Filettare un tubo di metallo è un lavoro fondamentale in meccanica. Queste strutture, molto usate in idraulica, hanno bisogno di raccordi e giunzioni che spesso si basano su filettature che si rovinano. Con il termine filettatura intendiamo l'operazione necessaria per incidere dei solchi nel materiale al fine di creare una spirale precisa e capace di combaciare con una controparte. Ad esempio, un perno con il dado o il raccordo con il tubo.
Il montaggio dei raccordi idraulici è un processo essenziale per garantire il corretto funzionamento e la sicurezza dei sistemi idraulici. Una corretta installazione non solo assicura la tenuta del fluido e la resistenza alla pressione, ma previene anche eventuali perdite che potrebbero compromettere l’efficienza e la sicurezza del sistema.
In molti casi si acquistano elementi già filettati ma spesso si devono fare giunture e accorciamenti delle tubature, oppure è necessario rifare il profilo perché si è rovinato o spanato. Create un'alternanza di apici esterni (creste) e interni o fondi permette a chi si occupa di attività del genere di realizzare delle strutture utili a terminare impianti idraulici di diverso tipo. Ad esempio, per unire due elementi o creare dei raccordi o degli snodi è necessario avere dei tubi pronti all'uso.
Preparazione e Selezione dei Componenti
La prima fase per montare correttamente i raccordi idraulici riguarda la preparazione e la selezione dei componenti più adatti. Per iniziare, è fondamentale identificare il tipo di raccordo necessario per l’applicazione specifica. Prima di procedere con l’installazione, è consigliabile verificare la compatibilità tra il raccordo e il tipo di tubo idraulico scelto. Alcuni materiali possono reagire chimicamente con il fluido utilizzato, causando corrosione nel tempo.
Inoltre, la dimensione del raccordo deve essere scelta in base alla pressione e al flusso richiesti dal sistema. Una volta selezionati i raccordi, la pulizia delle superfici di contatto è un passaggio fondamentale per garantire la tenuta. Ogni parte che verrà assemblata deve essere pulita accuratamente per rimuovere impurità, polveri o residui che potrebbero compromettere la qualità dell’installazione.
Tecniche di Filettatura dei Tubi
Per il metallo, invece, dobbiamo agire in modo differente. Per questo è fondamentale procedere con le tecniche e gli strumenti adeguati per tagliare il metallo con le giuste proporzioni. In primo luogo devi fissare il tubo di ferro o acciaio in una morsa da idraulico e lasciare che sporga una buona sezione in modo da poter lavorare senza intoppi.
Poi, scegli la madrevite adatta per fare una filettatura esterna. Inserisci la boccola e inizia a girare con lo strumento adatto. E' molto importante l'uso dell'olio per agevolare questo processo. In primo luogo conviene limare leggermente in punto di contatto tra tubo e madrevite in modo da agevolare l'attacco. Poi devi avvitare lo strumento in senso orario in modo da creare la filettatura ma dopo ogni giro farne uno antiorario per eliminare i trucioli metallici che possono danneggiare gli attrezzi e rovinare il lavoro.
Il maschio (che vedi in alto insieme a una filiera che taglia il profilo del metallo) invece si occupa di filettare l'interno del tubo. Il percorso è simile, solo che lavori con dei perni che si avvitano in un foro e fanno prima una sgrossatura e poi devono rifinire il profilo della tubatura sempre con la stessa ritmica: un giro orario e uno antiorario. Ovviamente esistono tecniche manuali ma anche processi meccanizzati.
Strumenti e Materiali
Un buon kit per la lavorazione dei tubi lo trovi nel catalogo Krino e comprende maschi e filiere. I primi servono a creare la filettatura interna, le seconde all'esterno. Abbiamo due alternative: per le tecniche a mano e per quelle manuali. In entrambi i casi ci sono delle esigenze particolari in termini di materiale utilizzato. I modelli in cobalto (HSS-CO) sono perfetti per filettare materiali durissimi mentre il rivestimento in TiN assicura una durata extra allo strumento che usi per filettare un tubo idraulico.
Assemblaggio e Serraggio
Per l’assemblaggio, si consiglia di utilizzare strumenti appropriati, come chiavi dinamometriche, che permettono di applicare la coppia di serraggio corretta, evitando sia un serraggio insufficiente che uno eccessivo. Durante il montaggio, si consiglia di utilizzare del lubrificante specifico per raccordi idraulici sulle filettature o sugli o-ring, ove necessario, per facilitare l’assemblaggio e ridurre l’usura nel tempo.
