Nell'agricoltura moderna, le utenze idrauliche sono sempre più richieste, anche nei trattori di media e bassa potenza. Spesso, se si necessita di una tirateria idraulica (terzo punto e braccetto laterale) e non sono presenti deviatori di serie, le utenze disponibili per le attrezzature potrebbero non essere sufficienti.

Installazione di un Distributore Idraulico Aggiuntivo

L'installazione di un impianto idraulico con collettore centralizzato richiede un'attenta progettazione e la posa di una serie di tubazioni che dal collettore centrale si diramano verso i vari punti acqua dell’edificio.

Questo tipo di impianto idraulico è molto utile perché garantisce una distribuzione uniforme dell’acqua in tutta la casa. Il collettore centrale è una sorta di distributore principale che si collega ai tubi di ingresso dell’acqua fredda e di uscita dell’acqua calda dell’edificio.

L'aspetto più complicato è stato trovare una posizione adeguata per evitare interferenze delle varie tubazioni sotto la cabina, un'errata disposizione avrebbe portato a sfregamenti, interferenze e rotture indesiderate.

Fasi Preliminari all'Installazione

Prima di procedere con l'installazione vera e propria del distributore idraulico, è fondamentale seguire alcuni passaggi preliminari:

  • Scelta del sito: Determina il luogo migliore per l'installazione del distributore automatico.
  • Acquisto del distributore automatico: Seleziona il distributore automatico che desideri installare. Ovviamente non esiste un prodotto giusto per qualsiasi esigenza. Su Soltecstore trovi in pronta consegna decine di modelli di distributori doppio effetto.
  • Predisposizione del sito: Prima di installare il distributore automatico, assicurati che il sito sia adeguatamente preparato.
  • Installazione delle connessioni elettriche: Assicurati di avere una fonte di alimentazione elettrica adeguata nel luogo di installazione.

Installazione del Distributore Idraulico: Passaggi Chiave

Ecco i passaggi chiave per l'installazione del distributore idraulico:

  • Posizionamento: Posiziona il distributore automatico nel sito preparato. Assicurati che sia livellato e stabile.
  • Connessione del tubo di mandata: Per prima cosa è necessario collegare il tubo di mandata della pompa P del distributore.
  • Regolazione della valvola di massima: La valvola di massima è regolabile da 30 a 210 bar, per regolare la pressione è consigliabile di montare un manometro che abbia una scala che possa arrivare almeno fino a 250 sulla connessione supplementare P. E' possibile a questo punto regolare la valvola di massima del distributore agendo sul grano posto sulla valvola stessa.
  • Connettività e Configurazione: Se il distributore automatico richiede una connessione a Internet o a un sistema di pagamento, assicurati che sia correttamente collegato e configurato.

Considerazioni Aggiuntive

Nel contesto dell'oleodinamica e della pneumatica, l'assistenza e la competenza sono fondamentali. Da generazioni ci occupiamo di oleodinamica e pneumatica, la nostra sede è vicino a Pinerolo in provincia di Torino, abbiamo oggi uno dei magazzini più forniti d'Italia nei settori dell'oleodinamica e della pneumatica. Sappiamo bene quanto sia importante l'assistenza e la competenza in questo campo.

Quando sei sulla scheda prodotto verifica i tempi di consegna previsti e finalizza l'ordine indicando l'indirizzo a cui vuoi ricevere i prodotti acquistati. La garanzia sui prodotti è la stessa che avresti acquistando in negozio. Anche se è la prima volta che acquisti online, vedrai che è tutto molto semplice, potrai fare il tuo ordine anche se non possiedi una carta di credito, e ricevere tutto in tempi rapidissimi comodamente a casa o in azienda con un forte risparmio.

