La stanza da bagno è un ambiente che riveste un'importanza fondamentale nella nostra quotidianità. È il luogo che ci accoglie ogni mattina e ci offre un rifugio rilassante la sera. Per questo motivo, è essenziale che il bagno sia non solo funzionale, ma anche esteticamente piacevole e in linea con il nostro stile personale.

Se hai un bagno da ristrutturare o vuoi arredare un secondo bagno, ti sarai chiesto come fare per sistemare tutto nello spazio che hai a disposizione coadiuvando funzionalità, praticità e stile, ti sarai accorto che può diventare una vera e propria sfida.

Abbiamo già visto le tendenze di arredo bagno, ma per arrivare ad un arredamento che ci assomiglia davvero, si può utilizzare di tutto e di più, anche complementi d’arredo unici nel loro genere, vecchi oggetti riciclati, dalle vecchia vetrinetta della nonna fino a vecchi rubinetti di una fontana. Aggiungere un tocco personale con riciclo creativo vi farà divertire nell’arredo bagno fai da te.

A questi oggetti ovviamente vanno aggiunti sanitari, docce, accessori tanto utili quanto di design.

Consigli per l'arredamento del bagno

Ecco alcuni suggerimenti utili per arredare o ristrutturare il tuo bagno, tenendo conto di diversi aspetti come lo spazio, la luce e lo stile:

  • Piante da interno: Un modo semplice ed economico per dare un tocco di stile al tuo bagno è quello di esporre piante da interno: aggiungi un paio di piante sui tuoi scaffali e appendi alcune piante all’interno di vasetti o cestini. Il tuo tocco personale sarà subito inconfondibile! Il tocco di verde potrebbe essere tutto ciò di cui il tuo bagno ha bisogno per diventare totalmente nuovo!
  • Bagni piccoli: In molte case troviamo un bagno senza finestre, con una vasca ingombrante che toglie spazio al passaggio? Ecco un altro suggerimento: se il bagno è molto piccolo meglio inserire una doccia. Considerando l’importante funzione che ha, anche se si tratta di un bagno per gli ospiti, arredarlo bene è fondamentale.
  • Dimensioni e spazi: Prima di acquistare tutti gli elementi del bagno, dobbiamo tenere ben presenti le dimensioni medie e gli spazi necessari richiesti: un lavandino ha una profondità minima di circa 45-50 cm. Se il bagno è piccolo scegli una soluzione compatta, completa di mobile, lavabo e specchiera, come la composizione composizione bagno Fabula con mobile lavello specchio e luce bianco lucido hai tutto in soli 47 cm di profondità. Minimo ingombro, massima resa!
  • Illuminazione: Se non c’è molta luce nel bagno, scegliete composizioni mobili e arredamento dalle nuances chiare e luci artificiali posizionate sul lavabo e sul soffitto, ma anche altri punti luce che possano restituire, artificialmente, la luce mancante.
  • Stile moderno: Per una casa nuova o una ristrutturazione, scegliere un bagno moderno è sempre una buona idea. Scegli accessori bagno, mobili e accessori dal gusto contemporaneo, trasforma la stanza più privata di tutta la casa in un piccolo regno elegante e sobrio. Lasciati ispirare dai bagni più famosi del mondo, protagonisti delle riviste d’arredamento. Minimalisti, glam, estrosi o futuristici, i bagni contemporanei si adattano alle esigenze della vita di oggi, belli da vivere grazie a materiali innovativi e linee sofisticate che fanno sognare.
  • Stile minimal scandinavo: Se ami lo stile minimal scandinavo e desideri un bagno naturale, ecco una composizione bella e sempre attuale, il pensile contenitore 33 x 23 x h 60 castano chiaro.
  • Accessori riciclati: Un modo rapido ed economico modo per aggiornare il tuo bagno è con gli accessori riciclati: dai porta asciugamani ai distributori di sapone, dal portaspazzolino alle scatole fai da te, dai lampadari alle vetrinette della nonna che renderanno semplicemente unico e originale il tuo bagno, senza spendere necessariamente una fortuna. Altro suggerimento: prendiamo una vecchia scala e montiamo dei cestini in metallo per creare un complemento d’arredo funzionale ed esteticamente accattivante per vestire il bagno con originalità.

