Per chi vive in prossimità di un bosco o semplicemente utilizza il legno come materiale di lavoro o per diletto, si potrebbe rivelare utilissimo uno spaccalegna idraulico. Si tratta di un comodo attrezzo per spaccare la legna e ridurla in pezzi più piccoli come ad esempio quelli che si usano nei caminetti o nelle stufe e cucine a legna. Si usa sia in ambito domestico che industriale e la scelta di uno spaccalegna idraulico dipende dall’uso che se ne deve fare.

Lo scopo di uno spaccalegna è ovviamente tagliare la legna ma è importante sapere che tipo di legna si spaccherà, che dimensioni dovranno avere i pezzi di legno, in quale ambiente verrà collocato, se sarà possibile spostarlo o sarà fisso e se sarà per un trattore o per il giardino dietro casa.

In questa sezione parliamo di attrezzi meccanici che velocizzano il taglio e l’abbattimento dei tronchi: gli spaccalegna. Robusti e molto potenti, gli spaccalegna di ultima generazione consentono di tagliare grandi quantità di legna senza ricorrere alla classica accetta. Naturalmente, gli spaccalegna sono nati proprio contestualmente ai tempi moderni, dove si è avuta sempre più necessità di lavorare con attrezzi meccanici, elettrici o a motore.

Per l’importanza e l’utilità di questi attrezzi, abbiamo deciso di dedicare loro un’intera sezione ricca di contenuti descrittivi. E’ pur vero che, oggi, la legna si usa meno che in passato, dove invece era considerata un valido combustibile. Tuttavia, chi ha stufe a legna o camini potrebbe sempre avere la necessità di dover spaccare una certa quantità di legna.

Perché Costruire uno Spaccalegna Fai da Te?

Dato che la spesa di uno spaccalegna idraulico non è da prendere sottogamba, la prossima mossa da fare è decidere se acquistare l’attrezzo già pronto e confezionato da portare a casa o cercare di economizzare puntando su un prodotto in kit da assemblare. La qualità anche nel secondo caso è garantita ma saranno dedotte tutte le spese della manodopera facendo in tal modo calare di molto la spesa.

Costruire uno spaccalegna è un'operazione tutt'altro che semplice. In modo particolare per chi non possiede la minima esperienza nel settore, la procedura può sembrare quasi impossibile inizialmente. Realizzare una spaccalegna in maniera artigianale non sarà facile, ma con i consigli giusti si potrà spaccare la legna per il riscaldamento più agevolmente senza sprecare un sacco di energie. Tagliare la legna richiede molta forza e concentrazione. Ma con lo spaccalegna manuale diventa più semplice in quanto strumento adatto per questo tipo di lavoro.

Tipi di Spaccalegna

Ormai diventati degli abili sostituti dell’accetta, gli spaccalegna vengono prodotti in diversi modelli e versioni: dalle più piccole e maneggevoli, alle più grandi e potenti. I modelli più piccoli si usano per lavori hobbistici, mentre quelli più grandi, per lavori professionali. La scelta tra un modello e l’altro va dunque fatta in base alle proprie necessità e alla quantità di legna da tagliare.

Gli spaccalegna comunque si dividono principalmente in due categorie: hobbistici e professionali. All’interno di queste categorie si distinguono spaccalegna elettrici, spaccalegna a scoppio e spaccalegna a trattore.

  • Spaccalegna elettrici: alimentati con elettricità e dotati di filo con attacco da collegare alla presa di corrente.
  • Spaccalegna a scoppio: azionati con motore a benzina.
  • Spaccalegna a trattore: si collegano direttamente a un trattore già esistente.

Lo spaccalegna a motore e quello elettrico sono quasi sempre dotati di pompa idraulica, mentre quello a trattore può essere anche senza pompa poiché sfrutta quella in dotazione con il trattore. Usano lo spaccalegna a trattore coloro che già possiedono un trattore agricolo.

Lo spaccalegna può anche essere orizzontale o verticale. I modelli orizzontali hanno di solito una potenza di taglio inferiore e vengono usati solo per fini hobbistici. Quelli verticali, invece, dotati di una pedana che permette di impostare anche l’altezza del tronco da tagliare, sono più pesanti e potenti e si usano per lavori professionali.

