Sappiamo che il privato e il progettista guardano sempre al bagno con un occhio di riguardo e sentono la scelta delle piastrelle ceramiche per il bagno come la fase più critica del loro progetto di arredo. Per questo Marca Corona ha sviluppato una vasta gamma di piastrelle bagno per soddisfare ogni gusto estetico e richiesta tecnica: cosa aspetti a scoprirle? In questo articolo risponderemo ad alcuni dei dubbi che possono sorgere a proposito delle dimensioni delle piastrelle. Progettando un ambiente, infatti, arriva inevitabilmente il momento di decidere quale formato utilizzare per il pavimento e, se presente, per il rivestimento. Molte considerazioni valgono nell’uno e nell’altro caso, ma ci sono anche specificità di cui è bene tenere conto.

Come Orientarsi nella Scelta delle Piastrelle per il Bagno

Il bagno non è solo il luogo della casa deputato all'igiene personale: sempre più tende a diventare un ambiente dove dedicarsi al relax e alla cura di sé, in un’ottica di benessere rigenerante. Con la loro infinita varietà di colori, finiture e texture, le piastrelle in gres porcellanato rappresentano uno strumento di design versatile e potente e, al tempo stesso, una superficie di finitura dalle eccezionali qualità tecniche. Dalle texture e dalle nuance scelte dipenderà molto dell’atmosfera di questo ambiente. Per fare una scelta consapevole è bene, innanzitutto, conoscere le variabili che abbiamo a disposizione. Partiamo, dunque, dagli effetti.

Effetti e Stili delle Piastrelle

Una volta orientati all'acquisto di piastrelle dal colore chiaro per l’arredo bagno, il passo successivo da intraprendere è la scelta tra due grandi famiglie di rivestimenti: quelli dai colori neutri oppure più sgargianti. Le piastrelle glossy di Ossidi sposano la pienezza di colori retrò alla ricchezza grafica e all’originalità dei formati donando al bagno un sapore gusto vintage, di eccellenza quasi artigianale. L’armonia della collezione ceramica Victoria crea invece atmosfere più raffinate nella stanza da bagno, una sinfonia “allegra con brio”, giocata sul senso della tridimensionalità e su una palette bon ton dai colori irresistibili.

Le tendenze per il bagno moderno premiano atmosfere rilassanti e accoglienti, dove dominano toni neutri caldi come beige, tortora, terracotta e crema. Queste nuances permettono di trasformare la stanza in uno spazio raffinato e piacevole, capace di trasmettere serenità e calore. I bagni contemporanei sono progettati con grande attenzione agli elementi imprescindibili di comfort e funzionalità. Le soluzioni di design più recenti puntano sulla pulizia dei volumi e sulla morbidezza dei dettagli, trasformando la stanza in un luogo di relax e rigenerazione. La piastrella bagno perfetta? Il passo successivo riguarda poi inevitabilmente l’estetica: la piastrella bagno ideale deve incontrare il nostro gusto, solleticare la nostra creatività e soprattutto accendere un’emozione.

Se marmo e pietra offrono moltissime alternative, tanto da apparire una scelta quasi scontati, meno ovvio è immaginare di utilizzare un legno o un cemento per un ambiente esposto all’umidità come il bagno. Grazie al gres porcellanato, e alle sue eccezionali caratteristiche tecniche, è possibile rivestire persino la doccia con doghe effetto legno ultra-realistiche o con grandi lastre ceramiche che emulano l’effetto terra cruda pigmentata. Questa scelta decorativa porta con sé una sensazione di calma e una connessione con la natura, rendendo lo spazio non solo visivamente più caldo ma anche più invitante.

Dimensioni e Formati delle Piastrelle

La grandezza delle piastrelle, il loro colore, la texture, la fantasia e addirittura la forma, possono influire significativamente sul risultato, giocando con la luce e le prospettive e creando un effetto ottico di maggiore ampiezza o di riduzione dello spazio. Utilizzare delle piastrelle di grandi dimensioni ti aiuterà a ridurre il numero di fughe visibili, contribuendo dunque alla creazione di uno spazio aperto e di ampio respiro. Per un’opzione più originale invece puoi anche prevedere delle piastrelle grandi per 3 pareti e lasciare che ad aggiungere decori e texture siano delle piastrelle piccole a rivestimento dell’ultima parete, solitamente quella dietro allo specchio.

In questo articolo (confronto tra le piastrelle in gres porcellanato e il parquet) abbiamo analizzato che, in moltissimi casi, sia preferibile optare il gres effetto legno piuttosto del legno vero. Ma come scegliere il gres effetto legno? Partiamo da un bivio puramente estetico: il colore. Vi sono infatti in commercio tantissimi colori per il gres porcellanato effetto legno tra cui scegliere. Qui ovviamente, c’è poco da dire: ognuno deve optare per il colore che preferisce e che meglio si intona ai propri ambienti, tenendo magari anche in considerazione le tendenze del momento.

Anche se non esistono parametri universalmente riconosciuti, in base alle loro dimensioni le piastrelle possono essere classificate in questo modo:

  • Piastrelle piccole: Si tratta di piastrelle con dimensioni inferiori al formato 30x30 cm, inclusi i mosaici e i muretti in ceramica. Il piccolo formato ceramico offre spesso una ricca varietà di colori, di decori e di finiture, e ben si adatta a una grande varietà di spazi, specie a rivestimento.
  • Piastrelle di medio formato: Fino a una ventina di anni fa il formato 60x60 cm era considerato la frontiera dimensionale da superare. Oggi è ritenuto un formato medio-piccolo, tanto che molti produttori non lo includono neppure più in gamma, preferendo il 75x75 cm o l’80x80 cm. Tra i formati medi resiste, invece, il 30x60 cm, ancora piuttosto utilizzato, per la sua versatilità, a rivestimento.
  • Gres porcellanato in grandi formati: I grandi formati sono oggi richiestissimi, per una serie di motivi. Ad esempio, perché riducono il numero delle fughe, rendendo l’effetto visivo più lineare e continuo, ma anche perché esprimono pienamente i pattern grafici e le nuance. Nonostante le dimensioni a volte imponenti, inoltre, hanno un’ottima planarità.
  • Lastre in gres porcellanato laminato: Esito di un nuovo processo produttivo messo a punto una ventina d’anni fa, il gres porcellanato laminato nasce in lastre così estese da superare perfino il concetto stesso di formato (in effetti, non prevede l’uso di stampi). Dai 100x300 cm e 120x278 cm dei formati nativi è possibile, infatti, ricavare agevolmente infiniti sottoformati. Le grandi lastre possono essere posate indifferentemente a pavimento e a rivestimento, dove il formato massimo, posato verticalmente, copre tutta l’altezza mediamente utile di un piano residenziale. Ma, ovviamente, possono essere utilizzate come involucro esterno di interi edifici e rivestire piani di lavoro e mobili.

Forma delle Piastrelle: Quadrato o Rettangolo?

Per scegliere il formato giusto è importante tenere in considerazione:

  • La geometria della superficie da rivestire: Ambienti lunghi e stretti saranno valorizzati dai formati rettangolari, mentre spazi ampi e ariosi accentueranno questa loro caratteristica se a pavimento sarà posato un formato quadrato. A parete questa regola generale deve fare i conti con l’altezza della stanza e con l’estensione dell’area da rivestire, ma sostanzialmente non cambia. Tuttavia, è sempre possibile sovvertirla per ottenere effetti particolari, ad esempio nel caso di un bagno con rivestimento basso. Infatti, quando il rivestimento si ferma a 120 cm da terra l’ideale è posare doghe di legno ceramico o piastrelle formato 60x120 cm in verticale, riducendo il numero delle fughe e azzerando gli incroci.
  • Il look scelto: Alcuni effetti ceramici sono meglio espressi da piastrelle in formati rettangolari, altri dal quadrato, mentre per altri ancora il formato non incide direttamente nell’espressione dello stile. Una pietra con vene parallele o un effetto marmo direzionato (come il travertino) saranno valorizzati dal rettangolo, a prescindere dal fatto che scegliate piastrelle grandi o piastrelle piccole.

Alle forme classiche si affiancano forme più moderne (o riscoperte in anni recenti) come esagoni, rombi e chevron, che danno un tocco di sofisticata originalità sia al pavimento che alle pareti. Le piastrelle di forma esagonale rappresentano una scelta di design innovativa perché favoriscono una sensazione di movimento e dinamicità.

Piastrelle Grandi o Piccole per il Pavimento?

Più è estesa la superficie da pavimentare, più è consigliabile optare per mattonelle grandi. I formati maggiori, infatti, riducono il numero delle fughe e massimizzano la resa estetica del look scelto. Si tratta di effetti visivi che incidono notevolmente sul design complessivo dell’ambiente, fino all’estremo delle grandi lastre sottili, che esasperano questi pregi estetici dei formati maggiori.

