La realizzazione di un impianto idraulico bagno è un aspetto cruciale nella costruzione o ristrutturazione di un'abitazione. Questo sistema complesso deve garantire la fornitura efficiente di acqua potabile e lo smaltimento delle acque reflue, nel rispetto delle normative vigenti e delle specifiche esigenze dell'utente. In questa guida, esploreremo le varie fasi della progettazione e realizzazione di un impianto idraulico per il bagno, dalla scelta dei materiali alle tecniche di installazione, fornendo una panoramica completa per professionisti e privati.
Progettazione dell'Impianto Idraulico
La progettazione dell'impianto idraulico è la fase più importante, poiché determina la corretta funzionalità e durata del sistema. È fondamentale considerare le indicazioni specifiche, incluse quelle previste dalla legge riguardo le distanze minime tra i sanitari. La distribuzione corretta dei sanitari sulle pareti facilita la realizzazione dell’impianto per l’acqua calda e fredda e dello scarico.
Il progetto deve prevedere:
- La disposizione dei sanitari (WC, bidet, lavabo, doccia o vasca).
- Il percorso delle tubazioni di adduzione e scarico.
- La posizione dei punti di prelievo dell'acqua (rubinetti, miscelatori).
- Le predisposizioni per eventuali apparecchiature (lavatrice, scaldabagno).
È importante notare che, secondo il Decreto Legge 40 del 2010, non è più obbligatoria la Denuncia di Inizio Attività per rifare il bagno; tuttavia, è necessario inviare una comunicazione firmata da un tecnico abilitato al Comune, che certifichi la conformità del progetto alle normative.
Altezza e Aerazione
Un bagno con un'apertura o impianto di aerazione deve avere un'altezza di almeno 2,70 metri. Se lo spazio è ridotto, occorre disporre i sanitari cercando di avere più libertà di movimento.
Componenti dell'Impianto Idraulico
Un impianto idraulico è composto da due sistemi principali:
- Impianto di adduzione (o carico): Porta l'acqua potabile ai sanitari e agli elettrodomestici.
- Impianto di scarico: Convoglia le acque reflue verso la fognatura.
Le colonne verticali portano l’acqua nei vari appartamenti degli edifici. I materiali più comuni per le tubazioni includono:
- Rame
- Polipropilene
- Multistrato
- Acciaio zincato (meno comune oggi)
Tipologie di Impianto di Adduzione
L'impianto idrico può essere realizzato in due modi principali:
- In derivazione: Con tubi rigidi che collegano la rete di distribuzione idrica ai sanitari.
- A collettore: Con una connessione formata da tubazioni flessibili.
Il sistema a collettore è preferibile perché riduce il numero di giunture in zone poco accessibili.
Impianto di Scarico
L'impianto di scarico può essere di due tipi:
- A doppio tubo: Con la separazione tra le acque nere (WC) e le acque bianche (lavabo, doccia).
- A tubo singolo: Dove confluiscono tutte le acque reflue (meno igienico).
Le tubature possono essere realizzate in diversi materiali, tra cui:
- Piombo (obsoleto)
- Calcestruzzo
- Ghisa
- PVC
Il sifone è un elemento fondamentale che collega i singoli apparecchi igienici ai condotti di scarico, impedendo il ritorno degli odori. L'impianto di scarico include anche uno sfiato di ventilazione sul tetto dell'edificio e una colonna di scarico che convoglia le acque nere alla fognatura pubblica o al pozzo nero.
Materiali e Tecniche di Installazione
La scelta dei materiali e delle tecniche di installazione è cruciale per la durabilità e l'efficienza dell'impianto. Esaminiamo alcune opzioni:
Tubi in Polipropilene
I tubi in polipropilene sono pratici per le tubazioni di alimentazione idrica. Per le giunzioni si utilizza il polifusore, uno strumento per saldare le parti a caldo. Dopo aver scaldato le estremità, i pezzi vanno inseriti uno nell'altro, esercitando una certa pressione.
Tubi in Rame
Il tubo di rame è disponibile in diametri da 10 a 54 mm, in barre o rotoli. È spesso rivestito esternamente da una guaina di plastica o poliuretano per l'isolamento termico. I tubi in rame possono essere curvati con apposite molle o riempiti di sabbia per evitare schiacciamenti.
Giunzioni in Rame
Le giunzioni in rame possono essere realizzate tramite:
- Ghiere e ogive: Si preparano tagliando e svasando il tubo, inserendo la ghiera e stringendo il giunto.
- Saldatura: Si puliscono le parti, si applica la pasta decapante e si scaldano i pezzi con un cannello. Si aggiunge poi la lega stagno-argento-piombo per sigillare la giunzione.
Il corretto posizionamento e fissaggio del tubo al muro si ottengono con fissatubi in acciaio. L'identificazione sicura di tubi sotto le piastrelle è possibile solo utilizzando rilevatori che avvertono la presenza di oggetti nascosti.
