Le centraline oleodinamiche, note anche come unità di potenza idraulica, sono componenti fondamentali nei sistemi idraulici, utilizzati in una vasta gamma di applicazioni industriali e mobili. Queste unità sono responsabili della generazione, regolazione e distribuzione della potenza idraulica necessaria per il funzionamento di vari attuatori come cilindri e motori idraulici, per cui, comprenderne il funzionamento è essenziale per sfruttarne al meglio le potenzialità.
Cos'è una Centralina Idraulica?
Una centralina idraulica è una vasca che contiene da un minimo di 1 Litro sino anche a 100 Litri d’olio. Nella parte superiore è montato un motore elettrico che attiva una pompa la quale invia olio a utilizzatori idraulici come cilindri, attuatori rotanti o dosatori che lubrificano elementi in scorrimento. In altri casi si pompa olio per controllare la temperatura di parti che tendono a riscaldarsi.
Le centraline idrauliche sono composte da più componenti idraulici (principalmente da motore, serbatoio e pompa idraulica) e servono a fornire un determinato flusso di olio ad una rete o impianto idraulico. Queste apparecchiature possono generare un’enorme quantità di potenza ed azionare di conseguenza quasi tutti i tipi di cilindri e di motori idraulici. Le centraline idrauliche sono dette anche unità idrauliche o gruppi idraulici.
Componenti Principali di una Centralina Oleodinamica:
- Serbatoio: È il contenitore in cui viene immagazzinato il fluido idraulico, così che sia sempre disponibile per il sistema e per garantire che ci sia sempre una quantità sufficiente di olio per il funzionamento continuo.
- Pompa Idraulica: La pompa idraulica è il cuore della centralina oleodinamica. Essa converte l’energia meccanica fornita da un motore elettrico o a combustione interna in energia idraulica, generando il flusso necessario per il sistema.
- Valvole di Controllo: Le valvole di controllo regolano la direzione, la pressione e la portata del fluido idraulico all’interno del sistema. Tra le più comuni troviamo le valvole direzionali, che controllano il flusso del fluido verso i vari attuatori, e le valvole di pressione, che mantengono la pressione del sistema entro i limiti desiderati.
Come Funziona una Centralina Oleodinamica?
Il ciclo operativo di una centralina oleodinamica può essere suddiviso in diverse fasi: inizialmente, la pompa idraulica aspira il fluido dal serbatoio e lo pressurizza, inviandolo attraverso il sistema. Le valvole di pressione giocano un ruolo cruciale nel mantenere la pressione del sistema entro i limiti predefiniti, evitando danni ai componenti e garantendo un funzionamento sicuro. Allo stesso tempo, le valvole di flusso regolano la velocità del fluido, controllando così la velocità di movimento degli attuatori.
Il fluido idraulico può riscaldarsi durante il funzionamento a causa della pressione e del flusso elevati. Pertanto, molte centraline oleodinamiche sono dotate di sistemi di raffreddamento per mantenere il fluido alla temperatura ottimale.
Il Principio dell'Oleodinamica
L’oleodinamica è una tecnica che utilizza i fluidi per generare pressione e convertirla in energia meccanica. I cilindri e le pompe idrauliche consentono di sollevare carichi pesanti con il minimo sforzo. Questi vengono inoltre utilizzati anche nelle frizioni o nei sistemi frenanti dei veicoli commerciali.
La parola oleodinamica è composta da due parole greche: “élaion”, riferito a sostanze dotate di untuosità, e “dynamikós” riferito alla forza e al movimento. Da ciò si può dedurre in cosa consiste un sistema oleodinamico: un fluido viscoso viene immesso in un sistema chiuso dove successivamente viene creata o aumentata una certa pressione per azione meccanica o statica.
In entrambi i processi, la pressione che si crea viene trasmessa attraverso tubi o sistemi di tubature fino a innescare la reazione (meccanica) desiderata in un punto specifico. In virtù del loro semplice funzionamento, gli impianti oleodinamici vengono utilizzati in un’ampia gamma di aree di lavoro. Per il funzionamento di sistemi oleodinamici viene raramente utilizzata l’acqua. Di solito tali impianti vengono azionati con l’aiuto di un olio speciale (olio idraulico).
Grazie alle sue proprietà, l’olio è perfettamente idoneo a garantire un funzionamento delicato all’interno della meccanica di precisione di macchine e motori. Come oli oleodinamici si possono utilizzare, a seconda del settore di applicazione, oli minerali, oli vegetali, emulsioni acqua-olio o fluidi sintetici.
I sistemi oleodinamici possono movimentare grandi carichi con una forza facile da gestire. In tale processo sono coinvolti diversi componenti all’interno del circuito oleodinamico. La seguente panoramica passo dopo passo spiega in maniera semplice come funziona l’oleodinamica.
