Il bagno è più di una stanza funzionale: è il vostro rifugio. Un bagno arredato con gusto sarà la vostra personale oasi di benessere in casa: un luogo di rifugio dove potrete rilassarvi e rigenerarvi in tutta tranquillità.

La scelta dei materiali per il bagno è una delle decisioni più importanti da prendere durante la progettazione o la ristrutturazione di questo spazio. Selezionare i materiali giusti può fare la differenza tra un bagno che rimane bello e funzionale nel tempo e uno che richiede frequenti riparazioni e manutenzione. Scegliere i giusti materiali per il bagno è cruciale per vari motivi.

In primo luogo, il bagno è una delle stanze più utilizzate della casa, esposta quotidianamente a umidità e variazioni di temperatura. Materiali resistenti e di alta qualità possono sopportare queste condizioni difficili senza deteriorarsi. Inoltre, i materiali influenzano l’estetica complessiva del bagno, contribuendo a creare un ambiente accogliente e rilassante.

Quando si tratta di scegliere i materiali per il bagno, la varietà di opzioni può essere travolgente. È importante considerare fattori come la durabilità, la facilità di manutenzione, l’aspetto estetico e la compatibilità con l’ambiente umido del bagno.

Materiali Comuni per il Bagno

Ecco alcuni dei materiali più diffusi e le loro caratteristiche:

Ceramica

La ceramica è uno dei materiali più diffusi per i bagni grazie alla sua durabilità e versatilità. La ceramica è anche facile da pulire e mantenere, poiché non assorbe acqua e può essere trattata con detergenti comuni. La sua capacità di mantenere l’aspetto originale nel tempo, nonostante l’uso quotidiano e l’esposizione a sostanze chimiche, la rende un investimento eccellente per qualsiasi bagno.

Questo materiale è particolarmente adatto per lavabi e sanitari grazie alla sua superficie liscia e non porosa, che resiste efficacemente alle macchie e ai batteri. La sua resistenza ai graffi e agli urti garantisce una lunga durata e un aspetto impeccabile nel tempo, anche con l’uso quotidiano.

La porcellana, inoltre, può essere smaltata per ottenere una finitura lucida e brillante che aggiunge un tocco di lusso al bagno. Questo materiale è anche resistente alle variazioni di temperatura, rendendolo ideale per gli ambienti umidi del bagno.

Vetro

Il vetro è un materiale che porta trasparenza e modernità nell’arredamento del bagno. Utilizzato principalmente per le pareti delle docce, i lavabi e le mensole, il vetro crea un effetto di leggerezza e apertura, che può far sembrare il bagno più spazioso e luminoso. Il vetro temperato, in particolare, è molto resistente e sicuro, essendo trattato per resistere agli urti e alle alte temperature.

Con finiture opache, colorate o trasparenti, il vetro offre molteplici possibilità di design, permettendo di creare un bagno moderno e raffinato.

Pietra Naturale

La pietra naturale, come il marmo, il granito e l’ardesia, è sinonimo di lusso e unicità. Ogni lastra di pietra ha variazioni uniche di colore e venature, conferendo al bagno un aspetto distintivo e prestigioso. La pietra naturale è estremamente resistente e durevole, adatta sia per pavimenti che per rivestimenti murali e piani di lavoro.

Scegliere la pietra naturale significa investire in un materiale che valorizza esteticamente e funzionalmente il bagno. Questo materiale, pur richiedendo cure particolari, offre una sensazione di solidità e raffinatezza che pochi altri materiali possono eguagliare.

Materiali Compositi

I materiali compositi - come il quarzo, il corian e il tecnorit - sono opzioni innovative per il bagno. I materiali compositi sono disponibili in una vasta gamma di colori e finiture, permettendo di personalizzare l’aspetto del bagno.

Gres Porcellanato

Il gres porcellanato, più conosciuto come materiale da rivestimento, può essere impiegato anche per elementi d’arredo come mobili e top lavabo: a tale scopo vengono utilizzate delle lastre di bassissimo spessore. Altissima resistenza, anche all’abrasione profonda, e versatilità stilistica sono i vantaggi applicati all’arredo bagno: i top bagno in gres con lavabo integrato hanno sagome squadrate e risultano minimal ed eleganti.

