Scegliere con cura gli alimenti al mattino può fare la differenza per l'intera giornata. Infatti, per prevenire la stitichezza e regolarizzare l’intestino, si potrebbero scegliere cibi che possono stimolare la peristalsi del colon, favorendo il transito delle feci.
Comprendere la Stitichezza
Caratterizzata da evacuazioni infrequenti (< 3 volte a settimana) e spesso difficili (feci dure), la stitichezza è più di un semplice sintomo. Spesso, la stitichezza è un sintomo dell'IBS, che può migliorare con il perfezionamento della popolazione microbica.
L'Importanza della Routine Mattutina
Prima di tutto, grazie al riflesso gastro-colico, cioè la risposta di "svuotamento" del colon alla segnalazione del sistema nervoso di aver "introdotto nuovo cibo". Nota: un altro aspetto da non trascurare è la routine mattutina, in termini di abitudini.
Alimenti Consigliati per una Colazione Anti-Stitichezza
1. Avena
Preparare una base di fiocchi d'avena con latte, acqua o bevanda vegetale sostitutiva del latte, e arricchirla con frutta fresca (mela, banana matura, kiwi ecc.) è una soluzione nutriente e gustosa.
2. Yogurt
Lo yogurt, ricco di probiotici, aiuta a mantenere in equilibrio la flora intestinale. Accompagnato da muesli integrale o avena e frutti di bosco, diventa un pasto completo per stimolare la motilità intestinale.
3. Smoothie
Frullare kiwi, banana matura, spinaci e latte o bevanda vegetale sostitutiva del latte, con una manciata di semi di lino, crea una bevanda saziante, rinfrescante e altamente digeribile.
4. Pancake Integrali
Utilizzare farina integrale per i pancake consente di introdurre fibre sin dalla prima colazione.
5. Pane Integrale con Avocado
Per gli amanti della colazione salata, una fetta di pane integrale con formaggio spalmabile e avocado rappresenta un'ottima opzione: l'avocado è ricco di fibre e grassi monoinsaturi benefici, mentre il formaggio spalmabile contiene acido butirrico, che nutre le cellule dell'intestino.
Il Ruolo Fondamentale delle Fibre
Le fibre solubili e insolubili hanno la capacità di aumentare il transito intestinale e agevolano la formazione di feci morbide, più facili da espellere. Attenzione però! È importante associare al consumo di fibre una buona quantità d’acqua, data la loro capacità di trattenerla: ciò gli consente infatti di creare maggior volume e di promuovere l’evacuazione. Anche in questo caso però possono entrare in gioco le fibre. In particolare, le fibre solubili legandosi con l’acqua formano un gel che, posizionandosi a ridosso dei villi intestinali, protegge la mucosa dallo stress ossidativo, aiutandola a ritrovare il suo fisiologico equilibrio.
Le fibre inoltre sono fonte di nutrimento per il nostro microbiota, hanno infatti potere prebiotico: stimolano la crescita microbica favorendo l’equilibrio della microflora intestinale. Anche gli alimenti “amido-resistenti” hanno questa azione. Questi, analogamente alle fibre, sono resistenti alla digestione da parte degli enzimi digestivi, arrivano inalterati al colon dove vengono degradati dalla flora batterica.
Secondo i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti) il giusto apporto quotidiano di fibre è di almeno 25 g al giorno, di cui un terzo dovrebbero essere di tipo solubile. Quindi, soprattutto se si soffre di stitichezza, è consigliato introdurre nella propria alimentazione cereali integrali, verdura e legumi.
Altri Alleati Contro la Stitichezza
- Prugne secche e kiwi: È risaputo come le prugne secche e i kiwi siano ottimi alleati contro la stitichezza, così come uva, more, fichi e pesche.
- Brodo e vellutata di verdure: I pasti principali dovrebbero prevedere sempre almeno un brodo o una vellutata di verdure e della verdura cotta.
