Con il tempo e l’usura, la vasca da bagno può sporcarsi o rovinarsi. Che sia in ceramica, in plastica, in resina o in altri materiali, sulla sua superficie possono formarsi incrostazioni, macchie, depositi di calcare o ruggine che ne compromettono l’aspetto, l’igiene, la funzionalità e la durata. Pulire la vasca da bagno ingiallita è una delle sfide che più frequentemente capita di dover affrontare. Come sbiancarla?

Non necessariamente, però, sostituire la vasca vecchia e ingiallita con una nuova è la scelta giusta, soprattutto se sei alla ricerca di una soluzione economica ed ecologica che non comporti la ristrutturazione del bagno: spesso è sufficiente detergerla a fondo per recuperarla e farla tornare al suo splendore originario, tagliando i costi e proteggendo l’ambiente.

Può anche accadere che ad ingiallirsi non sia la superficie della vasca ma il silicone utilizzato per sigillare le piastrelle ed evitare fuoriuscite d’acqua, che con il trascorrere del tempo tende ad assumere una colorazione giallastra. Questo materiale, inoltre, per quanto sia molto resistente agli agenti atmosferici può ricoprirsi di muffa a causa dell’ambiente umido del bagno.

Anche togliere la ruggine è uno dei problemi più comuni e più difficili da gestire: può interessare sia la superficie della vasca da bagno che la rubinetteria e le componenti in metallo, come quella dello scarico, e di solito viene favorita dalla presenza di tubature molto vecchie, in cui si formano depositi ferrosi che finiscono nell’acqua e, poi, nella vasca.

Può accadere che i depositi di sporco o di calcare creino sulla vasca da bagno delle antiestetiche chiazze ruvide. Come liberarsi di queste incrostazioni?

Il primo aspetto da tenere presente nella pulizia della vasca da bagno è il materiale con cui è realizzata. Tra i più comuni ci sono quelli naturali, come la ceramica. Molto apprezzati e diffusi anche quelli sintetici, per esempio la pietra acrilica, una combinazione di resina acrilica e minerali, e il vetroresina, un tipo di plastica rinforzato con il vetro.

Pulire la vasca da bagno è un’operazione che spesso si porta a termine senza molta attenzione e con meno frequenza rispetto al lavaggio del resto dei sanitari. Quando però si iniziano a notare i primi segni del tempo, graffi o qualche macchia comparsa all’improvviso, si cercano soluzioni e rimedi. Spesso è possibile ripristinare un buono stato con piccole accortezze e con i prodotti giusti ma ci sono anche delle alternative casalinghe che val la pena provare prima di passare a detergenti più forti o di gettare la spugna.

Prima di iniziare, dovremmo puntualizzare che ogni metodo di pulizia dipenderà dal materiale di cui è composta la vasca da bagno. Tendenzialmente è la ceramica ad essere maggiormente utilizzata e scelta per questo sanitario ma le linee più moderne prevedono invece superfici in acrilico (anche detto metacrilato) che ha il vantaggio di essere molto leggero e soprattutto antiscivolo.

I nostri consigli sulla pulizia saranno quindi generici, per cercare di aiutare sia chi possiede una vasca più datata in ceramica che chi invece ha optato per materiali più moderni.

Rimedi Casalinghi Efficaci

Pulire la vasca da bagno con il bicarbonato

Tra i rimedi casalinghi più comunemente usati in casa c’è il bicarbonato; in effetti, anche in questa occasione può rivelarsi utile, riuscendo ad eliminare sporco che può essere “grattato”. Basterà formare una pastella, aggiungendo qualche goccia di acqua, per poi passarla sulle macchie. Con movimenti delicati e circolari, ci si potrà aiutare con un panno in microfibra (che aumenta la capacità lievemente abrasiva), per poi risciacquare.

Non si dovrà lasciare la pastella troppi minuti sulla macchia: non è un composto che va fatto agire in quanto l’azione è puramente meccanica. Sarà utile sapere che questo rimedio aiuta anche nel caso di graffi non profondi: insieme alla pulizia, si otterrà anche un risultato estetico e funzionale.

Rimedi alternativi: aceto, limone e acido citrico

A volte le imperfezioni possono sembrare semplici macchie ma in realtà si tratta di accumuli di calcare che, nel tempo, possono prendere sgradevoli colorazioni (dal giallo al verdognolo, fino al marroncino).

In questi casi, prima di comprare un prodotto specifico più aggressivo, si può provare con i vecchi rimedi della nonna. Questo comporterà il riempimento della vasca da bagno con acqua, per poi disciogliere all’interno ciò che si preferisce a scelta tra:

  • Aceto
  • Acido citrico

Per quest’ultimo, consigliamo di seguire le istruzioni riportate sulla confezione, per individuare il dosaggio giusto in base alla capacità in litri della propria vasca. Entrambi dovranno avere il tempo di agire, quindi è bene prevedere un’attesa non inferiore alle 3 ore.

Potrebbe essere una buona idea, in realtà, iniziare l’operazione prima di andare a dormire, in modo da svuotare la vasca al risveglio per poi procedere con una pulizia ordinaria.

Il limone potrebbe essere utilizzato, invece, nel caso di macchie molto piccole e delimitate: per lo più agisce per capacità schiarente ma su superfici più estese non ne vale la pena.

