Un problema molto diffuso nelle nostre case è la pressione bassa, che crea enormi disagi, soprattutto quando si tratta dell’acqua calda. Ma non temete, amici! Stai per fare una doccia rilassante dopo una giornata di lavoro e... 😒 goccioline d’acqua come se un criceto stesse soffiando nelle tubature!

In questo articolo, esploreremo diverse soluzioni per aumentare la pressione di una pompa idraulica, analizzando le cause più comuni della bassa pressione e fornendo consigli pratici per risolvere il problema.

Cause Comuni della Bassa Pressione dell'Acqua

  • Perdite lungo l’impianto: Il problema potrebbe dipendere da perdite lungo l’impianto.
  • Rubinetti e valvole non completamente aperti: Assicurati che tutti i rubinetti e le valvole siano completamente aperti.

Soluzioni per Aumentare la Pressione dell'Acqua

  1. Installazione di una Pompa di Pressione: Utilizza una pompa per aumentare la pressione dell'acqua in casa.
  2. Ispezione e Riparazione: Verifica visivamente le tubature per individuare perdite o umidità.
  3. Controllo del Sistema: Verifica il corretto funzionamento del press control e della pompa.
  4. Raccogliere l'acqua piovana: Se il tuo obiettivo è l’irrigazione del giardino, allora è preferibile puntare sulla raccolta dell’acqua piovana, attraverso una pompa sommersa specifica.

Cos'è e Come Funziona una Pompa di Pressurizzazione

È stata installata una pompa per pressurizzazione che non si spegne automaticamente anche se tutti i rubinetti/punti di prelievo sono chiusi? Di seguito ti spieghiamo cosa puoi fare per risolvere questo problema. Per fare comprendere di che problema si tratta, ti spieghiamo come funziona una pompa per la pressurizzazione. Sarà quindi più facile capire la causa del problema e risolverlo.

Una pompa di questo tipo ha la caratteristica di accendersi automaticamente quando uno o più punti di prelievo vengono aperti (ad es. rubinetti, lavandini, servizi igienici, lavatrici, irrigatori, ecc.). La pompa si spegne automaticamente non appena tutti i punti di erogazione vengono chiusi.

L'accensione e lo spegnimento automatico della pompa sono controllati dal pressostato. Il funzionamento del pressostato è molto semplice da spiegare: si tratta di un dispositivo (che può essere meccanico o elettronico, integrato o non integrato nella pompa) avente funzione di convertire il valore della pressione dell'acqua in un movimento meccanico. Tale movimento determina l'attivazione o lo spegnimento della pompa elettrica. Il pressostato lavora su due parametri: pressione minima e pressione massima.

Non appena uno o più punti di prelievo vengono aperti, la pressione nel tubo diminuisce, fino a che non si raggiunge la pressione di accensione che mette in funzione la pompa (pressione minima). La pompa quindi inizia a funzionare per aumentare nuovamente la pressione fino a quando non si raggiunge la pressione di spegnimento che disattiva la pompa (pressione massima). La pressione di spegnimento viene raggiunta se alla pompa viene data la possibilità di aumentare la pressione massima nel tubo. Il modo più veloce per farlo è quando tutti i punti di prelievo sono chiusi (ossia quando non c'è prelievo di acqua).

Cosa Fare se la Pompa Continua a Funzionare

Ma cosa fare se la pompa continua a funzionare / resta accesa quando tutti i punti di prelievo sono chiusi?

Cause e Relativi Rimedi

  1. Perdita di aria nel sistema

    Da qualche parte c’è una perdita di aria, la pompa non è in grado di aumentare ulteriormente la pressione e non raggiunge la pressione di spegnimento.

    Conseguenza: la pompa continua a funzionare.

    Rimedio: verificare che tutti i tubi o condotti siano privi di fori e, se presenti, chiuderli. Se non ci sono fori, controllare tutti i raccordi. Questo vale sia per il lato di aspirazione che per quello di mandata. Consigliamo di utilizzare sempre, su tutti gli accoppiamenti, del nastro in teflon per la massima tenuta d'aria.

  2. Manca una valvola di non ritorno o una valvola di fondo sul lato di aspirazione

    Se non è stata montata una valvola di non ritorno o di fondo sul tubo di aspirazione, l'acqua della pompa ritorna alla fonte e, per la pompa, significa che c'è una richiesta di acqua (come se sulla mandata fosse montato un tubo o un irrigatore).

    Conseguenza: la pompa rileva che la pressione nella tubazione è in calo e si accende per far aumentare la pressione.