Spesso resta il dubbio che un serraggio non sia stato realizzato correttamente, riducendo così le percentuali di buona riuscita di un lavoro. Usare il giusto strumento, proporzionato alla grandezza dell'elemento da stringere, sarà il miglior modo per sapere se si è stretto bene il raccordo o il bullone. Un buon idraulico dovrebbe avere la giusta gamma di attrezzi per coprire tutte le situazioni ed essere sempre all'altezza del lavoro che è incaricato di svolgere.
La conoscenza dell'uso giusto di una chiave inglese e di una pinza a becco di pappagallo è di fondamentale importanza per lavorare nel campo termoidraulico. Altro errore da evitare sarebbe quello di stringere con eccessiva veemenza. Si dovrebbe chiudere in senso orario sin quando non si avverte una certa resistenza, oltre la quale non si dovrebbe mai andare perchè aumenterebbe il rischio di rompere un raccordo.
Verifica della Tenuta e Stabilità
Dopo aver montato i raccordi idraulici, è essenziale eseguire una verifica della tenuta e della corretta installazione. Una volta completato il sistema, è utile applicare una pressione di prova che sia superiore alla pressione di esercizio per assicurarsi che non ci siano perdite. Alcuni sistemi possono richiedere un controllo visivo attraverso l’uso di fluidi colorati, mentre altri utilizzano sensori per monitorare eventuali perdite. Un controllo di questo tipo assicura che il sistema sia completamente operativo e sicuro prima di metterlo in funzione.
Un’ulteriore verifica da considerare riguarda la stabilità dei raccordi durante il funzionamento. In ambienti soggetti a vibrazioni, come nei macchinari industriali, può essere utile controllare periodicamente il serraggio e la condizione dei raccordi per evitare perdite o cedimenti.
Tipi di Raccordi Idraulici
Nel settore idraulico esistono differenti tipologie di raccordi con funzioni diverse tra loro. Vediamo quali sono i principali raccordi e le loro caratteristiche tecniche:
- Raccordo a Y: permette di unire tre tubi insieme con un’indicazione differente rispetto al raccordo a T.
- Raccordo a T: permette di unire tre tubi insieme con un’indicazione più lineare.
- Raccordo a tappo: si adatta a qualsiasi altro elemento e ha la funzione di impedire la fuoriuscita di liquidi dall’impianto.
- Manicotto: permette di collegare due tubi sulla stessa linea.
- Riduttore: permette di unire due tubazioni con due diametri diversi tra di loro, utilizzando appunto un raccordo con riduttore.
- Raccordo a gomito: permette di unire due tubazioni insieme, ma in due livelli diversi.
Montaggio dei Raccordi: Metodi a Caldo e a Pressione
Prima di tutto è bene affermare che i raccordi idraulici possono essere posizionati in due modi diversi in base alla loro tipologia: quelli da scaldare o a pressione.
- Raccordi idraulici da scaldare: questa categoria permette un montaggio più dettagliato e particolare, che deve essere svolto in modo minuzioso per evitare errori. La prima cosa da svolgere infatti è segare una sezione delle tubazioni e in seguito si potranno saldare tra di loro con una lega saldante. Questa può essere incorporata nei raccordi oppure può essere venduta separatamente. In ogni caso è molto importante svolgere al meglio la saldatura e poi levigare le varie tubazioni nel punto in cui è avvenuto il taglio.
- Raccordi idraulici a pressione: questa tipologia prevede un’installazione mediante avvitamento verso le tubazioni, utilizzando dei particolari dadi che sono presenti nella struttura del raccordo.
Consigli Utili per Avvitare i Raccordi
Ogni raccordo va avvitato in senso orario rispetto al punto che deve essere avvitato ovvero verso la destra avvita e verso la sinistra svita. Se si trova in verticale poniti in quell'ottica e ricordati la regola. L'unica eccezione è costituita dagli elementi dei termosifoni, i cosiddetti radiatori. In tutte le rubinetterie e i sottostanti attacchi l'acqua calda è situata sempre sulla sinistra, l'acqua fredda è a destra.
Si suggerisce di graffiare ogni raccordo con filettatura in ottone prima di apporvi la canapa, soprattutto se si tratta di raccordo cromato. Si procede in questo modo per evitare che la canapa possa scivolare e spostarsi, viste le superfici lisce della vite. Questa operazione non si rivela necessaria in caso di raccordi zincati, in quanto realizzati con materiale grezzo, in grado di trattenere maggiormente la canapa tra i suoi filetti.
