Hai intenzione di creare un impianto idraulico fai da te per il tuo bagno? Questa guida ti fornirà le informazioni necessarie per comprendere le tipologie di impianto, i materiali più adatti e le fasi cruciali per ottenere un risultato ottimale. Ovviamente, potrai intraprendere questo intervento solo se possiedi una preparazione adeguata in materia!
Funzioni e Componenti Essenziali di un Impianto Idraulico
L’impianto idraulico svolge diverse funzioni essenziali in un edificio. La sua distribuzione deve essere capillare ed efficiente in tutto l’ambiente, consentendo il perfetto smaltimento delle acque nere nell’impianto fognario. Per questo motivo, è fondamentale che l’impianto sia allacciato all’acquedotto locale e collegato alla fognatura domestica tramite due colonne principali: le colonne di adduzione.
Da queste strutture partono le tubazioni che distribuiscono le acque chiare e quelle che convogliano le acque nere verso l’impianto fognario. Elementi importanti includono una chiave d’arresto (il rubinetto principale) per isolare il flusso d’acqua in caso di necessità, un contatore per misurare il consumo d’acqua e un collettore per garantire la corretta distribuzione dell’acqua in pressione a tutti gli elementi, come termosifoni, sanitari e cucina.
Materiali Utilizzati per l'Impianto Idraulico
La scelta dei materiali per l’impianto idraulico dipende dalle caratteristiche dell’ambiente e dalle normative vigenti. Fino a pochi anni fa, il ferro zincato o tornito era comune, ma oggi è stato sostituito da materiali di nuova generazione. Il rame è un’ottima scelta per la sua resistenza alla corrosione e ai fattori inquinanti, oltre che per la sua alta conducibilità e riciclabilità.
I tubi in PVC, polietilene e multistrato sono opzioni moderne, pratiche, resistenti, semplici da lavorare, economiche e facilmente reperibili. Un altro elemento necessario sono le giunzioni, che variano in base al tipo di tubatura scelta.
Tipologie di Impianto Idraulico: A Deviazione vs. A Collettore
Esistono due tipologie principali di impianto idraulico: a deviazione e a collettore.
- Impianto a deviazione: Richiede l'installazione di una tubazione principale con giunzioni sottotraccia, il che può comportare svantaggi come la diminuzione del flusso d'acqua quando si aprono più rubinetti contemporaneamente.
- Impianto a collettore (o a ragno): Più semplice da realizzare, prevede l'installazione di un collettore idraulico in una cassetta accessibile. Questo sistema utilizza tubi flessibili (rame, multistrato o polietilene) e facilita la sostituzione dei giunti, che sono la parte più soggetta a deterioramento.
Manutenzione e Interventi Fai Da Te
La manutenzione ordinaria e i piccoli lavori possono essere eseguiti in autonomia, a eccezione degli interventi di riparazione che richiedono personale specializzato. La regola fondamentale è operare nella massima sicurezza. Verificare il funzionamento della chiave d'arresto è semplice: basta chiuderla e controllare l'assenza di flusso nei rubinetti. In caso di anomalie, è necessario contattare il fornitore idrico.
La sostituzione di un rubinetto è un’operazione semplice: basta smontare il vecchio allentando la vite inferiore e toglierlo dai flessibili. Dopo aver sostituito il gommino, si può inserire il rubinetto nuovo seguendo le fasi inverse dello smontaggio.
Anche la sostituzione di un sanitario è relativamente semplice: si svitano le viti alla base, si raschia il cemento e si rimuove l’elemento. Il montaggio del nuovo modello avviene seguendo il processo inverso, avendo cura di stuccare adeguatamente il pavimento.
La creazione di una linea di scarico è un altro intervento che può essere effettuato da soli, seguendo le normative vigenti. In caso di manutenzione straordinaria o rifacimento completo dell’impianto idrico, è consigliabile farsi seguire da un professionista per ottenere una dichiarazione di conformità.
Progettazione dell'Impianto Idraulico del Bagno
La prima fase, cruciale, è la progettazione, che deve rispettare le indicazioni specifiche e le normative sulla distanza minima tra i sanitari. Un bagno con un’apertura deve avere un’altezza di almeno 2,70 metri e un’apertura esterna o un sistema di aerazione.
Sostituzione dei Sanitari
Per sostituire i sanitari, è necessario smontare il vecchio wc per misurare l’altezza dell’attacco del tubo di scarico. Si smontano le viti di ancoraggio, si raschia il cemento e si stacca il wc. Dopo aver misurato il tubo di scarico, si acquista il nuovo sanitario. Il montaggio avviene seguendo gli stessi passaggi in modo inverso: posizionare, avvitare e stuccare. È consigliabile testare le guarnizioni prima di fissare il nuovo wc.
Sostituzione della Rubinetteria
Questa operazione è tra le più semplici del fai da te.
