Diventare idraulico rappresenta una scelta professionale importante, che richiede il rispetto di specifici requisiti e adempimenti fiscali. Per lavorare come idraulico autonomo, è necessario seguire una serie di passaggi burocratici. Una volta avviata l’attività, l’idraulico deve rispettare gli obblighi fiscali e contributivi.

Come Iniziare l'Attività di Idraulico

Per un giovane diplomato di un istituto professionale, aprire una attività come l’idraulico può essere veramente una ottima idea. Se invece si ricerca una preparazione più specifica, allora è necessario conseguire un diploma professionale o tecnico.

Hai portato a termine i tuoi studi relativi all’idraulica? Hai già fatto il tuo apprendistato e la tua formazione a livello pratico è terminata? Bene, sei pronto ad entrare nel mondo del lavoro in modo autonomo?

Codice ATECO per Idraulico: Quale Scegliere?

Per esercitare l’attività di idraulico come lavoratore autonomo o artigiano, è fondamentale utilizzare il corretto codice ATECO. Questo codice identifica tutte le attività relative all’installazione, manutenzione e riparazione di impianti idraulici e termoidraulici.

Al momento della compilazione della domanda di apertura della Partita Iva ti verrà richiesto di inserire il Codice ATECO, ovvero quel codice che identifica esattamente l’attività economica che andrai a svolgere.

Partiamo col dire che tutti coloro che installano impianti fanno parte della “classe F” delle costruzioni e che la prima parte del codice è sempre 43 (lavori di costruzione specializzati), seguito dal 22 (installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento.

Le tipologie di codici che possono essere scelti per l’attività idraulica, a seconda del dettaglio dell’attività svolta, sono:

  • 43.22.01 - Installazione di impianti geotermici, che comprende:- installazione, riparazione e manutenzione di impianti geotermici
  • 43.22.05 - Installazione di altri impianti termo-idraulici, che comprende:- installazione, riparazione e manutenzione di:
    • impianti idraulico-sanitari
    • tubazioni per acqua e acque reflue
    - pulizia e disotturazione delle tubazioni di scarico di edifici- installazione di contatori dell’acqua
  • 43.22.07 - Installazione di impianti di riscaldamento e di condizionamento dell’aria, che comprende:- installazione, riparazione e manutenzione di:
    • sistemi di riscaldamento, ad esempio pompe di calore e collettori solari termici
    • caldaie, torri di raffreddamento
    • impianti e condotti di ventilazione e di condizionamento dell’aria
    - costruzione o installazione di stufe in muratura- installazione di condotti

Invece, fino al 1° aprile 2025, potevi scegliere tra:

  • 43.22.01 - Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell’aria (inclusa manutenzione e riparazione) in edifici o in altre opere di costruzione. Codice ATECO di riferimento per attività di: Installazione in edifici o in altre opere di costruzione di: impianti di riscaldamento (elettrici, a gas e petrolio), caldaie, torri di raffreddamento, collettori di energia solare non elettrici, impianti idraulico-sanitari, impianti e condotte di ventilazione e di condizionamento dell’aria;
  • 43.22.02 - Installazione di impianti per la distribuzione del gas (inclusa manutenzione e riparazione). Codice ATECO di riferimento per le attività di: Raccordi per il gas, distributori di vapore;
  • 43.22.03 - Installazione di impianti di spegnimento antincendio (inclusi quelli integrati e la manutenzione e riparazione);
  • 43.22.04 - Installazione di impianti di depurazione per piscine (inclusa manutenzione e riparazione);
  • 43.22.05 - Installazione di impianti di irrigazione per giardini (inclusa manutenzione e riparazione).

Tutti questi Codici ATECO presentano un coefficiente di redditività dell’86% e il forfettario prevede un limite degli incassi di 85.000 euro l’anno.

Regime Forfettario per Idraulico: Come Funziona?

È importante valutare la convenienza all’applicazione del Regime forfettario, perché tale Regime permette di avere una gestione della propria attività molto più semplice e snella.

Con il Regime Forfettario, dovrai pagare un’unica imposta sostitutiva del 15% sul tuo reddito, a differenza del Regime Ordinario che prevede il pagamento di diverse imposte quali Irpef e addizionali. Inoltre, in alcuni casi l’aliquota di imposta forfettario può essere ridotta al 5% per i primi 5 anni di attività.

Per il calcolo del reddito imponibile, il Regime Forfettario prevede che si applichi ai ricavi ottenuti il coefficiente di redditività dell’86%, quindi in caso di ricavi di 10.000 euro:

  • 8.600 euro saranno soggetti ad imposta e contributi
  • 1.400 euro saranno considerate le tue spese forfettarie per lo svolgimento dell’attività.

Dovrai verificare che tale meccanismo di calcolo delle spese dell’attività non ti penalizzi, ovvero che le spese che sostieni realmente siano più alte.