Lassativi Naturali: Piante e Rimedi Antichi
Sin dall’antichità, l’essere umano si è sempre interessato all’utilizzo di piante per trovare rimedi naturali per la sua salute. I popoli di ogni parte del mondo hanno, infatti, utilizzato i doni della Terra anche per i disturbi gastrointestinali. Basti pensare che gli antichi popoli asiatici utilizzavano ben 41 specie di piante diverse per trattare la stitichezza. Questa ricerca di lassativi naturali immediati, efficaci nel risolvere i problemi di stitichezza, accompagna da sempre la specie umana e ha via via affiancato i progressi della medicina fino ad arrivare ai giorni nostri con svariate soluzioni per garantire il benessere intestinale.
Esempi di piante medicinali con proprietà purganti:
- Preparati erboristici lassativi naturali
- Farmaci lassativi
- Integratori alimentari
È bene fare attenzione però: non sempre tutto ciò che viene definito naturale può apportare benefici al nostro organismo. Per questo è importante esaminare e conoscere le bevande e gli alimenti con proprietà lassative per non incorrere in effetti indesiderati, ma anche semplicemente per conoscerne le caratteristiche e capire se fanno al caso nostro.
Cosa Mangiare e Bere in Caso di Stitichezza?
Prima di addentrarci nel nostro viaggio alla scoperta delle bevande che presentano proprietà lassative, è bene ricordare che la diffusa stitichezza cronica e funzionale può essere causata dall’assenza dello stimolo alla defecazione e può dipendere da molteplici cause, come per esempio: dieta inadeguata; fattori metabolici o endocrini; patologie pregresse e assunzione di farmaci.
Data l’ampia mole di motivi che possono causare la condizione di stitichezza, è importante essere affiancati da figure specializzate, come medici e farmacisti, che possano analizzare la situazione personale e, sulla base di questa, indirizzare chi soffre di questo disturbo intestinale verso una bevanda lassativa o nella scelta di alimenti lassativi.
Bevande Lassative: Verità e Miti
Caffè
Partendo dall’immancabile dopo pasto italiano, vediamo se il caffè può essere considerato un rimedio naturale per chi soffre di stitichezza. Appurato da molte persone, può succedere che dopo aver bevuto il caffè si senta la necessità di correre in bagno. Ma è vero che il caffè ha effetti lassativi sul corpo umano? Secondo alcune ricerche sembrerebbe di si! Molti studi confermano, infatti, che il caffè contenente caffeina possa essere in grado di stimolare il movimento intestinale. Sebbene il caffè stimoli una risposta intestinale, è bene limitare il consumo di questa bevanda poiché dosi eccessive di caffeina potrebbero comportare effetti dannosi per la salute dell’organismo, provocando nervosismo, ansia e insonnia.
Birra e Vino
Per quanto riguarda la correlazione tra le bevande alcoliche e il tratto intestinale occorre fare una distinzione: le bevande con elevate concentrazioni di alcol (cioè superiori al 15%) sembrano inibire la motilità gastrointestinale; mentre le bevande che presentano poca percentuale di alcol al loro interno, come la birra e il vino, sembra che possano stimolare il movimento intestinale. Se, quindi, birra e vino possono essere considerate bevande con proprietà lassative, è bene tenere a mente che il consumo di alcol deve essere significativamente moderato poiché questo presenta svariati effetti negativi.
Latte Caldo
Che il latte caldo migliori la motilità intestinale sembra essere una credenza piuttosto diffusa. Tuttavia ad oggi non esistono evidenze scientifiche che confermano questa convinzione. Gli studi presenti nel panorama scientifico odierno si soffermano sulle proprietà del latte, senza lasciare molto spazio alla temperatura ideale per consumare questa bevanda. A tal proposito secondo una ricerca piuttosto recente sembra che il consumo moderato e quotidiano di latticini possa contrastare la stitichezza e favorire il transito intestinale. Ovviamente per individuare la giusta dose di latticini da inserire nella propria dieta è consigliabile rivolgersi a uno specialista della salute, così da ottenere consigli mirati sulla base delle proprie esigenze personali.
