L'Emilia-Romagna, oltre alla rinomata Riviera, offre un'ampia varietà di angoli incantevoli per chi cerca quiete e refrigerio lontano dalla folla. Tra questi, spiccano fiumi di montagna, piscine naturali di acqua dolce e cascate, circondati da boschi e foreste. Quando il caldo diventa insopportabile e la voglia di allontanarsi dalla folla per raggiungere luoghi freschi, si trasforma in una necessità, vuol dire che è arrivato il momento di cercare un’alternativa alla spiaggia. Immaginate… il frinire delle cicale, la brezza lieve delle foreste, il gioco speculare delle ombre che fanno da cornice a piscine naturali, laghetti e cascate, dove fare il bagno in libertà, avvolti dalla natura dell’Emilia Romagna.
Fiumi e Torrenti Balneabili
Il territorio emiliano-romagnolo è ricco di tratti di fiumi e torrenti con acque cristalline, ideali per un bagno rinfrescante. Ecco alcune delle zone più apprezzate:
- Fiume Trebbia: Il percorso sinuoso del fiume Trebbia, con la sua acqua trasparente, sembra fatto apposta per formare anse e calette. Basta costeggiare il fiume e scegliere dove fermarsi: in località Case Marchesi, a Cisiano, sulle spiaggette sotto il Ponte Travo, alla spiaggia di Perino. Arrivando da Piacenza le prime spiagge che si trovano sono quelle di Case Marchesi a Rivergaro, il greto del fiume a Cisiano e le spiaggette alla destra e sinistra del ponte di Travo sulla sponda del paese. Chi viaggia in compagnia dei propri amati pelosi, si può fermare a Cavarelli, dove c’è una area libera per quattrozampe sulla riva del fiume. Le spiagge di Bobbio sono tutte molto belle. Fuori paese, all’altezza di Coli, si apre la Berlina Beach, pietre bianche, acque fresche e fondale sabbioso.Sempre sulla Statale 45, in fondo a un lungo rettilineo si incontra la spiaggia Berlina Beach un paradiso di acqua turchese, roccia chiara e fondale sabbioso, nei week end c’è anche un chiosco.
- Fiume Taro: Il fiume Taro è balneabile da Fornovo in su, verso la zona appenninica. Il fiume Taro, invece, è balneabile da Fornovo in su. Fra i punti più spettacolari per immergersi, c’è Lido del Groppo, a Tornolo. Si passa una giornata fra piscine naturali, spiaggia attrezzata, bar e area picnic. Salendo ancora un po’, tra Borgo Val di Taro e Albareto, s’incontra l’antica diga di Gotra che spunta fra le foreste dell’Appennino Parmense. L’acqua è profonda e si può fare qualche tuffo con prudenza. Salendo ancora un po’ per una 30 di km, tra Borgo Val di Taro e Albareto, s’incontra l’antica diga di Gotra che spunta fra le foreste dell’Appennino.
- Fiume Panaro: Ai confini del Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina a Guiglia, all'altezza del Ponte di Casona sul fiume Panaro, si apre una spiaggia naturale fluviale molto amata dai locali. La spiaggia naturale fluviale di Ponte Casona vicino alla casa di Vasco. La temperatura dell’acqua in estate è perfetta fra Guiglia e Marano, lungo fiume Panaro, nella spiaggia di Ponte di Casona. Da qui parte un percorso trekking che porta fino a Zocca, il paese di Vasco Rossi, e da lì ai Sassi di Roccamalatina. C’è un’area per i picnic, le griglie e anche se l’acqua adesso non è tanta, ci si può sempre rinfrescare nel verde.
- Fiume Santerno: Intorno a Castel Del Rio ci sono vari punti per bagnarsi lungo il corso del fiume Santerno, per esempio sotto il Ponte degli Alidosi (piuttosto affollato nei weekend), nel parco fluviale di Fontanelice e al parco lungofiume di Borgo Tossignano. Intorno a Castel Del Rio, invece, si può fare il bagno nel fiume Santerno sotto il Ponte Alidosi. Scendendo più a valle seguendo il corso del fiume, ci si può rinfrescare alla Riva dei Cavalli nel parco fluviale di Fontanelice e al parco lungofiume di Borgo Tossignano. L’acqua quest’anno è più bassa, ma si sta comunque a bagno.
