Apprendere i piccoli segreti in cucina è il modo migliore per diventare dei veri assi davanti ai fornelli: una delle tecniche più utili e versatili da conoscere è la cottura a bagnomaria, che permette non solo di cuocere ma anche di riscaldare (e con una piccola variante persino raffreddare) un’ampia varietà di alimenti. Si tratta di una procedura piuttosto semplice, che vi sarà di grande aiuto nella realizzazione di moltissimi piatti diversi.

Cos'è la Cottura a Bagnomaria?

Cuocere a bagnomaria è una tecnica che si utilizza soprattutto per quei cibi che potrebbero alterarsi con il contatto diretto con il calore. Per questo motivo viene considerato un metodo di cottura indiretta: sottopone i cibi ad una temperatura che aumenta in maniera molto graduale, evitando di intaccarne le qualità organolettiche. È chiaro, a questo punto, che si tratta di una procedura piuttosto lunga.

Come Preparare il Bagnomaria

Per preparare il bagnomaria, occorrono due diversi contenitori. Il primo, più piccolo, è quello in cui va inserito il cibo da cuocere (o scaldare, all’occorrenza): questo contenitore va poi posizionato all’interno di quello più grande, riempito d’acqua e messo sul fuoco. Così facendo, gli alimenti sono protetti dal contatto diretto con il calore e si scaldano lentamente, permettendoci di avere un maggior controllo sul grado di cottura desiderato. Ecco perché si tratta di una tecnica importante e di grande impiego in cucina.

In commercio esistono degli appositi strumenti per cuocere a bagnomaria, ma il sistema più comodo richiede l’uso di qualcosa che tutti abbiamo in casa: due pentole di dimensioni diverse. Innanzitutto, prendiamo una pentola di medie dimensioni e mettiamola sul fornello. Una volta compiuto questo primo passaggio, non dobbiamo far altro che sistemare la seconda pentola (di dimensioni più piccole) all’interno della prima, inserendovi poi gli alimenti da cuocere. In alternativa, possiamo sostituire questa seconda pentola con un contenitore - anch’esso piccolo a sufficienza - in grado di resistere al calore.

Bagnomaria in Forno

Non tutti sanno che si può eseguire la cottura a bagnomaria anche in forno. In realtà è semplicissimo: prendiamo una teglia bassa capiente abbastanza da contenere comodamente il recipiente con il cibo. Riempiamo la teglia con dell’acqua e posizioniamo al suo interno il contenitore, che dev’essere resistente anche alle alte temperature. Sistemiamo tutto in forno e seguiamo le istruzioni di cottura della ricetta che vogliamo preparare.

Quando Utilizzare la Cottura a Bagnomaria

La cottura a bagnomaria è idonea soprattutto per le preparazioni più delicate, come ad esempio i composti a base di uova, perché permette di tenere sotto controllo la temperatura alla quale esponiamo i cibi. Questa tecnica può essere impiegata in numerosissime ricette, e non solo: la si può usare persino per riscaldare gli alimenti già pronti o per raffreddare una pietanza.

Carne e Pesce Cotti a Bagnomaria

La carne si presta spesso molto bene alle cotture vivaci, come quella sulla griglia, ma alcuni tagli particolarmente teneri possono giovare del bagnomaria per preservare intatte le sue proteine e le altre sostanze nutritive di cui sono ricchi. Quello che abbiamo detto vale, a maggior ragione, anche per il pesce: i filetti più teneri e delicati si cuociono benissimo a bagnomaria, senza perdere le loro proprietà nutritive e il loro sapore delizioso. Questo tipo di cottura è l’ideale soprattutto se si vuole portare in tavola un piatto leggero e facilmente digeribile, pur non rinunciando al gusto.

Altri Usi del Bagnomaria

Prima abbiamo parlato di pasticceria: in effetti, la procedura del bagnomaria viene comunemente impiegata nella preparazione di creme, marmellate e altri ingredienti utilizzati dai mastri pasticceri di tutto il mondo. Molto più semplicemente, in casa possiamo applicare questo metodo di cottura per sciogliere il cioccolato. Numerose ricette prevedono infatti l’impiego di cioccolato fuso sia come ingrediente di base che per decorare un buon dessert.