Pulire la vasca da bagno macchiata con la candeggina

Questa soluzione è da preferire come “ultima spiaggia”, quando le macchie si rivelano particolarmente ostinate e non si è riusciti a rimuoverle con i normali detergenti. Oltre ad essere altamente inquinante, la candeggina può corrodere e ingiallire, se non ben dosata.

Il consiglio è quindi di intingere un panno morbido con poco prodotto, tamponando delicatamente sulla discromia. Per finire, strofinare un paio di volte velocemente e soprattutto risciacquare con abbondante acqua fredda o al massimo tiepida, avendo cura di non respirarne i vapori.

Una precisazione: il tentativo può essere fatto su ceramica ma mai su acrilico; questo, infatti, risulterebbe irrimediabilmente rovinato dalla candeggina.

Consigli per Prevenire Macchie e Incrostazioni

In generale, per evitare di ritrovarsi con graffi e macchie, è buona norma lasciare la vasca più libera possibile, soprattutto sui bordi. Posare bagnoschiuma, spugna, shampoo ecc… contribuisce a creare aloni, residui di saponi e quindi in generale sporcizia e calcare. Ancor peggio, il ristagno di acqua lascia proliferare funghi e muffe, dannose anche per la nostra salute.

Migliori Prodotti per Pulire la Vasca da Bagno

Inoltre, per quanto riguarda la pulizia ordinaria, esattamente come per gli altri sanitari è consigliabile usare sapone liquido e panno in microfibra, evitando spugne con parti ruvide che potrebbero opacizzare e graffiare la ceramica o l’acrilico.

I prodotti più adatti sono igienizzanti e/o anticalcare, riservando l’utilizzo di sgrassatori o ad abrasivi solo a situazioni davvero particolari e più gravi.

Non esiste in generale un prodotto migliore di un altro, anzi è buona norma leggere attentamente le schede tecniche dei produttori per apprendere quali sono le sostanze da evitare accuratamente per non danneggiare la vasca.

Nel caso di dubbi, un negozio di ferramenta ben fornito o un rivenditore di sanitari potranno consigliare prodotti professionali e più mirati per ogni specifica esigenza.

Come Riparare una Vasca da Bagno Rovinata

L’usura dovuta al trascorrere del tempo e all’impiego di prodotti per la pulizia aggressivi, può rovinare la vasca causando il suo ingiallimento o l’erosione dello smalto. Ogni situazione sopra descritta comporta, come conseguenza, l’immagine di un bagno trascurato e rovinato. Dunque un impatto estetico poco gradevole.

Per riparare una vasca da bagno rovinata esistono in commercio svariati kit pensati apposta per ridare allo smalto la sua brillantezza. La procedura che devi seguire per sistemare la vasca prevede anche l’impiego di carta abrasiva. Non dimenticare inoltre d’indossare i guanti per proteggere le mani e la mascherina per evitare le esalazioni. Eseguire una pulizia profonda della vasca, insistendo sulle parti rovinate.

Se non vuoi procedere alla smaltatura della vasca, puoi anche ricoprirla usando la lacca epossidica ultrabrillante ricomponente. Essa è consigliata per superfici in ceramica, alluminio e in materia plastica ma non per il polistirolo.

Metodi Fai da Te per la Riparazione

  • Aceto bianco e bicarbonato: Unire tre cucchiai di bicarbonato con mezza tazza di aceto bianco.
  • Sale e bicarbonato: Unire tre cucchiai di sale al bicarbonato, cospargere sulla vasca e strofinare con una spugnetta.
  • Soluzione per vetroresina: Unire 100 ml di succo di limone, 100 ml di aceto di vino bianco, 100 gr di sale e 100 ml di sapone per i piatti. Lasciare agire per circa 20 minuti.

Come Affrontare una Scheggiatura

Può capitare che la vasca si scheggi, ad esempio se un oggetto pesante cade al suo interno. Ti basterà, in questo caso, lavare bene la vasca con una soluzione acida e carteggiare la zona scheggiata. Subito dopo, prepara lo stucco poliestere ceramico bicomponente, miscelando resina e indurente, e con l’aiuto di una spatola, applicalo sulla parte rovinata. Lascia quindi indurire e leviga il tutto.

BIO-MEX: Un Detergente Universale per la Ceramica

Per la pulizia delle superfici in ceramica si consiglia BIO-MEX. BIO-MEX, perfetto per la pulizia della ceramica, rimuove tutti i residui di calcare e sporco dalla vasca, dal piatto doccia, dal WC e dal lavabo. L'uso di BIO-MEX è altamente raccomandato anche per le piastrelle in ceramica.

Come utilizzare BIO-MEX:

  1. Inumidire la spugna con acqua tiepida.
  2. Strofinare la spugna 2-3 volte sul sapone detergente e creare della schiuma strizzandola.
  3. Strofinare la superficie con questa schiuma e poi risciacquare con un panno di spugna umido.
  4. Asciugare il tutto con un panno per un risultato ottimale.

BIO-MEX facilita la pulizia delle superfici in ceramica in molti modi, soprattutto nell’ottenere superfici pulite e perfettamente brillanti: dalle piastrelle, alle vasche da bagno e ai piatti doccia, dai lavabi ai servizi igienici. BIO-MEX può essere utilizzato senza esitazione anche su stoviglie e stufe in maiolica.

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