Come rinnovare le piastrelle del bagno senza rimuoverle

I locali con pareti piastrellate non impongono più interventi di demolizione del rivestimento per essere rinnovati. Basta coprire le piastrelle utilizzando uno stucco speciale.

Perché nasce l’esigenza di coprire le piastrelle della cucina, del bagno o di qualsiasi altra superficie piastrellata? Semplice: perché magari le piastrelle ci hanno stufato oppure perché nasce un’esigenza specifica di rinnovare l’ambiente rendendolo più moderno.

In diversi articoli abbiamo già mostrato come si possa cambiare volto a bagno e cucina senza affrontare importanti lavori di muratura per rimuovere le piastrelle, semplicemente ricolorandole con smalti speciali come SottoSopra oppure Facile&Veloce, capaci di aderire tenacemente anche alle superfici lucide.

Questa volta si va oltre : sempre senza rimuoverle, si ricoprono le piastrelle, colmando le relative fughe e realizzando un rivestimento continuo che alla fine risulta ugualmente impermeabile e lavabile.

Tutto questo è permesso da un particolare stucco che fa parte della linea Facile&Veloce di Gapi Paints, che ha le stesse prerogative di aderenza e aggrappaggio alle superfici difficili dello smalto e della vernice trasparente che rientrano in gamma.

Con pochissimi millimetri di spessore si rinnova completamente una superficie anche dove ci sono elementi rotti, discontinuità e disallineamenti; poi si applica lo smalto del colore desiderato e, infine, la finitura trasparente completa la copertura delle vecchie piastrelle.

Tre prodotti imparare come coprire le piastrelle senza toglierle: uno smalto colorabile, una vernice trasparente e uno stucco, tutti abbinabili tra loro per ottenere effetti, resistenza o finiture extra.

Si applicano su tutti i mobili in laminato e finto legno quali scrivanie e complementi; su pavimenti in cemento; su strutture in acciaio, grondaie, lamiere zincate, canali in rame; su tutto quello che è in pvc, canali strutture e mobili.

I tre prodotti sono ad acqua, inodori, adatti per uso in interni e in esterni, caratterizzati da alta adesività alle superfici. Smalto e vernice sono disponibili in confezioni da 0,625 litri e 2,5 litri, mentre lo stucco è da 1 kg e 5 kg.

Preparazione della superficie

La situazione come si presenta in partenza: le piastrelle sono vecchiotte e non più in linea con i gusti moderni.

  1. Con un raschietto si puliscono a fondo le fughe, dove inevitabilmente si accumulano sporco e grassi.
  2. Ancora un rapido passaggio lungo le fughe con carta vetrata piegata in due, per rimuovere ciò che resta sui bordi.
  3. Resta da rimuovere completamente l’untuosità residue sulle superfici delle piastrelle; si agisce con un panno pulito imbevuto di alcool etilico.
  4. Ultima fase della predisposizione della superficie è quella della mascheratura, con cui si va a limitare con la massima precisione la zona in cui lo stucco va applicato.

Per evitare che a lavoro finito restino tracce delle fughe, queste vanno riempite di stucco e lasciato essiccare.

Coprire le piastrelle applicando stucco speciale

La stesura dello stucco sulla superficie per coprire le piastrelle si fa con manara americana a bordi lisci; bastano 2-3 mm di spessore.

Le righe che restano a fine rasatura si rimuovono con carta abrasiva a grana grossa e poi media.

Applicazione dello smalto colorato e poi la finitura

I pigmenti in microgranuli sono disponibili in tagli da 1 a 32 grammi e permettono di ottenere le tonalità riferibili a una nutrita cartella colori. La precisione della grammatura in ogni boccetta permette di riprodurre la medesima tinta anche in tempi successivi.

Il pigmento si versa nella latta dello smalto, ma per utilizzi “creativi” può essere mescolato anche allo stucco. Si mescola sino al totale dissolvimento dei granuli di pigmento.

Lo smalto si stende con rullo, ideali sono quelli con spugna in moltoprene. Si impregna il rullino e si sgronda per ottenere la massima uniformità di stesura. L’applicazione va fatta incrociando le passate verticalmente e orizzontalmente.

Per arrivare bene negli angoli è meglio utilizzare un rullino stretto con bordi squadrati. Una buona mascheratura preventiva permette di passare con libertà anche nei punti più difficili, per esempio per aggirare i rubinetti e altri elementi che non vanno colorati.

