La stitichezza, o stipsi, è un disturbo comune caratterizzato dalla difficoltà di evacuazione delle feci e dalla ridotta frequenza di evacuazione, generalmente meno di tre volte a settimana. In Italia, ne soffrono circa 13 milioni di persone, con una prevalenza nelle donne (9 milioni) rispetto agli uomini (4 milioni). Dopo i 60 anni, circa il 40% della popolazione sperimenta questo problema.
Sintomi e Conseguenze della Stitichezza
I sintomi della stitichezza possono variare da persona a persona.
Avere meno di tre movimenti intestinali alla settimana potrebbe essere un chiaro segnale che il tuo corpo sta riscontrando delle difficoltà nel passaggio del cibo attraverso il colon.
Alla stipsi sono associati alcuni sintomi, tra cui:
- gonfiore
- dolori addominali
- mal di testa
- malessere generale
Le conseguenze di una stitichezza prolungata nel tempo possono ripercuotersi sulla salute dell’intestino.
Nel lungo periodo, la difficoltà ad evacuare può portare anche all’insorgenza di problematiche quali:
- emorroidi e ragadi
- prolassi anali
- diverticoli, che, se infiammati, determinano diverticolite e finanche peritonite
È importantissimo rivolgersi al medico, però, se a questi si aggiungono altri sintomi che possono essere la spia di problematiche più gravi. Tra i sintomi di allarme, troviamo:
- nausea e vomito
- febbre
- dolore molto forte
- sangue nelle feci
- perdita di peso
Cause della Stitichezza
Le feci dure e secche sono dovute al fatto che è stata assorbita troppa acqua: infatti, quando le contrazioni dei muscoli del colon sono lente e fiacche, anche le feci si muovono altrettanto lentamente attraverso il colon, assorbendo troppa acqua.
Normalmente, la causa della stitichezza è associata a due aspetti principali:
- rallentato transito del materiale fecale all’interno dell’intestino
- difficoltà di espulsione delle feci
Stitichezza da Transito Rallentato
La velocità di transito dipende dalla capacità dell’intestino di muovere il materiale, grazie alle contrazioni della sua muscolatura liscia con i movimenti peristaltici. Questi movimenti sono involontari e vengono regolati dal sistema nervoso enterico. Quest’ultimo è strettamente collegato al nostro cervello. Basti solo pensare che hanno in comune il neurotrasmettitore serotonina. L’equilibrio intestinale è così delicato che può essere alterato da tantissimi fattori. Tra i tanti, è possibile citare:
- errate abitudini alimentari
- stress
- modifiche alla routine quotidiana
- assunzione di farmaci
- malattie
- modifiche della flora batterica intestinale
Stitichezza da Espulsione
La difficoltà di espulsione può dipendere da problematiche di tipo anatomico. Ad esempio, si può citare un malfunzionamento della muscolatura del pavimento pelvico o anche una formazione di feci molto dure e voluminose che formano una sorta di tappo.
Non assumere abbastanza cibi ricchi di fibre come verdure, frutta e cereali potrebbe causare stitichezza.
Alcune malattie come ictus, diabete, morbo di Parkinson, scarsa funzionalità della tiroide, depressione, carenza di potassio, magnesio o eccesso di calcio, possono bloccare l’intestino provocando stitichezza.
Alcuni farmaci possono essere causa di stitichezza. La stitichezza può presentarsi anche in gravidanza.
La sedentarietà, specialmente quando si è in là con l’età, può rallentare l'attività dell’intestino crasso, aumentando così il tempo che le feci impiegano per muoversi attraverso il colon.
È vero, le donne soffrono di stitichezza con più facilità rispetto agli uomini: questo può essere spiegato con la presenza di estrogeni e progesterone, due ormoni che possono interferire con i movimenti dell’intestino. Ricordiamo inoltre che durante il ciclo mestruale, questo fenomeno si presenta in modo più significativo.
Rimedi e Trattamenti per la Stitichezza
La stitichezza può essere trattata apportando dei cambiamenti alle proprie abitudini alimentari e allo stile di vita, determinando una riduzione dei sintomi e aiutando a prevenire questo problema.