Pendenza degli Scarichi
Ogni sanitario ha una tubazione di scarico che parte dalla piletta, continua nel sifone e termina in un tubo collegato al wc e inserito nel massetto.
Schema e Funzionamento dell'Impianto Idraulico
L’impianto idraulico civile si suddivide in due tipologie principali:
- Adduzione e distribuzione dell’acqua: Sia fredda che calda, proveniente da acquedotto o serbatoio.
- Scarico delle acque nere: Nella rete fognaria comunale o in fossa settica.
Le acque di scarico si dividono in acque bianche (lavatrici, lavabi, docce) e acque nere (scarichi del wc). L’impianto di distribuzione conduce l’acqua ai diversi accessori e richiede un sistema ben progettato per il trasporto dell’acqua potabile dalle fonti di approvvigionamento ai punti di utilizzo.
L’impianto inizia con un contatore, una saracinesca e un filtro, seguiti da una pompa o un sistema di pressurizzazione. Le tubazioni principali e le diramazioni devono essere dimensionate correttamente per evitare perdite di pressione. Per i punti di erogazione, sono necessarie colonne verticali e reti di distribuzione orizzontali. Le tubazioni possono essere in rame, rivestite in materiale plastico o in PVC, mentre le colonne montanti possono essere in acciaio zincato, polietilene ad alta densità, rame o PVC.
È preferibile la distribuzione a collettore, in cui ogni punto di erogazione è servito singolarmente da un unico tubo, senza giunzioni, che parte da un collettore centrale. Questo sistema facilita la manutenzione e previene le perdite. I collettori devono essere posizionati in una cassetta incassata in un punto facilmente accessibile. Per dimensionare l’impianto, è necessario considerare le unità di carico (UC) dei singoli dispositivi.
Impianto di Scarico
Questo sistema convoglia le acque reflue verso la rete fognaria o il sistema di trattamento. Le tubazioni devono essere dimensionate correttamente per evitare intasamenti e realizzate in PVC o polipropilene per resistere alla corrosione. L’angolazione delle tubazioni deve essere accuratamente calcolata per garantire il corretto deflusso delle acque reflue. L’installazione di sifoni e ventose previene l’ingresso di odori sgradevoli.
Tipologie di Impianto di Scarico
Gli impianti di scarico possono essere di due tipi:
- A doppio tubo: Con due tubi distinti per lo scarico delle acque nere e bianche.
- A tubo singolo: Nel quale confluiscono indistintamente le acque nere e bianche.
È consigliabile un impianto a doppio tubo per una maggiore igienicità, evitando il riflusso e il cattivo odore delle acque nere. Per evitare il riflusso, esistono sifoni che trattengono una piccola quantità d’acqua per impedire il ritorno degli odori. Tuttavia, i sifoni possono rallentare il deflusso delle acque, favorendo il deposito di sostanze in sospensione. Pertanto, devono essere ispezionabili e pulibili.
Componenti dell'Impianto di Scarico
L’impianto di scarico è costituito da:
- Tubazioni orizzontali con leggera pendenza che collegano gli apparecchi di servizio a una cassetta di ispezione.
- Tubazione orizzontale che collega la cassetta di ispezione alla braga sotto al WC.
- Colonna di scarico (o fecale) che si sviluppa verticalmente per convogliare le acque nere nell’impianto fognario.
- Sfiato di ventilazione, collocato sulla copertura dell’edificio.
Apparecchiature Igieniche dell'Impianto Idraulico
Le apparecchiature che compongono l’impianto idraulico includono:
- Lavello cucina: Montato su staffe di acciaio o inserito in un mobile, posizionato a 80-85 cm dal pavimento.
- Lavatrice e lavastoviglie: Con presa d’acqua fredda (e talvolta calda) e rubinetto ad innesto a vite.
- Lavabo bagno: Montato su staffe, colonna o mobile, posizionato a circa 80 cm dal pavimento.
- Vasca e doccia: Richiedono un erogatore d’acqua e uno scarico con tubo da 40 mm e pendenza adeguata.
- Bidet: Appoggiato sul pavimento o sospeso, con miscelatore monocomando e scarico con sifone.
- Vaso: Con scarico a pavimento o a parete, sospeso o filo muro, con sifone integrato e cassetta per la raccolta dell’acqua.
Schema dell'Impianto Idraulico
Analizzate tutte le componenti, è possibile realizzare lo schema dell’impianto, necessario per la cantierizzazione e l’approvazione del progetto. Per la progettazione, è utile utilizzare un software BIM impianti MEP.
Rifare l'Impianto Idraulico: Quando è Necessario?
Rifare l’impianto idraulico significa sostituire completamente le vecchie tubazioni e i sottosistemi collegati. Questo intervento è necessario non solo in caso di perdite o problemi evidenti, ma anche quando l’impianto sembra funzionare senza problemi. Problemi come corrosione, calcificazione o inefficienze possono rimanere nascosti e causare danni significativi.
