Il coperchio per cassetta collettori è un componente essenziale per proteggere e garantire l'efficienza degli impianti idraulici.

Funzionamento del Coperchio Collettore Idraulico

Il coperchio per cassetta collettori Arteclima nasconde i collettori e le tubazioni posizionati nella cassetta. Protegge le componenti interne da polveri, detriti, umidità o qualsiasi altra sostanza che potrebbe compromettere il funzionamento del sistema. Preservare le connessioni e altri componenti garantisce il corretto funzionamento a lungo termine dell’impianto. Il coperchio consente l’accesso rapido alle valvole e ai raccordi, senza necessità di smontare l’intera cassetta, assicurando quindi una manutenzione ed una riparazione veloci e pratiche. Il coperchio dalla forma rettangolare, ha una lunghezza di 64mm ed un altezza di 30mm.

Boiler con Serpentina: Una Panoramica

La serie HIGH-COMPETITION propone boiler con serpentina affidabili, costantemente in stock, con un ottimo rapporto qualità/prezzo, posizionandosi tra le soluzioni più convenienti sul mercato. Offre inoltre un assortimento completo per rispondere a tutte le necessità di consumo.

Modello BR: Boiler con Serpentina Singola

Un boiler con serpentina polifunzionale e flessibile con un rivestimento interno vetrificato progettato per il riscaldamento dell'acqua calda sanitaria (ACS). Dotato di un singolo serpentino, il bollitore BR, della gamma HIGH-COMPETITION, è concepito per immagazzinare acqua calda destinata all'uso igienico-sanitario. Progettati per massimizzare l'efficienza, questi boiler con serpentina presentano uno scambiatore posizionato nella parte inferiore e punti di prelievo per l'utilizzo sanitario nella parte superiore. La vetrificazione interna a 850°C, conforme alla normativa DIN 4753, li rende idonei per l'uso sanitario.

La vasta gamma di opzioni soddisfa ogni esigenza di consumo, rendendoli adatti per installazioni in contesti residenziali, condominiali, alberghieri, campeggi, ecc. Inoltre, essi sono conformi alle Direttive 2009/125/CE per quanto riguarda il design ecocompatibile e alla Direttiva 2010/30/UE per l'etichettatura energetica, che sono entrate in vigore il 26 settembre 2015. Rispettano anche i limiti di soglia minima in classe C, stabiliti dalle stesse Direttive a partire dal 26 settembre 2017. Visita la nostra pagina dedicata al boiler con serpentina Modello BR !

Modello BRR: Boiler con Doppia Serpentina

Uno scaldabagno con serpentina versatile con rivestimento interno vetrificato progettato per il riscaldamento dell'acqua calda sanitaria (ACS) si presenta come una soluzione multiuso. Appartenente alla gamma HIGH-COMPETITION, il boiler BRR è caratterizzato da un doppio serpentino interno, pensato per immagazzinare acqua calda destinata a usi igienico-sanitari. Questi boiler con serpentina sono progettati con l'obiettivo di massimizzare l'efficienza, posizionando uno scambiatore solare nella parte bassa e un secondo scambiatore nella parte alta.

L'energia catturata dai collettori solari viene trasferita all'acqua sanitaria contenuta nel bollitore attraverso un apposito scambiatore solare. La vetrificazione interna, eseguita in forno a 850°C in conformità alla normativa DIN 4753, li rende idonei all'uso sanitario. La gamma completa soddisfa diverse esigenze di consumo, rendendo questi boiler con serpentina adatti per installazioni in contesti residenziali, condominiali, alberghieri, campeggi, eccetera. Inoltre, essi sono conformi alle Direttive 2009/125/CE per quanto riguarda la progettazione ecocompatibile e alla Direttiva 2010/30/UE per l'etichettatura energetica, entrate in vigore il 26 settembre 2015. Rispettano anche i limiti di soglia minima in classe C, stabiliti dalle stesse Direttive a partire dal 26 settembre 2017. Visita la nostra pagina dedicata al boiler con serpentina Modello BRR !

