La Toscana è rinomata per le sue bellezze storiche e paesaggistiche, ma anche per le sue numerose fonti termali, ideali per chi cerca relax durante il soggiorno. Tra queste, alcune sono famose come le Terme di Saturnia o Chianciano, mentre altre, meno note, sono altrettanto affascinanti e meno affollate. Tra i luoghi più suggestivi e affascinanti dell’Amiata, Bagni San Filippo spicca per la sua originalità e per l’aspetto selvaggio.

Storia e Origini

Bagni San Filippo è un piccolo borgo caratterizzato dalla presenza di una sorgente termale molto antica, conosciuta fin dai tempi dei greci e dei romani, che qui venivano a fare il bagno e a dedicarsi al proprio benessere. Le proprietà terapeutiche di queste acque furono conosciute sin dall’antichità. La storia delle Terme di San Filippo risale all’epoca romana, quando la zona era conosciuta come “Ad Fìlippum”.

Il nome del borgo deriva da San Filippo Benizi, religioso dell’Ordine dei Servi di Maria, che si fermò nel borgo nel 1269. Secondo la leggenda, il religioso Filippo Benizi si ritirò come eremita in queste terre, vivendo in una grotta nei pressi delle sorgenti termali, e i bagni presero il nome proprio da questo personaggio.

Fu comunque nel XV secolo che furono avviate le prime costruzioni di edifici termali e cominciarono a essere apprezzati pienamente i valori curativi delle acque di San Filippo. Appassionato di terme, Lorenzo il Magnifico non mancò di farvi una visita. Infine, nel 1566 Cosimo de’ Medici ordinò l’edificazione delle nuove terme nei pressi dell’abitato moderno, aprendo un’epoca di gloria che durò per tutto il secolo XVII, quando fu costruita anche la cosiddetta Antica Fabbrica dei Tartari, dove venivano creati bassorilievi con opportuna sedimentazione delle acque su forme predisposte. L’intonaco dell’edificio è formato anch’esso dal deposito delle acque.

Nel XVIII secolo gli studi moderni e le analisi scientifiche delle acque ne confermarono le proprietà: fu allora che se ne scoprì l’utilizzo per le malattie cutanee, reumatiche ed artritiche, nonché per quelle respiratorie. A partire dai primi anni del ‘900 fu costruito l’edificio centrale delle terme, che mostra le sue simpatie per il Déco e il Liberty.

In epoca medievale, le Terme di San Filippo furono trasformate in un monastero, dove i monaci avevano scoperto il potere curativo dell’acqua termale e le utilizzavano per curare le malattie e il benessere generale dei fedeli. Fu il Granduca Pietro Leopoldo di Toscana a ordinare la costruzione di una strada per collegare le Terme alla vicina città di Siena, rendendole accessibili a tutti. Durante il XIX secolo le Terme di San Filippo ebbero un altro importante sviluppo, grazie all’interesse del granduca Leopoldo II di Toscana, che finanziò importanti lavori di ristrutturazione e miglioramento delle infrastrutture termali.

Oggi, le terme di San Filippo sono una delle destinazioni più popolari per i turisti che desiderano beneficiare delle proprietà curative delle acque termali naturali. Oggi, le Terme di San Filippo sono ancora un luogo di grande interesse per i turisti che desiderano beneficiare delle proprietà curative delle acque termali naturali. Tuttavia, rispetto al passato, sono state introdotte importanti misure di salvaguardia ambientale per preservare il territorio e la sua bellezza naturale.

Il Fosso Bianco e la Balena Bianca

Un luogo magico da non perdere è il cosiddetto Fosso Bianco, una zona termale libera che si incontra lungo i sentieri che si inoltrano nel bosco. Questa zona si trova a ridosso di un’altra area, che è invece conosciuta con il nome di Terme di San Filippo, un centro termale vero e proprio a pagamento, dotato quindi di servizi di ogni tipo. Il sito termale libero, noto come Fosso Bianco, è un torrente immerso nel bosco dove confluiscono diverse sorgenti di acqua calda, creando una serie di piscine naturali.

