Al giorno d’oggi, data la sua indiscussa utilità e le opportunità di guadagno che offre, intraprendere il mestiere di idraulico può rappresentare uno sbocco lavorativo importante per tantissimi giovani. Aprire un’attività di idraulico, specie a livello imprenditoriale, è un’ottima idea per avviare un percorso lavorativo autonomo. Vale la pena, dunque, avviare un’attività di idraulico: in primo luogo, perché l’idraulico è un professionista molto ricercato, ma anche perché intraprendere l’esercizio di questo mestiere è obiettivamente un’idea ragionata e intelligente.
Un'attività di termoidraulica può essere un buon modo per chi, armato di passione ed esperienza, vuole affrontare il mondo del lavoro da imprenditore. Originariamente un'attività del genere si occupava grosso modo dei sistemi di riscaldamento ad acqua delle abitazioni, i classici caloriferi con caldaia, ma con il tempo il settore si è evoluto comprendendo anche mezzi di condizionamento più moderni quali climatizzatori e termocamini. Insomma, si può spaziare davvero in vari campi e creare un'azienda versatile in un settore dove teoricamente il lavoro si trova tutto l'anno.
Requisiti e Competenze Necessarie
Per avviare un’attività di idraulica è necessario possedere una serie di requisiti e competenze specifiche ed essere sempre aggiornati sui nuovi impianti e sui moderni sistemi di utilizzo delle risorse idriche ed energetiche. Con l’avvento dei metodi di sfruttamento delle energie alternative, deve avere conoscenza del funzionamento dei sistemi fotovoltaici e dei collettori solari, delle pompe di calore, delle biomasse. Il campo di operatività di un idraulico fa riferimento a tutta una serie di interventi di carattere tecnico, come il montaggio, la riparazione e la manutenzione di impianti idraulici, di riscaldamento e di produzione dell’acqua calda, oltre alla posa in opera di cisterne e condutture per il combustibile da riscaldamento.
Per operare nella fase di installazione e manutenzione degli impianti il responsabile tecnico deve essere in possesso del requisito F.E.R. ai sensi della Legge 28/2011, nota anche come Decreto Rinnovabili, che prevede requisiti specifici per chi vuole ottenere la qualifica professionale per l’installazione e la manutenzione straordinaria di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili.
Innanzitutto, occorre dare uno sguardo al percorso necessario per esercitare la professione di idraulico. Per poter essere definiti idraulici bisogna conseguire obbligatoriamente un corso che attesti la reale competenza in tale settore. Per una preparazione ancora maggiore e specifica è possibile iscriversi presso istituti scolastici professionali per idraulici dove alla fine del ciclo di studio verrà rilasciato il diploma.
Il soggetto interessato all'avvio di un'attività di termoidraulica, deve infine essere in possesso dei requisiti legali previsti dalla legge 46/90 sulla sicurezza degli impianti di climatizzazione, di riscaldamento ed elettrici in generale. Le imprese di installazione e manutenzione di impianti devono nominare come responsabile tecnico un soggetto in possesso di determinati requisiti tecnico professionali indicati nell’art.4 D.M.
I requisiti tecnico professionali includono:
- Laurea in materie tecniche (es. ingegneria, architettura, fisica) presso una università statale o legalmente riconosciuta;
- Diploma di istruzione tecnica (es. fisica industriale, meccanica, termometrica), necessario un anno di esperienza lavorativa in un’impresa del settore, oppure in uffici tecnici di imprese non del settore in cui si svolgono mansioni inerenti l’attività di installazione di impianti. In questo ultimo caso, è necessario che l’impresa abbia regolarmente iscritto nel Registro delle imprese una struttura interna dedicata all’attività impiantistica;
- Qualifica professionale (es. tecnico delle industrie meccaniche, operatore alle macchine utensili, installatore di impianti idro-termo sanitari).
Passaggi Burocratici per l'Apertura
Il primo passo per avviare un’attività in proprio come elettricista o idraulico è aprire la partita IVA. Si tratta solo del primo obbligo burocratico da adempiere ed è seguito da diverse altre fasi. In queste fasi è essenziale avere al proprio fianco degli esperti: i consulenti di Confartigianato Imprese Padova ti possono offrire un valido supporto nella preparazione dei documenti necessari, ma anche nella pianificazione dei costi.
Per aprire una ditta di termoidraulica è sufficiente presentare richiesta presso la camera di commercio, in questo modo richiedere l'iscrizione all'albo delle imprese artigiane ed al Repertorio economico amministrativo, e ricevere successivamente la partita IVA. È anche il momento in cui decidere se aprire una ditta individuale, oppure una società di persone o capitali.
Per ottenere il riconoscimento e la certificazione dei requisiti professionali, è opportuno procedere all’elezione di una sede e alla compilazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), con la quale si dichiara di aver intrapreso l’attività nel comune di appartenenza. L’attività deve essere iscritta al Registro delle Imprese Artigiane presso la Camera di Commercio. È obbligatoria per operare in modo legale. Dovrai presentare la SCIA presso il Comune di riferimento, per dichiarare che l’attività è conforme ai requisiti di legge.
Codice ATECO
In fase di apertura, dovrai scegliere un Codice Ateco che identifichi la tua professione. Nel caso del idraulico individuare il codice ATECO non è così semplice. Partiamo col dire che tutti coloro che installano impianti fanno parte della “classe F” delle costruzioni e che la prima parte del codice è sempre 43 (lavori di costruzione specializzati), seguito dal 22 (installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento.