Tubi in Acciaio Zincato
I tubi in acciaio zincato sono meno comuni oggi e richiedono attrezzature specializzate per la filettatura delle estremità. Per allacciare una tubazione derivata ad un tubo di acciaio zincato bisogna tagliare il tubo, inserire un raccordo a T e ripristinare la continuità del tubo.
Accessori per il Risparmio Idrico
È fondamentale utilizzare accessori che massimizzino il risparmio d'acqua, come riduttori di flusso, rubinetti termostatici e sistemi di scarico a doppio pulsante.
Sigillature
Per garantire la tenuta delle giunzioni, si utilizzano diversi materiali:
- Nastro di teflon: Avvolto sulla filettatura per sigillare i raccordi.
- Canapa e pasta: La canapa viene avvolta sulla filettatura e ricoperta con pasta per guarnire.
- Guarnizioni liquide: Moderne guarnizioni che resistono alle dilatazioni termiche.
Per migliorare la tenuta dei tubi, si possono impiegare anche le moderne guarnizioni liquide, particolarmente indicate per sigillare filettature lasche di raccordi metallo/metallo, resistono alle dilatazioni termiche ed a temperature tra -55°C e +150°C.
Ristrutturazione dell'Impianto Idraulico
La ristrutturazione dell’impianto idraulico è un intervento significativo che richiede una valutazione accurata. Un'ispezione regolare, svolta da professionisti qualificati, è essenziale sia per mantenere l'impianto idraulico in buone condizioni sia per prevenire problemi a lungo termine. I segnali che indicano la necessità di un intervento sono spesso chiari, ma altrettanto spesso vengono trascurati. Perdite d’acqua, anche minime, possono suggerire crepe o rotture nelle tubature. Queste perdite, se non affrontate, possono portare a danni strutturali significativi e a un aumento dei costi di riparazione.
Quando si ristruttura un bagno, è fondamentale pianificare il nuovo layout e installare le tubature secondo il progetto. Si dovrà decidere se utilizzare un impianto a collettore o a derivazione, a seconda delle esigenze e della struttura del bagno.
Relining: un'Alternativa Innovativa
Il relining è una tecnica innovativa che consente di riparare le tubazioni esistenti senza demolizioni invasive. Questo metodo è particolarmente vantaggioso quando è necessario preservare l'integrità strutturale dell'edificio.
Normative e Permessi
Il rifacimento dell’impianto idraulico rientra tra le opere di manutenzione straordinaria leggera che richiedono la presentazione di una CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata). Inoltre, a fine lavori, l’installatore deve fornire la Dichiarazione di Conformità dell’impianto, come previsto dal DM 37/2008.
Costi e Detrazioni Fiscali
Anche per il rifacimento dell’impianto idraulico è possibile usufruire delle detrazioni fiscali. In particolare, fino al 31 dicembre 2024, è possibile usufruire del Bonus Ristrutturazioni, che dà diritto a una detrazione del 50% delle spese sostenute fino a un massimo di 96.000 euro complessivi, da ripartire in 10 anni.
Dimensionamento Impianto Idrico Sanitario
Di seguito voglio descriverti un esempio di dimensionamento di un impianto idrico sanitario. Partiremo dai dati di progetto ed arriveremo al dimensionamento delle tubature.
Dati di progetto:
- utenza: abitazione privata,
- locali interessati: cucina, bagno A, bagno B + antibagno,
- 2 diramazioni:
- diramazione 1: cucina, bagno A,
- diramazione 2: bagno B + antibagno.
Schema idraulico
Per ogni tratto di tubazione, è essenziale calcolare le Unità di Carico (UC) da gestire. Di seguito vediamo quante UC devono essere gestite da ogni tratto di tubazione:
Ora, in relazione alle UC, definiamo la portata massima (l/s) per ogni tratto. Per determinare il valore di progetto della portata totale ci vengono in aiuto le curve o le tabelle di contemporaneità.
Sommiamo le unità di carico totali per ogni ambiente e andiamo a ricercare questo valore nella tabella. Di seguito un estratto che mette in evidenza il risultato finale.
Definizione diametro tubature
Seguendo sempre le tabelle date dalla Norma UNI 9182, possiamo individuare la dimensione delle tubature (espressa in pollici) ricordando che la velocita massima deve essere inferiore a 2 m/s.
Quindi utilizzando una vmax di 1,5 m/s alla colonna è attribuito un tubo di diametro 1″.
Questo ragionamento verrà effettuato anche per le diverse diramazioni presenti nell’edificio.
Dimensionamento impianto di scarico delle acque reflue
Ora possiamo procedere anche con il dimensionamento degli scarichi. Nella seguente tabella sono presenti tutti i valori US (Unita di Scarico) per ogni elemento.
Il totale dei valori dell’Unità di Scarico corrisponde a: 5US + 12US + 4US = 21US
A questo valore, dalla normativa di riferimento, corrisponde un tubo da un diametro di 80 mm. Questo però è un minimo, quindi è possibile utilizzare dei diametri più grandi, infatti in si tende ad utilizzare sempre tubi con un diametro minimo di 100 mm.