La più imponente formazione calcarea presente è la Balena Bianca, una gigantesca concrezione bianca che ricorda la bocca di una balena, da cui sgorgano acque termali a una temperatura di circa 48°C. In questo luogo incantato si può anche incontrare la Balena Bianca. Un nome strano per una formazione di roccia calcarea, ma basta uno sguardo per capire. È mastodontica, bianca come il latte, e sembra davvero il dorso di un’enorme balena che emerge dal sottosuolo. Per secoli l’acqua l’ha modellata, goccia dopo goccia, e il risultato è qualcosa di ipnotico.

È una montagna bianca in cui l’acqua, cadendo, si è come solidificata in stalattiti di zolfo. Lo scrosciare di torrentelli e cascatelle aumenta il volume della concrezione di anno in anno e anche i colori mutano: striature di verde appaiono ora a sostituire quelle rosa o azzurre di prima. È possibile fare il bagno sotto questa monumentale cascata solida, immersi in un boschetto di querce e pini e abeti, percorrendo un piccolo itinerario che conduce alla piscina vera e propria. Il luogo si chiama Fosso Bianco. Più a monte, invece, le sorgenti dell’acqua termale sgorgano nel punto chiamato Bollore per via del calore dell’acqua, che ribolle come se avesse un fuoco sotto.

La cascata calcarea di Fosso Bianco, che si trova nelle Terme di San Filippo, è una delle attrazioni naturali più suggestive della Toscana. La cascata, che si sviluppa per circa 70 metri, offre uno spettacolo unico, con l’acqua che scorre tra le rocce e le piante circostanti, creando un effetto di grande suggestione. La formazione della cascata di Fosso Bianco è stata causata dal processo di precipitazione del carbonato di calcio, che avviene a causa delle alte temperature e del pH alcalino delle acque termali. La cascata di Fosso Bianco, oltre ad essere una bellezza naturale di grande suggestione, è anche un luogo di grande importanza geologica. La cascata di Fosso Bianco è anche il punto di partenza per molte escursioni a piedi o in mountain bike nei boschi circostanti.

Ci sono tante sorgenti e formazioni naturali nelle terme libere della Val d’Orcia, ma la Balena Bianca delle terme di San Filippo è la principale protagonista. È la star indiscussa del posto. Sembra veramente il dorso di una gigantesca balena emersa dalla terra, modellata nel tempo dai depositi di minerali trasportati dall’acqua termale. Il sito si trova a due passi dal borgo, nascosto nel verde, circondato da pozze e piscine naturali dove l’acqua calda incontra quella più fresca. Il mix perfetto per un bagno che rimette al mondo chiunque. Raggiungerla è facile: basta seguire il sentiero che costeggia il torrente termale e a un certo punto… Eccola lì, è impossibile non notarla. La sua forma, il bianco accecante, il vapore che la avvolge nelle giornate fredde. Sembra quasi viva. D’estate riflette il sole, d’inverno emerge tra le nuvole di vapore come un’apparizione.

Proprietà Terapeutiche delle Acque

Le acque delle terme San Filippo sono sulfureo-solfate-bicarbonate ipertermali e hanno una gradazione di 52°C, arricchite da fanghi naturali. Le acque termali di Bagni San Filippo sono classificate come solfuree-solfato-calciche-magnesiache e sgorgano a una temperatura di circa 48°C. Questa particolare composizione le rende indicate per trattamenti dermatologici e per la cura di malattie degli apparati digerente e respiratorio. Le acque hanno importanti proprietà antinfiammatorie, analgesiche e antimicrobiche.