Accumuli per Impianti Idraulici

Modelli P e PS: Accumuli senza Serpentina

Completamente isolati per garantire prestazioni eccezionali e una lunga durata nel tempo. La linea di accumuli Puffer HIGH-COMPETITION (senza scambiatori) P e PS offre una soluzione versatile per il contenimento di acqua tecnica d'impianto. Costruiti in acciaio S 235 JR e privi di serpentini interni, questi accumuli presentano quattro manicotti su ciascun lato per massimizzare la flessibilità di installazione. Questi accumuli rispettano le Direttive 2009/125/CE per la progettazione ecocompatibile e la Direttiva 2010/30/UE per l'etichettatura energetica, entrate in vigore il 26 settembre 2015. Sono conformi ai limiti di soglia minima della classe C, stabiliti dalle stesse Direttive a partire dal 26 settembre 2017.

La variante P presenta quattro manicotti su ciascun lato, dotati di quattro pozzetti portasonde. L'isolamento è realizzato in poliuretano rigido con finitura esterna in PVC di colore bianco, mentre la versione PS, oltre a essere adatta per acqua tecnica calda e fredda, dispone di un isolamento in poliuretano schiumato direttamente, rendendolo utilizzabile anche per acqua di riscaldamento fino a 500 litri compresi. Visita la nostra pagina dedicata al serpentina boiler Modello P e Modello PS !

Modello PR: Accumulo con Serpentina Singola

Integrazione dedicata a caldaie e pannelli solari, con un singolo serpentino. La linea di accumuli Puffer HIGH-COMPETITION con uno scambiatore, denominata PR, offre una soluzione mono serpentino ideale per il contenimento di acqua tecnica d'impianto. Questi boiler con serpentina sono progettati per integrarsi con il riscaldamento degli ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria attraverso un modulo esterno. Lo scambiatore interno, posizionato nella parte inferiore dell'accumulo, è ottimizzato per massimizzare l'efficienza di scambio sia con i collettori solari che con i generatori di calore.

La vasta gamma di opzioni si adatta a diverse esigenze di consumo, rendendo questi boiler con serpentina adatti per installazioni in contesti residenziali, condominiali, alberghieri, campeggi, e così via. Inoltre, sono conformi alle Direttive 2009/125/CE per la progettazione ecocompatibile e alla Direttiva 2010/30/UE per l'etichettatura energetica, in vigore dal 26 settembre 2015. Rispettano i limiti di soglia minima della classe C, stabiliti dalle stesse Direttive a partire dal 26 settembre 2017. L'isolamento è realizzato in poliuretano rigido o morbido, con una finitura esterna in PVC di colore bianco. Visita la nostra pagina dedicata allo scaldabagno con serpentina Modello PR !

Modello PRR: Accumulo con Doppia Serpentina

Il boiler con serpentina del Modello PRR è dotato di un sistema di integrazione dedicato a caldaie e pannelli solari con un secondo scambiatore per fonte di calore ausiliaria. Questo modello ha una struttura a doppio serpentino. Gli accumuli Puffer della linea HIGH-COMPETITION con due scambiatori interni, identificati con la sigla PRR, costituiscono una gamma versatile per il contenimento di acqua tecnica d'impianto. Sono progettati per integrarsi con il riscaldamento degli ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria tramite un modulo esterno. Lo scambiatore interno, posizionato nella parte inferiore dell'accumulo, è ottimizzato per garantire il massimo rendimento di scambio termico sia con i collettori solari che con i generatori di calore.

Allo stesso modo, il secondo scambiatore, situato nella parte superiore del boiler con serpentina, assicura un elevato scambio termico con tutti i generatori di calore ad alta temperatura di mandata, come i termo-camini. La vasta gamma di opzioni di questa serie soddisfa diverse esigenze di consumo, rendendo questi accumuli adatti per installazioni in ambienti residenziali, condominiali, alberghieri, campeggi, eccetera. Inoltre, sono conformi alle Direttive 2009/125/CE per quanto riguarda la progettazione ecocompatibile e alla Direttiva 2010/30/UE per l'etichettatura energetica, entrate in vigore il 26 settembre 2015, e rispettano i limiti di soglia minima della classe C, imposti dalle stesse Direttive a partire dal 26 settembre 2017. Il modello PRR è caratterizzato da due scambiatori fissi, un elevato numero di manicotti per massimizzare la versatilità d'impianto, isolamento in poliuretano rigido a calotta, asportabile, e una finitura esterna in PVC di colore bianco. Visita la nostra pagina dedicata al boiler con serpentina Modello PRR !