La decisione di rifare l’impianto idraulico dipende da diversi fattori, tra cui l’età della struttura e le condizioni delle tubature. Abitazioni costruite più di 20-30 anni fa potrebbero utilizzare materiali obsoleti o meno sicuri. La durata media delle tubature varia in base al materiale: il PVC può durare oltre 40 anni, mentre il rame e l’acciaio galvanizzato circa 50 anni. Ispezioni regolari da parte di professionisti sono essenziali per mantenere l’impianto in buone condizioni e prevenire problemi a lungo termine.
Materiali Utilizzati per gli Impianti Idraulici
La realizzazione degli impianti di adduzione e di scarico segue regole e utilizza materiali differenti. Il rame è stato un materiale di fiducia per la sua durata e resistenza. I tubi multistrato sono l’opzione più diffusa per gli impianti di carico, apprezzati per la loro versatilità e resistenza. Sono costituiti da strati sovrapposti di materiali polimerici (PE-X reticolato) e metallo (alluminio), resistenti alle alte temperature, flessibili, atossici e leggeri.
Isolamento delle Tubazioni
Le tubazioni delle reti di distribuzione dei fluidi caldi devono essere coibentate per prevenire dispersioni. È importante isolare i tubi che corrono attraverso spazi non riscaldati per prevenire il congelamento. I materiali comuni per l’isolamento includono strisce di pellicola, schiuma, isolamento delle pareti e copri rubinetti per l’outdoor.
PVC per le Tubazioni di Scarico
L’utilizzo del PVC nelle tubazioni di scarico è lo standard, unendo praticità e conformità normativa. Tuttavia, il PVC ha un punto debole: la resistenza alle alte temperature. Infatti, i tubi in PVC possono dilatarsi se esposti a temperature superiori ai 90°C.
Sistemi di Adduzione dell'Acqua: A Collettore vs. A Derivazione
L’acqua all’interno degli impianti di adduzione è in pressione, che deve essere adeguata per non stressare le tubazioni e garantire un flusso regolare. Si distinguono due tipi principali di impianti di adduzione:
- Sistema a derivazione: Una tubazione principale fornisce ogni utenza tramite raccordi a “T”.
- Sistema a collettore: Un collettore idraulico a parete funge da distributore centrale, con tubi separati per l’acqua fredda e calda divisi per ciascuna utenza.
Impianto di Scarico: Caratteristiche e Materiali
Tecnicamente, questa parte dell’impianto idraulico è più semplice rispetto a quello di adduzione. Si tratta di tubazioni, solitamente in PVC, che convogliano le acque reflue per gravità. Gli scarichi dei vari sanitari non possono trovarsi troppo lontano dalle fecali (i tubi verticali che convogliano le acque verso la fognatura).
Relining: Un'Alternativa Innovativa alla Ristrutturazione Tradizionale
Il relining è una metodologia innovativa per la ristrutturazione dell’impianto idraulico, vantaggiosa in contesti dove è necessario preservare l’integrità strutturale dell’edificio. Elimina la necessità di demolizioni invasive, riducendo i tempi di intervento e i costi associati. Tuttavia, i metodi tradizionali permettono un rinnovamento completo e una maggiore personalizzazione del sistema.
Le normative attuali impongono l’isolamento dei tubi di adduzione. Pertanto, è opportuno valutare i benefici di una tubazione isolata, soprattutto a lungo termine. In tale ottica, il relining del bagno potrebbe non essere la soluzione migliore, ma solo un tamponamento economico in attesa di interventi più radicali.
Ristrutturazione del Bagno: Pianificazione e Installazione
Il bagno è spesso l’area più critica dell’impianto idraulico e richiede particolare attenzione nella ristrutturazione:
- Pianificazione e design: Definire il nuovo layout del bagno.
- Installazione delle nuove tubature: Scegliere tra un impianto a collettore o a derivazione, a seconda delle esigenze.
Normative e Permessi
La normativa di riferimento per i procedimenti edilizi è il Dpr 380/2001 (Testo Unico dell’Edilizia). Il rifacimento dell’impianto idraulico rientra tra le opere di manutenzione straordinaria leggera che richiedono la presentazione di una Cila (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata). È necessario presentare questa pratica edilizia solo se l’impianto viene rifatto completamente o in parte significativa. A fine lavori, l’installatore deve fornire la Dichiarazione di Conformità dell’impianto, che attesta che l’impianto è stato realizzato seguendo la norma tecnica in vigore e utilizzando materiali adeguati. La dichiarazione di conformità è disciplinata dal Dm 37/2008 ed è obbligatoria.