    Rimedio: installare una valvola di non ritorno o una valvola di fondo sul lato di aspirazione della pompa. Una valvola di non ritorno / valvola di fondo ha come caratteristica che l'acqua può andare solo in una direzione, cioè verso la pompa. L'acqua, e quindi anche la pressione, non possono quindi diminuire.

    Nota: tutti i tubi di aspirazione che abbiamo nella nostra gamma sono dotati di una valvola di fondo. Se hai un tubo di aspirazione della nostra gamma, questa non può essere la causa del problema.

  3. Sporcizia in una valvola

    Se c'è dello sporco in una valvola questa non si chiude e l'acqua può attraversarla.

    Conseguenza: la pressione cala e la pompa reagisce accendendosi.

    Rimedio: eliminare lo sporco da tutte le valvole in modo da poterle richiudere ermeticamente. Questo vale per le seguenti valvole: Valvola di ritegno o non ritorno e Valvola di fondo. Esistono vari tipi di valvole di ritegno, da montare sulla tubazione: sul nostro shop potete trovare quella più adatta alle esigenze del Vostro impianto.

  4. Gocciolamento

    Una pompa per la pressurizzazione è l’ideale per l'approvvigionamento idrico di un'ampia gamma di applicazioni domestiche (ad esempio servizi igienici, lavandini, lavatrici). Tuttavia, a volte capita (principalmente nei servizi igienici) che sia presente una perdita per gocciolamento. Significa che l'acqua fuoriesce dal tubo gocciolando, ad esempio nel lavandino di un bagno. Forse una perdita "invisibile" per te, ma non per la pompa.

    Conseguenza: poiché l'acqua fuoriesce dalla tubazione, anche se a gocce, si ha un prelievo idrico e di conseguenza anche una riduzione della pressione. Quando La pressione di accensione viene raggiunta, la pompa si accende e si spegnerà non appena viene raggiunta la pressione di spegnimento.

Regolazione della Pressione di una Pompa: Metodi e Tecniche

La pressione finale deve essere tarata molto bene, sia tenendo conto della capacità di gestione della pompa stessa, sia pensando alla stabilità dell’impianto. Le prestazioni idrauliche di una pompa centrifuga vengono rappresentate su una curva Q/H (portata/prevalenza) che, ad una velocità fissa, associa ad ogni portata la relativa prevalenza. Quindi tutti i punti rappresentati sulla curva sono punti di possibile funzionamento della macchina.

Il reale punto di funzionamento sarà dato dall’intersezione della curva caratteristica della pompa con quella dell’impianto. Nel nostro ragionamento abbiamo sempre utilizzato, e continueremo ad usare come fluido l’acqua.

Esistono diversi metodi per variare il punto di funzionamento di una pompa idraulica. Prima di illustrare questi sistemi di variazione del punto di funzionamento, occorre introdurre le cosiddette leggi di similitudine. Le leggi della similitudine permettono la previsione delle prestazioni di una macchina a partire dalla conoscenza del comportamento di un ' altra macchina o di un modello realizzato in laboratorio.

Esse sono basate sul concetto che due macchine geometricamente simili (dimensioni caratteristiche che stanno in un rapporto costante) e cinematicamente (simili triangoli delle velocità all’ ingresso e allo scarico dalla girante) avranno anche Io stesso rendimento idraulico. Partendo da questa tesi si possono sviluppare delle semplici relazioni fra prevalenza H, portata Q e numero di giri n.

Metodi per Variare il Punto di Funzionamento

  1. Regolazione tramite Valvola di Regolazione:

    È il criterio più semplice ed economico, esso consiste, nell’agire sul grado di apertura di una valvola di regolazione, montata immediatamente a valle della flangia di mandata della pompa. Si introduce in questo modo una perdita di carico localizzata variabile, con conseguente variazione della pendenza della curva caratteristica dell’impianto e, quindi, della sua intersezione con la curva caratteristica della pompa.

    La pompa genera una prevalenza (B1) superiore a quella necessaria per l’impianto (C1), l’eccedenza (rappresentata dal segmento BC) viene utilizzata per vincere le perdite generate dalla valvola strozzata. Tale energia viene dissipata tutta sotto forma di calore e viene persa completamente. Questa perdita è accettabile se il campo di regolazione è piccolo oppure se la regolazione è sporadica.

  2. Regolazione con Valvola di Scarico:

    In questo caso a valle della pompa viene inserita una valvola che scarica la portata in eccesso nel serbatoio di aspirazione. Anche questo metodo è di tipo dissipativo.

    La pompa veicola una Q maggiore di quella che viene richiesta dall’impianto. Le perdite che si realizzano con questo schema di regolazione sono maggiori di quelle che si realizzano con lo schema che utilizza una valvola di regolazione in mandata.

