Se sei un idraulico e desideri svolgere la tua attività in autonomia e in maniera continuativa, dovrai aprire la tua Partita Iva. In questo articolo ti forniremo tutte le informazioni necessarie per avviare la tua attività, dai requisiti ai costi, fino agli adempimenti burocratici.
Codice ATECO per Idraulici
In fase di apertura della Partita Iva, dovrai scegliere un Codice Ateco che identifichi la tua professione. Ecco alcuni dei codici Ateco più comuni per gli idraulici:
- 43.22.01 - Installazione di impianti geotermici, che comprende:
- installazione, riparazione e manutenzione di impianti geotermici
- 43.22.05 - Installazione di altri impianti termo-idraulici, che comprende:
- installazione, riparazione e manutenzione di:
- impianti idraulico-sanitari
- tubazioni per acqua e acque reflue
- pulizia e disotturazione delle tubazioni di scarico di edifici
- installazione di contatori dell’acqua
- installazione, riparazione e manutenzione di:
- 43.22.07 - Installazione di impianti di riscaldamento e di condizionamento dell’aria, che comprende:
- installazione, riparazione e manutenzione di:
- sistemi di riscaldamento, ad esempio pompe di calore e collettori solari termici
- caldaie, torri di raffreddamento
- impianti e condotti di ventilazione e di condizionamento dell’aria
- costruzione o installazione di stufe in muratura
- installazione di condotti
- installazione, riparazione e manutenzione di:
Regime Fiscale: Forfettario o Semplificato?
Uno dei dubbi principali riguarda il Regime fiscale da adottare: quello Forfettario o quello Semplificato. La scelta dipende dalla situazione soggettiva di ciascun contribuente, ma ecco le principali differenze:
Regime Forfettario:
- Ricavi inferiori a 85.000 euro l’anno precedente e assenza di cause ostative.
- Imposta sostitutiva del 15% o del 5% (per i primi 5 anni di attività, rispettando determinate condizioni).
- Il reddito imponibile si ottiene applicando il coefficiente di redditività ai ricavi conseguiti a fine anno. Il tuo coefficiente di redditività come idraulico è dell’86%.
- Spesa forfettaria del 14% (dato che si ricava dal coefficiente di redditività).
- Vantaggi a livello contabile e fiscale.
Regime Semplificato:
- Ricavi non superiori a 400.000 euro se vendi servizi e 700.000 euro se svolgi un altro tipo di attività.
- Versamento delle imposte Irpef, addizionali, ecc.
- Reddito imponibile si ricava dalla sottrazione dei ricavi con tutti i costi sostenuti come figli a carico, spese mediche, ecc.
Quando si paga il 5% di tasse nel Regime Forfettario?
Il Regime Forfettario prevede l’imposta sostitutiva del 15%, con la possibilità però per coloro che sono all’interno dei primi 5 anni di attività di ottenere la riduzione al 5%.
Questo è possibile solo se si rispettano le condizioni seguenti:
- Non devi svolgere un’attività che è una semplice prosecuzione di una che svolgevi in precedenze, anche se come dipendente o con impresa familiare;
- Nei tre anni precedenti all’apertura della Partita Iva come idraulico, non devi aver svolto attività d’impresa né in forma associata né familiare;
- Se rilevi l’attività svolta da un altro soggetto, questo deve aver rispettato il limiti di 85.000 euro di ricavi l’anno prima.
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che per applicare l’aliquota al 5% è necessario aver adottato il Regime Forfettario fin dal primo esercizio.
Dunque, se avvii l’attività in un altro regime fiscale e scegli il Regime Forfettario solo in un secondo momento, non puoi versare l’imposta sostitutiva agevolata.
Tasse e Contributi nel Regime Forfettario
Come contribuente forfettario, dovrai versare:
- Imposta sostitutiva del 15% o del 5%;
- Contributi fissi obbligatori.
Sia imposta che contributi vengono calcolati sul reddito imponibile. Quest’ultimo si ottiene applicando ai ricavi il coefficiente di redditività dell’86%.
Come idraulico Artigiano, dovrai versare alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps il contributo fisso di 4.460,04 euro per il reddito da 0 a 18.555 euro, e per il reddito superiore a 18.555 euro, verserai i contributi con l’aliquota del 24%.
Una delle agevolazioni previste per chi fa parte di questa Gestione previdenziale riguarda la possibilità di richiedere sul sito dell’Inps la riduzione del 35% dei contributi da versare.