Lo smalto ha una capacità di coprenza molto elevata, difficilmente è necessario stendere una seconda mano di prodotto.

Anche la vernice trasparente è un prodotto all’acqua; basta una rimescolata per uniformare il contenuto del barattolo ed è pronta all’uso.

Come lo smalto, la vernice va stesa a rullo. L’aspetto bianco lattiginoso caratterizza il prodotto nella fase liquida;non appena asciuga diviene completamente trasparente.

L’aspetto lattiginoso aiuta nella stesura perché permette di vedere bene le zone in cui la finitura è già stata stesa e di rilevare quelle in cui c’è accumulo di prodotto.

In pochi minuti la vernice diviene trasparente, ma la caratteristica di finitura prescelta, fra lucida, satinata o soft touch, si può osservare solo a completa essiccazione avvenuta.

Piastrelle: una guida all'acquisto

Questa pagina vorrebbe essere una piccola guida nata dalla nostra esperienza di più di 50 anni nell'impiego delle piastrelle di ceramica in migliaia di case a Vicenza, Padova e Verona, zone dove lavoriamo.

Piastrelle costose e piastrelle economiche Made in Italy

Nate come materiale da costruzione, per realizzare pavimenti e rivestimenti economici in alternativa a marmo e legno, alcune piastrelle sono diventate, oggi, dei veri e propri oggetti di design di altissima qualità (e di alto costo) che ti aiutano a valorizzare le superfici di casa, trasformandola. Ma esistono anche piastrelle economiche, in grado di soddisfare anche chi ricerca un basso prezzo per pavimenti e bagni per un appartamento da affittare o per una seconda casa.

Puoi trovare piastrelle a basso costo anche di produzione italiana e di qualità discreta, senza necessariamente cadere sull'acquisto di materiali di importazione o scadenti. È sufficiente cercare un prodotto di alta qualità ma fuori catalogo o fuori produzione oppure con piccoli (spesso invisibili) difetti per fare un buon affare ed avere comunque piastrelle di qualità. Molti esempi li trovi nel nostro outlet.

L'Italia è uno dei principali paesi produttori ed esporta piastrelle di qualità per oltre l'80% della propria produzione. Allora perchè non comperare una piastrella italiana?

Progettare e scegliere le piastrelle

Ne esistono di tantissimi stili, con superfici e formati diversi e non è facile scegliere la piastrella giusta per il pavimento o per i bagni. Molti si affidano al proprio gusto personale, altri si fanno aiutare da un bravo architetto (noi abbiamo selezionato una lista di bravissimi architetti di Vicenza e di architetti di Verona che ti possono aiutare). Altri ancora si affidano a dei negozi specializzati nel mondo delle piastrelle come il nostro. Nella nostra zona i negozi di piastrelle a cui rivolgersi sono molti, alcuni davvero molto bravi. Se clicchi qui puoi trovare i negozi dove acquistare delle piastrelle a Vicenza e Verona.

Dato che si tratta di casa tua e dato che è una scelta importante e piuttosto definitiva (rimuovere e ri-posare un pavimento in piastrelle non è semplice) è bene che tu sia informato, che tu abbia conoscenza di quali sono i criteri che una piastrella deve rispettare e quali sono i problemi da evitare. Insomma non delegare completamente questa scelta ma informati ed entra in gioco!

Da parte nostra sappiamo che ti stai occupando di questa cosa probabilmente per la prima volta nella tua vita, per cui ci siamo presi la responsabilità di aiutarti a compiere questa scelta in modo corretto. Ti accompagneremo tra tutte le possibilità oggi disponibili e capiremo, assieme, quale sarà la giusta piastrella per te.

Ci vorrà un po' di sforzo, da parte tua, per informarti ma, come diciamo spesso in questo sito, solo un cliente informato è un cliente soddisfatto.

Che cos'è una piastrella in ceramica? La definizione

Le piastrelle in ceramica si possono definire come: "lastre di vario formato di materiale ceramico, utilizzate per rivestire pavimenti e pareti."

Le piastrelle sono lastre...

Iniziamo con la parola "lastre". Con questo termine intendiamo un materiale a superficie piana, con due dimensioni, quelle dei lati, nettamente prevalenti sulla terza, cioè lo spessore.

Le piastrelle, infatti, possono avere diversi formati: dai pochi centimetri delle piastrelle a mosaico, fino al formato 120x120 (il più utilizzato al momento nei pavimenti) spingendosi fino agli oltre tre metri delle grandi lastre in grès.