- Aumento della pressione: La pompa idraulica viene azionata manualmente (ad esempio azionando una leva o un pedale) o tramite un motore. Il movimento del pistone riduce lo spazio per l’olio idraulico. La pressione continua a salire.
- Distribuzione del volume o del flusso: Il fluido in pressione è chiamato anche volume o flusso. Questo viene distribuito attraverso i tubi idraulici del sistema. Nei sistemi oleodinamici complessi è possibile utilizzare delle valvole per controllare la direzione del flusso volumetrico.
- Conversione in energia meccanica: Una volta che il fluido si è diffuso attraverso i tubi e ha accumulato una pressione sufficiente, attiva un secondo cilindro o motore idraulico (cilindro idraulico doppio effetto) che è responsabile del processo corrispondente (ad esempio, il sollevamento di una piattaforma o l’attivazione del freno).
- Ritorno del fluido idraulico: Infine, per abbassare nuovamente la pressione nel caso di sistemi manuali a molla (in un sistema frenante, ad esempio), è sufficiente riposizionare la leva nella sua collocazione iniziale. Sulle macchine edili più grandi o su elevatori idraulici potenti è presente di solito un secondo interruttore che abbassa il pistone e, se necessario, apre una valvola di ritorno in modo che il fluido idraulico venga nuovamente distribuito in maniera uniforme all’interno del sistema.
Anche se le modalità di funzionamento sono molto simili, l’oleodinamica presenta alcuni vantaggi rispetto alla pneumatica. I sistemi e gli azionamenti oleodinamici sono estremamente potenti.
Applicazioni delle Centraline Oleodinamiche
Le centraline oleodinamiche trovano grandi applicazioni in settori siderurgici, in campo energetico ma anche alimentare, sono indispensabili per le industrie automobilistiche, nei cantieri navali e nei cantieri dell’industria edile che li utilizza anche per la loro resistenza nella lavorazione delle pietre, ed inoltre nel settore dello smaltimento dei rifiuti, nell’industria tessile alle macchine, in ogni ambito agricolo e a macchine dell’industria plastica con le applicazioni alle presse.
Le centraline idrauliche sono il cuore di tutti i sistemi e circuiti idraulici: possono essere utilizzate per operazioni di sollevamento pesante e sistematico, per applicazioni in cui debba intervenire ripetutamente una forza potente e direzionale e, più in generale, con qualsiasi dispositivo dotato di un cilindro.
Esempi specifici includono:
- Macchine agricole e da costruzione: accessori per escavatori, gru, trattori e benne ad alto ribaltamento
- Officina meccanica: piattaforme di sollevamento, utensili, sollevatori idraulici
- Ingegneria automobilistica: frizione, freni, servosterzo, telaio
- Ingegneria logistica: carrelli elevatori, transpallet manuali
- Impianti di sollevamento
- Produzione: presse idrauliche, banchi prova, nastri trasportatori
Manutenzione delle Centraline Idrauliche
Il manutentore deve essere in grado, consultando le prescrizioni del costruttore, di stabilire la manutenzione di cui necessita una centralina idraulica. La linea generale è la seguente:
- Scarico dell’olio esausto senza inquinare gli ambienti circostanti e ri-posizionamento in appositi bidoni per lo smaltimento.
- Pulire il fondo e le pareti di tutte le centraline presenti in macchina. Su questo processo ci sono delle nozioni da conoscere, se siete sicuri che ogni 2 anni al massimo le manutenzioni siano state fatte, la pulizia del fondo e delle pareti potete anche evitarla. Se invece è la prima volta che fate manutenzione a quella macchina è necessario controllare tutto e pulire sia l’interno di tutte le vasche che i filtri in pescaggio.
- Sostituire filtro in linea.
Come Scaricare l'Olio Esausto
Per scaricare gli oli dalle vasche ci sono più metodi. Per le piccole centraline dell’olio guide o lubrificazione mandrino, si fa prima a smontarle completamente, svuotarle per poi pulirle internamente. Il metodo più sicuro è di utilizzare il tappo di scarico. Questo metodo ha un grosso limite, le vasche sono molto vicine al pavimento, quindi va via molto tempo, poiché il contenitore dove andremo a scaricare l’olio deve essere molto basso.
Il secondo metodo consiste nell’utilizzare un tubo inserito dal tappo di scarico, collegato a una pompa di travaso, che pompa fuori l’olio. Il terzo si utilizza sulle centraline di raffreddamento che erogano basse pressioni, consiste nell’indirizzare il tubo di mandata direttamente nel bidone dello smaltimento. Rimarrà una piccola quantità sul fondo che scaricheremo dal tappo di scarico, poi con l’aria compressa possiamo svuotare l’impianto dirigendo il tubo di ritorno nel bidone di smaltimento e soffiando nel tubo di mandata.