- Fiume Enza: Uno dei punti di ritrovo più amati dai reggiani per il periodo estivo è il Lido di Vetto, nel comune omonimo, una quarantina di chilometri da Reggio Emilia sull’Appennino Reggiano e affacciato sul fiume Enza. Uno dei punti di ritrovo più amati dai reggiani è il Lido di Vetto, nel comune omonimo, una quarantina di chilometri da Reggio Emilia sull’Appennino Reggiano e affacciato sul fiume Enza. Quest’anno l’acqua non è generosa come in passato, ma ci sono ancora alcune pozze dove trovare refrigerio. Si può stare al sole, fare pranzi al sacco con gli amici. C’è un bar e anche la sera Lido di Vetto è aperto.
Cascate Balneabili
Per chi ama l'esperienza di un bagno sotto una cascata, l'Emilia-Romagna offre diverse opportunità:
- Cascate Termali del Carlone: Partendo da Bobbio, un sentiero a piedi di circa 20 minuti conduce alle Cascate termali del Carlone, dove il salto ha creato un laghetto di acqua termale. Tornando indietro a Bobbio, si può ripartire per raggiungere le Cascate termali del Carlone. Una volta parcheggiata l’auto, c’è un sentiero a piedi di una ventina di minuti. Il salto ha creato un laghetto di acqua termale, frequentato già dai pellegrini in epoca medievale per le proprietà benefiche delle acque.
- Cascata del Golfarone: Nell'Appennino Reggiano, nella frazione Calizzo di Villa Minozzo, si trova la cascata del Golfarone. Un’altra perla dell’Appennino Reggiano è la cascata del Golfarone nella frazione Calizzo di Villa Minozzo (30 km da Vetto). Nella roccia il torrente Secchiello ha scavato vasche di acqua trasparente. Nella roccia il torrente Secchiello ha scavato vasche di acqua. Ci si può bagnare, ma niente tuffi, sono vietati.
- Cascate del Bucamante: A mezz'ora da Modena, immerse in un bosco attraversato da un torrente, si trovano le cascate del Bucamante, con vari salti d'acqua dove rinfrescarsi. Più selvagge sono le cascate del Bucamante, a mezz’ora da Modena. Sono in un bosco attraversato da un torrente che forma vari salti d’acqua e dove ci si rinfresca nelle giornate più torride. Per arrivarci si prende la statale dell’Abetone in direzione Serramazzoni - Pavullo nel Frignano. Secondo la leggenda, il nome Bucamante deriverebbe dalla triste vicenda di due giovani amanti, la dama di corte Odina e il pastore Titiro i quali, a causa del loro amore osteggiato, decisero di gettarsi nel torrente per porre fine alle loro sofferenze.
- Cascata di Moraduccio: Fuori Castel del Rio, sul confine tosco-emiliano, si trova la Cascata di Moraduccio, detta anche "Rio dei Briganti", alta circa 30 metri. Un altro angolo idilliaco è la Cascata di Moraduccio, fuori Castel del Rio (26 km da Imola), sul confine tosco-emiliano. La cascata è anche detta “Rio dei Briganti”, ed è alta circa 30 metri. La cascata è anche detta Rio dei Briganti, ed è alta circa 30 metri. L’acqua è fresca e si possono fare piccole immersioni. Le scarpette sono obbligatorie per non scivolare sui sassi.
- Cascata Acquacheta: Nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, la valle della Cascata Acquacheta è costellata di piscine naturali di acqua freddissima. La più famosa è quella sotto la cascata, cantata nella Divina Commedia. Una serie di piscine naturali di acqua freddissima costella la valle della Cascata Acquacheta. Per arrivarci, si può partire da Portico di Romagna (42 km da Forlì) e raggiungere San Benedetto in Alpe, da dove parte il sentiero 407 di un’ora e mezzo.
- Pozza delle Gualchiere: A Bagno di Romagna, si trova la Pozza delle Gualchiere, adatta anche per i bambini. A Bagno di Romagna (73 km da Forlì) ci si rinfresca alla Pozza delle Gualchiere, adatta anche per i bambini.
- Cascata sull’Alferello: Da Alfero, nella zona del Monte Fumaiolo, parte il sentiero per la Cascata sull’Alferello, un luogo selvaggio, pieno di poesia, dove godersi un bel bagno e un pic-nic. Il paese di Alfero, in provincia di Forlì-Cesena, non lontano dal Monte Fumaiolo, è famoso per le eccellenti castagne vendute in pittoreschi banchetti lungo le strade e celebrate ogni autunno da una sagra.