...sono lastre di materiale ceramico...

La definizione parla poi di “materiale ceramico”.

Ci si riferisce alla natura del materiale costituente le piastrelle: un impasto di terra e minerali che viene cotta in forno. Le piastrelle, infatti, si ottengono macinando e miscelando argilla, sabbia ed altre sostanze naturali. All'impasto viene poi data una forma con degli stampi ottenendo così dei manufatti in argilla cruda. L'ultima fase sarà, come detto, la cottura. Questo processo è comune per molti materiali ceramici come la stoviglieria, i sanitari o i laterizi. Come vedremo la ceramica ha una lunga e affascinante storia, ed anche la piastrella ne è parte.

...lastre di materiale ceraico per pavimenti e pareti

Infine prerogativa delle piastrelle è quella di poter essere incollate su superfici orizzontali e verticali, quindi essere "utilizzate per rivestire pavimenti e pareti". Le piastrelle da pavimenti dovranno soddisfare dei requisiti tecnici, come ad esempio la resistenza meccanica o la resistenza all'abrasione. Mentre le piastrelle da rivestimento dovranno soddisfare più che altro requisiti estetici.

Ma questa definizione di piastrelle ormai è vecchiotta ed un po' stretta: le piastrelle vengono utilizzate da qualche anno anche per realizzare top bagno, lavandini, piatti doccia, per rivestire facciate di case o realizzare banconi reception o meravigliosi tavoli da pranzo in grès. Con le piastrelle si realizzano resistenti e bellissimi piani cucina in grès, si rivestono di piastrelle i camini del soggiorno e si realizzano pavimenti sopraelevati per uffici.

Ma ancora non è finita perchè ci sono progetti per realizzare piastrelle fotovoltaiche ed altri per incorporare luci a led nelle lastre. Insomma la piastrella che conosciamo si sta evolvendo. Però, prima di parlare del futuro è bene analizzare la storia della ceramica e capire da dove tutto questo ha avuto origine.

La storia delle piastrelle in ceramica

Le piastrelle in ceramica iniziarono ad essere utilizzate diverse migliaia di anni fa. Sono strette parenti dei piatti, delle ciotole e delle anfore in terracotta. Ma con una funzione più spirituale. Il primo utilizzo delle piastrelle fu infatti, quello di lastre su cui immortalare in eterno testi religiosi, storici, matematici o giuridici.

L'utilizzo come rivestimento decorativi è più recente, anche se risale a qualche millennio fa, in epoca Egizia.

Negli ultimi 100 anni, grazie a continue innovazioni tecnologiche, sono stati fatti passi da gigante e le piccole piastrelle sono diventate meravigliose, grandissime lastre, con caratteristiche di resistenza ed estetiche che le hanno rese protagoniste in diversi ambiti dell'arredamento interno.

Le moderne pavimentazioni in ceramica, sia residenziali, che per uffici, negozi o laboratori, debbono le loro caratteristiche ad una lunga storia, fatta di innovazioni, ricerche ed intuizioni. Ma come siamo passati dalle prime, rudimentali, ceramiche al moderno grès porcellanato? Quali sono state le innovazioni che hanno permesso al settore ceramico di arrivare a produrre le piastrelle per pavimento di oggi?

Le piastrelle in ceramica italiane

L'ho già accennato per cui non ti sorprenderà: l'Italia è riconosciuta per essere il leader mondiale nella produzione di piastrelle in ceramica e di impianti per la produzione di piastrelle grazie al distretto ceramico di Sassuolo, nel modenese.

Fino agli anni 1980/1990 la leadership del distretto delle piastrelle italiano era sia quantitativa che qualitativa: eravamo i primi produttori nel mondo. Oggi siamo stati superati, come quantità prodotte, dal gigante del sud-est asiatico, la Cina e da altri paesi in via di sviluppo. Ma rimaniamo un riferimento da imitare per quanto concerne la qualità, il design, la cura dei particolari e, soprattutto, l'innovazione.

L’industria italiana delle piastrelle di ceramica continua a promuovere innovazioni di prodotto e di processo. Il grès porcellanato è nato in Italia, così come qui sono nate le grandi lastre a spessore sottile, la decorazione digitale, le superfici rustiche e moltissime altre innovazioni.