Volendo, si può realizzare il mobile da bagno in total match materico con la parete sulla quale è montato, così da ottenere un effetto totalmente integrato.

Aquatek

Come per il gres, anche in questo caso il risultato è molto lineare e squadrato, per un bagno moderno e minimale. L’aquatek è un materiale più flessibile e può assumere forme differenti, sia squadrate che stondate. Può essere scelto sia per il lavabo singolo, in appoggio su altro materiale, sia per il top con lavabo integrato.

Vetro (Top Bagno)

Il top in vetro ha una superficie setosa ed extra opaca, che conferisce estrema eleganza alla composizione del mobile da bagno. Le vasche integrate hanno sagome morbide e raffinate, che valorizzano le linee dell’arredo contemporaneo.

Mineralmarmo

Il Mineralmarmo è un materiale valido e molto utilizzato per i mobili bagno, in particolare per la realizzazione di lavabi e piani d’appoggio. Si tratta di un materiale composito fatto di minerali naturali (come polveri di marmo) miscelati con resine poliestere. Questa combinazione lo rende resistente e versatile. Ha un aspetto liscio e uniforme, che richiama il marmo naturale, ma con un tocco più contemporaneo e pulito.

È resistente a urti e graffi moderati. Anche se non ha la stessa durezza del marmo naturale o del gres, ha una buona resistenza per l’uso quotidiano in un ambiente come il bagno. La sua superficie è liscia e priva di pori, il che lo rende facile da pulire e resistente alle macchie. Pur essendo resistente, è importante evitare prodotti chimici aggressivi o abrasivi per la pulizia.

HPL (Laminato ad Alte Prestazioni)

L’HPL è un laminato ad alte prestazioni. Si tratta di diversi strati di carta kraft naturale e decorata, mescolati a resine fenoliche e melamminiche. Come contro di un piano in HPL è possibile annoverare la non perfetta resistenza ai graffi e la discreta resistenza al calore (che in bagno non è un grande problema).

Legno Massello

Il legno massello permette una personalizzazione e una autenticità difficile da trovare in altri materiali. Molto belli i piani in tronchi tagliati e spazzolati. Va comunque maneggiato con cura, per evitare danni permanenti causati da tinte per capelli, dentrifici o detergenti aggressivi.

Cristallo

Il cristallo è un materiale versatile, capace di assumere diverse personalità a seconda della finitura selezionata (extrachiara o sabbiata) e delle colorazioni possibili. La superficie è trattata con un apposito anticalcare ed un antistatico che contribuiscono a facilitarne la pulizia e mantenerne a lungo la lucentezza.

Corian

Il punto forza del Corian è che può essere termoformato e modellato nelle più svariate forme e dimensioni. Essendo un materiale monolitico e non poroso, non permette a sporco e muffe di depositarsi sulla superficie o di annidarsi in angoli nascosti.

Fenix

Il Fenix è esteticamente simile al Corian, ma con più colorazioni e una maggiore morbidezza al tatto. Molto adatto per le ante, un po’ più fragile da utilizzare per i piani e i lavabi. Ѐ facile da pulire e antibatterico.

La resistenza del Fenix è decisamente più alta rispetto a tanti suoi “concorrenti”: i mobili si mantengono più a lungo nel tempo, senza bisogno di manutenzioni radicali. Di fatto il Fenix è un materiale molto buono per i piani verticali, un po’ meno per gli orizzontali, per cui ci sono soluzioni migliori.

Laccati

I laccati permettono una grande versatilità di utilizzo per via dei loro colori personalizzabili infinitamente. A livello di resistenza non brillano per prestazioni tecniche.

Marmo

Il marmo permette di creare un bagno diverso dal solito, essendo un materiale naturale non standard. Non è però un materiale per tutti. Necessita di cure e manutenzioni, oltre al fatto che non è estremamente resistente ai graffi e alle macchie.

Sconsigliato per chi ama la praticità, consigliato per chi vuole creare un bagno unico con questo materiale come protagonista.

Ecomalta

L’ecomalta è un materiale innovativo, ecologico ed ecocompatibile. Si tratta di un materiale traspirante: questo significa che non lascia passare l’acqua, mentre invece il vapore “attraversa” il piano, mantenendone quindi il volume nel tempo.