Esempi di codici ATECO:
- 43.22.01 - Installazione di impianti geotermici, che comprende l'installazione, riparazione e manutenzione di impianti geotermici.
- 43.22.05 - Installazione di altri impianti termo-idraulici, che comprende: l'installazione, riparazione e manutenzione di impianti idraulico-sanitari e tubazioni per acqua e acque reflue, la pulizia e disotturazione delle tubazioni di scarico di edifici, l'installazione di contatori dell’acqua.
- 43.22.07 - Installazione di impianti di riscaldamento e di condizionamento dell’aria, che comprende: l'installazione, riparazione e manutenzione di sistemi di riscaldamento, ad esempio pompe di calore e collettori solari termici, caldaie, torri di raffreddamento, impianti e condotti di ventilazione e di condizionamento dell’aria, costruzione o installazione di stufe in muratura, installazione di condotti.
Regime Fiscale: Forfettario o Semplificato?
Uno dei dubbi che possono nascere quando si decide di aprire la Partita Iva per idraulici è quello riferito al Regime fiscale da adottare: a tal proposito, nel prossimo paragrafo andiamo ad analizzare il Regime Forfettario e quello Semplificato.
La scelta del Regime fiscale da adottare può ricadere, come accennavamo prima, tra quello Forfettario o quello Semplificato.Vediamo ora le principali differenze:
Regime Forfettario:
- Per poterlo adottare, i tuoi ricavi l’anno precedente devono essere inferiori a 85.000 euro e non devi rientrare in nessuna delle cause che te ne precludono l’accesso;
- Sarai soggetto all’imposta sostitutiva del 15% o del 5% (come vedremo dopo);
- Il reddito imponibile si ottiene applicando il coefficiente di redditività ai ricavi conseguiti a fine anno. Il tuo coefficiente di redditività come idraulico è dell’86%;
- Non potrai detrarre tutte le spese che hai sostenuto ma ti sarà riconosciuta una spesa forfettaria del 14% (dato che si ricava dal coefficiente di redditività);
- Otterrai molti vantaggi, sia a livello contabile che fiscale.
Regime Semplificato:
- per accedervi, i tuoi ricavi non devono superare i 400.000 euro se vendi servizi e i 700.000 euro se svolgi un altro tipo di attività;
- Dovrai versare le imposte Irpef, addizionali, ecc.;
- il reddito imponibile si ricava dalla sottrazione dei ricavi con tutti i costi sostenuti come figli a carico, spese mediche, ecc.
Il Regime Forfettario prevede l’imposta sostitutiva del 15%, con la possibilità però per coloro che sono all’interno dei primi 5 anni di attività di ottenere la riduzione al 5%. Questo è possibile solo se si rispettano determinate condizioni.
Dovrai inoltre iscriverti come Artigiano alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps, a cui versare contributi fissi obbligatori, e alla Camera di Commercio, pagando una volta all’anno il diritto camerale di circa 50 euro.
Tasse e Contributi nel Regime Forfettario
Come contribuente forfettario, dovrai versare:
- imposta sostitutiva del 15% o del 5%;
- contributi fissi obbligatori.
Sia imposta che contributi vengono calcolati sul reddito imponibile. Quest’ultimo si ottiene applicando ai ricavi il coefficiente di redditività dell’86%.
Come idraulico Artigiano, dovrai versare alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps il contributo fisso di 4.460,04 euro per il reddito da 0 a 18.555 euro, e per il reddito superiore a 18.555 euro, verserai i contributi con l’aliquota del 24%. Una delle agevolazioni previste per chi fa parte di questa Gestione previdenziale riguarda la possibilità di richiedere sul sito dell’Inps la riduzione del 35% dei contributi da versare.
Esempio di calcolo imposte e contributi:
| Voce | Importo |
|---|---|
| Ricavi | 15.000 euro |
| Coefficiente di redditività | 86% |
| Reddito imponibile | 12.900 euro (15.000 x 86%) |
| Imposta sostitutiva del 15% | 1.935 euro (12.900 x 15%) |
| Contributi fissi | 4.460,64 euro |
| Contributi eccedenti il minimale | 0 euro (non abbiamo superato i 18.555 euro) |
Costi Iniziali e Gestionali
Avviare questo tipo di attività comporta dei costi importanti: oltre a una sede o laboratorio, che può anche essere assente se si lavora soltanto a domicilio, ci sono comunque delle esigenze fisse che richiedono dei costi considerevoli, come quella di disporre di un magazzino per depositare strumenti e materiali. Inoltre, dovranno essere acquistate tutte le attrezzature necessarie e dei mezzi di locomozione per il trasporto della merce e per gli spostamenti durante gli interventi.
In linea di massima, per l'avvio di un'azienda idraulica si può stimare un costo iniziale medio di 80/100 mila euro, cifra che può lievitare anche notevolmente nel caso di imprese molto grandi.
Per quello che riguarda il costo, questo comprende prima di tutto l’apertura di una sede. Per quello che riguarda i mezzi di trasporto, è indispensabile disporre di uno o più mezzi aziendali, a seconda del volume di lavoro dell’azienda. Furgoncini, furgoni di dimensioni diverse servono ad effettuare gli spostamenti presso i clienti, ed a riporre il materiale necessario ed i pezzi di ricambio. I costi di pubblicità costituiscono un punto cardine dell’attività, in quanto rivestono una fondamentale importanza.
Non dimenticare mai: Per ogni dubbio, non esitate a chiedere al vostro commercialista.
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