Funzionamento e Regolazioni

Prima di utilizzare il distributore, è essenziale comprendere il suo funzionamento e le regolazioni necessarie. Se non erro il funzionamento dovrebbe essere quello sotto indicato con le freccine (rosso AP, blu BP). Prima di tutto dovrei decidere se mi serve o meno il serbatoio. Poi la mandata potrei derivarla con una T prima dell'ingresso nel distributore del sollevatore e lo scarico, nel caso di nessun serbatoio aggiuntivo, lo potrei sempre mettere sullo scarico dell'idroguida.

Attenzione: Tutto questo dal punto di vista teorico, perché non ho la minima familiarità con distributori, raccorderia e tubi di alta pressione. Le mie esperienza si limitano a lavori con l'acqua con tubi in ferro guarniti a stoppa e pasta verde oppure tubi in polietilene.

Test e Manutenzione

Prima di aprire il distributore automatico al pubblico, effettua test completi per assicurarti che funzioni correttamente. I distributori idraulici a singola leva sono componenti essenziali nei sistemi oleodinamici, utilizzati per controllare la direzione e il flusso dell'olio idraulico verso diversi attuatori, come cilindri o motori idraulici.

Funzionamento di un Distributore Idraulico a 1 Leva

Per prima cosa è necessario collegare il tubo di mandata della pompa P del distributore. La valvola di massima è regolabile da 30 a 210 bar, per regolare la pressione è consigliabile di montare un manometro che abbia una scala che possa arrivare almeno fino a 250 sulla connessione supplementare P. E' possibile a questo punto regolare la valvola di massima del distributore agendo sul grano posto sulla valvola stessa.

Tipologie di Distributori Idraulici a 1 Leva

Ovviamente non esiste un prodotto giusto per qualsiasi esigenza. Su Soltecstore trovi in pronta consegna decine di modelli di distributori doppio effetto.

Carry Over e Centro Chiuso

Schema di collegamento del carry over e del centro chiuso j. Il collegamento si realizza avvitando la bussola (indicata nella figura a lato, a codice DACO) nella sede lavorata. carry over art. tipo centro chiuso j.

Accessori per Distributori Idraulici

Esistono diversi accessori che possono essere utilizzati con i distributori idraulici per migliorarne la funzionalità e l'adattabilità a diverse applicazioni. Di seguito alcuni esempi:

  • Posizionatori per distributore:
    • 81660 - Pos. 0 Fissa. Pos. 1-2 Ritorno A Molla
    • 81662 - Pos. 0-1 Fissa. Pos. 2 Ritorno A Molla
    • 81664 - Pos. 0-2 Fissa. Pos. 1 Ritorno A Molla
    • 81667 - Pos. 0/1/2" Fisse
    • 81816 - Pos. 1 Fissa. Pos. 2 Ritorno A Molla
    • 83391 - Pos. 0 Fissa. Pos.
    • 80030 - Pos. 0 Fissa. Pos. 1-2 Ritorno A Molla

Acquistare Online un Distributore Idraulico

Anche se è la prima volta che acquisti online, vedrai che è tutto molto semplice, potrai fare il tuo ordine anche se non possiedi una carta di credito, e ricevere tutto in tempi rapidissimi comodamente a casa o in azienda con un forte risparmio.

Quando sei sulla scheda prodotto verifica i tempi di consegna previsti e finalizza l'ordine indicando l'indirizzo a cui vuoi ricevere i prodotti acquistati. La garanzia sui prodotti è la stessa che avresti acquistando in negozio.

Da generazioni ci occupiamo di oleodinamica e pneumatica, la nostra sede è vicino a Pinerolo in provincia di Torino, abbiamo oggi uno dei magazzini più forniti d'Italia nei settori dell'oleodinamica e della pneumatica.

Giunto Rotante: Trasferimento di Fluidi in Movimento

Il Giunto Rotante è un dispositivo di precisione utilizzato per trasferire fluido sotto pressione o vuoto da una parte stazionaria ad una rotante. Questo dispositivo garantisce la tenuta tra una alimentazione fissa (come una tubazione) ed una parte rotante (come un rullo, un cilindro, un mandrino) per consentire il flusso di un fluido in entrata e/o uscita dalla parte rotante.

