Civita di Bagnoregio è un piccolo borgo in provincia di Viterbo, nel cuore della Tuscia viterbese, culla della civiltà etrusca. Con soli 11 abitanti, Civita è una frazione del comune di Bagnoregio, nella regione Lazio. Famously labelled as “The dying city” by author Bonaventura Tecchi, who spent his youth there, it’s known as one of the most beautiful villages in all of Italy.

È collocata in cima ad una collina di tufo, a 443 metri d’altezza, ed è immersa nella meravigliosa Valle dei Calanchi. Civita di Bagnoregio è uno di quei borghi che sembrano usciti da una fiaba. Talmente bello da sembrare surreale. Uno di quei luoghi magici che suscitano un sentimento di emozione travolgente.

Il riferimento non è solo allo svuotamento del borgo avvenuto nei decenni scorsi, ma all’erosione continua del colle di tufo, su cui il paese poggia, a causa delle piogge, del vento e dei due torrenti che scorrono alla base. La sua esistenza è messa a dura prova dalla continua erosione del colle tufaceo su cui sorge, causata dall’azione del vento, delle piogge e dei due piccoli torrenti che scorrono lungo le valli sottostanti.

Storia e Origini

Seppur abitata fin da tempi più antichi, la storia di Civita di Bagnoregio trova le sue radici in epoca etrusca, che la fondarono circa 2.500 anni fa. A loro si deve l’intera struttura urbanistica dell’abitato, costituita da decumani e cardi che rispecchiano l’uso etrusco e, più tardi, quello romano. Ad oggi si possono osservare numerose testimonianze dell’epoca etrusca di Civita, sia nel borgo sia nei dintorni.

Civita ai tempi degli etruschi era una fiorente città, situata in una posizione strategica per il commercio, grazie alla vicinanza con le più importanti vie di comunicazione dell’epoca. Ma già allora Civita era destinata ad un futuro incerto e gli stessi etruschi, già nel 280 a.C., si trovarono a dover far fronte ai continui problemi di sismicità ed instabilità dell’area, tradotti in scosse e continui smottamenti. Più tardi, nel 265 a.C., i romani ripresero e migliorarono le magnifiche opere di canalizzazione dell’acqua piovana e di contenimento dei torrenti iniziate dagli etruschi. Passarono in seguito anche i barbari, Carlo Magno e la Santa Sede.

Un passato altalenante, un presente traballante e un futuro incerto. Sembra questo il destino di un posto bello da togliere il fiato. Sinceramente. Un borgo a 443 m s.l.m., uno dei più belli d’Italia, in lizza per entrare a far parte dei beni patrimonio UNESCO.

La storia di Civita è fatta di alti e bassi. Ricca e florida fin dai tempi degli etruschi, destinata a scomparire nel 1695 in seguito al crollo dell’unico collegamento con Bagnoregio. E poi di nuovo infiniti crolli dovuti ai tanti terremoti che hanno devastato l’Italia centrale nei secoli scorsi.

Cosa Vedere a Civita di Bagnoregio

Un primo assaggio di questo splendido borgo sospeso nel tempo lo avrete dal Belvedere di Civita, raggiungibile dal vicino parcheggio. Da qui vi si aprirà una splendida vista sul borgo e sulla bellissima Valle dei Calanchi.

Una volta percorso il ponte pedonale, raggiungerete la Porta di Santa Maria (o della Cava), l’unica porta di accesso al borgo rimasta delle 5 originarie. Una volta entrati nel piccolo borgo, l’unica cosa che vi consigliamo di fare è quella di perdervi tra le vie e i vicoletti, respirare a pieni polmoni l’atmosfera magica che è in grado di trasmettere e di lasciarvi trasportare dalle emozioni. Magari accompagnati dai tanti gatti che popolano la città che muore! Ammirate le antiche botteghe, i frantoi rinascimentali e i palazzi medievali, come quelli dei Colesanti e dei Bocca, con balconici e scalette esterne (chiamati profferli) e finemente addobbati con fiori colorati e piante.

La Chiesa di San Donato

Secondo la tradizione, la chiesa risale al V secolo ed ha origini romane. Durante i secoli la chiesa venne ricostruita diverse volte, fino a diventare un bellissimo esempio di architettura cinquecentesca rinascimentale viterbese. Molto bello il campanile a torre, alla cui base si trovano due sarcofagi etruschi in pietra di basalto. All’interno della chiesa sono custoditi un affresco della scuola del Perugino e il S.S.

Il Crocifisso Ligneo

Questo crocefisso è il protagonista di una sentita cerimonia che si tiene il venerdì santo, durante la quale viene posizionato su una bara per essere trasportato poi durante la secolare Processione del Venerdì Santo di Bagnoregio. Dietro a questo crocefisso si cela una leggenda che narra di un’epidemia di peste che, nel 1499, colpì il territorio intorno a Bagnoregio. Una pia donna che si recava ogni giorno in chiesa al cospetto del crocefisso a pregare per la fine della pestilenza, un giorno udì una voce. Questa voce la rassicurava e la avvertiva che il Signore aveva esaudito le sue preghiere e che la pestilenza sarebbe finita entro pochi giorni. E così fu.

Il Palazzo Alemanni e il Museo Geologico e delle Frane

Sempre sulla piazza si affaccia il Palazzo Alemanni, sede del Museo Geologico e delle Frane, appartenne in passato alla famiglia Alemanni, una delle più antiche e nobili di Civita. Il Museo è ubicato al secondo piano di Palazzo Alemanni ed ospita 4 diverse sale.