Infatti, se adotti il Forfettario:

  • Le tue fatture emesse non sono soggette ad Iva
  • Non dovrai registrare le fatture
  • Non dovrei inviare le Dichiarazioni Iva trimestrali

Questi sono solo alcuni dei vantaggi del Regime forfettario.

Requisiti per Accedere al Regime Forfettario

Per poter aderire al Regime forfettario, devi rispettare un unico limite, rappresentato da 85.000 euro di ricavi conseguiti nell’anno precedente, questo limite è lo stesso per tutti i tipi di attività.

Se rispetti questo limite, dovrai controllare di non rientrare nelle cause di esclusione previste nella normativa sul Regime forfettario.

Se rientri in una di queste cause di esclusione non potrai aderire al Regime forfettario anche se i tuoi ricavi risultino inferiori ai 85.000 euro.

Non potrai rientrare nel Regime forfettario:

  • Se usufruisci di regimi speciali ai fini della determinazione dell’IVA o di regimi forfettari per la determinazione del reddito (ad esempio agricoltura, agriturismo, allevamento, ecc.);
  • Se non sei residente in Italia, a meno che tu sia residente in uno Stato membro dell’Unione Europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo e contemporaneamente devi produrre sul territorio italiano un ammontare di ricavi che rappresenti almeno il 75% del totale;
  • Se oltre alla tua attività possiedi partecipazioni in: società di persone, imprese familiari, società a responsabilità limitata, associazioni in partecipazione;
  • Se nell’anno precedente hai percepito reddito da dipendente o assimilato (ad esempio la pensione) superiore a 35.000 euro lordi;
  • Se controlli direttamente o indirettamente una S.r.l. e contemporaneamente fatturi per attività economiche riconducibili;
  • Se nell’anno precedente hai sostenuto spese per collaboratori o dipendenti superiori a 20.000 euro;
  • Se la tua attività consiste prevalentemente o esclusivamente nello scambio di: fabbricati, porzioni di fabbricati, terreni edificabili o mezzi di trasporto nuovi;
  • Se hai percepito (o percepisci) redditi da lavoro dipendente o assimilati e contemporaneamente eserciti attività d’impresa prevalentemente nei confronti di uno dei datori di lavoro dei due anni precedenti (o soggetti a questi riconducibili).

Una volta che hai verificato di non rientrare in queste cause di esclusione, rispetti il limite dei 85.000 euro di ricavi e tutti gli altri limiti, puoi aderire al Regime forfettario.

Esempio di Calcolo Imposta Sostitutiva Regime Forfettario

In questo paragrafo cercheremo di farti capire meglio quali sono i passaggi che dovrai seguire per il calcolo dell’imposta sostitutiva.

Supponiamo che il contribuente considerato non abbia versato contributi nell’anno precedente, e quindi il suo Reddito imponibile lordo coincide con quello netto. In alcuni casi (se rispetti determinati requisiti previsti dalla normativa sul Regime forfettario) potrai usufruire di un’aliquota agevolata al 5%.

Dettaglio
1 Attività Idraulico
2 Coefficiente di redditività 86%
3 Ricavi conseguiti 45.000 euro
4 Reddito imponibile 38.700 euro (45.000 X 86%)
5 Imposta sostitutiva al 15% 5.805 euro (38.700 X 15%)

NB: al Reddito imponibile determinato applicando il coefficiente di redditività dovranno essere sottratti i contributi versati nell’anno precedente, ottenendo così il reddito imponibile netto per poter calcolare l’imposta sostitutiva. Al contrario, per quanto riguarda il calcolo dei contributi che dovrai versare, dovrai prendere come riferimento il Reddito imponibile lordo.

Quanto Versa di Contributi un Idraulico?

Il primo aspetto da evidenziare è che tutti gli idraulici sono tenuti all’iscrizione alla Gestione INPS artigiani. L’attività di idraulico deve essere iscritta in Camera di Commercio all’Albo Artigiani. I contributi si dovranno quindi versare alla Gestione Artigiani Inps.

Tale Gestione prevede il pagamento di:

  • 4.460,64 euro di contributi fissi all’anno fino a che non si supera il reddito minimale di 18.555 euro;
  • oltre il fisso, il 24% sull’eventuale reddito eccedente il minimale.

Puoi richiedere all’Inps la riduzione dei contributi del 35% nel caso in cui adotti il Regime Forfettario e sei iscritto alla Gestione Artigiani o Commercianti.

In caso di apertura in corso d’anno il contributo fisso può essere ripartito per le dodici mensilità e versato solo per i mesi di effettiva attività nell’anno. Anche un solo giorno di attività nel mese comporta il pagamento di tutto il dodicesimo di contributo fisso.

Se il reddito imponibile è superiore a € 18.555,00, dovrai versare sia i contributi fissi con cadenza trimestrale visti prima, sia i contributi in percentuale.

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