Cosa c’è di più sconveniente che entrare in bagno e ritrovarsi con il pavimento completamente bagnato d’acqua? Non sempre è necessario rivolgersi ad un idraulico, il problema può essere risolto anche con il fai da te, occorre capire quale sia l’origine di tale perdita per poter intervenire nel modo giusto.

Identificazione delle Perdite

L’unico modo per capire quale sia la causa è controllare prima di ogni altra cosa la funzionalità della cassetta e esaminare tutti i raccordi esterni collegati allo scarico.

Per impedire all’acqua di fuoriuscire dai tubi ci sono alcune guarnizioni. Sistemare la parte danneggiata non è difficile, l’unica complicazione riguarda la tazza che deve essere liberata dal pavimento.

Riparazione della Tazza del Water

Il primo accorgimento da adottare è indossare abbigliamento comodo che possa garantire la massima sicurezza. È d'obbligo calzare scarpe antinfortunistiche e guanti per assicurare una maggiore igiene.

Prima di procedere nella rimozione è necessario interrompere il rifornimento dell’acqua chiudendo la valvola e successivamente svuotare la cassetta del wc tirando lo sciacquone.

Dopo aver recuperato la chiave giusta, si prosegue con lo svitamento dei bulloni. Per rendere il lavoro piÚ facile è fondamentale escludere la presenza della tavoletta del wc che può ingombrare le differenti operazioni.

Se si nota la presenza di silicone, si taglia con un cutter affilato. Se il vaso fa parte di un vecchio impianto idraulico è facile trovare al posto del silicone il cemento. Bisogna agire con molta cautela altrimenti si rischia di rompere il sanitario.

A questo punto si tira in avanti la tazza per scollegarla dallo scarico a muro esistente.

Se la perdita di acqua del water dipende dalla flangia e dalla guarnizione deteriorata, occorre rimuovere il vaso dal pavimento e togliere la cera depositata sulla guarnizione della flangia. Per facilitare il lavoro si interviene con la spatola.

Con il cacciavite adatto si rimuovono le viti che tengono fissa la flangia alla base. Se la flangia appare deteriorata si rende indispensabile l’acquisto di un nuovo modello.

Sulla flangia è presente un anello di cera che va applicato nella parte bassa del vaso nell’apposito spazio. Con l’utilizzo di nuovi bulloni, si fissa la flangia sul pavimento.

Basta premere con forza verso il basso il water per sigillare l’anello di cera al pavimento. Il lavoro è giunto a termine, ora occorre solamente fissare i bulloni lateralmente.

Sostituzione del Water

Una volta rimosso il vaso staccandolo dal cemento o dal silicone che lo trattiene sul pavimento, occorre andare in negozio e acquistare una nuova tazza. L’operazione non è semplice come sembra soprattutto se si tratta di un vecchio impianto idraulico.

I diversi sanitari si differenziano tra loro anche per la posizione degli scarichi. Se si vuole sostituire il wc senza apportare nessuna modifica all’impianto esistente, conviene comprare un vaso che sia possibilmente dello stesso modello di quello esistente.

Se il bagno è stato da poco restaurato, trovare un water identico a quello da sostituire non è un problema. In questa maniera non c’è la necessità di eseguire nuovi fori sul pavimento e nemmeno aggiungere raccordi.

Potrebbe verificarsi che i fori del wc non coincidano con quelli presenti sul pavimento. È anche possibile che ci sia un problema di guarnizione tazza wc posta nel retro del water e che sia troppo lunga e vada quindi tagliata e inserita perfettamente nello scarico del wc.

Il fissaggio definitivo del water al pavimento con i tasselli sarà eseguito solo dopo essersi accertati che il sanitario è stato posizionato correttamente sulla braga di scarico.

Problemi con la Cassetta di Scarico

E se fosse la cassetta scarico wc a perdere? Quando la cassetta wc perde acqua si presenta una perdita di acqua nel water ed è necessario valutare diverse ipotesi tra cui la cassetta di scarico.

Esistono diversi tipi di cassetta. Le cassette basse sono le più comuni, sono prodotte in ceramica o pvc. Le cassette a scomparsa vengono nascoste dietro pannellature o fissate all’interno del muro e poi ricoperte con le piastrelle. A vista vengono lasciati soltanto i due pulsanti per azionare lo sciacquone.

Indipendentemente dal tipo di cassetta, quando c’è una perdita di acqua per verificare da cosa dipende è necessario aprire la cassetta ed ispezionarne l’interno.

Le cause della presenza del rigolo d’acqua potrebbero essere: il galleggiante logorato o le guarnizioni scarico wc che non tengono l’acqua come dovrebbero.

Intasamenti e Soluzioni

A volte può capitare che il tubo di scarico sia intasato. Può dipendere da molti fattori come uno straccio finito accidentalmente nel water o la presenza di un tappo di sostanze solide.