Normative Tecniche
Il Dm 37/2008 stabilisce criteri specifici per la progettazione, l’installazione e la manutenzione degli impianti tecnici negli edifici, inclusi quelli idraulici. Le norme tecniche sono le UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) e forniscono linee guida dettagliate sulla realizzazione degli impianti, segnalando aspetti come i materiali da utilizzare, le modalità di installazione e i controlli di sicurezza.
Detrazioni Fiscali
Anche per il rifacimento dell’impianto idraulico è possibile usufruire delle detrazioni fiscali. Fino al 31 dicembre 2024, è possibile usufruire del Bonus Ristrutturazioni, che dà diritto a una detrazione del 50% delle spese sostenute fino a un massimo di 96.000 euro complessivi, da ripartire in 10 anni. Quindi la detrazione complessiva è pari a 48.000€.
Impianto di Scarico: Norma di Riferimento UNI EN 12056-2:2001
Un impianto di scarico deve essere progettato e posato seguendo le indicazioni tecniche della norma di riferimento, la UNI EN 12056-2:2001. Questa norma fornisce i riferimenti per redigere un impianto di scarico, considerando ogni dettaglio inerente l’edificio, la sua destinazione d’uso e le sue pertinenze. Ogni impianto di scarico all’interno di un fabbricato funziona in gravità e quindi la pendenza in rapporto alle portate di scarico è il cardine sul quale si basa il dimensionamento dei relativi diametri da impiegare per tubazioni e raccordi.
Posizione dei Sanitari e Portata di Scarico
Ogni sanitario presente in una abitazione ha una propria portata di scarico. Ad ogni sanitario è sempre allacciato un sifone che ne assicura la salvaguardia idraulica per evitare ritorni di odore in ambiente. La norma UNI EN 12056-2:2001 fornisce tutte le indicazioni per far sì che i reflui scaricati dalle varie utenze sanitarie defluiscano correttamente e vi sia l’adeguato apporto d’aria per evitare effetti di risucchio o “gorgoglio”.
Interventi di Ristrutturazione del Bagno e Impianto di Scarico
Modificare le caratteristiche e la distribuzione planimetrica dei sanitari o comunque variarne il numero, può influire negativamente sul corretto funzionamento dell’impianto di scarico. Ecco perché in ogni intervento di ristrutturazione che preveda questo, va seguito scrupolosamente la UNI EN 12056-2:2001, analizzando quali variabili possano incidere sull’impianto di scarico.
Dichiarazione di Conformità dell'Impianto Idraulico
La dichiarazione di conformità di un impianto idraulico deve essere redatta nel rispetto del Decreto del Ministero dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37. Al termine dei lavori, previa effettuazione delle verifiche previste dalla normativa vigente, l’impresa installatrice rilascia al committente la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati nel rispetto delle norme di cui all’articolo 6 del D.M. 37 del 22/01/2008. Di tale dichiarazione, debbono fare parte integrante la relazione contenente la tipologia dei materiali impiegati, nonché il progetto di cui all’articolo 5 del D.M.
Progettazione dell'Impianto Idraulico: Fasi Fondamentali
La progettazione di un impianto idraulico è una fase fondamentale in ogni processo di costruzione o ristrutturazione, che richiede attenzione ai dettagli per evitare errori che potrebbero compromettere il funzionamento dell’intero impianto. Ogni impianto idraulico è diverso, poiché ogni edificio ha caratteristiche e necessità proprie. Durante questa fase si stabilisce la posizione delle tubazioni, dei rubinetti, delle valvole e di tutti gli altri componenti dell’impianto idraulico. Il progetto impianto idrico deve anche tener conto delle tipologia di materiali da utilizzare, tubature in PVC, rame, acciaio, multilayer, ognuna con caratteristiche proprie in termini di resistenza, durata e facilità di installazione. Una parte cruciale della progettazione di un impianto idraulico è il calcolo della portata e della pressione. La portata si riferisce alla quantità di acqua che l’impianto è in grado di fornire, mentre la pressione riguarda la forza con cui l’acqua viene distribuita attraverso le tubazioni. Una volta calcolate la portata e la pressione, è necessario creare il layout dell’impianto idraulico. Questo disegno rappresenta la disposizione delle tubazioni e dei componenti idraulici all’interno dell’edificio.
Scelta dei Materiali e dei Componenti
Ogni impianto idraulico necessita di tubi, raccordi, valvole e dispositivi di sicurezza, e ognuno di questi elementi deve essere selezionato con cura. Le valvole a sfera e le valvole a sfera motorizzate sono tra le più comuni.
Conclusione
Progettare un impianto idraulico da soli richiede molto impegno, un lavoro certosino, e una conoscenza ampia delle normative da rispettare e di cui tener conto. Nonostante ciò, per quanto possa sembrare una sfida, con le giuste informazioni e competenze è possibile ottenere ottimi risultati.