  3. Variazione della Velocità di Rotazione:

    Il punto di funzionamento della pompa può quindi essere modificato, modificando la velocità di rotazione della macchina. In questo modo si ottiene, per ogni velocità, una diversa curva caratteristica. Ogni curva è legata alle altre dalle leggi della similitudine.

    La curva dell’impianto incrocerà ogni curva della pompa, in un punto diverso. La macchina potrà quindi adattare le proprie prestazioni all’andamento della richiesta della rete idrica. Il caso classico è quello di macchine adibite alla pressurizzazione di un condotto di distribuzione di acqua potabile. Le variazioni orarie della richiesta, vengono seguite dalla variazione delle prestazioni della/e pompa grazie all’uso di sistemi di controllo elettronici (sensori e inverter). In questo modo si ottiene anche un grande risparmio di energia, poiché le prestazioni della macchina seguono esattamente ciò che viene richiesto e non ci sono dissipazioni di energia.

  4. Modifica del Diametro della Girante:

    Se invece di mantenere costante il diametro e variare la velocità, operiamo a velocità fissa e modifichiamo il diametro, otterremo delle curve caratteristiche analoghe alle precedenti. Questo tipo di intervento è molto più rigido rispetto a quello relativo alla variazione della velocità di rotazione.

  5. Collegamento di Pompe in Parallelo o in Serie:

    Il punto di funzionamento dell’impianto può anche essere variato collegando le pompe in parallelo o in serie.

    • Collegamento in Parallelo: ll collegamento in parallelo si ottiene quando più pompe, che aspirano ciascuna in modo indipendente, spingono all’interno dello stesso collettore di mandata. La portata in ogni punto della curva caratteristica risultante, sarà data dalla somma delle portate delle singole pompe alla medesima prevalenza.
    • Collegamento in Serie: Nel collegamento in serie invece in tutte le pompe defluisce la stessa portata mentre la prevalenza del sistema è data dalla somma delle prevalenze delle singole pompe. La curva caratteristica di più pompe in serie si ottiene sommando per ogni valore di portata Q la prevalenza H di ciascuna pompa.

Potenza e Rendimento di una Pompa Idraulica

La potenza di una pompa, nota anche come potenza assorbita, rappresenta l’energia impartita al fluido pompato per aumentarne la velocità e la pressione. Tutte le pompe idrauliche, al fine di spostare e aumentare la pressione di un fluido, consumano energia.

La potenza richiesta dalla pompa dipende da una serie di fattori accessori della pompa stessa, tra cui l’efficienza del motore della pompa e la pressione. Ulteriori fattori che influiscono sulla potenza della pompa fanno riferimento alle caratteristiche di densità, viscosità e portata del fluido trasportato.

Le pompe non sono in grado di trasferire tutta l’energia che ricevono; a causa degli attriti, dissipazioni, turbolenze; per cui l’energia assorbita nell’unità di tempo dal motore, chiamata potenza assorbita, sarà maggiore di quella effettivamente acquistata dal liquido. Il rapporto tra la potenza utile e la potenza assorbita definisce il rendimento della pompa.

Il rendimento totale di una pompa considera le perdite di carico interne alla macchina. Il rendimento di una pompa può essere definito come il rapporto fra la potenza utile e la potenza assorbita. Nello specifico il rendimento è la capacità della pompa di trasformare energia meccanica in energia idraulica (efficienza), rappresenta la relazione tra la potenza fornita al fluido pompato (potenza idraulica) e la potenza del motore, quest’ultimo deve avere una potenza superiore a quella che si intende applicare al fluido, in modo da sopperire alla dissipazione.

Il rendimento volumetrico di una pompa è usato per quantificare le perdite di volume di fluido dovuto ai giochi tra girante della pompa e il relativo corpo.

La potenza della pompa che si ottiene è espressa in watt (o in kilowatt, dove 1 kW = 1000 W). Come abbiamo visto, effettuare il calcolo della potenza di una pompa centrifuga è abbastanza semplice. Conoscendo le diverse caratteristiche e applicando le formule riportate in questo articolo è possibile identificare correttamente i valori necessari.

Tabella Riassuntiva delle Cause e Soluzioni

Causa Conseguenza Rimedio
Perdita di aria nel sistema La pompa continua a funzionare Verificare e chiudere fori e raccordi
Manca valvola di non ritorno La pompa rileva calo di pressione Installare valvola di non ritorno
Sporcizia in una valvola La pressione cala Eliminare lo sporco dalle valvole
Gocciolamento Riduzione della pressione Riparare la perdita

TAG: #Idraulica #Pompa

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