- Cascata di Civorio: A Sarsina c’è la Cascata di Civorio: si fa il bagno in un’acqua verde azzurro sovrastata da una cascata di 15 metri, in un anfiteatro di roccia. A Sarsina c’è la Cascata di Civorio: si fa il bagno in un’acqua verde azzurro sovrastata da una cascata di 15 metri, in un anfiteatro di roccia.
- Cascate del Dardagna: A pochi chilometri dal confine tra Emilia-Romagna e Toscana, distanti circa 2 ore di macchina sia da Firenze che da Bologna, si trovano le Cascate del Dardagna, uno spettacolo naturale immerso nei colori e nella natura dell’appennino bolognese.
Parchi Fluviali e Laghi
Per chi preferisce aree attrezzate, l'Emilia-Romagna offre anche parchi fluviali e laghi balneabili:
- Parco fluviale di Fanano: In località Due Ponti, il Parco fluviale di Fanano offre un'area attrezzata con un laghetto di pesca, Lido Fanano, con spiaggia, ombrelloni, sdraio, bar e beach volley. Un altro piccolo paradiso, adatto ai bambini, è il Parco fluviale di Fanano, in località Due Ponti. All’interno c’è Lido Fanano un’area attrezzata con un laghetto di pesca. Questo parco fluviale in estate si anima grazie alla spiaggia con ombrelloni, sdraio, bar, beach volley e tanti eventi.
- Lido di Vetto: Uno dei punti di ritrovo più amati dai reggiani per il periodo estivo è il Lido di Vetto, nel comune omonimo, una quarantina di chilometri da Reggio Emilia sull’Appennino Reggiano e affacciato sul fiume Enza.
- Laghi del Marecchia: Tra i posti dove fare il bagno in Emilia Romagna vicino a Rimini, ci sono i Laghi del Marecchia, formatisi dopo l’abbandono delle cave da cui in passato veniva estratto il materiale per costruire gli hotel della Riviera. Tra i posti dove fare il bagno in Emilia Romagna vicino a Rimini, ci sono i Laghi del Marecchia, formatisi dopo l’abbandono delle cave da cui in passato veniva estratto il materiale per costruire gli hotel della Riviera. In particolare vi suggerisco il Lago Azzurro, un vero paradiso naturalistico.
Consigli Utili
Prima di partire alla scoperta di questi angoli incantevoli, è bene tenere a mente alcune accortezze:
- Verificare sempre la balneabilità delle acque, in quanto in alcune zone vige il divieto di balneazione.
- Indossare scarpette da scoglio per proteggere i piedi.
- Portare con sé acqua fresca e crema solare.
- L’importante è seguire le regole: mai a piedi nudi, indossare scarpette da scoglio e cappellino, portare acqua, merenda e crema solare, non tuffarsi dall’alto, non lasciare rifiuti in giro.
- Un’altra avvertenza è di muoversi sempre in compagnia e non da soli.
Pensare all’estate in Emilia Romagna spesso vuol dire immaginarsi su uno sdraio, sotto l’ombrellone, in Riviera. Ma questa bellissima regione italiana offre qualcosa anche a chi non ama tanto le folle, la vita mondana e preferisce rifugiarsi in oasi verdi, circondati dal silenzio, senza rinunciare a un bagno rinfrescante in acque cristalline. Nell’Appennino e nelle valli, fiumi, laghi e cascate creano delle meravigliose piscine naturali, perfette per trascorrere una giornata d’estate davvero speciale.
Località Menzionate
| Località | Descrizione |
|---|---|
| Bobbio | Ponte Gobbo, Cascate termali del Carlone, Berlina Beach |
| Fornovo | Confluenza del Ceno con il Taro, Lido del Groppo |
| Guiglia | Ponte di Casona sul fiume Panaro |
| Castel del Rio | Cascata di Moraduccio, Fiume Santerno (Ponte Alidosi, Fontanelice, Borgo Tossignano) |
| San Benedetto in Alpe | Cascata Acquacheta |
| Premilcuore | Grotta Urlante, Fiumicello |
| Sarsina | Cascata di Civorio |
| Bagno di Romagna | Pozza delle Gualchiere |
| Fanano | Parco Fluviale, Lido Fanano |
| Vetto | Lido di Vetto |
| Rimini | Laghi del Marecchia (Lago Azzurro) |
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