Esempio di calcolo imposta e contributi:
| Voce | Importo |
|---|---|
| Ricavi | 15.000 euro |
| Coefficiente di redditività | 86% |
| Reddito imponibile | 12.900 euro (15.000 x 86%) |
| Imposta sostitutiva del 15% | 1.935 euro (12.900 x 15%) |
| Contributi fissi | 4.460,64 euro |
| Contributi eccedenti il minimale | 0 euro (non abbiamo superato i 18.555 euro) |
Scadenze dei saldi e degli acconti:
- Contributi fissi:
- 16 maggio: 1.115,16 euro
- 16 agosto: 1.115,16 euro
- 16 novembre: 1.115,16 euro
- 16 febbraio dell’anno successivo: 1.115,16 euro
- Scadenze Dichiarazione dei redditi:
- 30 Giugno
- Saldo contributi eccedenti il minimale anno precedente: 0 euro
- Acconto 50% o 40% contributi eccedenti il minimale anno in corso: 0 euro
- Saldo imposta sostitutiva anno precedente: 1.935 euro
- Acconto 50% imposta sostitutiva anno in corso: 967,5 euro (1.935 x 50%)
- Totale Giugno: 2.902,50 euro
- 30 Novembre
- Acconto 50% o 40% contributi eccedenti il minimale anno in corso: 0
- Acconto 60% imposta sostitutiva anno in corso: 1.161 euro (1.935 x 60%)
- Totale Novembre: 1.161 euro
- 30 Giugno
Costi per l’Apertura della Partita Iva
Aprire Partita Iva idraulici, costi, codice Ateco e documenti necessari per l’apertura: ecco di cosa ci occuperemo di seguito. In questo articolo vogliamo informarvi su come aprire Partita Iva per idraulici.
Se vuoi aprire la tua Partita Iva per idraulici, FlexTax ha il servizio che fa al caso tuo, ovvero: Apertura Partita Iva Artigiani e Commercianti e contabilità Attraverso questo servizio, avrai un Professionista di fiducia del nostro Team che si occuperà dell’apertura della tua Partita Iva come idraulico e gestirà la contabilità della tua attività per l’anno assegnato.
Inoltre, dovrai iscriverti come Artigiano alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps, a cui versare contributi fissi obbligatori, e alla Camera di Commercio, pagando una volta all’anno il diritto camerale di circa 50 euro.
Per operare nella fase di installazione e manutenzione degli impianti il responsabile tecnico deve essere in possesso del requisito F.E.R. ai sensi della Legge 28/2011, nota anche come Decreto Rinnovabili, che prevede requisiti specifici per chi vuole ottenere la qualifica professionale per l’installazione e la manutenzione straordinaria di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili.
Per essere certificato come installatore e manutentore di impianti di climatizzazione ai sensi del DPR 146/2019, che attua il Regolamento (UE) n. Ai sensi dell’art. 287 del Codice ambientale (DLgs 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale” e s.m.i), il personale addetto alla conduzione degli impianti termici civili di potenza termica nominale superiore a 200.000 Kcal/h (232 kW) deve essere munito di un patentino di abilitazione rilasciato al termine di un corso per conduzione di impianti termici, previo superamento dell’esame finale.
L’attività deve essere iscritta al Registro delle Imprese Artigiane presso la Camera di Commercio. È obbligatoria per operare in modo legale.
Dovrai presentare la SCIA presso il Comune di riferimento, per dichiarare che l’attività è conforme ai requisiti di legge. Gli enti previdenziali e assicurativi garantiscono copertura ai fini pensionistici e protezione in caso di infortuni sul lavoro.
Requisiti Professionali e Formazione
Per avviare un’attività di idraulica è necessario possedere una serie di requisiti e competenze specifiche ed essere sempre aggiornati sui nuovi impianti e sui moderni sistemi di utilizzo delle risorse idriche ed energetiche.
Per poter essere definiti idraulici bisogna conseguire obbligatoriamente un corso che attesti la reale competenza in tale settore. Per una preparazione ancora maggiore e specifica è possibile iscriversi presso istituti scolastici professionali per idraulici dove alla fine del ciclo di studio verrà rilasciato il diploma.
Il Decreto Ministeriale 37/2008 classifica gli impianti in diverse categorie, ciascuna identificata da una lettera. Le imprese di installazione e manutenzione di impianti devono nominare come responsabile tecnico un soggetto in possesso di determinati requisiti tecnico professionali indicati nell’art.4 D.M.
Il soggetto interessato all'avvio di un'attività di termoidraulica, deve infine essere in possesso dei requisiti legali previsti dalla legge 46/90 sulla sicurezza degli impianti di climatizzazione, di riscaldamento ed elettrici in generale.