Modello HR: Accumulo con Serpentina Solare e ACS Pipe in Tank

Massima efficienza nell'utilizzo dell'energia solare per generare acqua calda sanitaria e integrare il riscaldamento degli ambienti. Struttura a doppio serpentino. Gli accumuli Puffer della serie HIGH-COMPETITION con scambiatore solare e ACS pipe in tank, identificati dalla sigla HR, costituiscono una gamma di boiler a doppio serpentino interno progettati per il riscaldamento degli ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria in contesti domestici e residenziali. Questi accumulatori sono adatti per contenere acqua tecnica calda.

Il serpentino, posizionato nella parte inferiore dell'accumulo, è appositamente progettato per massimizzare lo scambio termico con i collettori solari. La produzione istantanea di acqua calda avviene attraverso un serpentino interno in acciaio inox corrugato che si estende per l'intero volume dell'accumulo. Questi boiler con serpentina sono conformi alle Direttive 2009/125/CE per la progettazione ecocompatibile e alla Direttiva 2010/30/UE per l'etichettatura energetica, in vigore dal 26 settembre 2015. Rispettano anche i limiti di soglia minima della classe C, stabiliti dalle stesse Direttive a partire dal 26 settembre 2017. Il boiler con serpentina del modello HR presenta due scambiatori fissi, di cui uno dedicato alla produzione di acqua calda sanitaria in acciaio inox V4A corrugato. Dispone di otto manicotti posizionati a diverse altezze, con ferma-sonda che si estende per tutta l'altezza dell'accumulo. L'isolamento è realizzato in poliuretano rigido a calotta, con una finitura esterna in PVC di colore bianco. Visita la nostra pagina dedicata al boiler con serpentina Modello HR !

Modello HRR: Accumulo con Tripla Serpentina

Generazione congiunta di acqua calda sanitaria (ACS) e integrazione al riscaldamento tramite più generatori di calore. Struttura a triplo serpentino. Gli accumuli Puffer della serie HIGH-COMPETITION con scambiatore solare, ACS pipe in tank, e uno scambiatore ausiliario, designati con la sigla HRR, rappresentano una gamma di accumuli a triplo serpentino internamente progettati per il riscaldamento degli ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria in contesti domestici e residenziali. Questi accumuli sono adatti per contenere acqua tecnica calda.

Il primo serpentino, posizionato nella parte inferiore dell'accumulo, è ottimizzato per massimizzare lo scambio termico con i collettori solari. Il secondo serpentino, posizionato nella parte superiore, è progettato per lo scambio di energia con una seconda fonte di calore. La produzione istantanea di acqua calda avviene attraverso un serpentino interno in acciaio inox corrugato. Questi boiler con serpentina sono conformi alle Direttive 2009/125/CE per la progettazione ecocompatibile e alla Direttiva 2010/30/UE per l'etichettatura energetica, in vigore dal 26 settembre 2015. Rispettano inoltre i limiti di soglia minima della classe C, stabiliti dalle stesse Direttive a partire dal 26 settembre 2017. Il modello HRR presenta tre scambiatori fissi, di cui uno dedicato alla produzione di ACS in acciaio inox V4A corrugato. Dispone di otto manicotti posizionati a diverse altezze, con ferma sonda che si estende per tutta l'altezza dell'accumulo.

Inverter nei Sistemi di Pompaggio

Gli inverter per pompa permettono di controllare la pressione all'interno del sistema idraulico a prescindere dalla portata. In tal modo è possibile godere della medesima pressione per l'approvvigionamento di docce, bagni, cucine, per l'irrigazione e la movimentazione di acqua.

Cos’è l’inverter?

Gli inverter non vanno confusi con altri apparecchi softstart, che hanno sembianze analoghe ma concetti di funzionamento, caratteristiche e prestazioni diverse. Il softstart è un avviatore elettronico che permette l’avvio e l’arresto del motore in maniera graduale agendo di base sui parametri di tensione e corrente, ma una volta terminato l’avviamento, alimenta il motore a frequenza fissa di 50 Hz, o viene addirittura bypassato. L’inverter invece gestisce la variazione di velocità del motore variando la frequenza di alimentazione. La capacità di variare la frequenza non è solo limitata alle fasi di avvio e arresto ma anche durante tutto il tempo di marcia del motore. Sono appositamente studiati per il controllo elettronico e la gestione di sistemi di pompaggio con il fine di garantire economicità di esercizio, pressione costante e silenziosità di funzionamento.