Hanno la forma di una leva ed è opportuno montarle in tutti i bagni che ancora non ne sono dotati, perchè permettono di chiudere l'uscita d'acqua di ogni singolo rubinetto senza essere costretti a scollegare l'intera rete idrica. Questa funzione si rivela particolarmente utile per il collegamento dei flessibili, ma più in generale per le più banali operazioni idrauliche.
Il consiglio è quello di porre tra l'attrezzo usato e la superficie cromata sempre un panno che possa svolgere un compito di protezione, impedendo al metallo di rigare ad esempio la ceramica di un bidet. Anche in caso di avvitatura di un semplice rubinetto, onde non compromettere la cromatura metallica esterna, sarà opportuno coprire il punto che andremo a stringere con la pinza a pappagallo con un panno in cotone, in modo da evitare di danneggiare esternamente le superfici visibili.
Raccordi Multistrato: Manutenzione e Utilizzo
L’utilizzo di tubi e raccorderia multistrato è ideale per le applicazioni all’interno degli edifici. La conformazione del sistema lo rende altamente resistente alle pressioni e alle temperature dei fluidi che convoglia. La raccorderia multistrato rappresenta una soluzione ideale per applicazioni strutturali all’interno di edifici pubblici o privati. In particolare, l’efficienza deriva dalla progettazione specifica di ogni strato e dell’interfaccia.
Ogni volta in cui si parla di raccorderia, bisogna prestare particolare attenzione alle operazioni di manutenzione:
- Manutenzione ordinaria: è la manutenzione che si effettua ad intervalli regolari nel tempo per valutare la struttura, la tenuta, la resistenza e il funzionamento della raccorderia multistrato.
- Manutenzione straordinaria: è la tipologia di manutenzione che viene svolta ogni qual volta si verifica un inconveniente che può compromettere l’utilizzo dell’impianto.
Tecniche per la Canapa e la Filettatura
Soltanto in caso di tubi di grossa dimensione sarà utile utilizzare la canapa sul filetto del tubo ed avvitare bene. Più nello specifico, nello smontare un raccordo da un tubo filettato con la canapa è sempre necessario procedere alla rimozione e al rifacimento della vecchia canapa, facendo attenzione a ricollocarla nel modo giusto e a stringerla correttamente.
Impugnando il pezzo di filettatura maschio con una mano, in contemporanea si dovrà con l’altra mano avvolgere il cordoncino di fibre precedentemente ricavato sulla filettatura. Per una buona e corretta riuscita dell’operazione sarà necessario a mano a mano che si avvolge accertarsi di guidare la stoppa nella filettatura.
Raccordi Cromati: Accortezze Specifiche
Il mercato offre una vasta gamma di raccordi idraulici, di diverse dimensioni, tonalità e materiali. Ci sono i raccordi idraulici in ferro, in rame, in ottone, ma anche quelli cromati. Riguardo quest’ultimi sarà necessario prestare un’ulteriore accortezza: avvitare i raccordi cromati esclusivamente con le chiavi inglesi al fine di non danneggiarne le superfici esterne visibili. Ciò significa che dovrà abolirsi l’utilizzo del normale pappagallo e prediligere chiavi della misura corretta.
Metodi di Collegamento dei Tubi
Ogni sistema, indipendentemente dall’edificio, utilizza diversi tubi e raccordi. La loro tenuta dipende molto da una tecnica di collegamento delle tubazioni perfettamente adattata e realizzata. Ci sono molte opzioni a questo proposito.
I tubi metallici includono elementi in ottone e rame. Tubi come questi sono di solito utilizzati per l’acqua e i sistemi di riscaldamento. Le loro proprietà sono molto importanti. I tubi sono altamente resistenti ai fattori esterni dannosi, ai danni meccanici, alla corrosione e alle sostanze chimiche. Esiste anche un altro gruppo di elementi in materiali plastici, per esempio tubi PEX, PP-R e PE. Tutti questi sono in grado di soffocare la risonanza e di silenziare i rumori generati dal sistema, in quanto non trasmettono vibrazioni. Sono resistenti all’umidità e alla corrosione. Questo tipo di tubi può essere utilizzato per gli impianti idrici, perché non cambia odore o colore.
