Il Casinò di Bagni di Lucca, con la sua inaugurazione nel 1839, si attesta come il primo mai costruito in Europa. La sua storia è legata a doppio filo con la vocazione termale della cittadina che lo ospita.

Le Origini del Casinò

Se si vanno a leggere le carte storiche della città, si potrebbe notare come l’embrione del primo vero e storico Casinò su suolo europeo fosse sorto proprio a Lucca grazie all’idea lungimirante dell’allora Contessa Matilde a capo della Repubblica di Lucca, la quale decise di dare una regolamentazione al gioco che dilagava nelle bische clandestine e nelle osterie della città. Il tutto, facendo della zona termale il luogo in cui confinare il fenomeno e renderlo, in un certo senso, legale. Siamo - udite udite - nel 1308. Nella Repubblica di Lucca c'è un complesso termale molto frequentato, anche da pellegrini e bisognosi.

La Contessa Matilde, donna di buon cuore, non negava mai un pasto e un bagno curativo a chi non si poteva permettere di pagarlo. Ma come fare a sostenere queste spese, ingenti, senza gravare sulle tasse dei cittadini? Il tutto con il fine di regolamentare e tassare quest’attività per generare introiti per garantire un pasto e un bagno curativo alle centinaia di pellegrini e bisognosi che affollavano le strade dell’antica Repubblica.

Il successo come località termale ha portato Bagni di Lucca a essere la prima cittadina italiana a ospitare una chiesa Anglicana per via dell’elevato numero di turisti britannici che nel corso dell’Ottocento si affollavano nei suoi stabilimenti.

L'Evoluzione del Casinò nel Tempo

Le cose, poi, non si sono certamente fermate e nel 1800 Bagni di Lucca vide una nuova primavera grazie all’intervento della dinastia Borbone: la città toscana divenne meta di aristocratici, borghesi e nobili provenienti dall’intera Europa. C’erano un po’ tutte le nazionalità, dai francesi agli inglesi, passando per svizzeri, tedeschi, austriaci e russi, senza dimenticare gli spagnoli ovviamente. Per tal motivo, quello che era stato il progetto della Contessa Matilde, divenne definitivamente realtà con Carlo Ludovico di Borbone nel 1838, il quale incaricò un architetto di Parigi per la realizzazione di una struttura nuova che ospitasse il gioco. Ci volle un solo anno: nel 1839 nacque il Regio Casinò, per qualcuno il primo vero casinò su suolo europeo, dato che il Ca’ Vendramin venne riconosciuto solo più avanti come vera e propria sala da gioco legale.

Nella prima metà dell’Ottocento il duca di Lucca Carlo Ludovico di Borbone decise di spostare il gioco d’azzardo sulla strada carrozzabile, ricca di alberghi e di punti di ritrovo, scelta che portò alla costruzione dell’edificio attuale nel 1839. L’edificio poggia su di un podio terrazzato imponente, delimitato da una ringhiera di ferro a disegni geometrici, che sono riconoscibili come la firma dell’Architetto Pardini. In stile neoclassico, presenta all’interno diverse sale decorate che, oltre al gioco, ospitavano balli ed eventi musicali e letterari. Gli interni sono impreziositi dai magnifici affreschi di Francesco Bianchi detto il "Diavoletto", il quale ribadisce l'aria di mondanità, rappresentandovi gli strumenti della musica, del gioco e dello spettacolo.

Al Casinò si giocava al Faraone, al Biribisso, alla Reale; vi si tenevano però anche grandi balli, eventi musicali e letterari.

La Chiusura e la Riapertura

Purtroppo, la favola del Regio Casinò di Lucca finì dopo poco più di un secolo. Parliamo del 1946. Siamo nel periodo del secondo dopoguerra, per la precisione nel 1953, quando si decise di non rinnovare la licenza statale della sala, non pagando la relativa tassa di concessione. Se questo nome vi è nuovo, non vi preoccupate: il casinò è ormai chiuso da oltre sessant'anni, da quando cioè è scaduta la concessione. Il casinò praticamente morì in quel momento, nonostante due brevi e fallimentari tentativi di riapertura negli Anni ‘80 e nel 2009.

A quasi trent'anni dall'ultima mano giocata, ecco che a sorpresa il Casinò di Bagni di Lucca riapre nel 1981, quando a governare la città c'è la giunta Tintori (Democrazia Cristiana). Interessante la storia del casinò di Bagni di Lucca nel 1981, quando l’amministrazione decise di riaprirlo in maniera provocatoria; l’apertura però durò soltanto poche ore, il tempo necessario alla Guardia di Finanza per arrivare in città e rimettere i sigilli su indicazione del Prefetto di Lucca, poichè mancava la concessione statale. Arriviamo così ai giorni nostri, nel 2009, quando il Casinò di Bagni di Lucca si trasforma in una sorta di sala giochi automatizzata, questa sì invece completamente legale. Aperto nel 1308 per volere della contessa Matilde e chiuso nel 1953 assieme a tutti gli altri casinò sul territorio italiano, venne riaperto soltanto nel 2009 in maniera del tutto automatizzata, ossia in nessuno dei tavoli da gioco è presente il croupier, ma soltanto schermi dove poter giocare con slot e video poker.

Il Casinò Oggi

Anche chi non vuole giocare può addentrarsi per le lussuose sale del casinò di Bagni di Lucca, in quanto al suo interno si trova un museo dedicato al gioco d’azzardo.

Il Censimento FAI "I Luoghi del Cuore"

C’è tempo fino al 10 aprile per partecipare al censimento de “I Luoghi del Cuore”, il programma nazionale promosso dal FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo, e tutti, anche coloro che hanno già votato, sono invitati a continuare a farlo, per assicurare un futuro di tutela e valorizzazione ai propri luoghi amati, ma anche ai tanti altri di cui il censimento fa emergere i bisogni.

Dal 2004 Intesa Sanpaolo affianca il FAI in questa iniziativa a favore della tutela e della valorizzazione delle bellezze artistiche e naturali del Paese, ambito che vede il Gruppo impegnato in prima persona. A oggi il luogo in Toscana al primo posto della classifica provvisoria è l’Ex Casino dei Giochi a Bagni di Lucca (LU). Il comitato Uniti per il Casino di Bagni di Lucca partecipa al censimento 2024 con l’auspicio che vengano avviati i lavori di restauro che l’edificio necessita.

Bagni di Lucca: Un Gioiello da Scoprire

In provincia di Lucca, la piccola Bagni di Lucca è una gemma davvero da non perdere. In epoche più moderne, le terme di Bagni di Lucca erano frequentate dai pellegrini della via Francigena, ma fu quando la sorella di Napoleone, Maria Anna Bonaparte, decise di far diventare la località una meta turistica internazionale che Bagni di Lucca spiccò il volo, facendo sì che gli stabilimenti termali venissero ammodernati e ricostruiti dai migliori architetti dell’epoca. Scoprite quindi questo piccolo angolo di Toscana sconosciuto ai più, in cui venire per rilassarsi immersi in un panorama bellissimo e in un borgo dove si respira la storia: non ve ne pentirete, e non vedrete l’ora di ritornarci.

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