Dopo 14 anni di attesa e una lunga battaglia sindacale, arriva finalmente la svolta per il comparto forestazione in Calabria. Il contratto era scaduto da oltre un decennio e, nonostante i numerosi tentativi di rinnovo, si era riusciti a raggiungere un primo accordo solo nel 2019. Ora, con la presa d’atto ufficiale del nuovo contratto, si chiude una fase complessa e si apre un capitolo importante per oltre 3.200 lavoratrici e lavoratori del settore.

Un Traguardo Storico per i Lavoratori Forestali Calabresi

«La presa d’atto ufficiale della pre-intesa del nuovo Contratto Integrativo Regionale 2023-2026 è un traguardo storico, frutto di una lunga e tenace mobilitazione sindacale, sostenuta sempre dalla determinazione del sindacato unitario di categoria e, soprattutto, dei lavoratori». Ad affermarlo è Caterina Vaiti, segretaria generale della Flai Cgil Calabria, dando notizia della firma del decreto dirigenziale n.

Il Percorso che ha Portato al Nuovo Contratto

«Siamo partiti nel 2019 con un primo passo, ma è stato nel corso del 2024 che la trattativa si è intensificata, trovando una nuova accelerazione - spiega Vaiti -. È la dimostrazione che il dialogo, se concreto, porta risultati utili per tutti».«Ci teniamo a sottolineare - aggiunge Vaiti - il ruolo propositivo che il sindacato ha avuto, anche nel rapporto con l’assessore Gianluca Gallo, il dirigente generale dell’UOA Mimmo Pallaria, il dottor Antonio Riga, capo struttura Forestazione, e il direttore generale di Calabria Verde Giuseppe Oliva che hanno saputo accogliere e condividere le nostre istanze.

Benefici e Implicazioni del Nuovo Contratto

«È una vittoria dei lavoratori, della buona contrattazione e di chi, ogni giorno, lavora nei boschi calabresi per tutelare ambiente, territorio e comunità - conclude la segretaria generale della Flai Cgil Vaiti -.

Focus sullo Sviluppo Agricolo e delle Aree Interne

«Questo è il primo incontro del nuovo Comitato Esecutivo dopo il Congresso regionale - ha detto Francesco Fortunato. Fortunato ha accolto con favore anche il recente bando regionale da 40 milioni di euro, finalizzato a investimenti infrastrutturali per l’agricoltura e lo sviluppo delle aree interne calabresi. Nel corso della sua relazione politico-sindacale, il Segretario Generale ha messo in evidenza l’importanza del rinnovo del contratto integrativo regionale forestale.

«In una regione a forte vocazione agricola - ha sottolineato Fortunato - ma caratterizzata anche da numerosi comuni montani e parzialmente montani, sarà cruciale pianificare interventi capaci di restituire centralità a questi territori, oggi colpiti da un crescente fenomeno di abbandono. Occorre promuovere una fiscalità di vantaggio, potenziare strutture, infrastrutture e servizi, puntando con decisione sul lavoro forestale e ambientale. Il settore agricolo calabrese ha però bisogno con urgenza di lavoro dignitoso, di una vera integrazione della manodopera, specie quella straniera, di arginare fenomeni quali caporalato e sfruttamento, per cui riteniamo strategico il ruolo della nostra ANOLF regionale.

Reazioni e Prospettive Future

Ha partecipato ai lavori del Comitato Esecutivo anche il Segretario Generale della CISL Calabria Giuseppe Lavia, che ha espresso: «Soddisfazione per presa atto della pre-intesa del contratto integrativo regionale per i lavoratori idraulico forestali da parte della Regione Calabria.

Vengono finalmente garantiti, dopo 14 anni, avanzamenti economici e normativi che giungono dopo anni di lavoro, di rivendicazione, di confronto serrato. Ora deve essere applicato il contratto. Serve poi aprire un tavolo che concretamente programmi una nuova stagione di lotta al dissesto, per una forestazione delle 3P: prevenzione, produzione, protezione. Il tempo per attuare il ricambio generazionale è adesso».

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