Bagno di Romagna, un borgo antichissimo sospeso tra Romagna e Toscana, offre un'esperienza unica tra natura incontaminata e spiritualità. Qui, si respira l'aria pura delle Foreste Casentinesi e della Riserva di Sasso Fratino, patrimonio UNESCO, avvolti dal calore delle acque termali, note sin dai tempi dei Romani.

Sapevi che Bagno di Romagna è dal 2005 Borgo Bandiera Arancione del Touring Club? Varcata la soglia sarai nel cuore di un borgo millenario. Ambienti semplici, così come l’Ordine delle Clarisse che curava gli ambienti prevedeva, ma comodi e spaziosi, saranno la tua base di partenza per esplorare questo incontaminato territorio. Non ti vincoliamo con servizi fissi in struttura, ma ti offriamo un’ampia serie di proposte per confezionare la tua vacanza come meglio credi.

Un Autunno di Scoperte a Bagno di Romagna

Con l’arrivo dell’autunno i boschi si colorano e il profumo delle sagre si espande nell’aria e non c’è niente di più bello che trascorrere qualche giorno rigenerante in natura a Bagno di Romagna. A Ottobre Bagno di Romagna si tinge d’autunno, gli alberi perdono le loro foglie colorate e ci donano i loro gustosissimi frutti.

Siamo in una posizione privilegiata e per questo avrai davvero l’imbarazzo della scelta per trascorrere una giornata all’aria aperta. Alcune idee, per cominciare:

  • il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, con oltre 600 km di sentieri per svolgere la tua attività motoria preferita, passeggiata, trekking, nordic walking o bici. A proposito, da noi è possibile noleggiare la bici per le tue escursioni, mentre allo IAT potrai richiedere i percorsi trek suggeriti e le tracce GPS per non sbagliare mai la rotta. Proprio da Bagno di Romagna partono alcuni anelli imperdibili per gli amanti della natura.
  • il Monte Comero con i suoi tre laghi: Acquapartita, Lungo e Pontini. Luoghi ideali per una tranquilla passeggiata con la famiglia, un picnic (ti forniamo il packet lunch su richiesta) o per un pranzo in uno dei tanti ristoranti affacciati sui laghi (ti consiglieremo il migliore per le tue esigenze). E non solo, sai che i laghi sono anche attrezzati per pesca sportiva? Inoltre, se vieni a trovarci in autunno potrai divertirti con la famiglia a raccogliere le castagne, ti daremo le indicazioni e i posti migliori per la tua raccolta!
  • la Valle abbandonata di Pietrapazza per una giornata alla scoperta di alcuni dei più affascinanti esempi dell’architettura rurale in pietra arenaria nelle case, nei borghi e nelle chiese di Poggio alla Lastra, Strabatenza, Pietrapazza e Casanova dell’Alpe. Luoghi ideali per amanti del trekking e MTB. Chiedi pure e ti diremo come raggiungerli.
  • Il Parco Avventura e Maneggio: in località Cà di Gianni potrai divertirti appeso agli alberi in percorsi che metteranno alla prova la tua agilità.
  • Non puoi non fare tappa alla diga di Ridracoli e godere di una prospettiva unica sull’alta valle del Bidente e sul Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Passare una giornata in un museo a cielo aperto è un’occasione da non perdere assolutamente, con possibilità di visitare IDRO, il museo, oppure di fare interessanti escursioni in battello, canoa e e-bike.

Il Benessere delle Acque Termali

Lasciatevi cullare e coccolare dalla forza dell’acqua. I benefici delle acque di Bagno di Romagna sono conosciuti già dai tempi dei romani: di tipo minerale alcalino bicarbonato sulfureo, queste acque sgorgano naturalmente a 45° C e le loro proprietà curative sono riconosciute e certificate da moltissimi studi scientifici. Sono acque anti-età e curative per le artropatie croniche, i processi infiammatori osteo-neuro-articolari, le affezioni delle vie respiratorie, le patologie dell’apparato circolatorio e molto altro ancora.

Quando l’inverno diventa più rigido, il calore delle acque termali vi farà provare il piacere nordico dei bagni all’aperto circondati dalla neve.

Gastronomia Locale

Lasciati conquistare dalla nostra gastronomia, potrai scegliere tra quella raffinata dei grandi chef e quella conviviale delle piccole locande. Hai mai assaggiato i “Basotti”, il raviggiolo o i tortelli alla lastra? E’ davvero vasta l’offerta culinaria del territorio.

Il Sentiero degli Gnomi

Qualcuno giura di aver visto gli Gnomi aggirarsi nel bosco dell’Armina, a soli 50 metri da Ca’ Serafina. Già in passato erano state raccolte testimonianze della presenza in questa zona di strane creature, come gnomi e folletti, di fenomeni “meravigliosi”, prodigiosi (la gorga nera, la buca delle fate…), che animavano boschi e foreste. Il loro “avvistamento” ha attirato l’attenzione di tv e giornali e Bagno di Romagna è diventato il Paese degli Gnomi e per questo, giustamente, ha dedicato a essi un sentiero.

