’acqua è calcarea, probabilmente si dovrebbe optare per una scelta differente, proprio perché la resina si macchierebbe facilmente e non potrebbe essere trattata come per esempio l’acciaio, la ceramica, il gres ecc…

Esempi di Bagni in Resina Colorati

Per chi è in cerca di esempi e idee di stanze da bagno realizzate quasi del tutto usando questo materiale così versatile, esistono diversi scenari-tipo, in modo da dimostrare l'alto grado di personalizzazione e di effetto visivo differente. Si può giocare sui toni neutri di un beige caldo, per rendere più confortevole un ambiente ristretto. Oppure si può optare per toni più freddi e quasi di stampo industrial, lavorando su pavimento e doccia con resina total white per rivestire un vecchio piattodoccia in ceramica. Infine, si può decidere di utilizzare la resina solo su una parete, come ad esempio quella retrostante il gabinetto, abbinandola a classiche piastrelle in gres al muro.

Alternative Economiche: Vernici e Smalti

Per contenere i costi e per avere un bagno più in linea con lo stile del resto della casa è possibile adottare altre soluzioni architettoniche che vadano a sostituire o a rivestire le mattonelle. Per evitare la preoccupazione di quanto costa rifare il bagno e della coerenza estetica tra gli ambienti di casa, si può optare per l’uso di vernici ad hoc per le pareti del bagno. Usare gli stessi prodotti impiegati per gli altri ambienti della casa potrebbe risultare controproducente perché non sarebbero abbastanza resistenti all’umidità. Bisogna quindi puntare su smalti all’acqua, vernici lavabili e impermeabili e smalti antimuffa e anticondensa.

Altri Materiali: Legno e Cemento Spatolato

Esteticamente non si perde nulla. Il materiale è versatile e può essere declinato in diverse varianti cromatiche, inoltre si abbina con facilità a diversi rivestimenti, come ad esempio il parquet. Il legno è uno dei materiali più richiesti nel settore arredamento casa, dal momento che è in grado di creare un effetto molto piacevole che unisce calore ed eleganza. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il legno è adatto a rivestire le pareti del bagno purché venga trattato con procedimenti specifici che ne rafforzano la capacità isolante. Un’altra alternativa possibile alle piastrelle è il cemento spatolato, un materiale adatto anche per chi desidera un rivestimento della doccia senza piastrelle. È semplice da pulire e resistente all’umidità. Queste caratteristiche lo rendono duraturo nel tempo.

Rivestire le Piastrelle Esistenti

Nel caso di un bagno con piastrelle da ristrutturare, potrebbe essere conveniente scegliere una soluzione che permette di rivestire le mattonelle senza smantellarle. Si può utilizzare la fibra in vetro, pratica e funzionale, oppure i vinilici.

Considerazioni Finali

La più semplice delle soluzioni per un bagno senza piastrelle è la pittura che oggi offre soluzioni in grado di impermeabilizzare superfici orizzontali e verticali e rendere così adatte a un ambiente umido pareti e pavimenti. Anche in doccia. Oltre al puro colore esistono anche diverse altre finiture dalla resa particolarmente materica che hanno guadagnato negli ultimi anni una preferenza diffusa nel progetto di bagni senza piastrelle. Altre possibilità per un bagno senza piastrelle possono essere la carta da parati, forse la più fresca delle alternative, grazie alla realizzazione vinilica del supporto stampato, oppure la pietra che, al contrario, era certamente la scelta più popolare prima delle piastrelle. Chi cerca una soluzione esteticamente diversa dalle piastrelle non deve sottovalutare nemmeno l’idea della ceramica stessa. Oggi infatti il gres porcellanato propone soluzioni che si discostano totalmente dall’idea dei piccoli formati quadrati e rettangolari, puntando anche sulla stampa ispirata ad altri materiali.

La scelta di realizzare o ristrutturare un bagno senza utilizzare le piastrelle porta con se numerosi vantaggi, oltre a essere, come abbiamo già detto, una scelta estremamente elegante e innovativa. È bene analizzare sia gli aspetti positivi che quelli negativi così da poter optare per la soluzione più adatta. Come già accennato, l’opzione di bagno senza piastrelle porta in primo luogo una ventata di novità. Si tratta infatti di una scelta di tendenza: ci si allontana dall’idea di bagno tradizionale guardando alla modernità e al design. Le piastrelle richiedono il taglio precedentemente alla posa. Potrebbe capitare che, se il taglio venisse eseguito male, le piastrelle dovrebbero essere scartate, e quindi ne deriverebbe uno spreco di soldi e materiali. Anche a livello di costi, la soluzione senza piastrelle risulta più vantaggiosa. Otterresti un ulteriore risparmio anche in termini di tempo. Un bagno senza piastrelle è senza dubbio più semplice da pulire. L’assenza di fughe infatti, garantisce un vantaggio anche dal un punto di vista igienico. Nel caso di un qualsiasi danno al rivestimento o di guasto alle tubazioni, l'assenza di piastrelle ti consentirebbe di eseguire le riparazioni necessarie senza mettere a soqquadro l’ambiente. Non dovresti ricorrere a opere di smantellamento e posa delle nuove piastrelle, e sostenere i relativi costi. In caso di rottura, la sostituzione delle piastrelle potrebbe risultare complessa, se non addirittura impossibile.

Rispetto alle piastrelle, gli altri rivestimenti garantiscono minori possibilità di spaziare nella personalizzazione. In alternativa, ti consiglierei la pittura nei servizi igienici utilizzati sporadicamente, come ad esempio i bagni di servizio. Ad ogni modo, qualora tu voglia optare per questa scelta, esistono delle pitture idrorepellenti con alta resistenza all’acqua, alla condensa, traspiranti e antimuffa.

Tra le alternative, la resina, è forse quella più vantaggiosa. Estremamente moderna e versatile dal punto di vista stilistico, è anche facile da abbinare con altri materiali (per esempio con il parquet in legno), motivo per cui viene scelta spesso. Il microcemento, che di per se presenta le stesse caratteristiche della resina, vanta ancora più chances per essere impiegato all’interno di un bagno. Un’altra alternativa che viene impiegata spesso (soprattutto nelle ristrutturazioni) è lo smalto. Anche esso si presta ad essere posato direttamente sulle piastrelle esistenti perciò risulta conveniente qualora tu non voglia affrontare dispendiose e fastidiose opere di smantellamento. Oltretutto, lo smalto permette di percepire lo spazio in modo più ampio. Troverai, anche in questo caso, un’ampia scelta di colori e di effetti per caratterizzare le tue pareti, passando da smalti satinati effetto mat a smalti effetto lucido.

Anche la carta da parati potrebbe risultare gradevole, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto decorativo e tutte le opzioni di personalizzazione che offre. È necessario scegliere la carta da parati prestando particolare attenzione alle sue caratteristiche tecniche. Un ulteriore svantaggio di questo rivestimento é il costo elevato. Infine, vorrei suggerirti un rivestimento molto particolare dal punto di vista materico, visivo e tattile: il grassello di calce. È resistente nel tempo, possiede un’alta tolleranza all’umidità e, oltre all’impiego classico e omogeneo che dà un effetto antichizzato e lucente, può essere applicato anche tramite un’apposita spatola che regala l’effetto rigato.

A prescindere dalla soluzione che sceglierai, a giocare un ruolo chiave sarà l'artigiano posatore. La ben riuscita dell'opera passa sicuramente dalla manualità e dall'estro del posatore. Non accontentarti di un eventuale lavoro approssimativo e insoddisfacente.

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