Siete mai stati a visitare delle sorgenti naturali di acqua calda? Bagno Vignoni e Bagni San Filippo sono due piccoli borghi famosi per le loro sorgenti naturali di acqua calda. Se pensate di organizzare un viaggio nelle nostre terre, inverno o estate che sia, non potete perdere la suggestione di accedere a questi luoghi a piedi tramite sentieri tra castagni e querce oppure in mezzo alla campagna, dove il tempo si è fermato e l’ambiente è rimasto come migliaia di anni fa.

Dove si trova Bagno Vignoni

Bagno Vignoni è una frazione del comune di San Quirico d’Orcia. Come puoi intuire dal nome siamo in Val d’Orcia, una bellissima area collinare a sud di Siena in Toscana. Bagno Vignoni è una località del comune di San Quirico d'Orcia, in provincia di Siena, da cui dista circa 5 chilometri in direzione sud, più o meno equidistante da Castiglione d'Orcia. Siena è anche la provincia di Bagno Vignoni, da cui dista 50 chilometri. Solo quattro sono invece i chilometri che la separano da San Quirico d’Orcia.

Cosa Vedere a Bagno Vignoni

Girovagando tra i negozi di souvenir di Firenze, o cercando online le foto della Toscana, avrete certamente notato un pittoresco villaggio della campagna senese, con un’enorme vasca termale al centro della piazza principale. E’ Bagno Vignoni, una località del comune di San Quirico d’Orcia, che soprattutto negli ultimi anni ha raggiunto una notorietà davvero inimmaginabile. Qui, tra le dolci colline, i vigneti e i tipici paesaggi toscani, si trova la minuscola Bagno Vignoni, abitata da sole 30 persone, ma che merita certamente una visita per la sua unicità.

Piazza delle Sorgenti

Bagno Vignoni si sviluppa attorno alla sua piazza principale, denominata piazza delle Sorgenti. Piazza delle Sorgenti è il cuore di Bagno Vignoni e documentandoti sulla Val d’Orcia sarà impossibile non imbattersi in qualche sua foto. Come suggerisce il nome, qui si trova la grande vasca cinquecentesca, in cui però è vietato fare il bagno. Completamente circondata da antichi palazzi e con un lato chiuso dal loggiato di Santa Caterina, presenta una grande vasca termale che occupa la sua intera superficie, lasciando solo dei piccoli vicoli sui lati. Al suo interno sgorga acqua termale calda, che fuoriesce da una falda sotterranea. E’ molto bella anche alla sera, quando nell’acqua si specchiano le luci delle case e dei palazzi storici circostanti, tra cui spicca senza dubbio il loggiato di Santa Caterina da Siena.

La vasca di piazza delle Sorgenti, così come le vicine piscine naturali, erano già conosciute in epoca romana, come testimoniato da una lapide sotto al portico di Santa Caterina. Grazie alla loro vicinanza con la via Francigena ebbero poi un particolare successo durante il periodo medievale. La vasca era divisa in due parti distinte e ciò permetteva sia agli uomini che alle donne di accedervi senza entrare in diretto contatto. Le acque della vasca erano preziose sia per lavarsi che per curare svariate malattie e ciò attirava personaggi illustri del calibro di Papa Pio IX Piccolomini e di Lorenzo il Magnifico. Oggi purtroppo non è più possibile fare il bagno nella vasca di piazza delle Sorgenti, ma puoi godere della sua bellezza durante una passeggiata. Se invece vuoi fare le terme con tutti i comfort devi sapere che un palazzo su di un angolo della piazza ospita un bel centro termale.

Loggiato di Santa Caterina

Arrivando in piazza delle Sorgenti ti troverai davanti il loggiato di Santa Caterina. Anticamente questo portico faceva parte di un ponte che serviva a dividere in due la vasca. Oggi invece rappresenta solo un lato della piazza e della vasca. Nelle colonne che sorreggono il loggiato puoi vedere una targa che omaggia le Naiadi, ovvero le ninfe delle acque, per il dono termale conferito alla città e agli uomini. Il loggiato di Santa Caterina è ciò che resta della vecchia chiesa dedicata alla Santa e oggi sotto il suo tetto puoi vedere la piccola cappella del 1660 dedicata a Santa Caterina da Siena. Il motivo per cui il suo nome ricorra così tanto in questa località è perché Santa Caterina Benincasa era usuale soggiornare spesso qui tra il 1362 e il 1367. Sotto al loggiato di Santa Caterina era inoltre presente un affresco seicentesco che raffigura Cristo risorto, oggi staccato e conservato all’interno della vicina chiesa cittadina.