Requisiti tecnico professionali:
- Laurea in materie tecniche (es. ingegneria, architettura, fisica) presso una università statale o legalmente riconosciuta;
- Diploma di istruzione tecnica (es. fisica industriale, meccanica, termometrica), necessario un anno di esperienza lavorativa in un’impresa del settore, oppure in uffici tecnici di imprese non del settore in cui si svolgono mansioni inerenti l’attività di installazione di impianti. In questo ultimo caso, è necessario che l’impresa abbia regolarmente iscritto nel Registro delle imprese una struttura interna dedicata all’attività impiantistica;
- Qualifica professionale (es. tecnico delle industrie meccaniche, operatore alle macchine utensili, installatore di impianti idro-termo sanitari).
La seconda alternativa, invece, oltre che opzionale, diventa obbligatoria se superi il limite del fatturato.
Il campo di operatività di un idraulico fa riferimento a tutta una serie di interventi di carattere tecnico, come il montaggio, la riparazione e la manutenzione di impianti idraulici, di riscaldamento e di produzione dell’acqua calda, oltre alla posa in opera di cisterne e condutture per il combustibile da riscaldamento. Con l’avvento dei metodi di sfruttamento delle energie alternative, deve avere conoscenza del funzionamento dei sistemi fotovoltaici e dei collettori solari, delle pompe di calore, delle biomasse.
Termoidraulici e caldaisti hanno l’obbligo di iscrizione al CURIT, il Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici. Si tratta di una banca dati istituita da Regione Lombardia nel 2008 per raccogliere e gestire i dati relativi a tutti gli impianti termici presenti sul territorio regionale.
Costi Iniziali e Pianificazione
Avviare questo tipo di attività comporta dei costi importanti: oltre a una sede o laboratorio, che può anche essere assente se si lavora soltanto a domicilio, ci sono comunque delle esigenze fisse che richiedono dei costi considerevoli, come quella di disporre di un magazzino per depositare strumenti e materiali.
Inoltre, dovranno essere acquistate tutte le attrezzature necessarie e dei mezzi di locomozione per il trasporto della merce e per gli spostamenti durante gli interventi. In linea di massima, per l'avvio di un'azienda idraulica si può stimare un costo iniziale medio di 80/100 mila euro, cifra che può lievitare anche notevolmente nel caso di imprese molto grandi.
Per quello che riguarda il costo, questo comprende prima di tutto l’apertura di una sede. Per quello che riguarda i mezzi di trasporto, è indispensabile disporre di uno o più mezzi aziendali, a seconda del volume di lavoro dell’azienda. Furgoncini, furgoni di dimensioni diverse servono ad effettuare gli spostamenti presso i clienti, ed a riporre il materiale necessario ed i pezzi di ricambio.
I costi di pubblicità costituiscono un punto cardine dell’attività, in quanto rivestono una fondamentale importanza. Pertanto è necessario informare la gente dell’apertura della ditta tramite social network, volantinaggio e con il vecchio metodo del passa parola.
Per valutare la convenienza o meno dell’avviamento di un’azienda che si occupa dell’installazione e manutenzione degli impianti idraulici, occorre pianificare ogni passo in maniera ragionata ed intelligente.
Nel caso in cui non si disponga di liquidità sufficiente per avviare una propria ditta di impianti idraulici, ad oggi è possibile accedere a numerose forme di finanziamento.
Qualora il fatturato della Ditta non superi i 65.000 euro, può essere adottato il regime forfettario: si tratta di un regime con versamento dell'imposta agevolato, che consente di risparmiare notevolmente sui costi.
Al giorno d’oggi, però, appare quasi indispensabile mettere online un sito che promuova l’attività idraulica: molte persone ormai cercano un professionista (quindi anche un idraulico) in rete e internet è una vetrina sconfinata.
Aprire un'azienda dal nulla non è semplice, soprattutto in periodi di fragilità economica come quello che stiamo attraversando, dove basta un investimento sbagliato per ridurre una famiglia sul lastrico.
Una conoscenza approfondita del settore in cui si andrà ad operare è fondamentale, non solo in quanto è legalmente richiesta prima dell'apertura di un'attività, ma soprattutto per svolgere adeguatamente il proprio lavoro.
Consigli Utili
- Non dimenticare mai: Per ogni dubbio, non esitate a chiedere al vostro commercialista.
- È fondamentale valutare attentamente il proprio progetto d’impresa, analizzare il mercato e redigere un business plan che tenga conto di investimenti, costi, ricavi attesi e obiettivi.
- Affidarsi a un commercialista esperto fin dall’inizio del percorso imprenditoriale rappresenta una scelta strategica per evitare errori e ottimizzare ogni fase dell’avvio dell’attività.
- Pur non essendo sempre obbligatorio, affidarsi a un esperto per gestire la burocrazia all’avvio di un’attività è fortemente consigliato.
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