Non ti preoccupare, non hai bisogno di cambiare tutta la tua routine: comincia cercando di modificare piccoli aspetti e valutare come il tuo corpo reagisce.
Quando percepisci l’urgenza di andare in bagno, corri. Può aiutare prendersi il proprio tempo e non sentirsi di fretta o stressati. Molte persone affermano che andare in bagno a un orario specifico ogni giorno aiuta il proprio corpo a creare una routine.
Modifiche alla Dieta e Stile di Vita
Puoi aiutare il tuo corpo ad elaborare meglio il cibo stando più attento a cosa mangi: comincia provando ad assumere più fibre. Infatti, un’alimentazione ricca di fibre accelera il trasporto del contenuto intestinale attraverso l'intestino crasso, ammorbidisce le feci e ne aumenta il peso, mentre una dieta povera di fibre può portare alla stitichezza.
Per una corretta alimentazione, dovresti assumere almeno 25-30 grammi di fibre al giorno.
Per raggiungere questo quantitativo, ti basterà mangiare frutta e verdura, cereali integrali e legumi. In sostanza, è sufficiente seguire un’alimentazione sana dalla quale non avrai altro che benefici.
La massa fecale deve essere idratata per avere la giusta consistenza e, quindi, è necessario idratarsi correttamente. Per farlo, devi bere almeno1,5 litri d’acqua al giorno. Bevande zuccherate o a base di caffeina, caffè e alcolici, invece, sono causa di disidratazione.
Se ti muovi tu, si muove anche il tuo intestino. La sedentarietà è la più grande alleata della stipsi. Muoviti, fai attività fisica o dedicati almeno a delle passeggiate. Così facendo, vedrai che anche il tuo intestino si rimetterà in moto.
Quando lo stimolo arriva, non aspettare e assecondalo. Nel lungo periodo puoi sicuramente cercare di regolare il tuo intestino ad orari per te comodi, quando sei a casa e dopo i pasti, ritagliandoti dei momenti di calma.
La posizione migliore, per evacuare, è con il busto in avanti e le gambe leggermente rialzate (anche aiutandoti con un piccolo supporto).
La flora batterica intestinale è fondamentale per la regolarità. In questo senso, gli integratori di fermenti lattici probiotici specifici possono aiutare molto. Puoi inoltre contribuire quotidianamente alla tua flora mangiando derivati del latte fermentati, come lo yogurt o il kefir.
Rimedi Farmacologici
In ogni caso, queste potrebbero non essere sufficienti: quando una nuova dieta o uno stile di vita diverso falliscono, puoi risolvere la stitichezza usando dei lassativi leggeri.
Può accadere che alcuni farmaci possano portare alla stitichezza: questi includono alcuni medicinali usati per trattare la depressione, antiacidi contenenti alluminio o calcio, integratori di ferro, alcuni farmaci contro l’allergia (antistaminici), alcuni antidolorifici, alcuni farmaci per la pressione alta, diuretici e alcuni farmaci utilizzati per trattare il morbo di Parkinson.
Quando si soffre di stitichezza (o stipsi), spesso l’automedicazione la fa da padrona. L’errata convinzione di doversi liberare obbligatoriamente ogni giorno e completamente, fa sì che i lassativi siano tra i farmaci di cui si fa un maggiore abuso. Il rischio è di diventare totalmente dipendenti da questi farmaci, che hanno anche diversi effetti collaterali. Sarebbe quindi auspicabile che il ricorso ai lassativi avvenisse solo dopo aver consultato il medico o il farmacista. Ciò è necessario anche per comprendere, qualora ve ne sia la reale necessità, quale tipo di lassativo assumere.
Tipi di Lassativi
- Lassativi ammassanti: Gli agenti ammassanti sono sostanzialmente fibre, come lo psillio e la crusca, che non vengono digeriti e aumentano la massa fecale. In tal modo, essi contribuiscono a stimolare il transito intestinale. Grazie a questa funzione, gli ammassanti sopperiscono ad un’alimentazione povera di fibre. È bene ricordare che questo tipo di lassativo deve essere associato ad un’adeguata idratazione.
- Lassativi osmotici: I lassativi osmotici possono essere composti da: sali, come il magnesio cloruro; zuccheri, come il lattulosio; polimeri, come il macrogol. Questi agenti hanno la funzione di richiamare acqua nell’intestino. Le feci aumentano così di volume e diventano più morbide, favorendo l’evacuazione.