Resine

A seguito di varie prove si è dimostrato che le resine hanno resistenze chimico/fisiche elevatissime a prodotti come: profumi, dentifrici, colluttori, caffè. In genere sono materiali composti per circa 2/3 da idrossido di alluminio e per 1/3 da resine di ottima qualità, oppure 100% acrilici. Eventuali graffi leggeri o macchie possono essere rimossi semplicemente con una spugna abrasiva e l’utilizzo di un comune detergente.

Materiale Coated Surface

Si tratta di un materiale coated surface che si presenta particolarmente lucido, con una superficie che rimanda all’effetto ceramico. Può essere declinato in un’ampia varietà cromatica senza rischi di usura, perché il colore non è una semplice verniciatura ma un gelcoat, applicato direttamente sullo stampo, che si lega chimicamente al materiale e lo rende quindi altamente resistente alle macchie.

Calcestruzzo

Il calcestruzzo è un materiale dalle grandi potenzialità formali, una vera forza innovatrice dall’aspetto povero. In questi ultimi anni ha conquistato un posto d’onore nella progettazione d’interni e acquisito un valore aggiunto altamente estetico.

MDF (Medium Density Fiberboard)

Quando si parla di mobili da bagno, uno dei materiali che merita particolare attenzione è l’MDF (Medium Density Fiberboard). Questo materiale è molto apprezzato per la sua versatilità, la resistenza e il costo contenuto.

L’MDF è un materiale composto da fibre di legno pressate ad alta temperatura e unito tramite resine. Rispetto al legno massiccio, l’MDF ha una densità maggiore, il che lo rende resistente ma più leggero e facile da lavorare.

Caratteristiche dell'MDF:

  • Resistenza all’umidità: l’MDF, se trattato con resine impermeabilizzanti, resiste molto bene all’umidità, rendendolo adatto per l’ambiente del bagno.
  • Facilità di lavorazione: questo materiale può essere facilmente tagliato e sagomato, permettendo di realizzare mobili dal design moderno e sofisticato.
  • Stabilità dimensionale: a differenza del legno massiccio, l’MDF non si deforma facilmente con l’umidità o le variazioni di temperatura.

Arredare un Bagno Moderno

Per arredare un bagno moderno è necessario seguire poche ma fondamentali regole per quanto riguarda l’arredamento. Questo stile crede in due principi fondamentali: il rigore degli elementi e la loro semplicità. Infatti si devono adottare arredi con linee pulite e nette, così da avere un ambiente in cui ogni elemento sia all’insegna della sobrietà e della funzionalità.

Innanzitutto bisogna valutare sia gli spazi che si hanno a disposizione sia i complementi, i sanitari, i colori, la rubinetteria e gli accessori minimi da inserire. Tra i materiali privilegiati nell’arredamento di un bagno moderno ci sono l’acciaio inox, l’alluminio, il vetro e la ceramica.

In un bagno dallo stile moderno, anche i servizi igienici si trasformano da elementi prettamente funzionali a veri e propri oggetti di design. Anche la rubinetteria rappresenta un fattore da non sottovalutare: questi elementi, discreti ma essenziali, sono in grado di conferire personalità all’intero bagno.

L’immancabile specchio sopra al lavabo del bagno è ampio, a giorno e a filo muro. La forma più apprezzata per lo specchio del bagno è quella rettangolare, lunga e con un’altezza ridotta.

In un bagno arredato in stile moderno, la zona doccia riveste un’importanza primaria: il classico box viene sostituito dalla doccia “walk-in” (la cui particolarità consiste nell’assenza di ante da aprire o da scorrere prima dell’ingresso e la sola presenza di una parete di vetro), più o meno ampia a seconda dello spazio a disposizione e rigorosamente con pareti in cristallo liscio, senza satinature.

La vasca è una scelta poco frequente nei bagni arredati in stile moderno, anche quando le dimensioni della stanza ne consentono l’installazione. Il pavimento tradizionale rivestito con piastrelle in ceramica oggi cede il posto a materiali più ricercati, come il gres porcellanato. Le pareti possono riprendere lo stesso stile del rivestimento del pavimento oppure giocare sui contrasti, sia variando i materiali che le colorazioni.

