Era l'11 aprile 1990 quando Lady Diana, in vacanza con i figli Harry e William sull'isola di Necker di Richard Branson, venne immortalata con un costume intero con sarong coordinato in fantasia animalier, destinato a diventare un capo cult. Questo lancioò, nel beachwear, la mania per le stampe a tema giungla che ancora oggi è una tendenza moda.

La dimostrazione arriva dalle tendenze animalier nel beachwear 2021, con bikini, trikini e costumi interi che omaggiano il mondo felino. Il manto del felino si conferma tra le tendenze più hot da portare sul bagnasciuga, in versione classica o con variazioni sul tema, tra il pop e il minimal.

L'Influenza di Lady Diana sulla Moda Mare

Prendiamo il caso anni Novanta di Lady Diana. Il suo costume intero, del brand Gottex - ripreso anche nella serie tv The Crown -, che lei accostava a una gonna pareo in palette, piaceva e piace tutt'ora per la sua semplicità, nonostante, appunto, le macchie. Perché il leopardato era e si riconferma il nuovo total black, per chi si sente un po' meno basica per indossare il nero ma non così audace da puntare al pop di un fucsia o di una stampa tuttifrutti tropicale.

E proprio grazie a quel costume maculato conserviamo ancora oggi, sarà per questo che è IL costume cult, un'importante lezione di stile ovvero che si può essere sexy ed eleganti anche con un semplice costume da bagno intero. D'altronde come portava lei il costume intero nessuno mai.

Diana, poi, era la regina del coordinato e i suoi abiti da spiaggia non facevano eccezione tanto che lo stesso one-piece del 1990 aveva un copricostume della stessa fantasia maculata.

I Brand Dietro lo Stile di Diana

Ma chi c'era dietro a quello splendido quanto semplice costume intero che ha fatto la storia della moda mare? Il marchio di costumi da bagno statunitense Jantzen. Anche loro, i costumi interi neri con pizzo o dettagli trasparenti che, a metà degli Anni 90, la principessa ha sfoggiato in vacanza ai Caraibi.

Più tardi, a vestire Lady D, sempre con parei coordinati che coprissero la pancia esaltando la sua silhouette, è stato il brand israeliano di costumi da bagno di lusso Gottex. Pezzi unici, realizzati appositamente per lei, con ANCORA stampe animalier, motivi sfumati e blocchi di colore che Diana ha scelto per la sua ultima vacanza in compagnia di Dodi Fayed, nel 1997.

Ma forse molti non sanno che a segnare l'ascesa di Lady D a icona di stile on the beach c'è stata una donna: June Kenton, esperta numero uno di costumi da bagno, proprietaria di Rigby & Peller, unico marchio di lingerie e costumi da bagno di lusso con un mandato reale nei primi anni Ottanta.

Il Costume Leopardato: Un Must-Have

Costume leopardato torna in spiaggia: tra interi e bikini, siamo convinti che lo indosserete più del nero. Ogni stagione ha il suo manto favorito. Quest'anno, il leopardato si riconferma come il re del guardaroba per la primavera estate 2024.

Una regola della fauna esotica, se così possiamo permetterci di chiamarla, è di lasciar esprimere le macchie in tutto il loro essere selvaggio, ovvero. E, fashionisticamente parlando, per tutto il pezzo di stoffa. Vale per un paio di pantaloni, un abito o una camicia e, ancora più nello specifico, per un costume da bagno, esso sia intero o a due pezzi.

Perché il manto leopardato piace così tanto? È il più regale di tutta la savana (scusateci tigri, zebre, giraffe & Co.). La macchia del leopardo ha quell'eleganza audace che non stanca e non si rivela mai volgare. Se poi viene accostato al nero, o ton sur ton con il marrone nella stessa punta di tonalità delle macchie, la stampa spicca a tal punto da apparire iper elegante, come una vera regina nel guardaroba, diventando un emblema dello stile bombshell. Ma non solo.

Noi siamo qui a suggerirvi i migliori modelli da acquistare, sia che voi privilegiate un costume intero piuttosto che un bikini, una stampa classica, “impregnata” di macchie, oppure con qualche variazione sul tema, come un solo flash di leopardato nel costume, come intervallo alla monotonia del nero, o un colore più leggiadro, dal bianco al verde.

Costume Leopardato Intero

Chi ama il manto del leopardo non avrà dubbi: il costume leopardato si acquista intero e con la classica stampa di macchie marroni ton sur ton su sfondo beige. Il favorito, insomma, di Lady Diana, che nella contemporaneità ha iniziato a spaziare, sperimentando forme diverse e grandezze della macchia differenti.