Chiesa di San Giovanni Battista

Oltrepassando il loggiato di Santa Caterina arriverai praticamente davanti alla chiesa di San Giovanni Battista. Potrai riconscerla dalla semplicissima facciata a capanna, totalmente intonacata e dotata di quattro aperture. Al centro c’è il grande portale incorniciato in mattoni e ai lati due basse finestre sempre in mattoni. Al di sopra c’è invece un’ampia finestra rettangolare con la stessa decorazione, che conferisce luce agli interni. Sul retro della chiesa di innalza il campanile a vela, dotato di due archi che contengono una campana l’uno. Gli interni della chiesa di San Giovanni Battista sono organizzati su di un’unica navata e conservano, oltre all’affresco di Cristo risorto, un dipinto del settecento che raffigura Santa Caterina da Siena con il borgo di Bagno Vignoni sullo sfondo. È inoltre presente una piccola cappella seicentesca dedicata alla Santa. La chiesa di San Giovanni Battista festeggia il patrono nel giorno del 24 giugno e per l’evenienza fa una processione intorno alla vasca della piazza che si conclude con la benedizione dei vicini campi.

Palazzo del Rossellino

Gira intorno alla piazza e mettendoti di fronte al loggiato di Santa Caterina ti troverai sulla sinistra il palazzo del Rossellino. Questo edificio quattrocentesco, che oggi ospita un ristorante e le terme, è opera di Bernardo Gambarelli, conosciuto anche come il Rossellino. Palazzo del Rossellino si sviluppa in orizzontale ed è dotato di ben tre piani. I primi due sono in travertino con il pian terreno in bugnato e il secondo interrotto in maniera regolare da finestre con una decorazione ad arco. L’ultimo piano è invece un’aggiunta risalente agli anni cinquanta dello scorso secolo.

Piazza del Moretto

Il loggiato di Santa Caterina funge anche da divisione tra la piazza delle Sorgenti e la piazza del Moretto. Questa piccola piazzetta è in direzione del parco dei Mulini ed è anch’essa caratterizzata dalla presenza di alcuni edifici in pietra, tra cui un bar ristorantino che durante la bella stagione allestisce i propri tavoli all’aperto. Su piazza del Moretto trovi anche un antico pozzo in pietra circondato per metà da una recinzione in pietra che ospita panche e vasi di fiori. Piazza del Moretto è il luogo ideale dove fermarsi per un aperitivo o un pasto veloce.

Parco Naturale dei Mulini

Poco distante dal centro abitato di Bagno Vignoni si trova il parco naturale dei Mulini, un’area naturale protetta istituita nel 1997. Il Parco dei Mulini, situato a Bagno Vignoni nel comune di San Quirico d’Orcia, è un’area naturale protetta che offre ai visitatori un’esperienza unica tra storia, natura e benessere. Questo parco deve il suo nome alla presenza di quattro antichi mulini, costruiti sfruttando l’abbondante flusso delle sorgenti termali locali. Oggi è possibile visitare i numerosi mulini, abbandonati sin dagli anni ’50 del secolo scorso, ma soprattutto è qui che defluiscono le acque termali della vasca del paese: il parco si rivela quindi un ottimo luogo dove godersi le acque termali e trascorrere una giornata di relax e benessere, posto che il regolamento attuale lo consenta. Le acque termali, dopo aver riempito la celebre “Piazza delle Sorgenti” al centro del borgo, defluiscono attraverso una serie di canali, formando suggestive cascate e vasche naturali nel parco. Queste vasche, immerse in un contesto paesaggistico di rara bellezza, permettono ai visitatori di immergersi gratuitamente nelle calde acque termali, circondati dalle colline della Val d’Orcia, patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Adiacente al centro di Bagno Vignoni e raggiungibile in un paio di minuti a piedi, troverai il vasto Parco dei Mulini. Il suo nome è legato alla presenza in passato, oltre che delle strutture termali, anche di numerosi mulini per cereali. In questo luogo l’utilizzo dell’acqua era ottimizzato e integrava l’impiego negli impianti termali a quello della molitoria, sfruttando al massimo la presenza di questa risorsa. Nel parco dei Mulini trovi ancora oggi i resti dei gorelli e delle vasche di accumulo dell’acqua (le due gore), oltre che la Fabbrica ad uso delle docce, cioè un piccolo stabilimento termale settecentesco che ospitava delle docce terapeutiche. Purtroppo questo stabile venne dismesso a inizio ottocento, quando il crollo della vicina Torre dei Mulini bloccò il sistema di alimentazione dell’acqua e causò grossi danni all’edificio che progressivamente fu invaso dai detriti e dalla vegetazione.