Oltre alla luce per la stanza è importante progettare anche un efficace sistema di illuminazione per lo specchio. Le soluzioni disponibili sono davvero molte, ma la più diffusa e apprezzata per i bagni moderni è rappresentata dai faretti, sia a vista che ad incasso.

Per ottenere un effetto più ricercato, si può optare per una o più plafoniere di design e per un sistema di illuminazione a led lungo i margini dello specchio.

I sanitari sono sospesi per conferire allo spazio un senso di ordine e di apertura e sono più pratici da pulire in quanto lo spazio sotto di essi è facilmente raggiungibile con qualsiasi strumento di pulizia.

Illuminazione nel Bagno

Di fondamentale importanza nel bagno è la progettazione della luce, naturale e artificiale. Anzitutto va progettata la luce naturale: finestra o portafinestra, anche se obbligatorie solo in uno dei bagni dell’abitazione, sono uno degli elementi principali per creare un ambiente salubre e di qualità.

Per quanto riguarda l’illuminazione artificiale, occorre tenere in considerazione le due tipologie di illuminazione che serviranno: quella diffusa (generale) e quella puntuale (zona lavabo-specchio).

Bisogna fare in modo che l’illuminazione generale sia soft e che crei un senso di relax. Bisogna invece assicurarsi che quella puntuale, sulle zone di attività (lavabo, specchio, piano di appoggio…) sia ben organizzata in modo da non creare zone d’ombra fastidiose.

Schemi di Bagni

A seconda dello spazio a disposizione, è possibile disporre i sanitari:

  • in linea
  • ad angolo
  • su lati opposti

Bagni in Linea

Nei bagni in linea gli apparecchi igienici sono posti sul lato lungo dell’ambiente. In genere questa distribuzione è consigliabile quando si ha a disposizione uno spazio stretto e lungo.

Bagni ad Angolo

Nei bagni ad angolo gli apparecchi igienici sono posti lungo due lati contigui dell’ambiente. Questo schema, così come quello ‘in opposizione’, è consigliabile quando si ha a disposizione una pianta piuttosto quadrata.

Bagni in Opposizione

Nei bagni in opposizione, gli apparecchi igienici sono posti lungo due pareti opposte tra di loro.

Riferimenti Normativi

Un bagno per civile abitazione deve rispettare le disposizioni previste dalla normativa vigente. Solo in questo modo è possibile assicurare spazi abitativi sicuri e confortevoli.

Gli aspetti da considerare per il bagno sono molteplici e variegati. Si tratta, infatti, di un locale di servizio ma anche di relax, spesso di dimensioni contenute, che vede la presenza contemporanea di acqua ed elettricità.

Quando si costruisce una nuova abitazione, e quando se ne ristruttura una esistente (anche se si interviene su un solo locale, come il bagno), è obbligatorio attenersi alle norme igienico-sanitarie, a quelle edilizie e a quelle di sicurezza che regolano le caratteristiche degli alloggi abitativi e delle singole stanze, compreso il bagno. Le norme principali sono:

  • il D.M. 5 luglio 1975, che disciplina la materia a livello nazionale,
  • il Regolamento edilizio di cui ciascun Comune è dotato.

Dimensioni Standard

La legge nazionale (D.M. 5 luglio 1975) non indica una superficie minima o massima per il bagno, ma si limita a elencare i pezzi indispensabili: vaso, bidet, vasca da bagno o doccia, lavabo. Per sapere quanto deve misurare un bagno è necessario consultare il Regolamento edilizio del proprio Comune.

La normativa nazionale richiede che in tutti i locali di un’abitazione ci sia illuminazione naturale diretta, tranne che in alcuni tra cui i bagni. È specificato, però, che nel bagno deve esserci un’apertura verso l’esterno per garantire il ricambio dell’aria oppure un impianto di aspirazione meccanica.

In base al D.M. 5 luglio 1975, l’altezza minima interna dei bagni può essere ridotta a 2,40 m (invece dei 2,70 m richiesti come limite minimo per tutte le altre stanze).

Rivestimenti

È opportuno anzitutto precisare che sarebbe più corretto parlare di superfici lavabili e disinfettabili: attualmente, infatti, molto diffuse sono le resine, o materiali simili, che non sono veri e propri rivestimenti nel senso tradizionale del termine.

