Bagno Vignoni è un borgo termale antico e famoso, che si trova all’interno del Parco Artistico Naturale della Val d’Orcia. San Quirico d’Orcia è il cuore della provincia più termale d’Italia, quella di Siena.
La Piazza delle Sorgenti e la sua Storia
Principale attrazione è la Piazza delle Sorgenti, il luogo dove iniziarono a sorgere la prime abitazioni, successivamente accompagnate da locande e dalla chiesa dedicata a San Giovanni Battista. Questa piazza prende il nome dalla grande vasca posta al centro che, con le sue acque colorate e i suoi vapori, crea uno scenario suggestivo e sorprendente, abbellito ulteriormente dagli edifici rinascimentali che la circondano.
Bagno Vignoni è infatti ricca di storia: è stata meta famosa tra le famiglie nobiliari, come ad esempio i Medici, ma anche tra i pontefici: il più importante fu Papa Pio II, che possedeva una residenza estiva proprio nella piazza.
Frequentazione di Personaggi Illustri
Nel Medioevo Bagno Vignoni godeva di grande fama e personaggi illustri venivano a curarsi con le sue acque. Molti personaggi illustri amavano frequentare le acque di Bagno Vignoni, tra questi nel 1490 vi si recò anche Lorenzo de’ Medici per curare l’artrite. Santa Caterina vi soggiornò fra il 1362 e il 1367 e a lei sono dedicati il loggiato e la cappella davanti alla vasca.
La Santa frequentava insieme alla madre Lapa i bagni fin dalla sua giovinezza in particolare negli anni fra il 1362 e il 1367. Anche Lorenzo il Magnifico passava le acque qui, così come Papa Pio II Piccolomini mentre i viaggiatori del Grand Tour ne scrissero, di frequente, sui loro taccuini.
La Cappella di Santa Caterina
Ma fu Santa Caterina da Siena che frequentò più assiduamente Bagno Vignoni e alla quale è dedicata la cappella di fronte alla vasca, voluta dalla famiglia Amerighi nel 1660. Sul portico che si affaccia sulla vasca è situata la piccola cappella dedicata a Santa Caterina da Siena innalzata nel 1660.
Le Acque Termali nel Medioevo
Le acque termali di Bagno Vignoni erano pienamente utilizzate nel Medioevo come si può apprezzare da un prezioso documento del 1262. Si tratta del costituto dove si dice che il bagno era diviso i due sezioni una per gli uomini una per le donne. Nel 1334 Simone di Messer Iacomo Tondi descrive per il magistrato di Siena il bagno e dice essere circondato da palazzi e osterie con una cappella in mezzo; di forma quadrata e diviso in due parti delle quali una coperta per permette il bagno anche sotto la pioggia. Il bagno si dice nuovamente essere diviso in due parti una per gli uomini una per le donne.
Un tempo il portico era parte di un ponte che attraversava la vasca. Qui, in una delle colonne che si immergono nelle calde acque, è collocata una lapide che fece scrivere in greco il letterato senese Lattanzio Tolomei in cui omaggiava le Naiadi, ninfe delle acque, per il grande dono termale reso agli uomini. Oggi questa iscrizione è conservata in fondo al braccio sinistro dello stabilimento termale. In facciata si legge questa iscrizione: “Circa Domum hanc. P. d. Eq. Mar. Amerig. Piamn Effectam Duo sunt videndo Conceptus S. Benedicte Martello ad utroque rogato. S.
Il Parco dei Mulini
Dalla piazza scorre l’acqua che andrà a fluire nel fiume del Parco dei Mulini, una zona caratterizzata da rigagnoli e cascatelle ma soprattutto dai quattro mulini realizzati intorno al XII secolo. Sono molto singolari in quanto erano utilizzabili anche in estate grazie al costante sgorgare dell’acqua dalla sorgente termale.
Il Parco dei Mulini è un percorso archeologico visitabile voluto dal Comune di San Quirico d’Orcia dal 1999. Il percorso si snoda ai margini del borgo di Bagno Vignoni ed inizia con le vasche e le cisterne di raccolta dell’acqua di scolo proveniente dalla principale vasca termale del paese. Dalle vasche poste sulla sommità della collina l’acqua inizia la sua discesa verso il fondovalle alimentando gli antichi mulini disposti ad altezze degradanti.
I primi due mulini, detti Mulino di Sopra e Mulino Buca, sono interamente sottoterra; gli altri due, il Mulino di Mezzo ed il Mulino da Piedi, sono seminterrati. Gli ingressi e gli interni dei mulini, scavati nella roccia, sono stati restaurati e messi in sicurezza, dove possibile è stata recuperata anche l’attrezzatura esistente.
Non si conoscono notizie precise sulla loro costruzione. Si ritiene che sia stata opera dei signori feudali, forse degli stessi Tignosi, padroni della Rocca di Tentennano (oggi Rocca d' Orcia). I mulini restarono in attività fino alla metà degli anni Cinquanta.
La presenza della sorgente termale, che garantiva un flusso d’acqua abbondante e perenne e la vicinanza con la Via Francigena, hanno fatto di Bagno Vignoni un importante centro molitorio.
L'Anello di Bagno Vignoni
Per gli amanti delle escursioni è presente inoltre un percorso, l’Anello di Bagno Vignoni. La partenza è al Parco dei Mulini, si prosegue poi fino all’antico Castello della Ripa, edificato nei pressi delle gole d’Orcia. Si passa poi dal borgo medievale di Vignoni e si ritorna infine al punto di partenza.
Architettura e Arte
Uno dei più bei monumenti di Bagno Vignoni è opera di Bernardo Gambarelli detto il Rossellino e risale al secolo XV. Il primo e il secondo piano sono in travertino, il primo bugnato.
La chiesa affacciata sulla vasca termale che caratterizza il centro del borgo è l’antica chiesa pievana, si presenta ad unica navata, con facciata molto semplice. All'interno è conservato un dipinto di scuola senese del sec. XVIII raffigurante "Santa Caterina da Siena" con Bagno Vignoni sullo sfondo.
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