Le vasche da bagno giapponesi hanno un fascino particolare che le rende molto apprezzate anche in Europa. Questi elementi hanno una funzione benefica sulla vita quotidiana, migliorando sia l’igiene personale che il benessere mentale.
Cosa sono le Vasche da Bagno Giapponesi?
Ma di cosa si parla esattamente quando si parla di vasca da bagno giapponese? Le vasche giapponesi sono fondamentalmente bagni a vasca profondi, progettati per l’immersione e il relax. Esistono vari modelli che si differenziano in base alla forma, all’altezza e alla capacità.
Materiali e Design
Una delle principali caratteristiche che rendono unica la vasca da bagno giapponese è la sua produzione in diversi materiali, non solo la ceramica, ma anche il legno. La presenza del legno rende la vasca ancora più rilassante ed elegante, oltre che soffice al tatto. Le forme delle vasche da bagno giapponesi sono abbastanza classiche: rettangolari, ovali o tonde. Inoltre, le dimensioni delle vasche da bagno giapponesi variano a seconda dei modelli: a volte sono fatte per una sola persona, altre volte per due persone.
- Materiali Comuni: Legno, ceramica, pietra (anche marmo)
- Forme: Rettangolari, ovali, tonde
- Dimensioni: Varia a seconda dei modelli, per una o due persone
Installazione e Ambiente
Per quanto riguarda l’installazione delle vasche da bagno giapponesi, esse sono meglio posizionate in ambienti dove è possibile creare l’atmosfera adatta, come in una sala benessere o nella stanza da bagno principale. Queste vasche non solo offrono un’esperienza rilassante, ma si adattano anche a diversi tipi di arredamento. Le vasche da bagno giapponesi posso essere considerate come un elemento distintivo all’interno di una casa.
Grazie al loro design unico e al loro materiale pregiato, esse possono donare un tocco di eleganza e raffinatezza all’ambiente circostante. Inoltre, grazie alla loro funzionalità per il relax, sono l’ideale per un momento di pace e armonia.
Il Bagno Giapponese Tradizionale
Quando si parla di arredare il bagno stile giapponese, si può essere fraintesi. Il vero bagno giapponese infatti, è molto diverso da quello europeo e, in particolare, da quello italiano. Il tipico bagno nipponico è diviso in due stanze: una solo per il wc, e un'altra dove si trova il lavabo con una doccia aperta ed una vasca. La presenza di entrambi è importante poiché i giapponesi usano la doccia per lavarsi e la vasca, riempita solitamente con acqua calda, per rilassarsi.
Una struttura di questo tipo non si adatta alle esigenze europee e italiane e , soprattutto, non tutti hanno la possibilità e gli spazi per ospitare doccia e vasca nello stesso bagno. Un bagno in stile giapponese o orientale, deve essere un luogo che trasmette tranquillità e relax. Solitamente per questo tipo di bagno è meglio utilizzare componenti realizzati con materiali naturali dalle linee semplici e dalle forme geometriche chiare, bisogna prediligere l'armonia attraverso la scelta di colori chiari e accoglienti.
Colori e Materiali
Parlando di colori, molto usati sono il color legno, il bianco e il nero, ideali per un arredamento bagno zen. Per ciò che riguarda invece i materiali, è meglio puntare ad esempio sul legno e sulla porcellana, preferibilmente bianca.
Elementi Chiave del Bagno Giapponese
La Vasca: come detto in precedenza, la vasca costituisce uno degli elementi fondamentali nei bagni giapponesi. La tradizione vuole che questa sia in legno ma dato che è più difficile trovare una vasca in questo materiale, il consiglio è quello di optare per una vasca in acrilico bianca dalle forme arrotondate e che assomigliano, nella forma, quasi ad una tinozza.
Wc: il wc giapponese classico assomiglia molto a quello di un bagno turco, ma con l'evoluzione tecnologica le cose sono cambiate. In Giappone è molto comune trovare negli appartamenti dei wc altamente tecnologici che possiedono il cosiddetto washlet, una sorta di pannello di controllo con diverse funzionalità. Ad esempio è possibile riscaldare la temperatura del bordo del wc, oppure attivare un getto d'acqua che funge da bidet, o ancora è possibile attivare dei suoni per evitare che si sentano i rumori dall'esterno.
Illuminazione: se si sta progettando un bagno in stile giapponese, è bene sapere che per ottenere l'effetto desiderato, è preferibile avere una buona fonte di luce naturale per garantire luminosità per la maggior parte della giornata.
Decorazioni Aggiuntive
Per regalare un tocco finale ai bagni zen, si può pensare di aggiungere alcune decorazioni aggiuntive per rendere lo spazio ancora più personalizzato. Un'idea potrebbe essere quella di utilizzare delle piante, ad esempio dei bonsai, tipici della cultura giapponese; oppure inserire dei dettagli d'arredamento in bambù come dei separè. Si può anche pensare di apporre delle stampe o dei disegni dallo stile orientaleggiante che rimandino alla cultura nipponica.
Arredare un bagno in stile giapponese non è difficile, l'importante è informarsi riguardo le regole dell'arredamento nipponico e lasciarsi ispirare da immagini dal design orientale. L'arredo bagno zen ha l'obiettivo di creare un'atmosfera armoniosa e rilassante che allontani lo stress da coloro che si apprestano, per esempio, a sfruttare i benefici di un bel bagno caldo.