Bikini Leopardato

Altre non vorranno rinunciare al due pezzi, per la sua inconfondibile praticità, che asciuga in fretta dopo un bagno e che mette in primo piano gli addominali. E per questo i marchi beachwear vanno ringraziati, perché hanno creato la versione black and white o addirittura verde.

Intramontabile eppure sempre in grado di stupire, il costume animalier sta all'estate come il tubino nero sta a Audrey Hepburn. Sebbene mantenga sempre un'aura trasgressiva e raramente passi inosservato, il maculato è uno di quei trend che non passa mai davvero di moda, anzi, è così frequente e versatile che si potrebbe dire di trovarsi di fronte a un nuovo neutro.

Storia della Moda Animalier

L’animalier ha radici antichissime, risalenti ai tempi delle tribù primitive che utilizzavano le pelli degli animali non solo per protezione, ma anche esibendole nelle proprie abitazioni come simbolo di status - ponendo così le basi per il jungle design e la moda di esporre tappeti felini, pelli esotiche e animali imbalsamati nelle case aristocratiche.

La connotazione fashion arriva negli anni '20 quando, all’alba del dopoguerra, si affaccia sfrontato e selvaggio per stravolgere un mondo di beige, grigi e altri toni neutri. È in questo periodo che tra le illustrazioni dei magazine femminili inizia a fare capolino il costume da bagno animalier: un accenno esotico e audace su silhouette coprenti e sofisticate che non tarda ad ammaliare le star di Hollywood, che portarono il trend sotto i riflettori nei decenni successivi, in un connubio di stravaganza, esotismo e curiosità per safari e avventure nella giungla.

Ma è negli anni 50 che la concezione dell’animalier cambia completamente, lasciando la componente giocosa per introdurre una nota seducente: un passaggio in cui le pin-up giocano un ruolo fondamentale - sublimato dagli scatti del 1954 in cui la modella e icona Bettie Page in costume maculato posa tra zebre e ghepardi o appesa al tronco di un albero, sfoggiando una sicurezza e un ardore femminile tutti nuovi.

Da Dior a Cavalli: L'Ascesa dell'Animalier

Il 12 febbraio 1947 è una data cruciale per l'animalier nella moda: Christian Dior presentò per la prima volta un completo imprimé jungle, sviluppato in esclusiva con il produttore di seta Bianchini-Férier su tre design che proiettarono la stampa nell’Olimpo dell’alta moda.

Fu solo negli Anni 60 che l’animalier iniziò a caricarsi di uno spirito provocatorio. Ken Scott e Valentino furono tra i primi a introdurre la stampa animalier su capi maschili, riflettendo i cambiamenti culturali e sociali dell'epoca, mentre a Londra si parlava di peacock revolution.

Negli Anni 70 e 80, le stampe maculate e zebrate fanno da protagonista, rivisitate in chiave glam rock, grintosa e sensuale. Nello stesso periodo, Roberto Cavalli fondava quella che sarebbe divenuta la sua identità stilistica proprio puntando sull’esotico, introdotto negli Anni 70 con la stampa ghepardo e poi portato avanti in infinite evoluzioni, tra intarsi, stampe, broccati e denim.

Nel decennio successivo, anche Valentino continua a sperimentare con la stampa e si affaccia al mondo della giungla anche Gianni Versace, che negli Anni 90 fa del maculato un marchio di fabbrica e immagina nuove sfumature multicolor, riflessi iridescenti e tonalità fluo su camicie in seta e costumi, spesso mixando l’animalier con il logo Medusa.

Lady Diana: Il Costume Animalier Simbolo di Ribellione

Dalle top model alla famiglia reale: in un celebre scatto del 1997 perfino Lady Diana viene immortalata sulla costa di Saint Tropez con un costume intero leopardato, facendo subito il giro di tutte le copertine e suggellando per sempre la fama del capo - un momento di stile tanto emblematico da essere stato ricreato anche nella serie The Crown, con Elizabeth Debicki nelle vesti della principessa del Galles.

«Il costume da bagno è il nuovo abito da sera di questa stagione» spiega Sidonie Roberts, avendo bene in mente un prima e un poi di Diana in The Crown. La fortunata serie tv targata Netflix ha avuto modo di ripercorrere tutti gli stili abbracciati dalla reale nella sua breve esistenza terrena.

Per avere una copia fedele di quello e di altri costumi interi scelti per le scene cruciali di The Crown, Sidonie Roberts si è rivolta a Gottex, il brand che realizzò queli originali di Diana. Andare a cercare lo stesso brand dà la misura del grado di accuratezza che la produzione riserva agli abiti, parte integrante dello show.

