Un idraulico è un professionista che si occupa dell'installazione e della manutenzione di tubazioni in edifici residenziali e commerciali. Questi sistemi idraulici sono essenziali per la distribuzione di acqua potabile, lo smaltimento delle acque reflue, l'irrigazione e la gestione delle fognature. Gli idraulici possono anche essere coinvolti nella progettazione di impianti, contribuendo a migliorarne l'efficienza.
Quella dell'idraulico è una professione con un ampio numero di possibili percorsi di carriera e con una forte richiesta di professionisti qualificati. Molti idraulici sono lavoratori autonomi o lavorano per piccole imprese, mentre altri possono trovare impiego in enti più grandi o nel settore pubblico, come scuole, università, aeroporti ed edifici municipali.
Oggi, il termine "idraulico" è spesso sostituito da "termoidraulico", che indica un professionista specializzato nell'installazione di impianti che rientrano nelle categorie C, D ed E del D.M. 37/2008.
Requisiti Tecnico-Professionali
Le imprese che si occupano di installazione di impianti devono nominare un responsabile tecnico in possesso di determinati requisiti tecnico-professionali indicati nell’articolo 4 D.M. 37/2008. La Legge prevede 4 strade “ordinarie” (alternative fra loro), che possiamo definire “oggettivamente incontrovertibili”, ossia chiare e certe. Il Ministero l’ha definito chiaramente.
Per diventare un idraulico qualificato e avviare un'attività in proprio, è necessario possedere determinati requisiti di formazione ed esperienza professionale. Ecco le opzioni più comuni:
- Laurea in materie tecniche: Ingegneria, fisica o architettura presso un'università statale o legalmente riconosciuta.
- Diploma di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione: Un diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione relativa al settore delle attività di cui all'articolo 1, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, seguiti da un periodo di inserimento, di almeno due anni continuativi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore.
- Titolo o attestato di formazione professionale: Titolo o attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale, previo un periodo di inserimento, di almeno quattro anni consecutivi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore.
- Esperienza lavorativa qualificata: Poter certificare un’esperienza lavorativa da dipendente specializzato di almeno 3 anni.
- Esperienza come socio/collaboratore familiare: Aver maturato un’esperienza lavorativa come socio/collaboratore famigliare (ovvero con mansioni ordinarie) di almeno 6 anni.
- Attività di collaborazione tecnica continuativa: il titolare dell'impresa, i soci ed i collaboratori familiari che hanno svolto attività di collaborazione tecnica continuativa nell'ambito di imprese abilitate del settore per un periodo non inferiore a sei anni.
L’esperienza di lavoro deve rappresentarsi come “pratica sul campo”, e non solo “da ufficio”. Sostanzialmente, l’inquadramento amministrativo deve garantire l’adeguata copertura assicurativa e previdenziale per l’accesso sui cantieri ed il lavoro manuale.
Si considerano, altresì, in possesso dei requisiti tecnico-professionali ai sensi dell'articolo 4 il titolare dell'impresa, i soci ed i collaboratori familiari che hanno svolto attività di collaborazione tecnica continuativa nell'ambito di imprese abilitate del settore per un periodo non inferiore a sei anni.
Esempi di Percorsi Formativi
- Frequentare una scuola superiore ad indirizzo tecnico (ITS o IPSA) per 5 anni dopo la terza media, con obbligo di frequenza e un esame finale.
- Conseguire una qualifica professionale come tecnico delle industrie meccaniche, operatore alle macchine utensili o installatore di impianti idro-termo sanitari.
Come Aprire la Partita IVA e Avviare l'Attività
Una volta acquisiti i requisiti necessari, è possibile avviare le pratiche per aprire la Partita IVA e iniziare l'attività come artigiano idraulico:
- Aprire la Partita Iva e la PEC (Posta Elettronica Certificata).
- Iscriversi al Registro delle Imprese e all’Albo delle Imprese Artigiane.
- Iscriversi alla sezione artigiana dell’INPS (Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale).
- Sottoscrivere un’assicurazione presso la sezione artigiana dell’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro).
- Consegnare la SCIA (Segnalazione di Inizio Attività) da presentare presso lo SUAP del proprio Comune di riferimento (Sportello Unico delle Attività Produttive).
Per convalidare l’invio è necessaria la firma digitale (che ha un costo di attivazione).
Il codice ATECO è il codice identificativo di ogni attività lavorativa. Nel caso del idraulico individuare il codice ATECO non è così semplice. Partiamo col dire che tutti coloro che installano impianti fanno parte della “classe F” delle costruzioni e che la prima parte del codice è sempre 43 (lavori di costruzione specializzati), seguito dal 22 (installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento.
Regime Fiscale
L’idraulico che apre una partita Iva deve scegliere sin da subito quale regime fiscale adottare: regime forfettario, regime ordinario in contabilità semplificata o contabilità ordinaria.
Se si è in possesso di tutti i requisiti (primo fra tutti un ricavo non superiore ai 65mila €), il regime forfettario è sicuramente il più conveniente. L’imposta sostitutiva in regime forfettario è del 15%, 5% per i primi 5 anni in caso di start-up (che prevede che la stessa attività non fosse svolta nei 3 anni precedenti l’apertura della partita Iva). A questo punto è necessario conoscere il proprio coefficiente di redditività in base al proprio codice ATECO, che nel caso degli idraulici è pari al 86%. Viene considerata una percentuale forfettaria del 14% per le spese sostenute per l’attività.
In mancanza dei requisiti per il regime forfettario è inevitabile la scelta del regime fiscale ordinario in contabilità semplificata. In questo caso il reddito sarà conteggiato sulla differenza tra ricavi meno costi. Su questo reddito si applicherà l’IRPEF in base agli scaglioni previsti dalla legge. Inoltre il lavoratore sarà soggetto ad Iva.
Iscrizione INPS
Come per tutti gli artigiani e commercianti, per gli idraulici è obbligatorio iscriversi alla Gestione Artigiani e Commercianti INPS, che prevede un contributo fisso per redditi da 0 a 15.953€ (minimale al 2021) pari a circa 960€ per quattro rate annue. E’ possibile richiedere una riduzione del 35% con un contributo minimo pari a circa 630€ per 4 rate annue. Questa agevolazione è prevista per tutte le partite Iva artigiani che abbiano scelto il regime forfettario (anche in un secondo momento rispetto all’apertura).
La riduzione sarà applicata sia sul minimale che sull’eccedente il minimale. La richiesta dovrà essere compilata e inoltrata online ogni anno entro il 28 febbraio. Ma attenzione questa riduzione comporta un rischio: se il versamento finale annuale non è pari o superiore al contributo fisso, non sarà più garantita la piena annualità contributiva (ai fini del raggiungimento della pensione).
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