L'Ofuro: Il Rituale del Bagno Giapponese
Da secoli il bagno giapponese è un luogo quasi mistico, esclusivamente dedicato al benessere: si tratta di un rito in grado di coniugare aspetti squisitamente filosofici con la quasi maniacale fissazione per l'igiene dei giapponesi. Ecco perchè la concezione stessa dell'ofuro, ovvero del rituale bagno giapponese, è completamente stravolta rispetto alla nostra.
Vediamo brevemente com'è organizzato il tradizionale bagno giapponese, dedicato all'ofuro, cioè al rito di purificazione del corpo e dello spirito che è parte integrante della cultura del Sol Levante. Il bagno in stile giapponese prevede un primo ambiente minimal dotato di semplice lavamani, che funge da anticamera alla vera e propria zona doccia/relax.
Spesso diviso dall' “antibagno” con una parete di vetro, l'ambiente dedicato alla vasca è ampio e caratterizzato da una doccia aperta, propedeutica alla successiva immersione. Guai a entrare nella vasca da bagno senza essersi prima lavati! Con semplici allacciamenti idraulici si può ad esempio installare una vasca ofuro in legno, dotata di doccino e scala d'accesso.
Il Washlet: L'Innovazione Giapponese per l'Igiene
I giapponesi non usano il bidet. Alt, preveniamo subito le italiche battute riservate ai popoli che non ne hanno ancora scoperto funzione e utilità perché, in quanto a igiene, i giapponesi sono più fissati di noi. Il water giapponese si chiama washlet e, ne siamo certi, conquisterà il mondo. “Wash” perché lava esattamente come un bidet, grazie allo spruzzino incorporato nel water, azionabile con apposita tastiera o telecomando. Ebbene sì, la doccetta (e in alcuni modelli conseguente asciugatura) è servita senza alzarsi dal water.
Ovviamente gli optional pullulano: dalla musica (i giapponesi hanno un'idiosincrasia per i rumori molesti...), al deodorizzatore (anche gli odori sono un tabù), dal riscaldamento della tavoletta, fino alla moltitudine di “getti” disponibili. Con il water giapponese, il futuro è adesso.
Scegliere la Vasca da Bagno Giapponese Perfetta
La vasca da bagno giapponese è un grosso contenitore in grado di contenere una persona seduta, quasi sempre non eccessivamente lunga da poter allungare le gambe, di fatti l’elemento che la contraddistingue è una seduta al suo interno. Richiama lo stile dell’antica tinozza di legno e al giorno d’oggi, la modernità ha trasformato questo elemento in un vero arredo degno delle migliori case nobiliari. Oltre che nel bagno, può essere posizionata in camera o, in certi casi, in un giardino riparato.
La prima valutazione da fare quando bisogna scegliere la vasca da bagno giapponese è lo spazio che si ha a disposizione. Questo determinerà la forma. Esistono, tendenzialmente, due forme: base rettangolare con altezza dei bordi di circa 1 metro oppure una forma che ricorda un guscio d’uovo a metà. Nel primo caso può essere utile sapere che spesso è dotata di un piano che s’incastra sui bordi, così da avere un appoggio per gli oggetti (e in certi casi anche una seduta), quando non viene utilizzata; questa forma si presta meglio per essere posizionata nelle nicchie o in prossimità degli angoli. Dell’altra forma invece ne è stata fatta un tipico elemento di design; questa forma simile al guscio a metà si presta meglio per essere posizionata nelle aree più centrali e non troppo vicine ai muri, di fatti occorre girarci intorno.
I materiali più comuni per questo tipo di vasca riguardano il legno o la pietra, ma è possibile trovarla anche in ceramica. Il legno è trattato con un rivestimento idrorepellente per non assorbire l’acqua, in alcuni casi (sebbene ormai in disuso) racchiuso tra bande di metallo, per la maggior parte delle moderne vasche giapponesi il legno è composto da vari listelli ben ammorsati tra loro e in certi casi ondulati per dare forme caratteristiche. Quelle di pietra invece, in alcuni casi anche in marmo, presentano una superficie non ruvida ma che viene levigata senza essere resa liscia, per migliorare il confort ed evitare di scivolare.
Il prezzo di queste vasche tende ad essere superiore rispetto alle classiche, in compenso il bagno è più piacevole proprio per la posizione migliore. Tendenzialmente, il legno costa meno, soprattutto per il trasporto, la pietra invece varia molto per via della forma e della tipologia della pietra stessa. Hanno comunque bisogno dell’attacco dell’acqua corrente, che però può essere risolto sfruttando il soffione di una doccia nelle vicinanze, mentre invece è fisso l’impianto di scarico, costi da aggiungere all’istallazione della vasca giapponese.
In certi casi potrebbe essere necessario un poggia-oggetti poiché queste vasche potrebbero presentare dei bordi troppo sottili per essere utilizzati come tali, come spesso si usa per la vasche normali.
Le Hinoki Moderne
Oggi è ancora possibile trovare le caratteristiche Hinoki in cipresso giapponese in dimore antiche o nei caratteristici hotel tradizionali giapponesi. In ambito domestico le vasche giapponesi sono ancora in voga nella loro attualizzazione: mantengono la forma delle hinoki, ma sono composte come tutte le vasche da bagno con materiali più economici come il metallo, la ceramica o il comune legno di frassino.
