Quando si parla di sifone, nel gergo comune, ci si riferisce a quell'elemento idraulico che possiamo osservare come un pezzo di tubo a forma di U che troviamo soprattutto nei nostri lavandini in bagno e cucina e negli scarichi dei nostri WC. In realtà il nome tecnico corretto è sifone invertito!

A Cosa Serve il Sifone?

Il sifone viene utilizzato sia per impedire agli odori che provengono dai collettori fognari di risalire, sia per evitare che oggetti di importanti dimensioni possano ostruire le tubature dell'impianto idraulico.

Ogni oggetto della nostra casa che comunica con la rete idraulica che distribuisce le acque reflue al collettore fognario è dotato di un sifone invertito. Come dicevamo, i sifoni servono per impedire la risalita di odori e per evitare ostruzioni dei tubi.

Il Tappo d'Acqua

Questo tubo permette di formare un "tappo d'acqua", cioè una discontinuità tra l'aria presente negli ambienti interni della casa e quella presente nelle tubature. Questo è possibile proprio grazie alla conformazione ad U dell'oggetto, che permette di accumulare acqua nella zona curva. Il tappo idraulico riceve un continuo ricambio di acqua ad ogni utilizzo della tubatura.

Come Funziona il Sifone: Dettagli Tecnici

Un sifone è essenzialmente un tubo piegato a forma di "U" o di "S" che viene installato sotto l'apparecchio sanitario (lavandino, WC, ecc.) e prima del collegamento allo scarico principale.

Funzioni Chiave del Sifone

  1. Formazione del tappo idraulico: Quando l'acqua viene scaricata nel lavandino o nel WC, fluisce attraverso il sifone.
  2. Sigillo anti-odore e anti-insetti: Questo tappo d'acqua forma una barriera fisica. Questa è la funzione più importante e immediata che il sifone svolge.
  3. Ventilazione dell'impianto di scarico: Per un corretto funzionamento, l'impianto di scarico deve essere ventilato. Esistono tubi di ventilazione che salgono generalmente sul tetto dell'edificio. Questi tubi permettono all'aria di entrare e uscire dall'impianto di scarico, evitando che si crei una pressione negativa (effetto "vuoto") che potrebbe "risucchiare" l'acqua dal sifone, compromettendone la funzione.

Tipi di Sifone

In base alla struttura architettonica del proprio bagno, è possibile scegliere sifoni di forme differenti. Esistono quelli a "collo d'oca", a pozzetto di ispezione e a bottiglia. In base alla loro destinazione d'uso, si possono inoltre distinguere i sifoni per lavabo con ispezione, i sifoni a pavimento per doccia, i sifoni per acque nere con ispezione ed i sifoni a parete con lavatrice.

  • Sifone a incasso salvaspazio incassato al muro, assicura minor ingombro.

Materiali del Sifone

Un altro aspetto da valutare in fase di scelta è il materiale con cui è realizzato il sifone per lavabo. Solitamente si trovano componenti idraulici in plastica o in metallo.

  • Plastica: Hanno il vantaggio di essere molto economici, con un design molto semplice, e facili da installare. SarĂ  opportuno però prediligere dei prodotti realizzati con una plastica resistente e qualitativa.
  • Metallo: I sifoni per lavabo in metallo, solitamente di rame, ottone o bronzo, hanno un costo piĂą elevato e risultano leggermente piĂą complessi da montare. Pertanto potrebbe essere preferibile affidarsi ad un professionista.

Installazione e Manutenzione del Sifone

Si consiglia l’installazione del sifone in un pozzetto di ispezione così che sia facilmente accessibile. La presenza di un sifone ispezionabile permetterà di agevolare l’eventuale scovolatura della fognatura in caso di otturazioni, garantendo sicurezza, pulizia ed efficienza dell'impianto.

Per questo motivo la pulizia del sifone, in riferimento alla sua corretta manutenzione, è di fondamentale importanza quando si esegue lo spurgo. Soprattutto per docce, bidet e lavelli presenti nel bagno, è fondamentale mantenere puliti i sifoni, soprattutto se nell’abitazione sono presenti persone con i capelli lunghi.

Problemi Comuni e Soluzioni

Se il sifone non viene utilizzato per molto tempo, l'acqua al suo interno rischia di evaporare. Il sifone, trattenendo vari oggetti come capelli, terra, blocchi di sapone ed altri residui, rischia di bloccarsi. Viene quindi ostruito il normale deflusso dell'acqua, con tutti gli inconvenienti che ne derivano.

Gorgoglio nel Sifone

Uno dei primi avvertimenti dello svuotamento del sifone è il cosiddetto effetto “gorgoglio”. Si tratta di un movimento d’aria creato durante lo scarico idrico. Il passaggio dell’acqua nelle tubazioni, in relazione alla sua portata e velocità di transito, crea un effetto depressivo, ovvero una pressione negativa d’aria che tende (per aspirazione) a risucchiare l’acqua nei sifoni.

Quando avviene ciò, significa che il contenuto d’acqua nel sifone può essere prosciugato a tal punto che si possono verificare passaggi di cattivo odore dalle tubazioni; per questa ragione la norma tecnica prevede un livello minimo d’acqua nei sifoni pari a 5 cm.

Le Origini Storiche del Sifone Invertito

Gli antichi romani furono tra i primi ad utilizzare il concetto di sifone invertito, in particolare come applicazione idraulica a servizio dei loro acquedotti, anche se con motivazioni differenti rispetto a quelle descritte in precedenza.

I romani infatti capirono che il trasporto dell'acqua per gravità, con condotte in pressione, poteva avvenire anche in assenza di un percorso altimetrico sempre decrescente, che mediamente comportava la costruzione di enormi opere strutturali per il superamento di importanti depressioni orografiche. L'utilizzo del concetto di sifone invertito consentì la presenza di un percorso di acqua che si adattasse alle variazioni di quota del terreno, a patto che il punto di arrivo si trovasse ad un livello inferiore rispetto a quello di partenza, proprio come in un moderno lavandino!

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