Nella frenesia della vita moderna, c'è un luogo sacro che continua a offrire un rifugio di tranquillità e ristoro: la stanza da bagno. Il bagno ha avuto un’importante evoluzione nella storia e ai suoi esordi non aveva la funzione che gli attribuiamo oggi.

Origini e Storia Antica

La prima vasca da bagno risale invece al 1700 a.C.: anche questo oggetto sembrerebbe appartenere al Palazzo di Cnosso. Nel Palazzo di Cnosso, situato sull'isola di Creta, è stata rinvenuta una delle prime vasche da bagno conosciute, un reperto che ci offre un'affascinante finestra sulle abitudini quotidiane e le avanzate tecnologie idrauliche di questa antica civiltà.

La vasca da bagno del Palazzo di Cnosso non è solo un semplice oggetto di uso domestico, ma rappresenta un esempio straordinario dell'abilità ingegneristica dei Minoici. Realizzata in terracotta, la vasca ha una forma ovale con bordi alti e un fondo leggermente inclinato per favorire il deflusso dell'acqua. Le dimensioni sono sorprendentemente simili a quelle delle vasche moderne, a testimonianza del fatto che le esigenze di comfort e praticità non sono cambiate molto nel corso dei millenni.

Nella Grecia antica la vasca da bagno arrivò tardi rispetto ad altre civiltà e comunque fu collocata in contesti pubblici, come ad esempio i ginnasi. Per arrivare al concetto di relax legato alle vasche da bagno, si deve andare a Roma, intorno al III sec. a.C, quando la vasca assunse una connotazione più intima perchè utilizzata nei momenti di ozio, spesso con acqua aromatizzata con balsami e profumi per migliorarne l’esperienza.

Gli antichi Romani hanno rivoluzionato il concetto di igiene personale, creando bagni pubblici magnifici e sofisticati che erano molto più di semplici stanze da bagno. I bagni romani, come le celebri terme di Caracalla e Diocleziano, erano veri e propri centri sociali, dove le persone si riunivano per socializzare, discutere di affari, fare esercizio fisico e, naturalmente, rilassarsi nelle acque termali.

Si racconta, infatti, che il sospettoso Tiranno di Siracusa Ierone II affidò ad un artigiano il compito di realizzare una corona d’oro, ma una volta che gli venne consegnato il manufatto volle essere sicuro che fosse anche internamente composta d'oro. Un giorno, mentre si immergeva nella sua vasca da bagno, Archimede notò che il livello dell'acqua saliva quando entrava nel bagno.

Questo fenomeno gli suggerì che poteva determinare il volume della corona misurando la quantità di acqua spostata. Archimede, esultante per la scoperta, corse nudo per le strade di Siracusa gridando “Eureka!”. Così nacque il principio di Archimede.

Medioevo e Rinascimento

A partire dal medioevo l’uso domestico e privato della vasca da bagno per l’igiene personale divenne appannaggio esclusivo di monasteri e castelli. All’interno delle fortezze medievali era necessario trovare il modo meno scomodo per eliminare gli escrementi. Il bagno medievale si ergeva tra i merli delle torri più alte della fortezza, quasi per contrastare la bassezza dell’atto rialzando il “colpevole” al cielo.

Con il declino dell’Impero Romano e l’avvento del periodo medioevale, l’approccio al bagno subì un cambiamento significativo. L’igiene personale non era più al centro della vita quotidiana come lo era per i Romani, e i bagni pubblici caddero in disuso. Tuttavia, le classi nobili continuavano a mantenere stanze da bagno private all’interno dei loro castelli e dimore signorili.

Il nostro concetto di bagno nasce in epoca rinascimentale quando, nei paesi più sviluppati dell’Europa centro occidentale, architetti, artisti e pittori si divertivano a comporre fantasie dedicate a un ambiente che poco si prestava a libertà di interpretazione. Con il Rinascimento e l’Illuminismo, il bagno ritornò al centro dell’attenzione, questa volta con un’enfasi aggiuntiva sull’idroterapia e il benessere fisico.

Evoluzione Moderna e Contemporanea

Con l’avvento della rivoluzione industriale e l’urbanizzazione, il bagno moderno come lo conosciamo oggi cominciò a prendere forma. La diffusione dei servizi igienici e delle tubature iniziarono a rendere il bagno una parte comune della vita quotidiana, anche nelle case delle classi lavoratrici. La stand-alone fu per secoli l’unica tipologia di vasca da bagno presente nei contesti privilegiati ed elitari, divenendo simbolo di ricchezza e nobiltà. Con la diffusione della vasca in tutte le case, si passò alla versione ad incasso, meno ingombrante ma più adatta in bagni di dimensioni ridotte, portando lentamente all’oblio la vasca esterna.

Nel corso del XX secolo, con l’avanzamento della tecnologia e il cambiamento delle abitudini sociali, la stanza da bagno subì una trasformazione radicale. Le vasche da bagno divennero più accessibili e le docce sostituirono in gran parte le vecchie vasche, offrendo una soluzione più pratica e veloce per la pulizia personale.

La vasca idromassaggio nacque quasi per caso e con lo scopo di alleviare l’artrite reumatoide di uno dei figli di Candido Jacuzzi, che si curava con idroterapia in centri specializzati. Grazie alle sue competenze ingegneristiche, Candido inventò la J-300, una pompa ad immersione che immetteva aria all’interno della vasca da bagno, garantendo un benefico e rilassante massaggio sul corpo. Anni dopo, nel 1968, Roy Jacuzzi apportò alcune modifiche strutturali al sistema già collaudato per renderlo fruibile al pubblico ed cominciò la produzione in serie della vasca idromassaggio, che lanciò sul mercato. All’inizio era un oggetto di lusso che potevano permettersi in pochi, ma con lo sviluppo industriale e il boom economico degli anni ’80, si diffuse largamente.