Il raggiungimento di questi obiettivi è consentito dalla riduzione delle correnti di spunto in fase di partenza, dal minor assorbimento delle elettropompe a regime e dalla gradualità di spegnimento dei motori la cui rotazione viene modulata a seconda della quantità di liquido prelevato dall’impianto. Si annulla così lo spreco di energia tipico dei gruppi di pompaggio azionati da pressostati o ad altre apparecchiature elettroniche. La dolcezza con la quale le pompe si avviano e si spengono contribuisce inoltre alla sostanziale riduzione dei colpi di ariete a beneficio del confort e della longevità dell’impianto. Gli inverter possono gestire pompe di superficie, pompe sommerse, pompe per riscaldamento e refrigerazione indipendentemente dalla loro portata e pressione di esercizio; oltre al collegamento elettrico necessitano soltanto di un sensore che legga la pressione idrica dell’impianto.

Possono essere installati sia a bordo motore, in sostituzione del coperchio deputato alla chiusura della morsettiera, oppure a parete e sono presentati nelle versioni a sviluppo orizzontale o verticale; sostituiscono agevolmente i quadri elettrici di protezione magnetotermica delle elettropompe preservandole da guasti provocati da sovratensioni, assorbimenti anomali di corrente, marcia a secco oppure a mandata chiusa. Primeggiano per affidabilità e semplicità di installazione perché sono dispositivi autoinstallanti che rilevano automaticamente la curva della pompa e tutti i parametri necessari per la taratura, leggendo dal solo cavo di alimentazione le grandezze elettriche del motore per poi, in funzione di queste e dei dati ricevuti dal sensore di pressione, variare frequenza e tensione procedendo automaticamente alla regolazione della pressione di mandata. Risultano autoregolati con ottima precisione sia la pressione massima di lavoro della pompa che il flusso minimo di arresto per mandata chiusa e funzionamento a secco.

I tre principali motivi per scegliere di utilizzare un inverter

La tecnologia ad inverter, ormai da qualche anno, sta rivoluzionando il mondo dell'idraulica. Tuttavia in tanti si chiedono se sia solo una trovata di marketing. Vediamo di seguito tre motivi perché possa essere invece molto utile.

Pressione costante

L'inverter può variare la tensione e la frequenza della corrente alternata in uscita, permettendo quindi di modulare i giri del motore a seconda della richiesta d'acqua e di garantire quindi sempre un regime costante di pressione nell'impianto. Stop quindi a sbalzi all'apertura dei rubinetti, o a fastidiose mancanze di pressione quando si richiede acqua a sufficienza. Una volta scelta la pressione desiderata, l'inverter vi darà pressione costante, sempre.

Risparmio energetico

Se i giri del motore sono modulati in base alla effettiva richiesta, l'inverter farà funzionare l'impianto non sempre al massimo delle sue possibilità ma sempre sulla base del carico richiesto. Questo garantisce non solo risparmio di energia ma anche durata, ottenendo un'usura minore dell'impianto. Alcuni modelli uniscono a tutte queste funzioni il comfort di una silenziosità maggiore e di un parametro importante come il soft start, per garantire uno spunto adeguato in caso di partenza dell'impianto.

Protezione totale

Legato alla tecnologia inverter è la possibilità di controllare meglio e con maggior precisione eventuali sbalzi nei regimi di funzionamento. A questo va unita poi una serie di protezioni aggiuntive quali il controllo della marcia a secco della pompa, la protezione della sovrapressione, la sovralimentazione, la funzione antibloccaggio e il controllo delle ripartenze.

Quando si usa l’inverter nei sistemi di pompaggio?

Le applicazioni dell’inverter nei sistemi di pompaggio diventano molteplici tanto più quando se ne comprende la logica di funzionamento. Ad esempio oltre a permettermi di mantenere costante la pressione un inverter può permettermi di mantenere costante la portata o il livello dell'acqua. E’ bene definire con chiarezza cosa si vuole ottenere in quanto spesso l’inverter viene impiegato in maniera impropria (solo per realizzare avviamenti ed arresti graduali) o in maniera errata, rendendone vano l’impiego e l’investimento effettuato.

Non ha molto senso usare l’inverter per ottenere delle regolazioni di portata o pressione su più di 2 unità funzionanti in parallelo, in quanto la regolazione potrebbe subire dei pendolamenti, inoltre l’utilizzo di 3 o 4 macchine in parallelo, funzionanti a velocità fissa, consentono già un buon frazionamento della capacità totale di pompaggio. Nel pompaggio di acque reflue la gestione con inverter, in alternativa al sistema on-off, può essere impiegata per ridurre le perdite energetiche; questo nei casi in cui il sistema idraulico presenta alte perdite di carico dovute ad attrito, rispetto al dislivello geodetico (pompaggi in pressione su lunghe condotte)

Impiego dell'inverter per mantenere la pressione costante

Il nostro sistema di pompaggio preleva acqua da un serbatoio di accumulo e pompa in una rete di distribuzione. Lo scopo è quello di mantenere una determinata pressione in rete, nonostante le portate richieste dagli utenti variano notevolmente da momento a momento.

