Il braccio decespugliatore è un'attrezzatura portata, azionata dalla presa di potenza (PdP) del trattore. Trova un’ampia gamma di impieghi per la triturazione di erba, arbusti e materiale legnoso sia nella manutenzione del verde e dei bordi stradali sia nell’ambito agricolo e persino nel settore forestale.

Struttura e Funzionamento del Braccio Decespugliatore

Il braccio decespugliatore portato dal sollevatore posteriore del trattore è costituito da una struttura portante, costruita con materiale ad alta resistenza, dotata di organi di aggancio ai tre punti del sollevatore posteriore del trattore. Per conferire maggiore stabilità è previsto anche il fissaggio di tiranti tra la struttura portante e i punti di ancoraggio al trattore. I più moderni e grandi modelli offrono, per un più veloce e sicuro accoppiamento al trattore, anche la possibilità di ancoraggio al trattore mediante telai di staffaggio. Sulla struttura portante è incernierato un robusto sistema a snodo su cui viene fissato il braccio composto da due o tre segmenti, costruiti in acciaio altoresistenziale Strenx, incernierati tra loro tramite boccole e perni in acciaio bonificato per assicurare la massima resistenza e durata.

Il sistema a snodo che consente l’incernieramento del braccio sulla struttura portante consente uno spostamento del braccio anche di 170 gradi nel piano orizzontale. Generalmente il sistema di incernieramento a snodo è collocato in posizione bassa, coincidente con la base della struttura portante, in modo da conferire maggiore stabilità al cantiere di lavoro. La funzione tipica del braccio decespugliatore è di consentire alla testata trinciante di lavorare ad una considerevole distanza dal trattore. Può anche essere adottata una particolare configurazione dell’ultimo segmento del braccio che vede l’impiego di una struttura a parallelogramma servita da un attuatore idraulico per determinare l’avanzamento della testata trinciante.

Il braccio decespugliatore portato si avvale di un impianto idraulico autonomo. Infatti, i segmenti del braccio decespugliatore sono azionati da attuatori idraulici, la testata trinciante è mossa grazie a un motore idraulico e la regolazione della posizione della testata è effettuata da attuatori idraulici. Tali sistemi sono alimentati da un distributore multivalvole collocato sulla struttura portante e che attinge, tramite una pompa a ingranaggi o a pistoni assiali mossa dalla PdP del trattore mediante un albero cardanico, a un serbatoio per l’olio idraulico collocato sul lato opposto allo snodo di incernieramento del braccio. Tra l’altro, tale collocazione funge da contrappeso, assicurando stabilità al cantiere di lavoro. Il distributore multivalvole può essere controllato dall’operatore dal posto di guida tramite joystick a comando elettrico, elettro-idraulico oppure elettrico proporzionale, accoppiato a monitor dedicato.

L’impianto idraulico del braccio decespugliatore può comprendere anche uno scambiatore di calore con elettroventola al fine di assicurare che l’olio idraulico sia sempre a una temperatura tale da conservare la viscosità ideale per la funzionalità dei congegni idraulici che l’olio deve alimentare. Grazie a tale sistema la testata trinciante “galleggia” sull’area di lavoro.

Per attivare tale sistema di galleggiamento, l’operatore deve abbassare il braccio decespugliatore in posizione flottante fino a toccare la superficie di lavoro, regolare il potenziometro sino a che il braccio telescopico non si solleva e quindi abbassarlo nuovamente sino a toccare la superficie di lavoro. A questo punto, il sistema memorizza la posizione e automaticamente adatta la posizione del braccio decespugliatore al profilo della superficie di lavoro.

Sicurezza

Durante l'utilizzo di un braccio decespugliatore, è fondamentale prestare attenzione a diversi rischi potenziali:

  • Pericolo di ribaltamento dovuto alle caratteristiche della trattrice, che può riscontrare un rischio di ribaltamento, influenzando la stabilità e l'aderenza.
  • Pericolo di schiacciamento degli operatori che si trovano nelle vicinanze.
  • Rischio di schiacciamento dell'operatore tra le parti di macchina movimentate.
  • Rischio di lancio di materiale.
  • Pericolo di investimento di liquidi in pressione per rottura dei tubi idraulici.
  • Pericolo di folgorazione.

La zona di lavoro deve avere facile accessibilità, non soggetta al transito di altri mezzi, e deve essere mantenuta sgombra da persone a terra e da animali.

Per prevenire incidenti, è essenziale che l'operatore riceva adeguate informazioni in merito. Quando deteriorate le barriere devono essere immediatamente rimpiazzate. I comandi idraulici devono riportare targhette indicanti, con simboli, la loro funzione e devono essere protetti per evitare di essere azionati dagli urti accidentali dell'operatore.