Oggi esistono diverse soluzioni per arredare il bagno di casa nostra. Sia componibili che monoblocco, i bagni di oggi sono un mix ideale tra estetica, funzionalità e praticità.

La stanza da bagno oggi

Oggi, la stanza da bagno continua a essere un luogo di rilassamento e cura di sé. Sebbene la tecnologia e il design abbiano reso il bagno più moderno ed efficiente che mai, il suo ruolo fondamentale come rifugio personale è rimasto invariato. È il luogo dove ci si concede un momento di pausa dalla frenesia della vita quotidiana, dove ci si prende cura del proprio corpo e della propria mente. È il luogo dove ci si immerge in una vasca calda dopo una lunga giornata di lavoro, o dove ci si risveglia sotto una doccia rigenerante al mattino.

KALDEWEI presenta il recente studio rheingold “paradigm change in the bathroom as an answer to changes of society“ (cambio paradigmatico nella stanza da bagno come risposta ai mutamenti sociali). Efficiente è solo chi può compensare l’eteronomia e la frenesia crescenti nella quotidianità attraverso fasi di rigenerazione. Per conto della ditta KALDEWEI, azienda leader dell’arredo-bagno, l’istituto rheingold di Colonia per analisi qualitative di mercato e media ha svolto ricerche riguardanti il mutamento semantico di quella che un tempo era la “zona bagnata“.

Il bagno è la personale stanza “così-sono-io-davvero“ oltre la quotidianità. Così sempre più frequentemente gli aspetti funzionali come lavatrice e, ove possibile, toilette vengono banditi dal bagno di benessere. Il trend si allontana da “one size fits all“ e pensiero standard, andando verso una forte individualizzazione dell’allestimento e del materiale.

Due approcci apparentemente contrari caratterizzano i requisiti del bagno del futuro: da una parte il desiderio di tecnologia, dall’altra parte l’esperienza di primitività. Non si intende un ritorno in direzione “tinozza per il bucato”, ma l’utilizzo di materiali naturali come legno, pietre naturali e forme organiche. Inoltre ampie finestre nonché superfici di seduta e sdraio spaziose devono trasmettere l’idea di confort e l’impressione di spaziosità - si preferisce un bagno ampio, aperto, con sguardo sulla natura.

La vasca da bagno come specchio della propria personalità non viene più confinata in un angolo, ma costituisce, simile ad un bacino d’acqua naturale, l’elemento centrale nella stanza da bagno. La nuova generosità viene completata da spaziose docce al livello del pavimento.

“Il desiderio evidente, da parte delle persone intervistate, di forme organiche e materiali naturali di qualità trova sin d’ora una coerente attuazione nei nostri prodotti“, spiega Marcus Möllers, KALDEWEI.

Gli intervistati hanno preso le distanze dallo scenario tecnologico futuro, che renderebbe gli uomini apparentemente un fantoccio di una tecnologia intelligente, “controllato“, perché essa ad esempio riconosce automaticamente la sua disposizione d’animo e l’analizza. I requisiti del bagno del futuro sono essenzialmente caratterizzati dal desiderio di una riuscita simbiosi di tecnologia e naturalezza. La frenesia della vita richiede un equilibrio: il luogo del “così-sono-io-davvero“ al di là della quotidianità in cui l’Io può di nuovo manifestarsi.

Vasca o Doccia?

Optare per una cabina doccia piuttosto che una vasca da bagno è sicuramente un scelta obbligata quando il bagno è piccolo, ma ha i suoi vantaggi sotto molti punti di vista, oltre alla praticità e a maggior igiene. Doccia o vasca da bagno? Praticità o relax? In questa società frenetica si opta sempre più spesso per una doccia veloce, ma lo sapevi che la vasca ha origini antichissime e che un bagno caldo aiuta ad abbandonare pensieri e preoccupazioni?

Benefici della Vasca da Bagno

  • Rilassa e agevola un buon sonno
  • Sfiamma le articolazioni
  • Aumenta la circolazione dilatando le vene

Un bagno caldo in vasca è uno dei metodi più efficaci per ridurre lo stress e promuovere il rilassamento. Il calore stimola anche la produzione di endorfine, gli ormoni del buonumore, che possono contribuire a migliorare l'umore e alleviare l'ansia.

Prendersi del tempo per un bagno caldo prima di andare a letto può avere un impatto positivo sulla qualità del sonno. Il calore dell'acqua aumenta la temperatura corporea, e una volta usciti dalla vasca, il rapido raffreddamento del corpo favorisce la produzione di melatonina, l'ormone che regola il sonno.

Secondo alcuni studi, un bagno caldo può avere effetti positivi anche sul sistema cardiovascolare. L'aumento della temperatura corporea provoca una leggera dilatazione dei vasi sanguigni, migliorando la circolazione e abbassando temporaneamente la pressione sanguigna.

Infine, uno dei principali benefici del bagno in vasca è la possibilità di dedicare del tempo a sé stessi. In un mondo dove il tempo è spesso una risorsa scarsa, concedersi un bagno rilassante può rappresentare un atto di auto-cura e amore verso sé stessi.

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