Soluzione: Adottando un inverter e gestendo il pompaggio con la logica della “pressione costante”, possiamo risolvere il problema. Rilevando la pressione sul collettore, con un sensore di pressione sarà possibile regolare la velocità della pompe e di conseguenza la pressione in maniera tale che venga mantenuto un set-point fissato dall’operatore. In questi casi non è richiesta una pressione costante in assoluto, bensì un funzionamento entro un determinato range.

Esempio di pompaggio a pressione costante: Logica di funzionamento. L’operatore definisce un set-point di pressione. Il sistema si attiva su consenso operatore, la regolazione di velocità viene effettuata secondo un algoritmo PID che dipende dallo scostamento della pressione misurata rispetto al set-point impostato. Se la pressione cresce, la pompa verrà azionata a velocità minore, se la pressione scende, la pompa aumenterà di velocità. Così facendo si otterrà una pressione in rete pressoché costante, ed in ogni caso entro le bande di tolleranza impostate.

Apparecchiature occorrenti:

  • 1 sensore di pressione analogico.
  • 1 inverter per pompa.

Impiego dell'inverter per mantenere il livello costante

Abbiamo un pozzo fognario o un serbatoio di accumulo di acqua reflue. Gli afflussi di liquidi variano notevolmente da momento a momento riscontriamo quindi grandi variazioni tra le portate massime e minime in ingresso. La pompa è sollecitata dai numerosi avviamenti e fermate.

Soluzione: Adottando un inverter e gestendo il pompaggio con la logica del “livello costante”, possiamo risolvere il problema. Rilevando il livello in vasca con un misuratore analogico sarà possibile regolare la velocità della pompa e di conseguenza la portata in maniera tale che il livello rimanga costante, ovvero tanta acqua entra in vasca, tanta ne viene pompata via dal sistema.

Esempio di pompaggio a livello costante: Logica di funzionamento. L’operatore definisce un set-point di livello tale da ottenere la massima capacità di polmonazione del pozzo; il sistema si attiva al raggiungimento della soglia di abilitazione, la regolazione di velocità viene effettuata secondo un algoritmo PID che dipende dallo scostamento del livello in vasca rispetto al set-point impostato. Se il livello cresce, la pompa verrà azionata a velocità maggiore, se il livello scende, la pompa rallenterà. Così facendo si limiterà al massimo il numero di sequenze di marcia e arresto della pompa.

Apparecchiature occorrenti:

  • 1 sensore di livello analogico.
  • 2 interruttori di livello digitali.
  • 1 inverter per pompa.
  • 1 controllore di gestione.

Impiego dell'inverter per mantenere la portata costante

Stiamo realizzando un pompaggio iniziale di un depuratore. il nostro scopo è quello di alimentare la linea di trattamento con un flusso costante al fine di ottenere la massima efficienza dall’impianto.

Soluzione: Adottando un inverter e gestendo il pompaggio con la logica della “portata costante”, possiamo risolvere il problema. Rilevando la portata sul collettore, con un misuratore di portata sarà possibile regolare la velocità della pompa e di conseguenza la portata in maniera tale che venga mantenuto un set-point fissato dall’operatore. E’ ovvio che questo sistema richiede una vasca di polmonazione per sopperire ai momenti di punta e a quelli di bassa portata.

Esempio pompaggio a portata costante: Logica di funzionamento. L’operatore definisce un set-point di portata. Il sistema si attiva al raggiungimento della soglia di abilitazione, la regolazione di velocità viene effettuata secondo un algoritmo PID che dipende dallo scostamento della portata misurata rispetto al set-point impostato. Se la portata cresce, la pompa verrà azionata a velocità minore, se la portata scende, la pompa aumenterà di velocità. Così facendo si otterrà un flusso pompato con portata pressoché costante. Importante è poter disporre di un’adeguato volume polmone.

Apparecchiature occorrenti:

  • 1 sensore di livello analogico.
  • 1 misuratore di portata.
  • 2 interruttori di livello digitali.
  • 1 inverter per pompa.

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