Le piastrelle italiane sono riconosciute per essere le migliori e sono presenti in tutti i mercati mondiali. Nonostante ciò in Italia vengono vendute moltissime piastrelle economiche prodotte all'estero, nei paesi in via di sviluppo, e gli acquirenti probabilmente le acquistano perchè le scarse conoscenze del prodotto lasciano troppo spazio al fattore prezzo.

Piastrelle economiche e piastrelle di qualità

Alcune aziende italiane hanno abbassato il livello qualitativo per "star dietro" ai prezzi bassi imposti dai produttori stranieri scegliendo di produrre "piastrelle da brico" con grafiche che si ripetono anche ogni due o tre piastrelle (pochi stampi=minore costo) o temperature di cottura basse (meno gas = meno costo) che non garantiscono adeguate resistenze al graffio o alla caduta di oggetti.

Per fortuna molte aziende italiane, quelle che noi abbiamo selezionato e chiamato "le migliori aziende produttrici di piastrelle", hanno scelto di mantenere una elevata qualità. I prodotti sono molto richiesti dall'estero dove viene spedita più dell'80% della produzione nazionale di alta qualità.

Il salone mondiale delle piastrelle

La gamma sempre più ampia e le caratteristiche tecniche continuamente migliorate dei prodotti italiani consentono l'utilizzo delle piastrelle in nuovi ambiti e soddisfano anche le richieste di parecchi archistar mondiali che hanno scelto il made in Italy per rivestire le superfici interne ed esterne dei propri progetti.

La principale fiera del settore in cui vengono presentate tutte le novità, il Cersaie, si svolge in Italia, a Bologna, alla fine di Settembre ed è frequentata da buyers e progettisti di tutto il mondo: dalle Americhe all'Asia. Questa fiera detta legge in termini di tendenze per le piastrelle del futuro, incorona i migliori designer e l'Italia è, da sempre, la protagonista.

Come si sceglie un pavimento in piastrelle?

Parto da una ipotesi e cioè che per te, questa, sia la prima volta in cui ti trovi a decidere il pavimento di casa. Ebbene credo tu sappia che il pavimento può essere realizzato con differenti materiali. Ognuno di questi materiali ha caratteristiche differenti e prezzi anche drammaticamente diversi e nella prima fase di scelta un bravo acquirente - come sicuramente sei tu - cerca di documentarsi su questi "pro e contro".

Come ci si documenta? Il primo passo che ti consiglio è sicuramente quello di recarsi in un negozio specializzato in pavimenti, come il nostro, e di farti spiegare le tecniche di produzione, le lavorazioni, le tecniche di posa in opera, i comportamenti e le problematiche dei vari materiali. Toccherai con mano i pavimenti in legno, i pavimenti in marmo, i pavimenti in laminato, il terrazzo alla veneziana... Se hai la fortuna di incontrare un venditore appassionato ti potrà dare tutte le indicazioni con cui farti un'idea di quale sia il pavimento "giusto" per casa tua.

Dovrai esaminare pro e contro dei vari materiali cercando di conciliare due funzioni:

  • la funzione estetica
  • la funzione tecnica

Mettiamo, per un attimo, da parte le questioni "estetiche" e ci concentriamo sulle funzioni tecniche. Per comprenderle meglio dobbiamo capire quanti tipi di pavimenti ci sono e quali sono le differenze tra di loro.

La "durezza" di un pavimento: le piastrelle e gli altri.

Quando parliamo con un cliente, nel nostro negozio di piastrelle, il primo argomento è la durezza. Per durezza si intende, in buona sostanza, la resistenza al graffio, all’incisione, alla penetrazione di corpi appuntiti, alla scalfittura. I materiali vengono considerati tanto più duri tanto più sono resistenti, in generale, a queste sollecitazioni.

La durezza è spesso associata alla resistenza all’usura, una proprietà importantissima per le piastrelle in ceramica, perché un pavimento usurato, consumato, è un pavimento che perde la funzionalità estetica ma anche funzionale (può diventare scivoloso o, al contrario, eccessivamente ruvido e quindi trattenere lo sporco).

Quando si pensa ad un pavimento "duro" si pensa anche alla resistenza alla compressione: se appoggio un pianoforte non si devono creare deformazioni o punzonamenti nel pavimento.

Il mercato offre anche dei pavimenti che non sono duri e che sono soggetti a...

TAG: #Bagno #Piastrelle

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