Il bagnomaria può essere utilizzato non solo per cuocere, ma anche per riscaldare pietanze già pronte. Per raffreddare un alimento a bagnomaria, non dobbiamo che seguire il procedimento contrario rispetto a quello utilizzato per la cottura. Prendiamo una ciotola abbastanza capiente e versiamo al suo interno dell’acqua a cui aggiungeremo un pizzico di sale grosso e del ghiaccio a cubetti.

Carne a Bagnomaria per Bambini

Quando si tratta di far mangiare la carne ai bambini la storia può diventare complicata. Ma le nonne hanno sempre la soluzione al problema: è la carne a bagnomaria, un secondo piatto leggero ma veramente squisito e facile da preparare. È una ricetta facile e veloce, pratica e senza soffritti. L’olio viene infatti utilizzato solo a fine cottura. È un piatto quindi perfetto per la dieta dei bambini, che non sapranno resistere a gusto e morbidezza.

Gli ingredienti della carne a bagnomaria sono semplicissimi: fettine di vitello, aglio, prezzemolo e sale a cui aggiungere eventualmente pepe, peperoncino e gli aromi preferiti. Per preparare la carne a bagnomaria utilizziamo la carne di vitello perché è molto delicata e saporita al tempo stesso, in più il sughetto di cottura rimane chiaro, e il colore è importante per i bambini. In più la carne di vitello ha ottimi valori nutrizionali, è notoriamente più digeribile alle altre carni ed è quindi perfetta per l’alimentazione dei bambini. Tra i vari tagli di carne, sicuramente il migliore è la noce di vitello da cui ricavare saporite e morbide fettine. Un po’ meno pregiato, ma sempre buonissime le fettine di vitello che si possono ricavare da varie parti del vitello.

Come Preparare la Carne a Bagnomaria: Ricetta Facile

Per questa tipologia di ricetta ti suggeriamo di procurare un filetto di vitello: otterrai una carne succosa, leggera e ricca di vitamine e proteine. Prendi la carne e privala dei nervetti ed eventuali parti grasse. Dopo aver effettuato questo primo step, passa al condimento: aggiungi il pizzico di sale, l’origano e le spezie che più ti piacciono. Puoi aggiungere anche del prezzemolo, uno spicchio d’aglio e pepe. Condisci la tua carne come più ti piace, in questa ricetta andremo ad aggiungere dell’origano e un po’ di limone.

Per la preparazione ti servirà un batticarne, altrimenti utilizza un bicchiere o direttamente il palmo della mano! Posiziona le fettine di carne condite su un piatto grande poco più della pentola. Metti il piatto sopra la pentola e copri la carne con un coperchio. Quando è pronta, spegni il fuoco e rimuovi da sopra la pentola. Aggiungi un filo d’olio, del succo di limone e porta a tavola!

Cottura a Bagnomaria: Perché Si Chiama Così?

La cottura a bagnomaria è una tecnica base della nostra cucina, un modo di preparare gli alimenti molto antico che evita che gli ingredienti siano a contatto diretto con il fuoco dei fornelli. Servono due pentole per poterla realizzare ed è necessaria soprattutto in pasticceria, in molte ricette golose. Si può usare anche per cuocere salse, piatti di carne e piatti di pesce.

Si prendono due pentole, una più piccola e una più grande. Quella piccola deve essere inserita in quella più grande, che abbiamo prima riempito con un po' di acqua. Dopo aver acceso la fiamma, l'acqua presente nella pentola più grande inizia a bollire, dando il calore necessario per far cuocere il cibo che abbiamo sistemato nel pentolino più piccolo che sta "galleggiando" sull'acqua in bollore. Questa tecnica di cottura si usa in pasticceria per realizzare creme, come la crema pasticcera, budini, marmellate e confetture, la panna cotta e la gelatina.

Pare che si riferisca al nome Myriam, la modalità con cui nella cultura ebraica si indica il nome di Maria. Lei era la sorella di Mosé e una donna alchimista. La leggenda narra che sia stata lei la prima persona a usare questa tecnica, che all'epoca si chiamava in latino "balneum Mariae", che si traduce con il "bagno di Maria".

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