La Grotta di San Bonaventura

Secondo la tradizione, San Francesco era solito pregare in questa grotta durante le sue visite a Bagnoregio ed è proprio qui che guarì miracolosamente un piccolo bambino, Giovanni Fidenza, malato gravemente. Avvenuta la guarigione, il Santo si rivolse al bambino augurandogli in latino Bona Ventura.

In addition to the panorama, from the Belvedere di Bonaventura, you can visit one of the most revered places in Bagnoregio: the Grotta di San Bonaventura. An ancient Etruscan chamber tomb, placed on a balcony overlooking Civita and overlooking the valley.

Altre Attrazioni

Poco dopo la piazza, continuando verso la fine del borgo, sulla destra si trova una piccola grotta museo al cui interno si trovano alcuni scavi e resti risalenti sia agli etruschi sia ai romani. Sotto il Belvedere di San Francesco Vecchio ad esempio è stata ritrovata una piccola necropoli etrusca. La stessa Grotta di San Bonaventura, originariamente, era una tomba a camera etrusca. Così come il famoso Bucaione, un profondo tunnel scavato ai piedi dello sperone di tufo su cui poggia il borgo, collegandolo direttamente alla Valle dei Calanchi. Nella parte nord del tunnel si possono vedere i resti di un’antica tomba.

Come Arrivare a Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio si trova a 20 chilometri da Orvieto, in provincia di Viterbo, a poca distanza da Bagnoregio. Da Roma dista circa 1 ora e 40 minuti, da Firenze dista circa 2 ore e da Viterbo dista circa mezz’ora.

In Auto

Il modo più comodo per raggiungere il borgo è sicuramente l’auto, a maggior ragione se volete visitare anche qualche altro posto nelle vicinanze. Per chi, come noi, arriva in auto da Milano e provincia, la strada più comoda e veloce è la A1/E35, passando da Piacenza, Parma, Modena, Bologna e Firenze.

In Treno e Autobus

Potete raggiungere Civita di Bagnoregio anche in treno e autobus. Le stazioni del treno più vicine sono Viterbo (Porta Romana) ed Orvieto. Da qui dovete poi prendere gli autobus delle linee Cotral per raggiungere Bagnoregio.

Parcheggio

Non è possibile accedere a Civita di Bagnoregio con la propria auto o il proprio camper. Il parcheggio più vicino è quello del Belvedere di Civita, da dove si gode di una splendida vista sul borgo e sulla valle. Dovete però arrivare di mattina presto per trovare posto in quanto non è molto grande. Da qui siete a circa 500 metri dal borgo e potete raggiungere il ponte che porta a Civita di Bagnoregio con una camminata di circa 10 minuti. Se non trovate posto in questo parcheggio, potete parcheggiare in Piazzale Battaglini. Da qui per raggiungere il ponte dovete poi camminare per circa 20 minuti. In alternativa potete prendere una navetta pubblica che vi porta fino al belvedere. Il biglietto lo potete fare direttamente a bordo e costa € 1,00 andata e ritorno.

Accesso al Borgo

Da Bagnoregio potete accedere al borgo di Civita di Bagnoregio attraverso un’unica via di accesso: il ponte pedonale lungo 300 metri, immerso in un suggestivo passaggio tra i calanchi. Il ponte è in cemento armato ed è stato costruito nel 1965.

Per accedere a Civita di Bagnoregio dovete acquistare un ticket al costo di € 5,00 a persona. L’ingresso è gratuito per i bambini sotto i 6 anni, per i giornalisti iscritti all’albo, per gli ospiti di case, B&B o strutture nel borgo. Potete acquistare i ticket alla biglietteria di Mercatello (prima del ponte) oppure, nei giorni con maggiore afflusso turistico, alla biglietteria di Piazzale Battaglini. Per evitare assembramenti e per contingentare gli ingressi è possibile acquistare il biglietto online, opzione vivamente consigliata per evitare code sul posto. L’orario di ingresso al borgo è dalle 8 alle 20 il sabato e i festivi e dalle 9 alle 20 nei giorni feriali.

Dove Mangiare

Di locali tipici dove mangiare a Civita di Bagnoregio ne è pieno il centro storico, così come ne sono pieni i viali del borgo. Avrete praticamente l’imbarazzo della scelta! Noi ci siamo fermati a mangiare in un ristorantino tipico nella piazza principale, con vista sulla cattedrale e degustazione di vini della zona. Tutti davvero ottimi.

La cucina tipica di Civita di Bagnoregio segue la tradizione viterbese, nella quale troviamo i piciarelli, una pasta simile agli spaghettoni fatta con acqua e farina, carne di cinghiale, funghi porcini, tartufi neri e salumi.

Fate poi una tappa merenda e gustate alcuni dei dolci tipici di Bagnoregio, come i torciglioni (torcijoni), i tozzetti, i panpepati, i maccheroni con le noci e i tisichelli. I torciglioni, in passato, erano il dolce più ricco che le famiglie potevano permettersi, in quanto pieno di frutta secca e miele.

Eventi e Festività

Civita di Bagnoregio, in occasione di alcuni eventi e festività, si trasforma in un luogo ancor più magico e misterioso.

  • Palio della Tonna: si tiene la prima domenica di Giugno e la seconda domenica di Settembre e rievoca uno dei momenti più antichi e tradizionali della storia di Civita.
  • Presepe Vivente: è la festa che desideriamo vedere la prossima volta che torneremo a Civita! Oltre 50 persone si vestono con i costumi d’epoca, sfilando in un lungo corteo, e la città si colora. Solitamente si svolge il 26 e 30 dicembre e l’1-6-7 gennaio.

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