In caso di rottura dei tubi idraulici, è importante evitare che eventuali rotture proiettino schizzi di olio verso l'operatore. Se i tubi non sono protetti, devono essere posti ad una distanza di almeno 1 m dall'operatore. In generale, in caso di rischio, è opportuno rivestire i tubi idraulici con una guaina antiscoppio. Prima di intervenire sulle tubazioni idrauliche, occorre controllare che il circuito non sia in pressione.

Manutenzione

La manutenzione regolare del braccio decespugliatore è fondamentale per garantirne il corretto funzionamento e prolungarne la durata. Alcune operazioni di manutenzione includono:

  • Controllare regolarmente lo stato dei ripari e delle protezioni, sostituendoli immediatamente se danneggiati.
  • Verificare che tutti i dispositivi di sicurezza siano in buono stato e funzionanti.
  • Lubrificare periodicamente i perni e le boccole per ridurre l'usura e prevenire blocchi.
  • Controllare il livello dell'olio idraulico e la funzionalità dei cilindri.
  • Assicurarsi che il circuito idraulico non sia in pressione prima di intervenire sulle tubazioni.

Durante le operazioni di collegamento, assicurarsi che il braccio decespugliatore possa poggiare in sicurezza su un terreno piano e stabile. In fase di trasporto, i ripari possono essere rimossi o sistemati con cerniere, ma devono integrare e sovrapporre con la copertura dei giunti per almeno 50 mm. Inoltre, è importante assicurarsi che sia presente un dispositivo per riporre i tubi una volta staccati dalla trattrice.

Moderni Sviluppi Tecnologici

Recentemente sono apparse nel mercato macchine portattrezzi radiocomandate per l’impiego nelle zone declivi ed impervie, come:

  • Energreen RoboEVO: Porta-attrezzi radiocomandato per pendenze fino a 55°, motore diesel Yanmar 3 cilindri di 40 CV, cingoli con sistema di tensionamento idraulico.
  • Ferri iCUT 3.60 Extra: Porta-attrezzi radiocomandato con motore Hatz di 60 CV Stage V, raffreddato a liquido, massima pendenza operativa di 55°, sottocarro allargabile.
  • MDB Green Climber LV 400 X: Macchina radiocomandata per pendenze fino a 60°, motore Yanmar diesel da 37 CV, sottocarro allargabile.
  • Hymach Herbhy LE: Gamma di porta-attrezzi radiocomandati con motorizzazione Perkins Stage V, diversi modelli disponibili con sistema di interconnessione per incentivo 4.0.

Queste macchine, spesso dotate di radiocomando con raggio d’azione fino a 150 metri, permettono di lavorare in sicurezza, salvaguardando l’incolumità dell’operatore.

Normative di Riferimento

È fondamentale rispettare le normative vigenti in materia di sicurezza sul lavoro, tra cui:

  • D.Lgs 09/04/2008 n. 81: Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
  • D.P.R. 27/04/1955 n. 547: Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.
  • D.P.R. 19/03/1956 n. 303: Norme sull'igiene del lavoro.
  • D.Lgs 17/01/2003 n. 17: Attuazione della direttiva 98/37/CE relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine.

Ricambi e Manutenzione dei Bracci Sollevatore

I bracci sollevatore sono dispositivi meccanici montati sui trattori, progettati per sollevare e movimentare attrezzi agricoli. Un corretto funzionamento è essenziale per evitare malfunzionamenti durante il lavoro.

Tra i ricambi più richiesti troviamo:

  • Perni e boccole
  • Bracci laterali e superiori
  • Catene di sicurezza
  • Molle e cilindri idraulici
  • Snodi e Ganci rapidi

Per la manutenzione, è consigliabile effettuare controlli visivi frequenti, lubrificazione periodica, pulizia dopo ogni utilizzo e sostituzioni tempestive dei componenti usurati.

Tabella Riepilogativa dei Porta-Attrezzi Radiocomandati

Modello Motore Potenza Pendenza Massima Caratteristiche Principali
Energreen RoboEVO Yanmar Diesel 3 cilindri 40 CV 55° Radiocomandato, cingoli con tensionamento idraulico
Ferri iCUT 3.60 Extra Hatz Stage V 60 CV 55° Radiocomandato, raffreddato a liquido, sottocarro allargabile
MDB Green Climber LV 400 X Yanmar Diesel 37 CV 60° Radiocomandato, sottocarro allargabile
Hymach Herbhy LE Perkins Stage V Variabile 55° Radiocomandato, diversi modelli disponibili

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