In caso di otturamenti parziali il livello dell’acqua scende lentamente, in presenza di ingorghi di maggiore entità l’acqua tende a risalire.

Per forzare l’occlusione nella colonna di scarico si utilizza la ventosa per wc di grandezza superiore di quella utilizzata per liberare le tubature dei lavandini. Si posiziona il cappuccio di gomma della ventosa dentro la curva a U e si “pompa” diverse volte. Non appena si elimina l’intasamento l’acqua defluisce.

Un’altra alternativa è la spirale stura wc. L’asta flessibile viene introdotta nel sifone, poi si aziona la manovella dell’impugnatura per rimuovere l’ostruzione.

Chi ha avuto la sfortuna di far cadere uno straccio nel water sa bene come possa essere complicato dovere poi estrarlo. In alternativa è possibile utilizzare una ventosa.

Ma se tutti i tentativi fatti non dovessero andare a segno, rivolgersi ad un idraulico professionista è sempre la scelta migliore.

Manutenzione e Prevenzione

Il rischio di avere tubazioni intasate è un aspetto spesso sottovalutato, ma va ricordato che quelli che inizialmente sono considerati piccoli problemi possono rapidamente trasformarsi in danni ben più gravi: tutto comincia con un drenaggio lento dell’acqua, ma si può facilmente arrivare a ingorghi, corrosione, allagamenti e addirittura a danni alle acque reflue che richiedono costose riparazioni.

Il più delle volte i tubi si ostruiscono per colpa dei nostri errati comportamenti e abitudini, responsabili dell’accumulo di residui di vario genere che finiscono per creare il famoso “tappo”.

Il primo segnale che qualcosa non va del nostro impianto idraulico è quando l’acqua scende male nello scarico, defluisce lentamente oppure non scorre affatto. L’acqua diventa stagnante e il risultato sono cattivi odori e l’impossibilità di utilizzare il lavandino, la doccia o il bagno.

Il residuo denso di oli e grassi che, a volte inavvertitamente, gettiamo nel lavandino, si sedimenta ai lati delle tubazioni e può accumularsi arrivando a impedire il passaggio di qualsiasi altro liquido. Possiamo non accorgercene subito perché si tratta di un processo lento, ma se non si presta attenzione si può creare un’ostruzione davvero difficile da rimuovere, che può finire per bloccare l’intero sistema.

Sono i nemici numero 1 delle tubazioni: a prima vista radersi sopra al lavandino o buttare nello scarico del bagno e della doccia i capelli rimasti sul fondo può sembrare innocuo, ma a lungo andare peli e capelli, legandosi con il grasso dei saponi, soprattutto quelli tradizionali, finiscono per causare ostruzioni veramente ostiche e impossibili da eliminare, non a caso definite “zoccoli“. Cerca quindi di raccogliere i capelli e di gettarli poi nel secco, così come evita di risciacquare i peli nello scarico dopo la rasatura.

Un’altra tra le principali cause di intasamento sono gli articoli sanitari o da toilette: pannolini, assorbenti, salviette umidificate, la stessa carta igienica (se in quantità eccessiva), una volta assorbita l’acqua aumentano il loro volume, causando rapidamente blocchi di drenaggio.

bicarbonato e acido citrico (1 bicchiere di bicarbonato + 1 bicchiere di acido citrico): la loro combinazione creerà un effetto “frizzante” che contribuirà a sciogliere gli elementi ostruttivi. Spesso però essi non sono sufficienti a risolvere la situazione, e allora si ricorre a candeggina, soda caustica o prodotti chimici sciogli-grassi.

Per tenere pulite le tubature, ogni settimana versate nel lavandino un cucchiaio di bicarbonato di sodio e una tazza di aceto. Oppure versate regolarmente dell’acqua bollente. E ricordatevi che il gabinetto non è una pattumiera: gli oggetti solidi buttateli nella spazzatura.

Considerazioni Economiche

Negli ultimi anni sono molte le persone che preferiscono affrontare direttamente le riparazioni dell’impianto idraulico e dei sanitari quando vedono acqua da sotto il water. Il mercato ha risposto a tale domanda offrendo una vasta gamma di materiali progettati per facilitare il lavoro ai dilettanti.

Bloccare rapidamente una perdita di acqua da sotto il water può far risparmiare le spese e i disagi per sostituire finiture e arredi danneggiati. Infine vi è il costo dell’acqua stessa. Le poche decine di euro spese per l’acquisto di una o più guarnizioni wc, di un tubo o di una flangia possono far risparmiare centinaia di euro.

L’impianto deve essere svuotato prima di iniziare a lavorarci e nel caso di perdite d’acqua si deve svuotare rapidamente la parte interessata.

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