Tornando ai costumi, c’è quello celeste, appunto, rimodellato sulla schiena per adattarsi alla fisicità di Elizabeth Debicki (l’attrice è alta 1,90 metri) ma compare in scena anche l’intero leopardato insieme a uno colorato, uno fantasia e uno nero.

Ogni costume si lega a uno stato d’animo di Diana, a un’intenzione, a un ruolo. Diana sfoggia un costume viola e colori fluo, dei toni accesi, per divertirsi con i suoi figli in mezzo al mare. Ne usa uno bianco e nero per flirtare con Dodi Al Fayed. Il costume animalier invece le serve per esercitare il suo potere di icona fashion.

Come fece quel costume maculato a entrare nella valigia di Diana? Fu June Kenton, titolare di Rigby&Peller, la corsetteria che con un Royal Warrant forniva la biancheria intima alla regina Elisabetta, a presentare la premiata ditta alla principessa. «Gottex produce i costumi da bagno più belli» le disse l’imprenditrice classe 1935 diventata amica di Diana in palestra «ti porto da loro e tu scegli quello che vuoi».

La fondatrice di Gottex, Lea Gottlieb (il nome nasce dall’unione del cognome con «tex» di tessile in inglese) prese addirittura l’aereo per soddisfare i bisogni di quell’illustre cliente. Era proprio lei a descrivere i colori che usava per i suoi capi che voleva luminosi come antidoto ai mali che aveva vissuto.

L'Eredità di Stile di Lady Diana

Di Lady Diana in costume da bagno non esistono molte foto. E quelle rare e uniche immagini in circolazione sono impresse nella memoria collettiva di N generazioni passate/presenti. A eccezione di una però. Una molto speciale. Quella in cui Lady Diana indossa un costume da bagno intero nero mentre corre sul lungo mare di una spiaggia privata alle Bahamas.

Lady Diana in costume da bagno intero nero rompeva allora (anche) le regole di stile reale on the beach, indossando un swimsuit decisamente audace per una royal dell'epoca, sgambatissimo, sensualissimo.

Era l'era pre-social, pre-digitale, pre-ossessione per l'immagine riproposta in ogni angolo, che dava spazio ancor più limitato alla condivisione delle immagini via royal rota, ma i paparazzi riusciurono a immortalare la principessa del Galles anche in quell'oasi-rifugio che aveva scoperto e tanto amato durante il suo periodo fugace da single e che non ha avuto il tempo di frequentare molto perché la sua vita si è interrotta troppo presto a Parigi.

Tra eventi pubblici e grande soirée, Lady Diana ci ha sempre fatto sognare, grazie al suo innato senso delle stile e alla sua passione per il mondo della moda. Ma i suoi look estivi non sono da meno, inclusi quelli più casual, in costume da bagno, che ha sfoggiato quando era in completo relax in spiaggia con i figli William e Harry nelle mete più amate dal jet set, sdraiata al sole sullo yacht, o mentre nuotava nelle acque cristalline dei Caraibi.

Sfogliare l'album fotografico delle vacanze di Lady Diana è una gioia per gli occhi e, naturalmente, i must-have degli Anni 80 e 90 della stagione calda ci sono proprio tutti. I costumi da bagno sportivi interi sembrano essere tra i suoi preferiti, specialmente quelli declinati in tonalità fluo, anche con profili a contrasto. Ma Lady D era anche una fan delle stampe e non poteva limiti alla fantasia.

Non è certo un caso se nel corso degli anni i più importanti brand hanno deciso di prendere spunto e ispirazioni proprio dai look che la principessa ha in più occasioni deciso di indossare. Non solo di abiti si tratta in realtà. Spesso capita che i brand decidano di trarre ispirazione dall’immagine che Diana offriva di sé al mondo, raffinata e malinconica al contempo.

Il Costume da Bagno di Lady D e la Campagna Pubblicitaria Zara

Per la sua campagna pubblicitaria Zara ha deciso di ricreare le atmosfere del viaggio che la Principessa del Galles ha fatto a bordo dello yacht di Mohamed Al Fayed nelle acque di Portofino. È il 24 agosto del 1997 e i paparazzi riescono a fotografare la principessa seduta da sola su un trampolino con indosso un costume da bagno intero azzurro e sul volto un’espressione malinconica.

Questa foto, scattata una settimana prima del fatidico incidente che portò alla morte di Lady D., è diventata iconica. È considerata così carica di simbolismo da essere stata persino scelta come manifesto pubblicitario per l’ultima stagione della serie TV The Crown.