Scegliere piastrelle piccole per il bagno è senz’altro sensato in quanto l’ambiente stesso è generalmente di dimensioni contenute. Optare per il piccolo formato può essere una scelta di design nel caso dell’esagono, di effetti sostanzialmente monocromatici o di look che, tradizionalmente, utilizzavano formati minori. È il caso, per esempio, del cotto: nella sua versione artigianale, infatti, questo materiale raramente supera i 30 cm di lato.

Gres Grandi Formati: Senza Fuga si Può?

Certi effetti ceramici (come il look cemento) sono così realistici da invogliare a scegliere, per il pavimento, piastrelle di grandi formati senza fuga. Attenzione, però: è un errore da non commettere. La fuga è sempre necessaria perché, benché ridotta al minimo, assorbe i micromovimenti che qualsiasi struttura architettonica ha col tempo.

La fuga, inoltre, attenua moltissimo l’effetto dente: quel minimo disallineamento tra una piastrella e l’altra che talvolta si crea nel punto in cui esse si incrociano. Le cause di questi piccolissimi dislivelli possono essere varie: possono dipendere dal sottofondo, dallo strato di collante o dalla non perfetta planarità della ceramica. Di certo possono essere minimizzate, innanzitutto, avvalendosi di un posatore esperto, e poi prevedendo la fuga in fase di posa. Distanziando di appena qualche millimetro le piastrelle tra loro, la fuga riduce moltissimo il dislivello tra i formati adiacenti, già molto contenuto se la posa è stata curata come si deve.

Consigli Aggiuntivi per la Scelta delle Piastrelle

  • Considera lo stile del bagno e le condizioni di illuminazione della stanza per selezionare colori, texture e materiali che esaltino al meglio lo spazio. In bagni con poca luce naturale, l’impiego di ceramiche chiare e lucide può aiutare a riflettere la luce artificiale, ampliando la percezione dello spazio.
  • La continuità cromatica ti restituirà un senso di spazio ininterrotto, mentre giocare con i contrasti può evidenziare elementi architettonici specifici.
  • In fase di scelta delle piastrelle una particolare attenzione è richiesta per la zona doccia. A questi scopi, i materiali come il gres porcellanato e le ceramiche sono perfetti: grazie alle loro superfici non porose si rivelano ideali per le zone più umide, prevenendo la formazione di funghi e muffe.
  • Scegli dei colori tenui e delle tinte naturali, come il beige e il grigio, per donare una maggiore armonia agli spazi e mantenere una sensazione di tranquillità.

Gres Porcellanato Effetto Legno: Un'Alternativa Valida

Negli ultimi anni la tendenza delle piastrelle effetto legno ha riguardato anche i bagni, rendendoli veri e propri locali di design e non più solo di servizio. I pavimenti in gres porcellanato effetto legno diventano quindi una soluzione ottima, capace di abbinare la bellezza di questo materiale con le classiche performance del gres porcellanato.

Come Massimizzare lo Spazio in un Bagno Piccolo

Nell’arredare bagni di dimensioni contenute, optare per materiali di alta qualità e finiture all’avanguardia non solo può espandere visivamente lo spazio, ma anche garantire soluzioni durature e pratiche. In sintesi, la progettazione di una doccia in un bagno piccolo richiede un equilibrio tra funzionalità e design. Scegli sanitari sospesi e arredi salvaspazio per dare all’ambiente un senso di maggiore ampiezza. Mobili con specchi e mensole integrati risultano più ordinati e più pratici. Scegli un'illuminazione adeguata, dosando bene luce naturale e luce artificiale.

L'Altezza del Rivestimento: Un Fattore da Non Sottovalutare

Nei bagni piccoli, le piastrelle a tutta parete potrebbero rendere l’ambiente opprimente e poco luminoso. La scelta del rivestimento a tutta altezza è impegnativa anche dal punto di vista della pulizia. Il cosiddetto “rivestimento basso” (con le piastrelle che terminano a circa 120 cm da terra) è un’opzione diffusasi in anni recente ma già molto apprezzata. In questo caso, piastrelle e tinteggio (rigorosamente antimuffa e lavabile) dialogano alla pari, giocando entrambi un ruolo nel definire lo stile del bagno. Inoltre, mattonelle più basse risultano più comode da pulire. Questo tipo di rivestimento è valorizzato al massimo quando si scelgono piastrelle che abbiano il lato lungo di 120 cm, come il formato 60x120 cm (ormai molto diffuso) o doghe effetto legno di questa lunghezza.

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