Vengono utilizzate nello stabilimento termale per balneoterapia, fangobalneoterapia, inalazioni, aerosol, aerosol ionizzato, aerosol ultrasonico, docce nasali micronizzate, maschere facciali, doccia filiforme. Ideali per la cura di malattie osteo-neuro-articolari (osteoartrosi e reumatismo articolare subacuto e cronico primario, artropatie croniche, neuriti, nevralgie, distrofie ossee, postumi di traumi osteoarticolari, sciatalgie, calli ossei); malattie dell’orecchio, naso e gola (riniti, faringiti, laringiti catarrali allo stato subacuto e cronico, sinusiti, otiti catarrali croniche, sordità rinogena, riniti vasomotorie e allergiche); malattie dell’apparato respiratorio (bronchiti croniche, tracheo-bronchiti croniche, bronchiectasie, bronchiti enfisematose, patologie dell’albero respiratorio secondarie all’inalazione di tossici e irritanti - come silicosi, asbestosi e pneumoconiosi -, asma bronchiale bronchitica e su base allergica); e infine malattie dermatologiche (eczemi, psoriasi, acne giovanile, acne rosacea, eczemi varicosi, sindromi neurodermatologiche).

Il centro benessere sfrutta le qualità delle acque in un ambiente accogliente, in cui le note della musica si confondono con i fumi delle tisane. L’acqua termale è l’elemento principale di qualsiasi cura di bellezza e qui viene utilizzata per idromassaggio in vasca multipla, peeling con sedimenti termali, massaggio sotto doccia vichy, fango al corpo riducente o anticellulite, maschera del viso con doccia filiforme. Per tonificare il corpo, ottimi i massaggi, eseguiti con tecniche diverse e sempre aggiornate. Molto confortevole il mulino settecentesco, trasformato in stanza di meditazione per massaggi indiani e tibetani, con pareti blu e arredi feng-shui. E poi, pressoterapia, total-body e sauna.

Fangoterapia fai-da-te: I fanghi naturali presenti sul fondo delle vasche possono essere applicati sulla pelle per un trattamento purificante e tonificante.

Cosa Vedere nei Dintorni

Chi desidera venire a Bagni San Filippo, in provincia di Siena, per approfittare delle acque sulfuree delle sue terme, potrà sfruttare l’occasione anche per visitare i suoi dintorni ricchi di posti interessanti e che possono rappresentare un piacevole diversivo fra un’immersione e l’altra ai bagni termali.

Grotta di San Filippo

Si tratta di una piccolissima cappella che si trova all’interno di una montagna, scavata nella roccia, a pochi minuti a piedi dal centro del paesino. Secondo la leggenda, San Filippo Benizi si ritirò in questa grotta all’incirca verso la seconda metà del Quattrocento, e percuotendo una roccia con il suo bastone, fece sgorgare acque curative per riconoscenza verso gli abitanti del posto, che durante la sua permanenza lo avevano accolto proprio come uno di casa. Da questa leggenda nasce la cappella, costruita dai fedeli all’interno della grotta, oltre all’eremo dei Servi di Maria. Oggi è possibile visitare la grotta-oratorio anche all’interno; sopra l’altare potrete ammirare un busto in legno nero di San Filippo e altri oggetti lasciati in suo onore.

Fortezza di Radicofani

La fortezza si trova a circa 13 km dai Bagni San Filippo. È un’imponente struttura che risale al Medioevo e aveva una chiara funzione difensiva. Questa imponente fortezza, molto ben tenuta, è visitabile anche all’interno, tramite un percorso libero lungo il quale ci sono pannelli esplicativi dove poter leggere la sua storia e i suoi scopi. E’ anche possibile entrare nella torre, che ospita un piccolo museo, e salire sulla cima salendo circa 100 scalini, per poter ammirare un panorama bellissimo del paese di Radicofani e della campagna circostante, che spazia dal monte Amiata a ovest fino al lago di Bolsena a sud.