Semi Lassativi: Lino, Chia e Psillio
Sono molti gli alimenti che nella cultura popolare sono conosciuti come lassativi naturali, ma si tratta veramente di cibi che aiutano la funzione intestinale o siamo di fronte a falsi miti? Scopriamolo insieme. Prendiamo ad esempio i semi: principio e origine di ogni crescita, il seme è proprio il simbolo di quanto di più naturale esista sulla Terra. Di piccole dimensioni ma al tempo stesso pieno di energia, il seme non è però così innocuo come può sembrare ed è in grado di avere effetti reali sul nostro organismo, anche per quel che riguarda la stitichezza.
Semi di Lino e Chia
Questo piccolo lassativo naturale, infatti, è pieno di proprietà. Nel dettaglio i semi di lino e i semi di chia possono essere assunti anche in forma di bevanda e se uniti all’acqua: rilasciano una mucillagine vischiosa; ammorbidiscono e aumentano il volume delle feci; favoriscono i movimenti intestinali (peristalsi).
Come integrare i semi nella propria dieta? Che siano aggiunti alle verdure o all’insalata, mangiati da soli schiacciati o interi, è importante che i semi siano sempre assunti bevendo molta acqua. Inoltre, per esercitare tutte le loro proprietà benefiche (sono anche una fonte di acidi grassi polinsaturi) è importante anche che la loro assunzione avvenga con regolarità.
Alla luce di quanto affermato, i semi possono essere un valido aiuto per il benessere intestinale, tuttavia in alcuni casi potrebbero anche rivelarsi inefficaci. In generale, come lassativo fai-da-te, i semi potrebbero essere troppo blandi, specie se presi in caso di emergenza o di stipsi cronica.
Psillio
Ma non finisce qui: oltre ai semi di lino e ai semi di chia anche il seme di psillio è molto usato nei preparati erboristici, tanto da aver raggiunto una buona reputazione come rimedio naturale. Nel dettaglio la denominazione psillio viene utilizzata per indicare diversi membri del genere vegetale plantago, che ha più di 200 specie coltivate in tutto il mondo. I semi di queste diverse specie di piante uniti all’acqua creano una grande quantità di mucillagini e materia albuminosa. Fibra prevalentemente solubile, la sua assunzione va modulata iniziando con piccole quantità e aumentando lentamente, in base alla tolleranza del proprio organismo e all’efficacia del rimedio. Sebbene si tratti di elementi naturali, anche in questo caso è preferibile rivolgersi al medico o al farmacista prima dell’assunzione di questi.
Aloe: Un Rimedio Antico
Riconosciuta come disturbo tipico del mondo occidentale dovuto a un’alimentazione troppo ricca e a stili di vita sedentari e stressanti, la stitichezza accompagna l’umanità dalla notte dei tempi. A confermare questo fatto storico ci arriva in aiuto la tradizione ampiamente diffusa nelle civiltà appartenenti a epoche antiche di utilizzare certe piante come lassativi immediati naturali. Tra le piante più celebrate per le sue proprietà benefiche anche per il benessere dell’intestino c’è l’aloe. L’utilizzo dell’aloe ha una lunga storia che affonda le sue radici nella medicina tradizionale indiana per poi diffondersi anche presso i popoli egizi, assiri e lungo tutte le civiltà mediterranee per arrivare fino a noi. La prima testimonianza autentica dell’aloe come pianta dalle proprietà curative è accreditata da una tavoletta di argilla mesopotamica datata intorno al 2100 a.C.
Arrivando ai nostri tempi, nella società occidentale l’aloe è uno dei rimedi a base di erbe che trova larga diffusione nell’industria cosmetica, alimentare e farmaceutica tanto che la produzione di estratti di aloe è una delle più grandi industrie botaniche del mondo.
Proprietà Benefiche dell'Aloe
Questa pianta apporta numerosi benefici al nostro organismo e contribuisce a:
- Aumentare le difese immunitarie
- Ridurre lo stato infiammatorio
- Agire come lassativo grazie alla quantità di glicosidi antrachinonici, sostanze presenti in molte piante che stimolano i movimenti intestinali (in medicina definiti con il termine di peristalsi).
