Diventare idraulico rappresenta una scelta professionale importante, che richiede il rispetto di specifici requisiti e adempimenti fiscali. Per esercitare l’attività di idraulico come lavoratore autonomo o artigiano, è fondamentale utilizzare il corretto codice ATECO. Questo codice identifica tutte le attività relative all’installazione, manutenzione e riparazione di impianti idraulici e termoidraulici.

Quale Codice ATECO Utilizzare?

Fino al 1° aprile 2025, si poteva utilizzare il codice:

43.22.01 - Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell’aria (inclusa manutenzione e riparazione) in edifici o in altre opere di costruzione

Che includeva:- installazione in edifici o in altre opere di costruzione di: impianti di riscaldamento (elettrici, a gas e petrolio), caldaie, torri di raffreddamento, collettori di energia solare non elettrici, impianti idraulico-sanitari, impianti e condotte di ventilazione e di condizionamento dell’aria

In alternativa, in base a come svolgevi la tua attività, potevi adottare anche uno dei seguenti codici Ateco:

  • 43.22.02 - Installazione di impianti per la distribuzione del gas (inclusa manutenzione e riparazione)che includeva:- installazione di raccordi per il gas, distributori di vapore
  • 43.22.03 - Installazione di impianti di spegnimento antincendio (inclusi quelli integrati e la manutenzione e riparazione)che includeva:- installazione di sistemi di spegnimento antincendio inclusi quelli integrati
  • 43.22.04 - Installazione di impianti di depurazione per piscine (inclusa manutenzione e riparazione)
  • 43.22.05 - Installazione di impianti di irrigazione per giardini (inclusa manutenzione e riparazione)

In alternativa, puoi utilizzare anche il 43.22.01 - Installazione di impianti geotermici, che comprende:- installazione, riparazione e manutenzione di impianti geotermici oppure, il 43.22.07 - Installazione di impianti di riscaldamento e di condizionamento dell’aria, che comprende:- installazione, riparazione e manutenzione di: sistemi di riscaldamento, ad esempio pompe di calore e collettori solari termici, caldaie, torri di raffreddamento, impianti e condotti di ventilazione e di condizionamento dell’aria - costruzione o installazione di stufe in muratura - installazione di condotti, tubazioni per acqua e acque reflue- pulizia e disotturazione delle tubazioni di scarico di edifici- installazione di contatori dell’acqua

Regime Fiscale: Forfettario vs Ordinario

La scelta del regime fiscale è cruciale per un idraulico. Esistono due opzioni principali:

  • Regime Ordinario: paghi l’IRPEF con il sistema degli scaglioni progressivi di reddito e percentuali che vanno dal 23% al 43%. Le percentuali si applicano al tuo imponibile fiscale che si calcola sottraendo al totale dei tuoi ricavi i costi che hai dovuto sostenere per la tua attività e i contributi che hai versato l’anno precedente.
  • Regime Forfettario: paghi un’imposta sostitutiva del 15% o del 5% per i primi 5 anni di attività e non devi applicare l’IVA ai tuoi prezzi. Con questo regime fiscale non potrai scaricare le spese effettivamente sostenute per la tua attività ma solo una quota determinata forfettariamente secondo un valore detto coefficiente di redditività che per questo codice ATECO è del 86%.

Come Funziona il Regime Forfettario per Idraulico?

Il Regime Forfettario si può adottare se si svolge la propria attività nel rispetto di precise limitazioni. Con il Regime Forfettario, dovrai pagare un’unica imposta sostitutiva del 15% sul tuo reddito, a differenza del Regime Ordinario che prevede il pagamento di diverse imposte quali Irpef e addizionali. Inoltre, in alcuni casi l’aliquota di imposta forfettario può essere ridotta al 5% per i primi 5 anni di attività.

Per il calcolo del reddito imponibile, il Regime Forfettario prevede che si applichi ai ricavi ottenuti il coefficiente di redditività dell’86%, quindi in caso di ricavi di 10.000 euro:

  • 8.600 euro saranno soggetti ad imposta e contributi
  • 1.400 euro saranno considerate le tue spese forfettarie per lo svolgimento dell’attività.

Dovrai verificare che tale meccanismo di calcolo delle spese dell’attività non ti penalizzi, ovvero che le spese che sostieni realmente siano più alte. È importante valutare la convenienza all’applicazione del Regime forfettario, perché tale Regime permette di avere una gestione della propria attività molto più semplice e snella.

Infatti, se adotti il Forfettario:

  • Le tue fatture emesse non sono soggette ad Iva
  • Non dovrai registrare le fatture
  • Non dovrei inviare le Dichiarazioni Iva trimestrali

Questi sono solo alcuni dei vantaggi del Regime forfettario.

Contributi INPS per Idraulici

L’attività di idraulico deve essere iscritta in Camera di Commercio all’Albo Artigiani. I contributi si dovranno quindi versare alla Gestione Artigiani Inps.

Tale Gestione prevede il pagamento di:

  • 4.460,64 euro di contributi fissi all’anno fino a che non si supera il reddito minimale di 18.555 euro;
  • oltre il fisso, il 24% sull’eventuale reddito eccedente il minimale.

Puoi richiedere all’Inps la riduzione dei contributi del 35% nel caso in cui adotti il Regime Forfettario e sei iscritto alla Gestione Artigiani o Commercianti.

In caso di apertura in corso d’anno il contributo fisso può essere ripartito per le dodici mensilità e versato solo per i mesi di effettiva attività nell’anno. Anche un solo giorno di attività nel mese comporta il pagamento di tutto il dodicesimo di contributo fisso.

Esempio di Calcolo con Regime Forfettario

Come precedentemente affermato i Codici Ateco per la categoria “idraulico” possono essere molteplici, ma tutti presentano un coefficiente di redditività pari all’86%. Procediamo con un esempio.

Voce Valore
1 Ricavi 40.000 €
2 Coefficiente di Redditività 86%
3 Reddito Imponibile 34.400 € (40.000 x 86%)
4 Imposta Sostitutiva 15% 5.160 € (34.400 x 15%)
5 Contributi fissi sul minimale 4.460,64 €
6 Contributi eccedenti il minimale (34.400 - 18.555 x 24%) = 3.802,80€

In sintesi con ricavi per 40.000 euro, un idraulico in Regime Forfettario avrebbe costi tra imposta (€ 5.160) e contributi (8.263,44) in tutto di € 13.423,44.

Per lavorare come idraulico autonomo, è necessario seguire una serie di passaggi burocratici. Una volta avviata l’attività, l’idraulico deve rispettare gli obblighi fiscali e contributivi.

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