Tipi di Collegamenti
Quando si decide di installare un determinato sistema di tubazioni, si dovrebbero apprendere le tecniche di base per il collegamento delle tubazioni. Per un sistema fisso - noto anche come non staccabile - è impossibile separare e smontare gli elementi collegati senza distruggerli. Le connessioni staccabili permettono di montare e smontare i tubi molte volte senza danneggiarli. Nei sistemi sanitari, ci sono anche collegamenti diretti e indiretti. I collegamenti indiretti utilizzano raccordi aggiuntivi, ad esempio gomiti e raccordi a T.
Collegamento Tubi PP-R
I tubi in PP-R sono molto popolari. Sono fatti di materiale plastico chiamato polipropilene - da qui l’abbreviazione PP-R. I tubi di questo tipo sono tipicamente collegati mediante saldatura. Un accoppiatore PP-R è l’elemento di base utilizzato per realizzare le connessioni in questo sistema - permette di unire due tubi tra loro. Se si vuole cambiare il percorso del sistema, un tee PP-R è utile. A volte è necessario collegare tubi di diametro diverso.
I tubi in polipropilene devono essere collegati con una saldatrice a fusione per termoplastici. I dispositivi di questo tipo si differenziano per la potenza. Una saldatrice a fusione da 1100W è abbastanza popolare. Se si desidera una migliore efficienza, tuttavia, una saldatrice per tubi da 2660W potrebbe essere una scelta migliore. Lo strato esterno del tubo si riscalda e si fonde, attaccandosi alla superficie interna del raccordo. Gli elementi del sistema PP-R possono essere collegati anche tramite filettatura. Per fare questo, sono necessari raccordi con una speciale filettatura maschio o femmina in ottone. Inoltre, è necessario un prodotto speciale per rendere il processo più semplice.
Collegamento Tubi PEX
Per il collegamento di tubazioni di impianti di riscaldamento centralizzato e di acqua calda sanitaria si utilizzano raccordi filettati o a compressione. Se si usano elementi filettati, basta stringere il dado per collegare il tubo e il raccordo. In questo modo, l’anello di fissaggio viene premuto sul tubo. Se si utilizzano raccordi compressi, è necessario posizionare una speciale pinza di serraggio direttamente sul tubo. Questo metodo di connessione al tubo richiede anche uno speciale pinza di crimpaggio. L’utensile deve essere messo sulla pinza e il compressore viene acceso.
Collegamento Tubi in PE
I sistemi di tubi in PE utilizzano due metodi di connessione. La saldatura è uno di questi - comporta il riscaldamento dei tubi, che li rende malleabili. Dopo di che è necessario collegare i tubi in PE pressandoli insieme. Un altro metodo di giunzione dei tubi in PE consiste nell’utilizzare raccordi - anch’essi in polietilene.
Collegamento Tubi in Rame
La tecnica di connessione dei tubi di rame è molto diversa dagli altri metodi. L’elemento cruciale in questo caso è il processo di saldatura. Si possono usare raccordi a compressione, saldarli o utilizzare elementi filettati. La saldatura dolce, nota anche come stagno, viene utilizzata nei sistemi di acqua e riscaldamento per collegare o riparare i tubi. Questo metodo di saldatura riscalda il metallo fino a 200-250ºC. Per fare questo, si può usare un semplice saldatore elettrico o un bruciatore a gas.
Saldatura dura - si differenzia dal primo tipo per la temperatura di fusione della saldatura. Deve essere molto più alta che per la saldatura a stagno. Di solito, è 630-890ºC. In questo caso si deve usare un saldatore ad alta potenza o un bruciatore a gas.
Collegamento Tubi in Materiale Plastico
Tubi e raccordi in materiale plastico sono utilizzati principalmente per gli impianti idrici di un edificio. Il primo è un raccordo a svasatura - chiamato anche connessione a spinta. È il metodo più semplice per collegare gli elementi. Per collegare le tubazioni è necessario un lubrificante speciale. Il prodotto deve essere steso all’interno del mozzo del tubo, e l’altro tubo può essere spinto all’interno.
Altri metodi per il collegamento dei tubi in PP prevedono l’uso di colla. Per eseguire il processo, è necessario smussare (lisciare) i bordi. Poi si deve marcare la profondità del mozzo del tubo. Quando si spinge il tubo, ruotarlo di 90°. In questo modo la colla si distribuirà uniformemente su tutta la superficie. Il collegamento dei tubi PCV è facile e veloce, non richiede l’uso di attrezzi speciali e si può installare da soli. La saldatura dei tubi è un processo che riguarda principalmente i sistemi PE. Le connessioni dei tubi vengono riscaldate fino ad una certa temperatura in modo che diventino malleabili.
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