Zara sceglie di ricreare questa posa nella sua campagna pubblicitaria. Lo scatto principale infatti vede proprio una modella in costume da bagno seduta sola e malinconica nel bel mezzo del mare. Non è stata scelta una modella somigliante a Diana, ha infatti i capelli lunghi e scuri. Anche il costume non assomiglia affatto al costume da bagno di Lady D di quello scatto del 1997. Si tratta infatti di un costume da bagno rosso intero asimmetrico con dettagli cut out.

C’è in questa campagna una fotografia in cui la modella si copre il volto con un giornale come se volesse evitare i paparazzi, con indosso un costume intero con stampa leopardata. Questo modello di costume da bagno trae ispirazione proprio da un costume che Lady D. ha indossato in occasione di una vacanza nel 1990.

Diana si trova insieme ai suoi figli e ai familiari a Necker Island, un’isola delle Virgin Island britanniche di proprietà di Mr. Branson. È un luogo idilliaco che la principessa sceglie in più occasioni come meta per le vacanze. Qui infatti può godere di una privacy assoluta e di atmosfere rilassanti.

Zara decide di trarre ispirazione dalle immagini che arrivano a noi di quella vacanza e sceglie di realizzare molti capi della sua collezione mare con stampa animalier.

Ispirazioni dalla Collezione Zara

Sono molti i costumi da mare della nuova collezione Zara che traggono proprio ispirazione dal costume da bagno di Lady D. del 1990. Bellissimo ad esempio il costume intero in tulle con stampa animalier caratterizzato da uno scollo leggermente a V, spalline sottili e arricciature regolabili sui lati.

È altrettanto interessante il costume animalier con collo halter e profonda scollatura che lascia del tutto scoperta la schiena. A questi possiamo abbinare pareo, camicie e accessori di ogni genere caratterizzati proprio dalla stessa stampa, compresi ovviamente cappelli, ciabatte, borse.

Zara lo sa bene e proprio per questo motivo il leopardato fa la sua comparsa anche sui bikini due pezzi del brand. Sono disponibili anche in versione componibile, così da personalizzare il proprio look al meglio. Cosa manca per ricreare un impeccabile outfit alla Diana Spencer? Senza dubbio gli occhiali da sole.

Diana: Un Marchio All'Avanguardia

Fondata nel 1947 in Italia come azienda di lingerie, Diana ha iniziato a produrre costumi da bagno elasticizzati nel 1955, mettendo a frutto la sua conoscenza del body shaper e della vestibilità perfetta. L'azienda si è sempre distinta per l'alta qualità, i prodotti innovativi e l'accurata ricerca di materiali e stili.

Da sempre all'avanguardia anche in fatto di moda, l'azienda propone nuove collezioni stagionali più volte all'anno con nuovi modelli di costumi da bagno e nuovi stili. Producono anche accessori per il nuoto come cuffie e occhialini, oltre a tutti i tipi di attrezzature per l'allenamento, tra cui tavolette, pullbuoy e boccagli da freestyle.

The Crown e i Costumi da Bagno

Ci sono più costumi da bagno che tiare in The Crown 6, in arrivo oggi, 16 novembre, su Netflix. La sesta stagione copre gli anni dal 1997 al 2005, dunque gli ultimi mesi della vita di Diana (morta il 31 agosto 1997), trascorsi viaggiando per il Mediterraneo con il compagno Dodi Al Fayed e i principini Harry e William.

Motivo per cui il suo guardaroba si discosta molto da quello che abbiamo visto portare in scena nella serie nelle stagioni 4 e 5, per lo più pieno di abiti da sera, vestiti da ballo e completi formali: "Ci sono molti costumi da bagno per Diana, quest'anno", ha confermato una delle costumiste di The Crown, Sidonie Roberts.

Quanto a quello leopardato, era invece di Gottex e a loro si è rivolta la produzione Netflix per averne uno identico a quello indossato dalla principessa realizzato appositamente per Debicki. L'azienda di costumi da bagno era stata fondata nel 1956 per realizzare capi adatti non solo al nuoto, ma abbastanza versatili da poter essere indossati "dalla piscina al bar","dal ristorante al cocktail party".

Quando la principessa Diana stava pianificando il famoso viaggio nel Mediterraneo con Dodi Fayed, nel 1997, chiese di visitare personalmente lo showroom Gottex di Londra e lì scelse alcuni modelli con stampe animalier, fantasie floreali e color block che poi furono realizzati su misura appositamente per lei.

TAG: #Bagno

Potrebbe interessarti anche: