La storia di Parah, un marchio storico italiano di costumi da bagno, comincia a Gallarate nel 1950. Edda Paracchini realizza a domicilio pezzi di corsetteria e il marito Giovanni Piazzalunga, professione bancario, li vende nei mercati, il sabato e la domenica. Nasce così il marchio Parah. Fallimento per la Parah Srl, noto marchio di abbigliamento di Gallarate fondato nel 1950 da Edda Paracchini e Giovanni Piazzalunga. L’annuncio è di ieri con la pubblicazione sul portale dei fallimenti del Tribunale di Busto Arsizio. Il 19 ottobre 2020 si terrà l’udienza davanti al giudice Nicolò Grimaudo della sezione fallimentare bustocca.
Il marchio, comunque, continua a vivere grazie alla Parahsol, società con sede legale a Latina, che ha rilevato l’attività dei negozi e la linea beachwear (costumi e abbigliamento da spiaggia). Oggi il Gruppo include tre società (una, il Gruppo Tessile Associato produce 160 mila pezzi l’anno di maglieria e abbigliamento donna e di casualwear uomo) della famiglia Piazzalunga, per un totale di quasi 120 dipendenti diretti.
Le Tappe Fondamentali della Storia di Parah
- Anni ‘50: I coniugi Edda Paracchini e Giovanni Piazzalunga iniziano la loro avventura imprenditoriale con la produzione artigianale di pochi pezzi di corsetteria venduti nei mercati di piazza. Nel 1953 nasce Parah. Il marchio voleva ricalcare le prime lettere del cognome della fondatrice.
- Anni ’60: Nei primi anni Sessanta, il laboratorio artigianale assume la dimensione di una piccola impresa. Nel 1962 nasce la vera e propria azienda a livello societario, a Gallarate, in provincia di Varese. Nel corso degli anni Sessanta, Parah riconverte la produzione dall’intimo in costumi e coordinati mare, per i quali si affermerà negli anni Ottanta come uno dei marchi più conosciuti.
- Anni ’70: Nel 1975, con l’inserimento in azienda di Gregori Piazzalunga, la seconda generazione della famiglia fondatrice continua la storia di Parah. Il giovane imprenditore intuisce le potenzialità del settore beachwear e nel 1976, inizia a produrre nuove linee costumi da bagno. Nascono così le linee Sabbia, Impronte e Off Limits beachwear, raggiungendo tipologie diverse di consumatrici e coprendo tutti i segmenti di mercato.
- Anni ’80: E’ nel corso di questo decennio che Parah si afferma come leader nel mercato dei costumi da bagno e, sull’onda del nascente fenomeno del Made in Italy, diventa un punto di riferimento per le aziende del settore.
- Anni ’90: Anni di grandi innovazioni che portano al rilancio del settore intimo. Ricordiamo Lumiere il reggiseno senza tagli e cuciture. In pochi mesi sono stati venduti oltre 100 mila reggiseni.
- Anni 2000: Per la prima volta nel settore, vengono impiegati macchinari e tecnologie utilizzate in ambito farmaceutico per la messa a punto di speciali coppe in poliuretano che mantengono l’aria all’interno anche dopo ripetuti lavaggi. Nasce Aria, Il più leggero push-up mai realizzato, con un peso poco più di 50 grammi. Seguono l'inserimento di nuovi modelli “la gabbia”, ispirandosi alla corsetteria tradizionale e traendo spunto dalla moda dal Rinascimento all’ Ottocento.
- Anni ’10: Parah festeggia il 60° compleanno dalla sua fondazione. Nuove modellistiche nella corsetteria, che verranno poi declinate anche nel beachwear: il “reggiseno tulipano” la particolare sagoma a fiore; il “reggiseno push-up high tech” ideale sia per seni piccoli che abbondanti ma non perfettamente tonici; il “reggiseno Super Up”, costituito da una coppa graduata e ferretto.
L'Evoluzione del Brand e la Sua Strategia
Nel 2006 subentra la seconda generazione di manager: Edda Paracchini lascia la presidenza del gruppo al figlio Gregori Piazzalunga, già vice-presidente dal 1993. Viene varato nel frattempo un piano di espansione retail all’interno degli aeroporti, con le aperture di Firenze, Linate e Dubai. Nel 2007 aprono le boutique di Ischia e di piazza De Angeli a Milano - che segna la quarta presenza nella capitale lombarda - mentre i piani di espansione all’estero si concentrano su Serbia e Lituania, grazie a importanti accordi di distribuzione. Nel 2008 si introduce la linea Impronte by Parah, ideata per le taglie comode, e supportata dall’adesione dell’azienda a iniziative benefiche contro i disordini alimentari.
Nel 2019 il Tribunale di Busto Arsizio decreta il fallimento della storica azienda italiana di costumi e abbigliamento da spiaggia. A seguito della presentazione nel dicembre scorso di un’istanza di fallimento da parte di una società immobiliare creditrice, l’azienda aveva chiesto l’ammissione alla procedura di concordato preventivo. Nei documenti del tribunale bustese si legge che l’istanza per la dichiarazione di fallimento della storica azienda gallaratese era stata precedentemente depositata dalla società MT Trend Fashion Factory, che opera nel settore immobiliare.
Parah però non si arrende, e l’azienda riesce a non chiudere. A fallire è stata solo la vecchia società mentre la nuova ha acquisito il ramo d’azienda e il brand. Il fallimento, infatti, riguarda solo la vecchia Srl che, stando agli ultimi dati disponibili sul portale fashionnetwork.com, aveva chiuso il bilancio 2017 con un fatturato vicino ai 10 milioni di euro, in linea con quello del 2016.
I nuovi imprenditori al timone di Parah hanno acquisito, oltre al marchio, anche negozi e linea beachwear (costumi e abbigliamento da spiaggia)."Poi “per un errore di tipografia comparve la “h”” spiega Andrea Rienzo, manager dei mercati esteri e rappresentante della terza generazione nell’azienda di famiglia, “era orecchiabile, anche dagli stranieri e quindi il marchio restò quello”.Il punto fermo ed invariato, invece, è il target Parah: “Una donna tra i 30 e i 50 anni, anche per una questione di prezzo, che investe sulla qualità dei prodotti e sullo stile”, aggiunge Rienzo.
Caratteristiche Distintive dei Costumi da Bagno Parah
Parah ha sempre puntato sulle fantasie delle proprie stampe, quasi sempre affidandosi ai fiori, ai colori sgargianti e a particolari accessori che accompagnano i costumi da bagno garantendo loro molto più appeal. Tra i costumi da bagno più richiesti ci sono stati ad esempio quelli con la classica cintura, un accessorio glamour, ma allo stesso modo un escamotage per cercare di celare le zone più critiche del corpo femminile, dove insomma gli inestetismi sono molto più visibili. Inoltre, Parah offre una varietà di produzioni che include pantaloni, caftani, borse, scarpe ed anche gioielli, tutti abbinabili ai costumi da bagno per creare completi fashion.
I capi della collezione Parah e Parah Noir rendono omaggio ai tempi passati attualizzati dall'impiego di tessuti moderni, colori vivaci e modelli all'avanguardia. L'elegante seduzione è resa dal nero assoluto dei bikini e costumi interi arricchiti da imponenti collane in metallo argento, oro, nero e bronzo dal sicuro effetto seduttivo.
La nuova collezione Parah gioca sui contrasti: macchie di colore abbinate alla tinta unita dei colori più accesi derivano dall'ispirazione dei grandi pittori impressionisti e macchiaioli. Fonde passato e presente con i tagli sartoriali, ispirati alla corsetteria anni Sessanta, con l'effetto tridimensionale delle stampe attuali: grandi fiori dai colori vivaci come il giallo e il verde si sovrastano a stampe tribali creando un contrasto ottico immediato.
Il sarong è un passepartout che può essere indossato come abito, top o gonna. Indimenticabile la sfilata che fece scalpore e sollevò migliaia di proteste e polemiche, nella quale testimonial d’eccezione(nel vero senso della parola) fu Nicole Minetti(ricordate, l’igienista dentale tanto cara a Berlusconi?).
Parah e la Glocalizzazione
Oggi l’azienda mira a dare una svolta sia stilistica che di comunicazione, continuando ad aprire insegne in tutto il mondo(l’ultima a Dubai, un negozio di 100 metri quadrati all’interno del Dubai Mall.) perché Parah all’estero è un brand sì conosciuto per la moda mare ma “soprattutto per l’intimo e il pru00eat-à-porter”. Infatti con soli 4 Paesi(Cina, Russia, Spagna, Emirati Arabi) Parah realizza il 30% del fatturato(pari a 15 milioni di euro nel 2014).
Ma l’internazionalizzazione passa anche attraverso la conoscenza ed il rispetto della realtà locale: negli Emirati, per esempio, Parah ha lanciato un costume che copre il capo e gran parte del corpo. Da qui ha preso corpo l’accordo con la catena di grandi magazzini spagnoli El Corte Ingles: “Apriremo 12 corner dedicati entro la prossima estate”, dice Rienzo, “e la collaborazione si estenderà a livello promozionale e di marketing con eventi mirati per la clientela spagnola”.
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