Monitoraggio e Contenimento della Contaminazione
Per assicurare il corretto funzionamento di una centralina idraulica, bisogna prendere in considerazione diversi fattori. Le particelle presenti nell’ambiente circostante all’impianto oleodinamico penetrano, inevitabilmente, nel sistema attraverso guarnizioni dei cilindri, tenute degli alberi e bocchettoni dei serbatoi. La presenza nell’olio di elementi estranei, potenzialmente nocivi per l’impianto, si chiama contaminazione.
La contaminazione del fluido viene comunemente suddivisa in tre tipologie: liquida (acqua e olii incompatibili tra loro), gassosa (aria) e solida (metallica). Il contenimento del livello di contaminazione accettabile per un sistema oleodinamico è demandato alla filtrazione. La predisposizione di sistemi di filtrazione (filtri) e dei relativi strumenti di controllo (sensori) e l’approccio alla manutenzione predittiva è alla base del corretto trattamento del fluido.
Come Scegliere la Centralina Idraulica Giusta?
Per scegliere una centralina idraulica adatta alle vostre esigenze dovrete per prima cosa determinarne i parametri operativi, più precisamente la potenza nominale, la portata e la pressione. Il corretto dimensionamento della centralina in termini di potenza riveste grande importanza: una pressione eccessiva, infatti, può danneggiare i componenti dell’impianto idraulico ad essa collegato mentre un sottodimensionamento rischia di compromettere il buon funzionamento delle apparecchiature collegate alla centralina.
Inoltre, è necessario calcolare quali debbano essere le dimensioni del serbatoio. La scelta di una centralina idraulica dipenderà infatti anche dall’uso, continuo o intermittente, che intendete farne. Sappiate inoltre che utilizzare una centralina ad un regime superiore al fattore di marcia indicato dal costruttore può causare il surriscaldamento della centralina stessa nonché l’evaporazione del fluido idraulico e che ciò può a sua volta danneggiare il motore.
Per finire, sarà necessario valutare la possibilità che la vostra centralina debba funzionare in condizioni particolari, nel qual caso vi consigliamo di acquistare un modello dotato di opzioni specifiche.
Tipi di Alimentazione
Le centraline idrauliche incorporano necessariamente un motore destinato ad azionare la pompa idraulica della centralina stessa:
- Motore elettrico: esistono sul mercato centraline idrauliche con motori elettrici a corrente alternata (AC) e a corrente continua (DC). Le centraline idrauliche con motore DC sono alimentate tramite batteria e destinate principalmente ad essere montate su diversi tipi di veicoli, come i veicoli commerciali e i carrelli elevatori.
- Motore a combustione interna: vi consigliamo di orientarvi verso una centralina idraulica con motore a combustione a benzina, diesel o gas qualora prevediate un uso in esterni e nel caso in cui non disponiate di una fonte di alimentazione elettrica.
- Motore pneumatico: l’utilizzo di una centralina idraulica a motore pneumatico è un’opzione valida se disponete di un circuito pneumatico preesistente. In questo caso, potrete contare su rapporti di pressione compresi tra 1 e 400.
Tipologie di Centraline Idrauliche
- Microcentraline idrauliche: hanno generalmente una portata massima di 5 l/min (litri al minuto) e una pressione massima di 250 bar. Le microcentraline sono unità compatte destinate ad essere montate su macchine motorizzate di piccole dimensioni. Il loro motore è generalmente elettrico e a corrente continua (max.
- Minicentraline idrauliche: hanno generalmente una portata massima di 30 l/min e una pressione massima di 250-350 bar.
- Centraline idrauliche standard: hanno generalmente una portata massima di 100 l/min. Alcune centraline, inoltre, raggiungono una pressione di 4.500 bar, anche se la maggioranza dei modelli, per soddisfare alla maggior parte delle esigenze, ha una pressione di esercizio compresa tra 250 e 700 bar. Le centraline idrauliche di questo tipo possono essere anche mobili, cioè montate su un telaio a rotelle, o trasportabili, qualora il telaio possa essere movimentato usando un transpallet. Le centraline di maggiori dimensioni, però, sono fisse.
Vantaggi di un Sistema Oleodinamico
- Elevata trasmissione di potenza
- Ingombro relativamente ridotto
- Buona adattabilità alle contingenti condizioni di spazio grazie a tubi e collegamenti flessibili
- Idoneità anche per macchine di precisione grazie a sequenze di movimento lente e regolabili separatamente
- Lunga durata e bassa usura (se mantenuti e utilizzati seguendo le istruzioni)
- L’olio idraulico previene l’attrito e allo stesso tempo svolge una funzione refrigerante, aumentando così la durata del sistema
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