Rimuovendo tutti i materiali accumulati sono tornate alla luce quattro piccole stanze divise da un corridoio di distribuzione dell’acqua, con tanto di gradini di accesso alle vasche e di canalette di deflusso. In questa zona e lungo il crinale della collina che si sviluppa partendo da qui, erano presenti quatto mulini: il mulino di sopra, il mulino buca, il mulino di mezzo e il mulino da piedi. I primi due occupavano la grande rupe calcarea dove ti trovi ed erano completamente ipogei. Il mulino di mezzo era ai piedi della rupe, mentre il mulino da piedi era al termine di un canale che si sviluppava lungo la strada ai piedi della rupe. Questi ultimi due avevano una parte della loro struttura fuori terra dedicata alle macine dei cereali e una parte interrata che ospitava le ruote alimentate dall’acqua.

La storia del Parco dei Mulini è strettamente legata all’utilizzo delle acque termali di Bagno Vignoni. Sin dall’epoca medievale, la presenza di una sorgente termale con un flusso costante e abbondante ha reso possibile la costruzione di un complesso sistema molitorio. Questo sistema permetteva la macinazione dei cereali in una regione vocata alla cerealicoltura ma povera di risorse idriche. La vicinanza alla Via Francigena, importante via di pellegrinaggio, contribuì ulteriormente alla prosperità del borgo.

Antiche Terme Romane di Bagno Vignoni

A sud del centro abitato di Bagno Vignoni si trovano le antiche terme romane. E’ una zona termale dove sgorga acqua non eccessivamente calda, immersa in una location incredibilmente suggestiva. E’ anche possibile osservare le vecchie vasche usate in epoca romana e il tragitto dell’acqua originario.

Le Terme di Bagno Vignoni

A rendere così celebre Bagno Vignoni sono le sue terme. Una volta che sarai qui di consiglio di non perderle. Se vuoi rilassarti con calma e tra tutti gli agi del caso puoi scegliere lo stabilimento attrezzato proprio al fianco della piazza delle Sorgenti. Se invece sei un amante delle terme libere o hai poco tempo a disposizione, puoi scendere fino alle antiche terme romane. Queste pozze di acqua termale sono a libero accesso e potrai rilassartici tranquillamente. Le terme di Bagno Vignoni offrono un’esperienza termale libera, senza strutture organizzate per trattamenti specifici. I visitatori possono immergersi nelle vasche naturali, godendo dei benefici delle acque termali in un contesto suggestivo. È consigliabile alternare periodi di immersione con momenti di riposo per massimizzare gli effetti terapeutici e permettere al corpo di adattarsi al calore dell’acqua.

Terme Libere di Bagno Vignoni

Le terme libere di Bagno Vignoni fanno parte, insieme alla vasca nella piazza centrale del paese, delle antiche terme romane. Puoi trovarle lungo il crinale della rupe su cui sorge il Parco dei Mulini. Dall’alto l’acqua scende attraverso una cascata verso valle e riempie alcune pozze. Qui ci sono alcune vasche naturali e altre artificiali. Sono stati inoltre predisposti alcuni canali che aiutano l’acqua a defluire verso il fiume Orcia e, contemporaneamente, creano suggestive pozze riparate tra la vegetazione. Tra le altre è presente una vasta piscina naturale in cui le acque sono particolarmente turchesi, a causa del calcare bianco che si è depositato sul fondo. La nota dolente è che dal 2010 è vietata la balneazione in queste acque, tuttavia la segnaletica è quasi assente e molte persone continuano a utilizzarle tranquillamente. Se vuoi accedere alle terme libere non ti conviene parcheggiare nella zona centrale di Bagno Vignoni, ma percorrere la strada bianca che trovi prima di accedere al paese e parcheggiare qui. Sarai esattamente sotto al Parco dei Mulini. Puoi impostare il navigatore per raggiungere questa posizione.