Il suo utilizzo come rimedio per la stitichezza, o costipazione, non è stato oggetto di solide e validate indagini cliniche e deve ancora esser raggiunta una standardizzazione della qualità della sperimentazione metodologica. A tal proposito, la Food and Drug Administration degli Stati Uniti, a causa della mancanza di dati sufficienti, non è riuscita a stabilirne la sicurezza per il suo utilizzo come lassativo.
Effetti Indesiderati dell'Aloe
- Risposte allergiche in soggetti con ipersensibilità
- Diarrea o vomito
- Durante la gravidanza può comportare potenziale effetti teratogeni o tossicologici sull’embrione e sul feto
- Squilibrio elettrolitico
- Ipopotassiemia per la perdita di potassio
- Interazioni dannose con farmaci come diuretici o corticosteroidi
Senna, Rabarbaro e Cascara: Lassativi Naturali dalla Preistoria
La stitichezza è un disturbo che affligge l’umanità dalla notte dei tempi. Alla ricerca di un rimedio, l’uomo nel passato si è sempre rivolto alla natura. Piante come il rabarbaro, la senna e la cascara sono state utilizzate per le loro proprietà lassative sin dalla preistoria.
Come l’aloe, anche queste piante devono la loro azione lassativa ai glicosidi antrachinonici, molecole che possono stimolare i movimenti intestinali (la cosiddetta peristalsi). Ma non solo quando vengono assunti tramite lassativo naturale rapido, i glicosidi antrachinonici possono: transitare senza subire modificazioni nello stomaco e nell’intestino tenue; raggiungere l’intestino crasso; aumentare la secrezione attiva di elettroliti e di acqua nel lume intestinale; provocare lo stiramento della parete intestinale e le conseguenti contrazioni.
Queste molecole possono, quindi, offrire numerosi vantaggi all’organismo e al suo benessere intestinale. Tuttavia in alcuni casi i glicosidi antrachinonici possono risultare molto irritanti per la mucosa intestinale. La loro azione, infatti, può risultare troppo violenta tanto da provocare coliche e infiammazioni. Rispetto ad altri lassativi, come quello osmotico che produce un movimento intestinale di tipo fisiologico, questi lassativi naturali immediati esercitano un effetto sulla motilità di tipo irritante, legato ad un’azione sul sistema nervoso che regola le contrazioni dell’intestino.
Rischi dell'Uso Prolungato
- Provocare assuefazione
- Causare una perdita di elettroliti (potassio)
- Svuotare porzioni troppo ampie del colon fino a portarlo a ipomotilità
In particolare, questo tipo di preparati erboristici sono da evitare:
- Durante la gravidanza e l’allattamento
- In caso di infiammazioni croniche dell’apparato gastrointestinale
- In caso di malattie renali
Combinazioni di Bevande e Alimenti Lassativi
Seguire un’alimentazione sana e ricca dei principali macronutrienti è fondamentale non solo per il proprio equilibrio intestinale ma anche e soprattutto per la salute generale. Va detto che in alcuni casi una dieta equilibrata non può risolvere del tutto un disturbo intestinale come la stitichezza, ma può comunque rappresentare un valido aiuto nella prevenzione di disturbi gastrointestinali e per il benessere generale dell’organismo.
Ma quali sono i cibi da prediligere in caso di stitichezza? Verdura, frutta, legumi, cereali integrali e tanta acqua: quando si parla di alimenti lassativi sono sempre questi i cibi che vengono citati per primi. Questi cibi agiscono: stimolando la peristalsi del colon (i movimenti intestinali); ammorbidendo le feci; favorendo l’evacuazione.
Esempi di Colazioni per Stimolare l'Intestino
- Frutta e bevanda calda: Inizia la giornata con una gustosa porzione di frutta, come kiwi o prugne secche, magari accompagnata da una bevanda calda, come il caffè, il tè o la tisana.
- Verdure ai pasti: Consumare ai pasti regolarmente un piatto di verdure (zucchine, insalata verde, spinaci) permette di ingerire una buona quantità di fibre alimentari e di aiutare la motilità intestinale. Le verdure possono poi essere condite con l’olio extra vergine di oliva, un ottimo alleato che può aiutare ad ammorbidire le feci.