Una piacevole camminata di 2 km, che vi proietterà in un mondo fatato. Un luogo dove natura e magia si fondono in mille piccole casine, sculture e scenari incantati nelle sere d’estate con spettacolari giochi di luce.

Madre Serafina di Gesù: Storia di un Seme

La presenza di Maria nella vita della Venerabile Madre Serafina di Gesù (Francesca Farolfi), fondatrice delle Suore Clarisse Francescane Missionarie del SS. Sacramento. Dal libro di Guiducci Pier Luigi, Camminare con "Lei", Editrice ElleDiCi, Leumann (TO) 1988.

É il 17 maggio del 1917. Madre Serafina di Gesù saluta le sue figlie prima del ritorno al Padre. Vicina ormai all'incontro con Sorella Morte esclama: «Che cosa è mai vedere Iddio svelato; vedere la Madonna!» (15 giugno). Poi, l'abbraccio con l'Eterno (18 giugno), mentre la Chiesa in esodo è ancora provata dall'«inutile strage» della prima guerra mondiale. Ma il seme di pace rappresentato dalla fondazione delle Suore Clarisse Francescane Missionarie del SS. Sacramento non sarà qualcosa di sprecato.

Madre Serafina di Gesù nasce a Tossignano (Bologna) il 7 ottobre del 1853, mentre Pio IX è vicino ormai a proclamare il dogma dell'Immacolata Concezione di Maria. Negli anni della crescita la giovane si sofferma più volte sull'idea della «missione» mentre con il diploma di insegnante concretizza un attenzione specifica all'infanzia e alla gioventù. Il suo voler essere «per» gli altri in modo «totale» la conduce, ventenne, a entrare tra le Suore Terziarie Francescane di Forlì.

Nel 1881 l'arcivescovo di Modena richiede una fondazione a Palàgano. Viene inviata sr. Serafina, che inizia in tal modo la sua esperienza di fondatrice organizzando un collegio e una casa religiosa. Da questo momento «la storia del seme» registra una svolta riformatrice. La religiosa avverte l'esigenza di modificare la vita penitente delle Terziarie allargandola con decisione alla vita attiva, senza frontiere, per l'educazione della gioventù.

Il 1891 vede un'altra fondazione: è la casa di Bagno di Romagna. L'incarico è, ancora una volta, attuato da sr. Serafina. L'apertura dell'opera avviene il 5 dicembre.

La suora, però. ha ormai cominciato a percorrere più rapidamente la via indicata dalla Provvidenza:

  • da una parte sviluppa un carisma centrato sull'Eucaristia contemplando Gesù che si offre e si sacrifica per la gloria del Padre e per la salvezza di tutti gli uomini;
  • dall'altra, realizza nel quotidiano l'aspirazione di santa Chiara d'Assisi: contemplazione e azione.

Prove da Affrontare e Nuova Famiglia Religiosa

Qui comincia la dura salita. A fine luglio del 1893 la Prefettura di Forlì ordina la chiusura del collegio «San Francesco» di Forlì. Si afferma che i locali sono carenti di funzionalità, ma il vero motivo del duro provvedimento è di natura politica. Suor Serafina reagisce. Così, il 29 ottobre del 1895 mons. Leonardi, vescovo di Bertinoro, emette il decreto di accettazione nella sua diocesi delle suore residenti a Badia di Bertinoro. È l'inizio giuridico del nuovo Istituto.

1 maggio 1898: le consacrate operanti alla Badia rinnovano, con Madre Serafina, la professione religiosa secondo la Regola di Santa Chiara d'Assisi, alla presenza di mons. F. Polloni che il 4.12.1898 viene eletto nuovo vescovo di Bertinoro. Possono adesso chiamarsi ufficialmente grazie al riconoscimento dell'Istituto, Clarisse Francescane Missionarie del SS. Sacramento, avendo anche un motto che la fondatrice indica loro come «memento»: «Porto i Misteri».

È «principalmente all'Eucaristia che ella riferisce il motto: "Porto i Misteri"; ossia porto in me il Verbo della vita, Colui che si è fatto carne, che ha subito la passione e la morte per noi, ma che è Risorto glorioso e ci attende nel Regno dei Santi. Con lo scoppio della prima guerra mondiale diventa urgente la disponibilità a favore dei feriti. Madre Serafina, senza perder tempo, modifica allora alcuni programmi pur di rispondere positivamente alle richieste del Comando militare.

Nella Comunione dei Santi

Come santa Chiara d'Assisi, anche la fondatrice di questa Famiglia religiosa, a circa 64 anni d età, torna al Padre passando attraverso l'ora della malattia, dell'immobilità, del sì crocifisso. Pur sottoposta alla durezza di varie sofferenze fisiche, raccomanda alle figlie (come annota in una relazione sr. Michelina Donini) «di amare la Vergine Immacolata». E un riferimento che si ritrova in tutta la «storia del seme».

Alla conclusione della giornata terrena di colei che indicava come rifugio «il manto della Vergine Santissima», si apre un germogliare di opere che si sviluppano in Italia e in Bolivia Argentina Spagna Guinea-Bissau... Il seme della pace manifesta adesso i «risultati» della carità, espressi non dal primato delle strutture, ma dalla vita nello Spirito.

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