Come Arrivare a Bagni San Filippo

Bagni San Filippo si trova nel cuore della Toscana, nel comune di Castiglione d’Orcia. Vicino a posti pittoreschi come Pienza e Montepulciano. La posizione di Bagni San Filippo è abbastanza remota, ma le distanze dalle maggiori città della Toscana riescono ad essere contenute grazie al fatto che la località dista 30 minuti di auto dall’uscita dell’autostrada A1 Chiusi-Chianciano Terme; dal casello occorre imboccare le strade provinciali SP146 e SP40 per arrivare direttamente in paese.

In auto: Per raggiungere Bagni San Filippo in auto, percorrere l’Autostrada del Sole (A1) e uscire a Chiusi-Chianciano Terme. Da lì, seguire le indicazioni per Chianciano Terme e successivamente per Bagni San Filippo, attraversando la Strada Statale Cassia (SS2). Per chi viaggia in auto, la strada è semplice: basta prendere la SS2 Cassia e seguire le indicazioni per il borgo. Per chi parte da Firenze o Roma, è preferibile percorrere l’Autostrada A1 fino a Chiusi-Chianciano Terme, e da lì proseguire verso la Val d’Orcia. Strade panoramiche, dolci colline, cipressi ordinati… Il viaggio è già un assaggio della bellezza di questi luoghi.

In treno: La stazione ferroviaria più vicina è quella di Chiusi-Chianciano Terme, situata a circa 30 km da Bagni San Filippo. Dalla stazione, è possibile proseguire in autobus o taxi fino alla destinazione finale. C’è anche la possibilità di arrivare con il treno. La stazione più vicina è quella di Chiusi-Chianciano Terme, e da lì è possibile prendere un autobus o un taxi per arrivare a destinazione. Il tragitto richiede un po’ più di organizzazione, ma ne vale la pena, anche per chi viene dall’estero.

L’aeroporto più vicino è Firenze-Peretola o, in alternativa, Pisa. Una volta atterrati, è preferibile noleggiare un’auto per visitare sia le terme di San Filippo sia tutta la Val d’Orcia, con i suoi borghi medievali, i vigneti e le strade, che invitano a muoversi con lentezza e tranquillità.

Una delle cose più belle delle terme libere è che l’accesso è completamente gratuito. Nessun biglietto, nessun orario da rispettare. Si possono visitare in qualsiasi momento dell’anno, rimanendo quanto si vuole per godersi l’acqua calda e la natura. Nei mesi di alta stagione ovviamente c’è più turismo, ma basta un po’ di buon senso, come alternare i bagni con altre attività per dare a tutti la possibilità di usufruirne, rispettando l’ambiente. Se possibile, andrebbero evitate le ore di punta per godersi il posto in tranquillità. Per chi arriva in auto, nei pressi del borgo ci sono parcheggi a pagamento. Per evitare le file, il trucco più semplice è arrivare presto la mattina o scegliere un giorno infrasettimanale. Con meno persone, l’atmosfera cambia completamente.

È importante portarsi dietro anche un minimo di attrezzatura: non serve molto, ma qualche accorgimento può fare la differenza. Scarpe comode per i sentieri, abiti pratici, un cambio, necessario dopo il bagno. Saranno utili anche un paio di asciugamani o teli, non solo per asciugarsi, ma anche per stendersi al sole. È infine utile mettere in zaino borracce d’acqua e snack, oppure un pranzo al sacco, perché i punti ristoro nei dintorni non sono propriamente vicini. Costume da bagno, infradito per muoversi facilmente tra le pozze e, per sperimentare un vero trattamento termale, un piccolo contenitore, per raccogliere un po’ di argilla naturale. Si trova lì, pronta all’uso, perfetta per una maschera viso o un impacco per il corpo.

Tabella delle Distanze da Bagni San Filippo

Città Distanza (km) Tempo di percorrenza (auto)
Firenze 150 2 ore
Siena 60 1 ora e 15 minuti
Pisa - 3 ore
Livorno - 2 ore e 40 minuti
Roma - 2 ore e 30 minuti

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