In ogni caso non esiste alcun obbligo di portare le superfici lavabili fino a due metri (o più) di altezza; poiché il loro scopo è quello di riparare i muri dall’acqua, infatti, sono necessari unicamente nelle zone soggette a schizzi, quindi doccia e parete dietro i lavandini.

In particolare:

  • per la doccia è opportuno rivestire le pareti almeno fino a 2 m di altezza (a meno di cabina doccia);
  • per la zona rubinetto invece possono bastare 1,20 - 1,40 m.

Impianto Elettrico e Sicurezza

È la norma Cei 64-8 V4 ”Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua” che stabilisce le prestazioni minime riguardo all’impianto elettrico domestico e prescrive l’installazione di un numero minimo di punti presa per l’energia separati e di punti luce in funzione del tipo del locale, della dimensione e del livello prestazionale dell’impianto.

Lo standard minimo per il bagno richiede almeno 2 punti presa: solitamente una in corrispondenza dello specchio e una per la lavatrice, considerando di installare anche una presa schuko per tale apparecchio. E, inoltre, almeno due punti luce.

La norma Cei 64/8 prescrive che il comando dei punti luce di ogni locale (compreso il bagno) deve essere posto nei pressi dell’ingresso, non importa se interno o esterno; ovviamente vi possono essere anche punti di comando posizionati in altri posti, purché aggiuntivi a quello menzionato.

I locali contenenti bagni o docce devono essere classificati, con riferimento alla sicurezza contro i contatti elettrici (diretti e indiretti), come luoghi a rischio aumentato: ecco perché in essi è opportuno prevedere l’adozione di precauzioni particolari, con lo scopo di evitare condizioni pericolose per le persone.

Nel progettare un bagno la progettazione e l’installazione dell’impianto elettrico devono essere eseguite con maggiori prescrizioni tecniche rispetto agli altri ambienti. Esse devono rispondere, oltre che alle prescrizioni generali di sicurezza della norma Cei 64-8, anche a particolari requisiti di sicurezza che riducono il rischio relativo ai contatti diretti o indiretti tipico dell’ambiente bagno.

In sostanza quanto più ci si avvicina alla vasca da bagno o alla doccia tanto più le condizioni di pericolo sono gravi.

In funzione della pericolosità, nei locali bagno e doccia la norma Cei 64-8 (alla sez. 701) individua quattro zone, caratterizzate da un pericolo decrescente man mano che ci si allontana dal bordo della vasca da bagno e/o della doccia.

Le quattro zone non si estendono all’esterno del locale attraverso le aperture: questo vuol dire che l’interruttore posto fuori dalla porta del bagno è ammissibile, anche se dista a meno di 60 cm dal bordo della vasca e/o del piatto doccia.

Tabella Riassuntiva delle Zone di Pericolo Elettrico

Zona Descrizione Requisiti
0 Interno della vasca o doccia Solo apparecchi a bassissima tensione (SELV)
1 Fino a 2,25 m dal pavimento e entro il perimetro della vasca/doccia Solo apparecchi protetti contro gli spruzzi
2 Entro 60 cm dal bordo della vasca/doccia e fino a 2,25 m dal pavimento Solo apparecchi protetti contro gli spruzzi
3 Entro 2,4 m dalla zona 2 Maggiori precauzioni di sicurezza

Consigli Finali

  • Il D.M. 5 luglio 1975 definisce i minimi di legge da tenere in considerazione. In aggiunta a questo è sempre necessario consultare eventuali normative comunali.
  • Per il dimensionamento e la giusta progettazione dell’impianto elettrico fare riferimento alla CEI 64/8.
  • Per la disposizione dei portafrutti consultare la CEI 64/50.
  • Per quanto riguarda le dimensioni dello scarico, far riferimento alla norma UNI EN 12056-2:01.
  • Consultare la norma UNI 91822:2014 per l’impianto di alimentazione e distribuzione dell’acqua.
  • Per conoscere le dimensioni e la posizione degli impianti igienici, è opportuno sempre consultare la scheda tecnica del produttore. Questo sarà utile anche per capire la dimensione e il posizionamento preciso degli impianti di alimentazione e scarico dell’acqua.
  • Posizionare gli oggetti di arredo coerentemente alla loro funzione.

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