Temperatura dell’acqua

L’acqua termale di Bagno Vignoni viaggia nelle viscere della terra, fino a un chilometro di profondità, per poi risalire in superficie e sgorgare a una temperatura di 49°C. Questa è la temperatura a cui sgorga anche nel parco dei Mulini, poi scende lungo il crinale della collina e raggiunge le vasche a valle. Per questo motivo l’acqua in queste pozze libere non è così calda come allo stabilimento balneare, ma è soltato tiepida raggiungendo una temperatura di circa 25°C. Tuttavia rimane piacevole fare il bagno nelle sue acque.

Le acque termali di Bagno Vignoni sgorgano a una temperatura di circa 38°C e sono ricche di minerali come carbonato di calcio, ferro, cloruro di sodio, solfato di calcio, magnesio e sodio. Questa composizione le rende particolarmente indicate per il trattamento di disturbi osteoarticolari, malattie artroreumatiche e problemi broncopolmonari. L’immersione nelle vasche naturali del Parco dei Mulini consente di beneficiare di queste proprietà terapeutiche in un ambiente naturale e rilassante.

Apprezzata da secoli, grazie al suo calore è particolarmente indicata per l'azione decontratturante. Indicata per affezioni dell’apparato osseo e tonificante, lenisce la pelle con estrema delicatezza essendo ricca di sali, calcio, carbonati di ferro, solfati di sodio e magnesio. Da sempre dedicata alla purificazione del corpo, al rilassamento dei muscoli e alla rigenerazione dello spirito.

Consigli utili per la sauna

  • Una sauna dura normalmente tra i 5 e i 10 minuti.
  • Nell'arco della giornata si consiglia un ciclo di sedute per una durata massima di 30-40 minuti totali.

Come raggiungere Bagno Vignoni

Bagno Vignoni dista circa due ore da Firenze: si raggiunge giungendo prima a Siena tramite il raccordo autostradale Firenze-Siena, e poi proseguendo verso sud, lungo la strada regionale SR2 che arriva a San Quirico d’Orcia e prosegue fino all’imbocco del paese, proseguendo poi per Castiglione d’Orcia. Da Siena la distanza è di poco più di 50 chilometri, che si coprono in circa un’ora.

Bagno Vignoni si raggiunge in 2 ore e 20 minuti anche dal centro di Roma, percorrendo l’autostrada A1 in direzione nord fino all’uscita di Chiusi-Chianciano Terme e proseguendo lungo le strade provincinali SP146, SP40 e SP53.

Chi desidera visitare la località in treno, le stazioni ferroviarie più vicine sono Buonconvento a nord, dove transitano i treni da e per Siena, e Chiusi a est, sulla linea da e per Roma. In entrambi i casi, una volta giunti alla stazione dovrete procedere per Bagno Vignoni in taxi o con gli autobus del trasporto regionale.

In auto:

  • Da Firenze, prendere l’autostrada A1 in direzione Roma e uscire a Valdichiana-Bettolle-Sinalunga. Proseguire sulla SS326 verso Pienza e poi seguire le indicazioni per San Quirico d’Orcia e Bagno Vignoni.
  • Da Roma, prendere l’autostrada A1 in direzione Firenze e uscire a Chiusi-Chianciano Terme. Seguire le indicazioni per Chianciano Terme, poi per Montepulciano, Pienza e infine Bagno Vignoni.

In treno:

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Chiusi-Chianciano Terme, servita da treni regionali e intercity. Dalla stazione, è possibile prendere un autobus o un taxi per raggiungere Bagno Vignoni, distante circa 30 km.

Dove dormire a Bagno Vignoni

Bagno Vignoni è dotata di due hotel nella piazza principale, l’ideale per godersela al massimo alla sera, quando la folla di turisti in gita di un giorno è tornata a casa, o al mattino, quando non è ancora arrivata. Per quanto sia piccolo il borgo di Bagno Vignoni, il fatto che le sue terme siano un grande richiamo turistico fa sì che sul suo territorio ci siano varie sistemazioni tra cui scegliere. In alternativa, nei dintorni di Bagno Vignoni ci sono tanti agriturismi, l’ideale per chi vuole trascorrere una vacanza immerso nella natura e nel tipico paesaggio toscano. Alcune di queste hanno un prezzo piuttosto abbordabile ma spesso la disponibilità termina velocemente. Se durante la tua permanenza vuoi girare la Val d’Orcia e scoprire anche gli altri borghi e le bellissime cittadine che questo territorio ha da offrire, ti consiglio di spostarti leggermente più verso nord per pernottare, così da essere più vicino anche alle altre destinazioni.

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