- Lassativi emollienti: Gli agenti emollienti sono olii o miscele che ammorbidiscono le feci, favorendone l’espulsione. Possono essere assunti per via orale o, come accade più frequentemente, sotto forma di clisteri o microclismi di glicerina o miele.
- Lassativi stimolanti o irritativi: I lassativi stimolanti sono sostanze chimiche o di origine naturale, che irritano le pareti intestinali e ne stimolano così le contrazioni.
Prodotti Dulcolax per la Stitichezza
- DulcoSoft® Bustine Predosate: è un lassativo osmotico ad azione delicata per il trattamento sintomatico della stitichezza occasionale, a base di macrogol. Idrata e ammorbidisce le feci e ha effetto in 24/72 ore dall'assunzione.
- DulcoLax® Compresse rivestite: è un lassativo ad azione rapida, offre sollievo dalla stitichezza occasionale in 5 ore, se assunto la mattina a digiuno. Si tratta di un lassativo da contatto che, favorendo i movimenti intestinali, aiuta il transito e l'espulsione delle feci.
- DulcoSoft® Soluzione orale: è un lassativo ad azione delicata in soluzione liquida a base di macrogol, senza aroma.
- DulcoLax® Supposte: è un lassativo da contatto che, stimolando i movimenti dell’intestino, favorisce il transito intestinale.
- DulcoSoft® Irregolarità e Gonfiore: è un lassativo ad azione delicata in polvere a base di macrogol, senza aroma e senza zuccheri. Aiuta ad ammorbidire le feci e favorisce l'eliminazione dei gas, con effetto in 24/72 ore.
Consigli Aggiuntivi
- Non assumere lassativi se non necessario: Per quanto possibile, evita i lassativi. Soprattutto gli irritativi e gli emollienti, determinano uno svuotamento innaturale di tutto l’intestino. Dopo un evento del genere, ci vorrà qualche giorno perché l’intestino si riempia nuovamente.
- Rispettare gli stimoli: Fare uso anche dei bagni pubblici.
- Evitare grandi sforzi per defecare: forzare la defecazione rischia di pregiudicare la normale coordinazione tra i meccanismi fisiologici coinvolti nell'evacuazione delle feci, ossia contrazione dell'ampolla rettale, contrazione dei muscoli del pavimento pelvico e rilassamento dello sfintere anale interno (involontario) e dello sfintere anale esterno (volontario).
- Praticare esercizio fisico con regolarità: studi scientifici hanno dimostrato che l'attività fisica, in particolare corsa e camminata veloce, favorisce la motilità intestinale; in altre parole, mantenersi fisicamente attivi è un modo per stimolare i muscoli dell'intestino, deputati al processo di peristalsi.
Alimenti Utili Contro la Stitichezza
Seguire un regime alimentare sano è uno dei rimedi per favorire un transito intestinale regolare.
Di seguito ti suggeriamo alcuni alimenti contro la stitichezza, che puoi consumare per aiutare il tuo intestino:
- Spinaci
- Carciofi
- Peperoni
- Cereali integrali
- Legumi
- Mandorle
- Kiwi
- Pere
- Fichi
- Yogurt
Tabella: Alimenti Ricchi in Fibre Alimentari
Le fibre alimentari si ritrovano, principalmente, in frutta, verdura fresca, legumi, cereali integrali, crusca, frutta secca, semi di lino e tuberi. Agiscono contro la stitichezza, in quanto provvedono a rendere le feci morbide, compatte e più voluminose. Tuttavia, è bene precisare che sono di beneficio solo se accompagnate da un adeguato consumo di liquidi, acqua in particolare.
| Alimento | Benefici |
|---|---|
| Frutta e Verdura | Ricche di fibre solubili e insolubili, promuovono la regolarità intestinale. |
| Cereali Integrali | Aumentano la massa fecale e facilitano il transito intestinale. |
| Legumi | Fonte di fibre e proteine, contribuiscono alla salute dell'intestino. |
| Yogurt e Kefir | Contengono probiotici che favoriscono l'equilibrio della flora batterica intestinale. |
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