Alimenti da Evitare in Caso di Stitichezza
Quando si soffre di stipsi, è bene evitare tutta una serie di alimenti che possiedono proprietà astringenti, ovvero che rallentano la peristalsi e infiammano le pareti intestinali. Questi cibi contengono sostanze non digeribili che distendono le pareti del colon, limitandone la normale contrazione che spinge le feci verso il basso.
Cibi da Evitare
- Cereali raffinati: Che compongono le farine bianche, la maizena, e tutti gli alimenti con esse realizzati, come pasta, pane, riso, biscotti, fette biscottate, torte non integrali.
- Alimenti ricchi di amidi: Come i cibi sopra descritti, ovvero realizzati con farine raffinate, ma anche le patate, le banane acerbe, il mais e gli anacardi.
- Agrumi: Eccezion fatta per le arance, poiché contengono acidi che hanno un effetto astringente sulla mucosa dell’intestino.
- Cibi molto grassi: Come alcuni formaggi, i fritti e gli affettati, che rendono particolarmente difficoltoso il processo digestivo.
- Carne rossa: Che può rallentare la digestione visto l’elevato quantitativo di proteine.
- Cibi e bevande con zuccheri raffinati: Come i dolci e le bibite, perché riducono la dimensione delle feci.
- Tè e vino rosso: Perché contengono tannini, sostanze dalle proprietà astringenti.
- Cioccolato al latte: Poiché anch’esso contiene tannini.
- Alimenti consumati freddi: Poiché rallentano il moto intestinale.
- Carote: Perché contengono pectina, una fibra che assorbe un’elevata quantità d’acqua togliendola alla formazione delle feci.
- Spezie: Perché infiammano l’intestino e rendono più difficoltoso il processo digestivo.
Alimenti Consigliati per Combattere la Stitichezza
Quali sono invece gli alimenti che facilitano il transito intestinale e combattono la stitichezza?
Cibi Raccomandati
- Cereali integrali: Ricchi di fibre sia insolubili che solubili, grazie alla presenza della crusca, di cui sono invece privi i cereali raffinati.
- Verdure: Ricche di acqua e di fibre, sono un toccasana per il benessere intestinale.
- Legumi: In cui abbondano sia le fibre solubili che insolubili.
- Frutta fresca: Ricca di acqua e di fibre.
- Frutta secca: Anch’essa ricca di fibre.
- Olio d’oliva: Che stimola il processo digestivo e facilita il transito intestinale, oltre ad avere proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.
- Latte e yogurt: Che contribuiscono ad ammorbidire le feci, facilitandone l’evacuazione.
Consigli Alimentari Aggiuntivi
- Consumare almeno una porzione di verdura ad ogni pasto.
- Assumere frutta ogni giorno, dalle due alle tre porzioni.
- Consumare minestroni o brodi.
- Mangiare legumi almeno due volte alla settimana, da utilizzare anche nelle zuppe.
- Consumare almeno uno yogurt al giorno o un bicchiere di latte.
- Bere almeno 2 litri di acqua al giorno, comprese le tisane o i brodi.
- Ridurre il consumo di caffè, tè e alcol.
- Limitare l’assunzione dei grassi di origine animale.
- Evitare il consumo di cibi fritti.
Tabella Riepilogativa degli Alimenti Utili e da Evitare
| Alimenti Utili | Alimenti da Evitare |
|---|---|
| Cereali Integrali | Cereali Raffinati |
| Verdure (broccoli, spinaci, zucchine) | Alimenti Ricchi di Amidi (patate, mais) |
| Legumi (fagioli, lenticchie, ceci) | Agrumi (eccetto arance) |
| Frutta Fresca (kiwi, prugne, mele) | Cibi Molto Grassi (fritti, formaggi grassi) |
| Semi (lino, chia) | Carne Rossa |
| Yogurt e Latte | Cibi e Bevande con Zuccheri Raffinati |
| Olio d’Oliva Extravergine | Tè e Vino Rosso |
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