Come Costruire uno Spaccalegna: Considerazioni Preliminari

Valutare la forza di spinta è la considerazione più importante da fare quando si sceglie uno spaccalegna idraulico. Questa forza valuta quante tonnellate di pressione possono essere esercitate sul tronco e si basa sulle dimensioni e la resistenza che il legno oppone quando viene tagliato. Per evitare che ci siano delle brutte sorprese e che lo spaccalegna si possa danneggiare o magari un pezzo si possa rompere, conviene scegliere una forza di spinta maggiore di quella necessaria. Questa regola è preziosissima e va sempre osservata per non sprecare tempo e denaro.

La realizzazione di uno spaccalegna deve necessariamente prendere in considerazione i corretti materiali e i giusti componenti che possano garantire una lavorazione ottimale e in completa sicurezza.

Guida Passo Passo alla Costruzione

Fase 1: Preparazione dei Materiali

Nella primissima fase di questa guida che spiega le tecniche migliori riguardo a come costruire uno spaccalegna, è importante che voi otteniate tutto il materiale necessario. Innanzitutto, recuperate una rotaia con una lunghezza uguale a quella dello spaccalegna che avete intenzione di realizzare. Successivamente, incollate con un po' di malta o classico cemento gli spessori nella parte bassa della stessa. In uno dei lati, all'estremità, incollate il cuneo di ferro con la punta più tagliente in direzione della parte interna. Prendete quindi un pistone di almeno 12 tonnellate e sistematelo sulla rotaia. Attaccatelo da una parte ad una struttura che potete saldare a vostro piacimento. Ricordatevi però di inserire in ogni caso un perno, in maniera tale da avere la possibilità di togliere il pistone ogni volta che lo vorrete.

Fase 2: Assemblaggio della Struttura

Dopo aver completato correttamente la fase precedente ed aver fissato adeguatamente un lato della rotaia, potete attaccare l'altra parte (quella maggiormente vicina al punto che vi permette di aprire il pistone) conferendo ad essa una struttura a forma di U capovolta, avvitandola successivamente tramite dei bulloni. E' molto importante che questi siano molto resistenti e di qualità, in modo tale da scongiurare in ogni caso l'apertura involontaria ed imprevista del pistone. Altro fondamentale accorgimento che dovete mettere assolutamente in pratica, per evitare problemi ed imprevisti di qualsiasi tipologia, è quello di montare il pistone in maniera tale che, al termine della sua totale apertura, esso non impatti con il cuneo ma che si fermi a minimo 3 centimetri di distanza da esso.

Fase 3: Finalizzazione e Collegamenti

Siamo giunti nella fase finale di questo articolo che spiega come costruire uno spaccalegna fai da te. Dopo aver montato il pistone, procuratevi una piastra a forma rettangolare con un altezza di almeno 35 centimetri, che ricopra totalmente la rotaia in modo tale da permettere al pistone di non sollevarsi durante le procedure di taglio: fate in modo che ci sia spazio per il movimento. Individuate un posto per il serbatoio che dovrà contenere l'olio e collocatelo nello stesso, prestando attenzione. Per concludere, collegate i tubi idraulici al serbatoio, alla leva di avvio ed alla pompa.

Considerazioni Importanti

Se acquistate un kit completo sarete sicuri che tutti i pezzi sono compatibili tra di loro e ci sono anche le istruzioni per montarlo. Prima di iniziare l’assemblaggio è buona regola trovare il posto giusto per il montaggio. Innanzitutto è importante che non ci siano animali e bambini perché potrebbe essere pericoloso e bisogna anche avere spazio a sufficienza e tempo sufficiente per completare il montaggio in una sola volta. Quando sarete pronti, potete iniziare.

Lo spaccalegna è un attrezzo che può pesare anche più di cento chili. La potenza di spinta del modello professionale può infatti raggiungere le sedici tonnellate. La manutenzione di un simile attrezzo, dunque, deve essere orientata alla prudenza. Tutti i lavori di pulizia e di smontaggio dei vari componenti vanno effettuati seguendo solo le istruzioni contenute nel manuale d’uso. Lo spaccalegna va anche tenuto in luoghi sicuri, asciutti e lontano dai bambini. La manutenzione e il controllo della pompa, del pistone e di altre parti, nonché la loro eventuale lubrificazione, garantiscono la lunga durata dell’attrezzo.

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