La gestione degli scarichi idraulici è un aspetto cruciale della tutela ambientale, specialmente quando questi confluiscono in fossi e corsi d'acqua superficiali. In Italia, la materia è regolata principalmente dal D.Lgs. 152/2006 e successive modifiche, che definisce le tipologie di acque reflue e stabilisce le procedure per l'autorizzazione degli scarichi.

Definizione di Acque Reflue Urbane e Domestiche

Secondo l’articolo 74 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i., le acque reflue urbane sono definite come:

“acque reflue domestiche o il miscuglio di acque reflue domestiche, di acque reflue industriali ovvero meteoriche di dilavamento convogliate in reti fognarie, anche separate, e provenienti da agglomerato".

Le acque reflue domestiche, invece, sono quelle provenienti da:

“insediamenti di tipo residenziale e da servizi e derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche.”

Principi Fondamentali della Regolamentazione degli Scarichi

La regola fondamentale che presiede alla materia è che “tutti gli scarichi devono essere autorizzati” (art. 45, comma 1, D.Lgs. 152/1999) dall’autorità competente. Questa autorizzazione è necessaria per garantire il rispetto degli obiettivi di qualità dei corpi idrici recettori e dei valori limite previsti dall’allegato 5 alla parte terza del D.Lgs. 152/2006.

Divieti e Deroghe

In generale, gli scarichi nel sottosuolo derivanti da qualsiasi attivitĂ  civile o industriale sono categoricamente vietati. Anche gli scarichi su suolo o strati superficiali del sottosuolo sono di norma vietati, con alcune eccezioni:

  • Scarichi domestici (RR 6/2019).
  • Scarichi derivanti da attivitĂ  industriali o urbane, qualora risulti tecnicamente impossibile o eccessivamente oneroso scaricare in acque superficiali, in relazione ai criteri stabiliti nell’Allegato 5 alla Parte Terza del D.Lgs. 152/2006 (paragrafo 2).

Limiti per gli Scarichi in Corpi Idrici Superficiali

Gli scarichi di acque reflue urbane in corpi idrici superficiali devono rispettare i limiti fissati alle tabelle 1 e 2 del D.Lgs.

Competenze e Pianificazione

La tutela delle acque è una competenza delle Regioni, esercitata attraverso gli strumenti di pianificazione previsti dal D.Lgs.152/06. Le Province, ai sensi del D.Lgs. 152/06 e dei Regolamenti Regionali n. 4 del 24/03/06 e n., svolgono un ruolo importante nella gestione delle autorizzazioni.

Per gestire meglio le attivitĂ  di autorizzazione, le Province effettuano talvolta il censimento degli scarichi in corso d'acqua superficiale, attraverso indagini conoscitive mirate all'individuazione di tutti gli scarichi che confluiscono nei vari corsi d'acqua.

Autorizzazione allo Scarico in Fognatura

Le richieste di autorizzazione allo scarico in fognatura sono valutate tecnicamente dagli uffici delle Autorità d'Ambito che governano l'ATO (Ambito Territoriale Ottimale). L'autorizzazione allo scarico è rilasciata dalla Provincia nell'ambito dei procedimenti unici o integrati (AIA, AUA, art.).

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