Il giunto rotante è progettato per ruotare attorno ad un asse, per contenere e trasferire fluido senza perdite all’esterno.

Componenti Principali di un Giunto Rotante

  • Il corpo (generalmente parte statica) è il componente che tiene insieme tutti gli altri elementi del Giunto Rotante, è dotato di una o più porte di ingresso, generalmente filettate, a cui verranno collegati, tramite raccordi, i tubi flessibili di adduzione/scarico del fluido.
  • L’albero/rotore è il componente che trasporta il fluido attraverso il suo collegamento al cilindro/rullo o macchinario a valle.
  • I cuscinetti possono essere di varie tipologie, generalmente sono a sfere: hanno l’importante compito di mantenere in asse il giunto durante la rotazione. Alcuni Giunti Rotanti hanno cuscinetti “stagni”, ossia pre-lubrificati a vita in fabbrica, altri hanno il corpo dotato di raccordo per lubrificazione (ingrassatore) e periodicamente devono essere re-ingrassati per ripristinare il lubrificante consumato.
  • La tenuta è il cuore del Giunto Rotante e ha il compito di impedire al fluido di fuoriuscire dal giunto stesso durante il funzionamento.

Tipologie di Giunti Rotanti

I Giunti Rotanti sono differenziati principalmente in base al numero di passaggi, al tipo di fluido, alle condizioni operative (pressione e temperatura d’esercizio, velocità di rotazione), all’ambiente di lavoro ed alla destinazione d’uso (alimentare e non).

Molte linee di montaggio utilizzano più Giunti Rotanti, perché sono altamente versatili e occupano meno spazio rispetto ad altri dispositivi progettati per uno scopo simile.

I Giunti Rotanti compaiono anche nell’automotive ed in altre macchine operatrici che richiedono forniture costanti di lubrificazione, aria o altri liquidi affinché le parti mobili funzionino senza intoppi.

Pompe Volumetriche: Il Cuore dei Sistemi Idraulici

È opportuno precisare subito che una pompa volumetrica, di qualunque tipo essa sia, eroga semplicemente una portata che può essere considerata circa costante, mentre il livello di pressione alla mandata non dipende dalla pompa ma soltanto dal circuito a valle della stessa.

Tutte le pompe presentate sono pompe volumetriche. Con il termine cilindrata di una pompa si indica il volume teorico di liquido spostato (aspirato ed espulso) in una rotazione completa dell’albero motore.

Nel ciclo reale si hanno una serie di perdite che vanno ad incrementare l’area del ciclo e quindi la potenza interna richiesta dalla macchina. Inoltre, a causa delle perdite di tipo meccanico, la potenza assorbita dalla pompa è superiore alla potenza interna: si introduce, a tal fine, il rendimento meccanico ηm pari al rapporto tra la potenza interna e quella assorbita.

Il rendimento globale della pompa ηP è definito come il rapporto tra la potenza idraulica conferita al fluido dalla pompa e la potenza meccanica assorbita attraverso l’albero motore ed è esprimibile come prodotto dei rendimenti volumetrico, idraulico e meccanico prima introdotti.

All’avviamento della pompa, nei vani viene trasportata, dall’attacco di aspirazione a quello di mandata, solo l’aria presente nelle tubazioni dall’aspirazione al serbatoio.

Affinché il funzionamento della pompa sia corretto, è necessario che i vani siano a tenuta pressoché perfetta, in modo da garantire un trasporto del fluido senza perdite rilevanti.

Tipologie di Pompe Volumetriche

  • Pompe ad Ingranaggi Esterni: Le pompe ad ingranaggi esterni hanno cilindrate comprese tra 0.2 e 200 cm3, con una pressione massima di esercizio di circa 300 bar e una velocità di rotazione compresa fra i 500 e i 6000 RPM.
  • Pompe ad Ingranaggi Interni: La caratteristica più rilevante delle pompe ad ingranaggi interni è la bassa rumorosità.

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